Comunicazione non verbale: PNL , Ricalco e Rapport…nuovi risvolti sperimentali…

Ciao,

continua la carrellata di studi dedicati alla PNL e, quellodi oggi sarà dedicato alla comunicazione non verbale ein modo specifico al ricalco.

Se conosci la PNL sicuramente sai di cosa si tratta quandosi parla di ricalco. Se non lo sai ecco una piccola definizione:”il ricalco è una tecnica in cui ci si allinea con diverseparti dell’esperienza del nostro interlocutore con loscopo di entrare in rapport creando sintonia”…

E’ possibile ricalcare tutto del nostro interlocutore: daisuoi valori al suo respiro. Pare che più il ricalco sia in unafase “inconsapevole” è più diventa efficace. Ad esempiouno dei ricalchi più potenti è quello del respiro…il respiroè (per la stra grande maggioranza del tempo) inconscio.

Il ricalco più noto…e lasciami passare il termine più”sputtanato” prende il nome di mirroring…cioè ilrispecchiare le azioni non verbali: postura, velocità neigesti, velocità nel camminare…ecc…

Il ricalco è un fenomeno naturale che avvienespontaneamente. Ti basta osservare un gruppo di amicie noterai subito che assumono posture simili, parlano inmodo simile e si sentono simili…

Questa tendenza ad imitare viene chiamata dairicercatori con il termine “mimicry”…come abbiamo giàdetto, quando i ricercatori hanno notato questa tendenzahanno scoperto una vera e propria danza.

Tieniti forte perchè tra poco ti descrivo un esperimentodavvero significativo se ami queste tecniche…i risultati,tra le altre cose dimostrano che non solo chi imita, maanche chi viene imitato modifica il proprio comportamento…rendendolo più propensoall’aiuto :-O

Marielle Stel, Rick van Baaren e Roos Vonk hannosvolto un esperimento su questo argomento. I ricercatorihanno creato un video, nel quale si vedeva una persona,di nome Maria mentre parlava di un tema allegrooppure di un tema triste…

A metà dei partecipanti all’esperimento era chiesto dilimitarsi a guardare il video…mentre alla seconda metàè stato chiesto di imitare le espressioni e i movimentidi Maria.

Successivamente a tutti i soggetti veniva chiesto seerano disposti a devolvere metà del loro guadagno(che avevano ricevuto partecipando all’esperimento)in beneficenza…sottolineando la nobile causa.

Immagino che tu abbia già capito il risultato? esattola metà dei soggetti che avevano imitato Maria eranomaggiormente disposti a devolvere una cifrasignificativamente maggiore rispetto al primo gruppo.

Gl autori dell’esperimento hanno spiegato questirisultati dicendo che, “gli imitatori” erano stati spintia provare una maggiore empatia generale…cioèpiù attenzione ai bisogni degli altri.

Questo esperimento, nel quale dobbiamo forzatamentetirare in ballo anche i neuroni specchio, è la prova delfatto che il ricalco è una delle più potenti armi dicomunicazione che puoi apprendere dalla PNL…ma…

…ma…dimostra anche che, chi imita a sua volta varealmente incontro ai bisogni del suo interlocutore èper questo la “sterile tecnica” deve e può essereutilizzata solo in modo corretto ed etico…perchèanche tu, ne vieni modificato ;-))

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A prestoGenna

Ps. Fra poco parte il progetto “Crea-Attività” miraccomando se…sei interessato…tieni le antennealzate perchè non sarà per tutti 😉

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15 Commenti
  • Ciao Adrian,
    nella mia esperienza è bene evitare di ricalcare il respiro con il proprio a meno che non avvenga naturalmente, e magari notandolo, lo si continui a fare. Mentre sarebbe meglio ricalcarlo in modo incorociato.

  • Ciao Genna.
    Mi aiuteresti per favore a rispondere a queste 2 domande che riguardano il ricalco del respiro(physical mirroring).
    1. Se la persona con cui io voglio instaurare un rapport ha una respirazione addominale, anch'io devo cambiare la mia all' addominale ho basta che io abbia il suo stesso ritmo del respiro?
    2. Ricalcare il respiro significa espirare ed inspirare con lo stesso tempo e ritmo che la persona che ho davanti ha?

