Richard Bandler: “esercizio anti-stronzi” ;-)

Ciao,

ecco il secondo esercizio di Richard Bandler! come tiavevo promesso tempo fa, ho deciso di tradurre gliesercizi dell’ultimo libro di Bandler e di regalarteli(non tutti altrimenti i “paladini della PNL” midenunciano;-))

L’esercizio di oggi, come anche il precedente, non èuna novità ma è davvero bello e divertente, ricordoancora quando l’ho fatto per la prima volta in uncorso dello Zio_hack..rinominato “gli gnomi felici”;-)

Clicca sul tastino play per ascoltarlo:

ah..ah…lo hai praticato? è divertente…e soprattuttofunziona! e come ogni tecnica ha bisogno di qualchemodifica soggettiva per lavorare come si deve…

Il primo consiglio che posso darti è quello di capiresubito quale è la tua sottomodalità critica in questoprocesso…

Per sottmodalità crtitica intendo: la caratteristicadella tua rappresentazione interiore che ha piùpotere sul tuo stato d’animo.

Di solito nei libri di PNL, soprattutto quelli tradottiin italiano, si parla di una singola sottomodalitàcritica…ad esempio…modificare la velocità deldialogo interno…per “cambiare tutto”…

…questo è possibile…tuttavia nella mia esperienzasoggettiva (testata anche sui miei clienti) spesso èuna concatenazione di sottomodalità critiche…unasorta di strategia critica 😉

Ecco come trovare la tua concatenzaione disottomodalità critiche 😉

1. Ascolta l’esercizio di Bandler e scopri quale canaleha più effetto su di te (Auditivo, Visivo o Kinestesico).

2. Esplora il canale scelto alla ricerca della sottomodalitàcritica…(SMc).

3. Nota se, modificando la SMc che hai individuato, subentraun altro canale. Ad esempio: cambio la velocità del suono epercepisco una sensazione nel petto (A–>K).

4. Fermati, secondo me bastano due concatenamenti fra SMc per avere un buon “effetto”. Nessuno, chiaramenteti impedisce di andare oltre…

5. Testa il processo: sia mentalmente, ri-pensando allostronzo/a di turno ;-), sia dal vivo. E’ ovvio che il test live èil più importante…

6. Se il test ha un feedback che non ti piace…ripeti tutto ilprocesso. Meglio 10 minuti di esercizio in più che …doversubire lo str…. 😉

L’esercizio è stato preso dall’ultimo libro di Bandler “Getthe life you want“…al quale Steve Andreas, uno dei primiricercatori e studiosi di PNL…ha criticato in questoarticolo che puoi scaricare –da qui– in PDF

In questo link, trovi invece, il primo esercizio audio cheho tradotto dal libro di Richard Bandler. Ti è piaciutol’esercizio? fammi sapere che cosa ne pensi lasciandomiun commento…e come al solito ;-)…ti invito adiscriverti ai miei Feed

A prestoGenna

Ps. se possiedi un account gmail o blogger…puoi inserirtifra i “super lettori” di PsieNel…sono quelle faccine chevedi nella barra di sinistra. Grazie per il tuo contributo;-)

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9 Commenti
  • Ciao Gennaro innanzitutto complimenti per il post,davvero molto bello! 🙂
    Ho aperto da pochi mesi un blog che tratta di crescita personale e lifehacks e le tecniche per affrontare e vincere gli stronzi sono tra le mie preferite oltre ad averle trattate piu’ di una volta nel mio piccolo sito.
    Grazie perchè ho avuto modo di scoprire una nuova e utile risorsa.
    A presto. 🙂

  • Si, prova a farlo prima lentamente e poi velocemente… prova ad utilizzare delle immagini vere… magari che trovi sul web.

    Tieni presente che non è sempre una questione di sottomodalità ma quella persona potrebbe ricordarti qualcun altro…o qualcun'altra.

    Medita: vai sulla sezione meditazione ed inizia a praticare la "disidentificazione" della mindfluness. Quando la padroneggi, immagina la "stronza" e disidentificati…ripeti più volte questo esercizio.

    e fammi sapere
    Genna

  • ho provato a fare questo esercizio due volte. sto affrontando un periodo.in cui una Stronza in ambito lavorativo mi ha reso la vita difficile. non riesco a rimpicciolore la.sua immagine… rimane sempre importante e presente.. qualche consiglio?

  • Grazie Anonimo…
    il nome potevi scriverlo
    lo stesso ;-))

    Lunedì…se la connessione me lo permette (in questo momento sono in un internet point :-(() tradurrò in audio un esercizio sulla time-line sempre tratto dallo stesso libro.

    Si…credo che prima o poi ci sarà la traduzione in Italiano…

    A presto
    Genna

    Ps. per registrarti ti consiglio di fare un account email su Gmail…che è la mail più figa che ci sia 😉 ti peremtte di buttare outlook nel cess… 😉

    e visto che ci sei…iscriviti fra i “super lettori” 😉

  • Molto interessante questo esercizio. Bella anche l’idea di trasformarlo in un file audio. Pensi che il libro di bandler sarà pubblicato in Italiano? Scusa se scrivo in forma anonima, ma non sono ancora registrato

  • Ciao Francesco
    e grazie per il
    commento…

    Si hai ragione…ma non si può fare un post guida perchè (fortunatamente) siamo tutti diversi 😉

    Comunque sia…presto ci saranno sempre più “link” fra i post e le tecniche e magari…ci scappa anche quello “guida” 😉

    Grazie
    Genna

  • Molto interessante questo esercizio, come gli altri da te postati. Unico dubbio, come orientarsi nel mare di tutti gli esercizi che ci sono? ci vorrebbe un bel posto di linee guida 🙂
    Ciao

  • Ciao Carlo,
    grazie per la preziosa testimonianza e anche per le dritte 😉

    anche io, come te, sconsiglio di farlo con amici stretti e parenti! altrimenti diventa una panacea inutile che aggrava i rapporti, presumibilmente, già testi.

  • Confermo che l’esercizio funziona e dal mio punto di vista, se uno è tanto str.. serve fare l’esercizio un paio di volte.
    Le categorie con cui ricorro a questo esercizio sono conoscenti e parenti, con i clienti non ne ho bisogno in quanto li considero solo persone che hanno a che fare con me per affari e probabilmente da loro ormai sono corazzato viste le esperienze passate 🙂

    Con gli amici (amico != conoscente) invece non lo uso: meglio una buona litigata e un sano chiarimento post litigata davanti ad una birra 🙂

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