Inconscio ericksonianano e la memoria implicita

Ciao,

oggi è pasquetta e molti (chi può) si sono organizzati per la classica “gita”…mentre altri non sono riusciti o hanno preferito trascorrerla in modo differente.

Fortunatamente, come ogni anno sono ad una splendida grigliata organizzata con i miei amici più cari…che detto fra noi è iniziata ieri e finirà questa sera;-)

Nonostante il periodo di festa, come oramai sarai abituato a vedere sul blog, il lunedì (e a volte anche il martedì) è il giorno in cui scrivo l’articolo che ritengo più interessante e soprattutto utile…

Ultimamente ti ho abituato agli esercizi audio, ma purtroppo il fatto di essere lontano dal mio “ufficio quotidiano” non mi permette di e farlo…per questo oggi parleremo di un concetto decisamente affascinante…

Voglio parlarti di quella che i ricercatori chiamano “memoria implicita”… cioè di quel fenomeno per cui èpossibile apprendere delle informazioni senza avernecoscienza.

Prima di tuffarci negli aspetti teorici e pratici è utile che tuabbia un forte “perchè” di questo post… Uno dei fondamenti della PNL e della ipnosi ericksoniana (ed in generale di tutta la crescita personale) è che “tu hai già tutte le risorse necessarie per cambiare e stare meglio“…

immagino che tu abbia sentito questa frase centinaia di volte ma la vera domanda è: da dove arrivano queste risorse? e come facciamo a sapere cose che non sappiamo di sapere?

Bhe…è chiaro che molte tue risorse giungono dalla tua esperienza diretta e dalla quantità di energia e attenzione che hai riposto nell’apprendere quel determinato compito…

Tuttavia, non tutti sanno che (ci risiamo con la settimana enigmistica;-) esiste una memoria studiata dai ricercatori che prende il nome di memoria implicita…e che agisce al di fuori della tua coscienza..e che “udite udite” sembra essere più efficace di quella esplicita…o cosciente…

Per entrare ancora meglio ti faccio un semplice esempiodi come può funzionare questa memoria:

tutti noi percorriamo quotidianamente uno stesso tragitto, lo conosciamo benissimo o almeno così crediamo…

poi un giorno buchiamo una gomma…e, nella ipotesi che non ti sia mai accaduto prima, inizi a cercare qualcuno che te la possa riparare. Mentre pensi al papabile gommista ti rendi conto che ci passi davanti tutti i giorni..e che nonostante tu non ci abbia mai fatto caso sai perfettamente dove andare.

Un altro esempio sono le abilità che si apprendono all’interno di altre abilità più ampie. Immagina di essere un appassionato di un determinato argomento e di scrittura. Decidi allora di aprire un blog…eti ci dedichi anima e corpo…

in breve tempo non apprenderai solo come scrivere sul blog, ma anche tante altre piccole cose (in genere di ordine informatico) che possono esserti utilissime anche in altri campi…..insomma penso di essermi spiegato bene 😉

…ora passiamo alla ricerca che proverebbe chel’apprendimento che avviene in modo “incosapevole”è più efficace di quello che avviene in modoconsapevole:

Joel Voss e Ken Paller della Northwestern Univesity hanno chiesto ad alcuni soggetti di guardare due serie di immagini caleidoscopiche:

1) Nella prima serie il compito era semplicementequella di impegnarsi nel ricordarle

2) Nella seconda modalità i volontari erano invitati a svolgere un compito mentre “in sottofondo” passavano le stesse immagini presentate anche al gruppo precedente…

Successivamente ad entrambi i gruppi sono state presentate alcune immagini chiedendo loro quali di queste fossero apparse precedentemente. In modo sorprendente il secondo gruppo (2) riconosceva le immagini in modo più preciso ed accurato del primo gruppo confermando le ipotesi sulla maggiore efficacia della memoria implicita…

Nonostante questo semplice esperimento non abbia avuto una enorme eco, sono convinto che sia una prima pietra per poter provare l’efficacia dei metodi di sviluppo personale che adoro..come l‘ipnosi e la PNL

e penso anche, alla luce di quanto visto, che la memoria implicita possa essere quel “magazzino” che è stato spesso descritto da Milton Erickson nei suoi scritti o per lo meno una parte importante di questo 😉

Concludendo: so che in questo momento starai festeggiando con i tuoi amici e familiari…infatti non preoccuparti perché questo post ti arriverà direttamente sulla Newsletter (ti ci iscrivi scaricando materiale dal blog).

Appena hai tempo per leggerlo…ti chiedo di scrivermi un gentile commento e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.

A presto
Genna

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12 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Paolo,

    si…il fenomeno a cui ti riferisci viene chiamato da Ernest Rossi (forse il più grande studioso di Milton Erickson) come…memoria stato dipendente…

    in pratica quando ascolti quella musica entri in uno stato di coscienza particolare e lo associ con quello che stai facendo…poi, successivamente quando riascolti quel brano sei in grado di riaccedere con maggiore efficacia a quel ricordo…

    Dico con maggiore efficacia perchè sarebbe possibile anche senza il brano…ma meglio riaccedere sempre con lo stesso stato.

    Essendo (forse) più auditivo ti consiglio di esercitare anche gli altri canali rappresentazionali…(vista, tatto, olfatto e gusto)

    Genna

    • Ciao a tutti sono nuovo qui.
      Questa memoria c’entra qualcosa con quel metodo che si impara mentre si dorme? 😃 Suona da sfaticato lo so, ma forse l’ho letto sempre qui da qualche parte.

      • Ciao… si e no
        nel senso che si, si tratta dell’inconscio che potrebbe apprendere mentre dormi
        e no, nel senso che non ci sono studi che ne provino l’efficacia…anche se
        qualcosa in questo senso si muove e ne ho parlato nella puntata 159 del
        podcast.

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Sonia,

    bravissima questo è l’atteggiamento giusto…l’accesso alle risorse interiori è qualcosa che facciamo costantemente e ognuno a modo nostro…

    L’impegno che hai dimostrato iscrivendoti al percorso crea-attività è sicuramente “la molla” che puà permetterti grandi vantaggi. Come ti ho già detto: basterebbe applicare anche solo una tecnica fra quelle che hai appreso…in modo costante a migliorare drasticamente le tue “capacità inconscie”;-)

    Grazie Sonia, questa è una bellissima testimonianza e spero di riceverne altre sempre più positive…

    Genna

  • Ciao Genna,
    infatti sai che ho notato che quando studio ascoltando musica o radio riesco a concentrarmi meglio?

    E poi quando ripenso a quanto studiato mi risuona nelle orecchie il brano che veniva trasmesso in quel preciso istante anche se pensavo di non ricordarlo?

    Misteri e magia 😉

    Saluti e raccontaci tante altre chicche!

    Ciao.
    Paolo

  • sf Internet Marketing
    Rispondi

    Ciao Genna,
    ho lo stesso problema di Alessandro: non riesco ad accedere consapevolmente e volontariamente alle mie risorse interiori, compresa questa.
    Ma non demordo; mi accusano sempre di essere cocciuta, così ho deciso di trasformare questo “difetto” in perseveranza e costanza.
    Sto dunque cercando di migliorare e scoprire cosa posso realmente fare, ragion per cui mi sono iscritta al corso di creà-attività (un’esperienza davvero unica).
    Ti aggiornerò sui risultati.

    Spero la tua Pasquetta si passata bene in gioia e armonia.

    Sonia

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Freever,

    si penso che il concetto sia lo stesso…già individuato (forse) milioni di anni fa attraverso rituali e pratiche meditative, ripreso dalla meditazine trascendentale e oggi oggetto di studio di psiconeurologi…

    Si…durante le trattative certamente una parte ascolta e quella che “ascolta di più” è sicuramente l’inconscio…

    Erickson (soprattutto per creare dissociazione) diceva spesso: “puoi non ascoltarmi…tanto sei abbastanza vicino perchè io possa parlare con il tuo inconscio”…

    Se ti piacciono gli studi sui messaggi non verbali, scrivi nel motore di ricerca in alto a destra nel blog la parola “comunicazione non verbale” 😉

    Grazie per il tuo
    contributo

    Genna

  • Bella questa cosa della memoria implicita…potrebbe avere una qualche relazione con quello che dice Maharishi “la conoscenza è strutturata nella coscienza” ?
    Ma interessante anche per i riferimenti alla comunicazione che è al 93% non verbale,voglio dire che è importante tenere presente che quando parliamo con qualcuno lui ascolta,(e dopo il tuo articolo aggiungo”memorizza”), molto di più con l’inconscio…penso a certe trattative di vendita,quante ne abbiamo perse per i messaggi non verbali ?

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Alessandro…

    grazie mille per i
    complimenti 😉

    Il mio lavoro è proprio quello di aiutare le persone a smuovere le loro risorse in due direzioni:

    1) consulenza per risolvere problemi psicologici (ansia, attacchi di panico, fobie, depressione, ecc.)

    2) Sviluppo personale (raggiungere obiettivi, comunicare efficacemente, essere più centrato e concentrato, ecc…).

    Ho due studi professionali, uno a Padova e l’altro a Mantova (Rivarolo Mantovano)…

    Uno strumento valido che puoi iniziare ad utilizzare da subito è il mio Rilassamento Dinamico…che contiene (tra le altre cose) un audio Mp3 che ti permette di apprendere subito cosa e come fare 😉

    Grazie ancora per il
    tuo contributo…e
    Auguri
    Genna

  • Confermo ciò che dichiari al riguardo che è molto Tempo che si sente dire che tutto ciò che una persona ha bisogno è in Lui/Lei e devo confessare che è Vero,solo che non SEMPRE riesco a far funzionare QUESTA RISORSA,ed è per questo che stò Curiosamente cercando una ripeto una Risposta o Indicazione a questo mio DILEMMA.Puoi TU,Gennaro Romagnoli risolvere questo mio DILEMMA??!!!?? Se è si la TUA ris posta,la Attenderò felicemente sperando che arrivi al più presto.Continua così Gennaro perchè (da parte mia)sei una vera forza trainante e stimolatoria per certi argomenti.Saluti e a presto

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    ciao Enza…

    come immaginerai sono completamente d’accordo con quello che hai scritto…

    Enza i tuoi contributi stanno diventando sempre più importanti e di ottima qualità..

    Grazie e ancora
    Auguri.:-)

  • Ciao Genna,
    io sono convintissima e credo che il nostro vero potere risiede nel nostro mondo inconscio perchè è come se noi ogni giorno riempiamo questo mondo di tante cose e pensieri che al momento opportuno (senza doverci sforzare piu di tanto) saltano fuori per risolvere un problema o per realizzare un qualcosa.
    Questa verità scientifica credo sia collegata a qualcosa di molto piu ampio, in questo periodo sto per l’appunto studiando questi argomenti. E’ impressionante scoprire come la nostra vita sia in realtà più condizionata dalla nostra parte inconscia che non dalla parte razionale ma è ancora più bello scoprire che possiamo “riprogrammarci” per migliorare la nostra vita.
    Ciao e buona pasquetta anche a te.

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