  • Grazie Genna!
    Questa è la tua magia: riesci ad andare sul pratico!
    Li provo subitissimo e ti dico:)

    Ti faccio una domanda che non c'entra niente (scusami ma non ho trovato nessun post sul tuo blog che fosse più pertinente)…quando parlo molto lentamente creo una forte attenzione su di me ed anche una certa simpatia e disponibilità…è un vero rapport e se no, cos'è?

    Come posso fare ad utilizzare questa cosa nel migliore dei modi per creare rapport?

    Bacio!
    Marta

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Marta,
    esitono un bel pò di "trucchi" per facilitare il compito:

    1° è la visione periferica che vede i movimenti ed è per questo che il modo migliore per vedere il respiro è attraverso una visuale periferica. Tempo fa ho postato un esercizio specifico che puoi trovare digitando nel motore di ricerca del blog "hakalau".

    2° non devi ricaclacare per forza con il tuo respiro…cioè puoi ricalcare anche tenendo il tempo con una mano o con i piedi. Questo ti permette di non "soffocare" se l'altro ha un respiro molto diverso dal tuo.

    3° quando una persona sta parlando sta necessariamente espirando…per cui puoi allenarti ad ascoltare le pause…fallo con la tv prima di applicarlo da vivo. Conta quante volte la gente prende fiato mentre parla.

    Fammi sapere
    Genna

  • davvero interessante!
    Però sai, io con il ricalco della respirazione è un sacco che ci provo ma ho delle difficoltà enormi:

    -non riesco mai a capire il ritmo dell'altro
    -quelle poche volte che riesco a vedere un'inspirazione…la perdo, nel senso che non ne vedo più altre, anzi il suo eloquio mi dice che ha cambiato subito ritmo

    -quando una persona parla mi sembra che il ritmo del respiro cambi continuamente condizionato dalle pause del discorso…e allora come fare??

    Bacio!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Ester…

    intanto GRAZIE 1000 per la preziosissima testimonianza 😉

    si..con i familiari le cose cambiano…e molto! questo accade (probabilmente) perchè sei dentro al sistema…

    Cioè…se tu sei un pesce sarà difficile che tu ti renda conto che stai sguazzando nell’acqua. Spèrattutto se quell’acqua l’hai creata tu 😉

    Nelle famiglie si creano dei sottili legami e doppi legami che creano una rete di equilibri. Se tu fai una cosa, tutto il sistema famiglia reagisce…

    è per questo che è più difficile metterti in rapport…tu ti metti sulla lunghezza d’onda e loro si spostano 😉

    Esistono chiaramente dei modi per veicolare questo genere di infomazione…ti invito a cercare nel blog la parola chiave “pragmatica della comunicazione” …

    fammi sapere
    Genna

  • RILASSAMENTO DINAMICO
    ieri ho finito di leggere il tuo libro: non ci crederai, mi è piaciuto moltissimo! 😉
    mi piace quello che hai scritto e COME l’hai scritto. Non è il solito trattato per gli addetti ai lavori, ma è alla portata di noi comuni mortali che magari hanno sentito parlare di PNL, ipnosi e quant’altro tra si e no due volte nella loro vita.
    io non sono una del “giro”, non ho nemmeno preso la maturità scolastica, in compenso mi son formata sul campo della vita che, per me, non è stata una passeggiata. Ma meno male!! altrimenti avrei perso il gusto di alzarmi ogni mattina per vedere i doni che ogni giorno porta con sè. D’accordo, ogni tanto si riceve un ragalo che non incontra totalmente il nostro gusto o che addirittura non ci piace per niente, anzi, delle due ne avremmo fatto volentieri a meno, ma ho imparato che anche questi servono per crescere, per irrobustirsi, per aver la cognizione di causa per poter porgere la mano a chi lo sta scartando dopo di noi o anche solo per ringraziare chi a sua volta, a suo tempo, ha teso a noi la sua.

