PNL: studi sperimentali “2 stili visivi”

Ciao,

oggi ti parlo di PNL e in modo particolare degli ultimisviluppi scientifici da parte di PsiNeL. Se infatti mileggi sai che la differenza fra questo blog e “altri”è proprio questa..la “ricerca sperimentale”.

Una delle intuizioni più profonde della PNL è stataquella dei canali rappresentazionali…e del fatto che,ognuno ne utilizza maggiormente uno…ma da dove arriva questa intuizione? ecco, forse,una risposta con interessanti implicazioni:

Bene, nel 1971 Allan Paivio, un noto ricercatore diorigine canadese aveva ipotizzato la presenza di duemodalità (o stile cognitivi) del modo con cui la gentepredilige gestire le informazioni internamente.

1) Stile Verbale: dove la persona predilige “parlare”e parlarsi dentro…

2) Stile Visivo: dove si predilige “pensare per immagini”.

Questa ipotesi fu messa sotto controllo cercando divedere se “i visivi” (o visualizzatori) erano più bravinei compiti visuo-spaziali rispetto ai “verbali”…mail risultato non fu significativo.

Dopo questi studi, l’interesse per questa ipotesi fugradualmente abbandonata…ma in PNL i sistemirappresentazionali sono proseguiti sino ad oggi.

La ricerca sullo “stile cognitivo”, cioè sulla modalitàpreferita di gestire l’informazioni, ha ripreso il volograzie alle moderne osservazioni neuroanatomiche.Se conosci la PNL…tienti molto forte….

I moderni studi hanno provato la presenza di ben2 stili visivi diversi:-O …e ognuno ha dellecaratteristiche molto importanti…soprattutto seami gli “interventi in stile NLP”;-)(Kasslyn et. al. 2001)

1) Immaginazione visiva: è la capacità diraffigurarti mentalmente e vividamente: oggetti,persone, forme, colori, dimensioni.

2) Immaginazione spaziale: è la capacità divedere con l’occhio della mente le relazioni spazialifra gli oggetti e la loro collocazione nello spazio.

Ecco l’implicazione in PNL: pare che i primi,cioè le persone che prediligono l’immaginazionevisiva, abbiano forti difficoltà nel manipolare leimmagini mentali. Riuscirebbero bene, “solo” nelriportare mentalmente quello che hannoappena visto.

Ora mi spiego come mai, nella mia esperienzapersonale (con i miei clienti/pazienti) mi è capitatodi trovare soggetti che, pur visualizzando non eranoin grado (o con difficoltà) di manipolarele sottomodalità.

E’ chiaro che questo impedisce diverse tecniche diPNL che hanno come canale principale il visivo…come ad esempio lo swish (Visivo) o ladissociazione K/v…

Consiglio applicativo: se in futuro ti capita unsoggetto come descritto qui….puoi aiutarlo in 2 modidiversi:

1) Sovrapporre i sensi: cioè parti da un senso in cuiè più bravo per poi passare gradualmente a quellovisivo (es: ascolti una canzone e vedi chi canta).

2) Vai piano piano: allena la persona a modificarel’immagine poco per volta…magari parti da unasottomodalità specifica per passare poi ad unaaltra…e così via…

Tieni a mente che, addestrarti (o addestrare i tuoiclienti) ad utilizzare altri “stili cognitivi” attraversoi sistemi rappresentazionali accresce la tua gammadi possibilità e la tua creatività…

e a proposito di Creatività…oggi puoi scaricare gratisla teleconferenza sul Rilassamento e la Creativitàfatta con Billico qualche mese fa. Trovi il form quisulla barra di destra (il form è quel posto dove mettiNome e Mail ;-))

Inizi ad apprezzare gli esperimenti in psicologia? glistudi selezionati a dovere possono diventare unpatrimonio di conoscenza…anche per unpiennellista 😉

Piaciuto il post? che cosa ne pensi? scrivimi uncommento e se non lo hai ancora fatto iscriviti aimiei feed…

A prestoGenna

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2 Commenti
  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Enza,
    qualcosa di simile…ma con un
    distacco meno netto.

    La zona del cervello che si attivano durante questi esperimenti sono delimitate e adiacenti…

    Non so…aspettiamo nuovi studi e poi traiamo le nostre conclusioni;-)

    Grazie
    Genna

  • Ciao Genna, parliamo forse della cosidetta mente fotografica (nel primo caso) e della mente creativa (nel secondo)?
    Ciao

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