Messaggi subliminali: una persuasione inconscia esiste davvero?

Ciao,

eccoci al secondo appuntamento con i “messaggi subliminali“visti con la lente dei ricercatori, da un lato…e dall’altrocon gli occhi di chi vuole conoscere di più su questiaffascinanti esperimenti.

La metodologia di studio dei messaggi subliminali passaattraverso quello che gli psicologi chiamano “priming”(o facilitazione)…Per me uno dei metodi più affascinantidi tutta la psicologia sperimentale.

Ecco come funzionano questi esperimenti:

Vengono presentati due stimoli su di uno schermo, unoil priming che inserito al di sotto della soglia di coscienza,ed uno target sovraliminale (cioè percepibile).

Ad esempio: si chiede ad una persona di nominare unoggetto il più velocemente possibile. In pratica appareun’immagine sullo schermo ed il soggetto deve dire dicosa si tratta ad un microfono. Il sistema registra itempi di reazione.

Se questo esperimento viene effettuato senza il priminggli oggetti vengono “nominati” tutti più o meno allastessa velocità (tempi di reazione medi)…ma se vieneinerito un priming le cose cambiano…

Se il priming (stimolo subliminale) è inerete alla categoriache si sta per nominare…i tempi di reazione si accorciano;viceversa se questa categoria è distante dal target i tempisi allungano.

Se ad esempio lo stimolo subliminale (priming) è unaforchetta e lo stimolo target è un piatto…il riconoscimentoè significativamente più rapido. Mentre se il priming è unafalciatrice e il target un bambino (oggetti appartenentia due categorie molto diverse) i tempi si allungano.

E’ come se lo stimolo subliminale facilitasse l’accesso aquel determinato reame di conoscenze…aumentando laprobabilità di accedervi…

Di questo ne avevo già parlato tempo fa…e ne sonoassolutamente consci anche gli sceneggiatori che lautilizzano come tecnica di story telling 😉 Ma adessovediamo se esistono prove guardando direttamentedentro la “scatola nera”…

Nel 2007 Monika Kiss e Martin Eimer, psicologi dellaUniversità di Londra, hanno svolto un esperimentodavvero interessante sugli effetti dei messaggisubliminali sulla attività dell’elettroencefalogramma.

A 14 soggetti venivano presentate foto di volti con 2tipi di espressioni: “tristi” o “neutre”. Quando leimmagini stimolo erano presentate sopra i 200 milli-secondi il compito era svolto da tutti correttamente…

…ma diminuendo il tempo di esposizione sino a 8millisecondi, le immagini diventavano subliminali,cioè non percepibili. Nonostante questo i tracciatidell’ EEG erano identici a quelli della percezionecosciente (a 200 millisecondi).

Questo in pratica sarebbe una piccola prova empiricaa sostegno del fatto che i messaggi subliminali hannoun effetto reale sul tuo cervello. Ti assicuro che nonè così semplice creare effetti misurabili di talerilievo :-O

Forse in questo momento ti stai chiedendo se io cicredo o meno…avendo più volte messo la parola”bufala/baggianata” ai messaggi subliminali …Bene la risposta è sempre dipesa dalla miacuriosità scientifica…

…nei pattern ipnotici…e nella disseminazione cheutilizzo nel mio lavoro clinico, i messaggi (per cosìdire) subliminali funzionano…ma il contesto èprofondamente diverso per una marea di motiviche mi va di elencarti:

1) Chi si reca da un professionista VUOLE farsiinfluenzare…e si mette a tua disposizione….

2) Prima di inviare qualsiasi messaggio del genereè necessario stabilire un buon rapport…altrimentisi corre il rischio che accada il contrario (soprattuttocon i polari ;-))

3) Sono necessarie diverse disseminazioni per avereuna completa risposta ipnotica ai messaggi “subli-minali”.

4) La tecnica da applicare nella “ipnosi conversazionale“è molto più complessa del semplice priming degliesperimenti in laboratorio…

Concludendo: i messaggi subliminali esistono ma laattuale ricerca è ancora indubbio sulla loro efficacia.Tuttavia esistono prove empiriche, cliniche esperimentali che mostrano un loro reale effetto.

Tu che cosa ne pensi? lasciami un commento e senon lo hai ancora fatto iscriviti ai miei Feed

A prestoGenna

Ps. Ho inserito un messaggio subliminale in questopost…chi indovina riceve un regalo speciale;-)

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Emozioni: “piangere per comunicare”
A scuola di Ipnosi Vol.4 “La sciolina degli ipnotisti”;-)
PNL: “Come motivarsi…con la voce degli altri” ;-)
Richard Bandler: Esercizio convinzioni le sottomodalità come lo squash ;-)
4 Commenti
  • Mmmmmmi interessano i polari, o mismatcher che dir si voglia..come rapportarcisi?Sono una rogna continua!!!! 🙂

  • Ciao ragazzi 🙂

    X Paolo: i polari sono, secondo la PNL, quelle persone che (direbbe Berne) giocano ai “bastian contrario”…

    sono quelli per intenderci che in determinati contesti e con determinate persone…quando gli dicono “nero” rispondono “bianco”.

    Mentre i bipolari nella nosografia psichiatrica sono quelli che passano dal disturbo depressivo ossessivo a quello depressivo maniacale (alternano felicità e tristezza in modo esagerato)…

    Non c’è quindi relazione con Benemeglio 😉 o almeno solo in parte e marginale… (penso che Benemeglio abbia mescolato abilmente concetti pre-esistenti…come fanno un pò tutti;-))

    X Claudio e anche per Paolo: grandissimi avete beccato in pieno il messaggio subliminale…

    se mi inviate la vostra mail in privato (a genna78@gmail.com) vi invio il vostro premio 😉

    X Paolo: è possibilissimo che uno stratagemma apparentemente innoquo (come quello di disseminare parole scritte con un altro carattere) “faciliti” l’azione…

    Grazie Mille
    per il vostro
    contributo

    Genna

  • “commntoracommmenta” queste sono le lettere che ho individuato essere in corsivo in mezzo alle parole delle prime frasi, il fine del messaggio penso sia commenta! già! Infatti lo sto facendo, sarà che ha avuto effetto mentre leggevo?

  • Seguendo il messaggio (che ora non è più) subliminale commento il tuo bellissimo articolo e ti chiedo: “chi sono i polari”?
    C’è una qualche relazione con gli alterati e bipolari di Benemeglio?

    Buona Pasqua a te e agli lettori del blog.

    Paolo

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK