Psicologia del benessere: Come Migliorare la Qualità della Vita…

Ciao,

ricordi gli ultimi post sulla psicologia positiva? Oggi quelfilone di studi si è fortemente mescolato con lapsicologia del benessere…vista la sua tendenza aparlare di punti di forza..piuttosto che di disagio.

Lo OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) vedenel concetto di salute non solo “l’assenza di malattia”ma soprattutto propone un modello di promozionedel benessere psicologico. E questo è in decisoaccordo con i fondamenti della psicologia positivae del benessere.

Per farlo si sono dovuti creare nuovi costrutti in gradodi valutare quella che oggi viene chiamata “qualità dellavita”…intesa come stima del benessere e dell’agio delsingolo individuo…

Come risultato di questo nuovo modo di pensare allasalute e al benessere è stata la proliferazione distrumenti per misurare il fattore “qualità della vita”(WHO, 1995; Williams e Batten, 1981; Cummins e McCabae, 1994; Goldwurm, Baruffi e Colombo, 2004).

Ti ho elencato la maggior parte degli autori che sisono occupati in questi ultimi 10 anni di definire checosa si intenda per Qualità della Vita…e soprattuttoche hanno cercato di costruire strumenti ad Hoc perpoterla misurare…per poi successivamenteintervenire in modo efficace.

Se ti piace lo sviluppo personale sicuramente conoscidue modelli che hanno “dettato legge” all’internodel panorama psicologico degli ultimi 50 anni…

Sto parlando della “piramide dei bisogni di Maslow”e del più recente modello dei “6 bisogni di Robbins”.Entrambi possono essere accorpati per una migliorecomprensione delle motivazioni che spingono unessere umano a fare quello che fa…

Anche per la qualità della vita è stata creata unagerarchia….come puoi facilmente immaginare tuttoè nato da studi indipendenti dei diversi autori cheabbiamo visto prima…ma poi, visto la complessitàdel costruttutto si è raggiunto “un accordo” eda questo ne è nata questa gerarchia:

I passi per migliorare la qualità della vita di chi ti sta accantoe promuovere il benessere psicologico sono 3:

1) Valutare: i bisogni di una persona e in base ad essicostruire un “profilo” della qualità della vita diquell’individuo.

Ad esempio: è possibile che ci siano persone chehanno ben chiaro quale è il livello che voglionoraggiungere…e a queste basta chiederlo…ma cene sono altre che non sanno neanche quali sonoi loro punti di forza (che puoi valutare utilizzandoquesto strumento;-))

2) Programmare: cioè progettare un interventoche tenga conto dell’ambiente e dei punti di forzache ti vengono portati. Costruire un profilo disostegno che porti la persona a raggiungere quellostandard di qualità della vita progettato prima.

3) Gli strumenti: decidere quali strumenti sonopiù utili per aiutare le persone a trovare il lorogrado di qualità della vita. Nel mio campo è moltoimportante questo…

Infatti esistono strumenti di intervento, come laPNL, che possono essere utilizzati più o meno conprofitto in diversi contesti. Ma esistono anche deicontesti dove questi non sono consigliabili…(sono rari ma esistono ;-))…

Mi piace il concetto di “qualità della vita” e speroche leggere il mio blog possa essere un buon modoper aumentarla 😉

Desso ti lascio con una domanda: che cosa significa per teavere una buona “qualità della vita”? Scrivilo qui sottofra i commenti 🙂 e, se non lo hai ancora fattoiscriviti ai miei feed.

A prestoGenna

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