    adesso lo ricomincerò da capo facendo di volta in volta quello che è richiesto perché se ci sei riuscito tu, lo posso fare anche io ( nel senso che credo tu sia un terrestre come me e non Superman). Magari ci metterò un pò di più, non importa, quello che conta invece è che CI VOGLIO RIUSCIRE, ne ho bisogno, perché me lo devo.
    Ormai i miei 4 figli sono tutti grandi, per 32 anni sono stata fianco a fianco a mio marito ( e grazie a Dio ci sono ancora) condividendo gioie, dolori, lavori…ADESSO BASTA. mi sono adattata fino ad ora ad una vita che ho accettato, ma che non ho mai sentito totalmente MIA… hai mai avuto la sensazione di percorrere una strada, arrivare agli obiettivi prefissati, ma comunque sentire dentro di te che è un diversivo, un qualcosa che magari è utile per altri, ma PER TE NON E’ LA TUA STRADA, CHE LA TUA CHIAMATA E’ UN’ALTRA?? io ci ho convissuto fino ad ora e adesso per gli anni che mi restano, voglio mantenermi in salute sia corporale sia mentale, voglio dedicarmi alle mie inclinazioni perché finchè sei qui, ci sei, allora perchè rinunciare proprio adesso? Con l’esperienza degli anni, tenendo per mano la bambina che sono stata, so che riuscirò anche in questa nuova avventura che finalmente sarà LA MIA vita.

    Adesso voglio fare il primo passo di comprensione certa: quando io, per esempio, sono in cucina che preparo i tortelloni ( cosa per me quasi automatica)sento che ad un certo punto mi estraneo da quello che faccio e vago con la mente, rimurgino su qualcosa che ho letto o che ho visto o sentito…mi sto addentrando in uno stato di coscienza modificato? E’ questo che si intende? Oppure si verifica quando per esempio sono assillata da un problema , per meglio dire, dalla risoluzione del problema, (perché non mi fermo al problema in sè ma cerco sempre una soluzione, mi focalizzo suelle possibilità di uscita: è più gratificante e costruttivo) e mi succede che a volte ho bisogno di “arieggiare” la mente e allora mi lascio rapire da un oggetto qualsiasi che mi circonda…quadro, pittore, Ligabue, canzoni, musica, armonia, colori, rosso, fuoco, falò, spiaggia, mare ecc ecc ma lo faccio ad immagini non con le parole, lascio le immagini scorrere l’una dietro l’altra e dopo un certo tempo guardo a dove son finita.. un pò come il gioco “Il bersaglio” della settimana enigmistica e poi magari me la rido perchè ho fatto dei passaggi assurdi che a “mente lucida” non avrei sicuramente fatto.Ecco, mentre la mia mente “slambicca” tutto questo snodarsi di immagini, sono in uno stato di coscienza modoficato? è come se me ne andassi da me pur senza spostarmi mi sento in uno stato di torpore, benefico, ma torpore, tanto è vero che se mi arriva qualcuno alle spalle e mi fa “BU”, io mi ritrovo idealmente aggrappata al soffitto con le unghie delle mani e dei piedi come Silvestro nei cartoni animati! 🙂 e col cuore che mi scoppia nel petto!
    Ho “tradotto” bene? se sì, è già un ottimo passo, se non lo è…AIUTOOOOOOOOOO
    Forse devo darmi il tempo, ora che ho una visione generale dell’insieme, di famigliarizzare con questi termini facendo gli esercizi, perchè come dico sempre: le cose si imparano solo FACENDOLE!
    adesso mi tiro su le maniche, anzi no, le lascio giù perché questo è relax, non “lavoro” lavoro, ( acc, questi neuroni! bisogna farli seccare!)insomma, vado in apnea! 😉

    Grazie per avermi indicato la direzione giusta per la mia strada.

  • Non è assolutamernte banale quello che mi dici: io mi sento sempre in evoluzione, anzi, sono sempre in piena evoluzione per il semplice fatto che sono viva e cerco di imparare da ogni cosa-situazione-persona-evento… la lezione che porta con sè.

    Condivido in pieno la differenza tra i rapporti con i famigliari e con chi non lo è, infatti il mio rammarico è proprio questo: perchè con gli “altri” riesco ad instaurare un rapporto di scambio, di condivisione ecc, e con i miei no? sono al corrente delle varie dinamiche genitoriali-figli, ma ho cercato in vari modi di baypassarle, ma evidentemente ci deve essere una falla da qualche parte nel mio fare!

    mi rendo conto che qui è fuori tema, per cui ti seguo cammin facendo e vediamo cosa succede!
    Grazie della risposta

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Ester,
    la prima cosa che ho da dirti…è banale ma importantissima…inizia cambiando te stessa…

    Se tu mi avessi parlato di una tua collega le cose sarebbero molto diverse…i rapporti fra partenti sono molto diversi 😉

    Il commento puoi metterlo dove ti pare…anche qui… “è talmente bello che penso di utilizzarlo come testimonial per il progetto “crea-attività” 😉

    Ora scappo che oggi mi aspetta una giornata di super lavoro 😉

    Grazie per il contributo
    Genna

  • Ciao Genna
    come vedi imito anche io che ti chiamo come ti chiamano gli altri! 😉
    a me spesso viene da pensare al rovescio della medaglia, o per meglio dire, girare la frittata… sei pronto?? Ok!
    qui parli di noi che “Imitiamo” anzi, meglio ricalchiamo gli altri…ma come facciamo a farci ricalcare??
    forse sono sia l’orario sia le 14 ore di lavoro che mi porto sul groppone, e nn so se mi faccio capire.
    io vorrei sapere come posso fare per farmi ricalcare per ottenere un esito positivo.
    ti porto l’esempio così rendo l’idea.
    lavoro nel nostro bar con una delle mie figlie. In questo momento lei è molto stressata e con le reazioni pessimiste che ha in prima battuta verso ogni piccola crespa che si intravvede all’orizzonte, lei perde la bussola e nn hai idea di quanto mi ci voglia per rasserenarla un pò. Come faccio a farle passare il mio modo di affrontare le cose? ossia cercando di non fasciarmi la testa prima di essermela rotta, cercando di trovare + interpretazioni e nn fossilizzarmi sulla prima negatività che mi potrebbe venire in mente,bensì modificare il mio atteggiamento per aggirare l’eventuale ostacolo.
    nn so se sono stata chiara!
    grazie per la pazienza!

    P.S. dove posso metterti il commento sul tuo libro?
    P.S del P.S
    nn so se hai fatto un buon acquisto con me! 🙂 cmq ti faccio i miei auguri! ciao!

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Fai bene Manny a
    correggermi 🙂

    avevo visto l’errore ma non avevo voglia di riscrivere il post (qui su blogspot bisogna cancellare e riscrivere…uff…una noia ;-))…

    Quando mi correggi non fai altro che aiutarmi nel mantenere alta la qualità del blog…per cui…ancora una volta…

    Grazie Mille
    Genna

  • ehm… volevi dire verrano rifiutati….non voglio fare il rompiballe,ma fai attenzione se no con quella frase potrebbero triplicare i messaggi di spam,invece di ridursi…ciaz

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    AVVISO SPAM:

    continuano ad arrivare messaggi SPAM fra i commenti. Se vuoi “farti pubblicità” in modo etico ed onesto sui blog…c’è solo un modo:

    -lasciare un commento interessante ed interente e mettere il tuo url (il link del tuo sito) all’interno dei tuoi dati.

    In questo modo, se il tuo commento è davvero interessante spingi i miei utenti a cliccare sul tuo nome.

    Da oggi i messaggi di “puro spam” non verranno rifiutati…

    Questa politica è per tutelare i miei lettori e la qualità del blog.

    Grazie
    Dr. Gennaro Romagnoli
    Direttore di
    Psicologia Neurolinguistica

  • Gennaro Romagnoli
    Rispondi

    Ciao Manny,
    la tua è una buona idea…ho iniziato a parlare di time-line…ricordi?

    potrei continuare quel filone ed aggiungere la modifica del tempo submodale…che è poi quello che spiega Bandler in “time for a change”…

    tuttavia esistono diverse modalità di “trance” che peremettono di fare questo quasi ” a comdando”…dopo il giusto training;-)

    Grazie per i complimenti e per i tuoi preziosi contributi…
    buon lavoro 😉
    Genna

  • si è proprio vero che ti modifica caratterialmente entrare troppo spesso in rapport con gli altri,veramente bel articolo.
    che ne pensi di trattare un argomento come l’abilità di percepire il tempo per l’individuo.
    Tipo il mio orario al lavoro non finisce mai(perchè mi annoia),ma quando vado a giocare con gli amici il tempo vola e mi chiedo cosa succede in queste situazioni,come viene modificata la nostra percezione e sopratutto perchè?
    Grazie dell’attenzione…ora scappo al lavoro…..

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