Comunicazione non verbale: il 93% è davvero Non Verbale?…

Ciao,

conosci la “comunicazione non verbale”? sono sicuro che la risposta è si…e sono certo che, se leggi il mio blog, conosci anche tutte le “famosissime” percentuali di “efficacia”.

Ti dico sempre: “se leggi il mio blog”perché so per certo che PsiNeL è seguito da appassionati con un certo livello di preparazione non è di certo un blog per neofiti.

Come sicuramente saprai…è noto nella maggior parte della letteratura sullo sviluppo personale che le percentuali di “efficacia” dei diversi tipi di comunicazione sono questi:

Non verbale: 93% -> suddiviso in 38% paraverbale e 53% gesti, viso, abbigliamento, ferormoni ecc…Verbale: 7%

Queste percentuali derivano da uno studio condotto nel 1972 da Albert Mehrabian (Mehrabian, 1972) e scommetto che sapevi anche questo…non è vero?

Ma conosci il vero studio? Sai come è stato condotto? e soprattutto pensi che sia uno studio ancora valido ai giorni nostri?

Se segui il mio blog sai che pubblico spesso articoli scientifici che riguardano la psicologia sperimentale… perché sono convinto che ci sia più materiale per il tuo sviluppo personale che non in molti testi famosi.

Detto questo…ora ti racconto la procedura che ha portato…PNL e tante altre scuole ad abbracciare questa teoria del….93% Non Verbale :

Nel primo studio i partecipanti dovevano giudicare se una serie di parole erano: positive, negative o neutre…ne furono scelte 3 positive (caro, grazie e dolcezza) -3 naturali (oh – forse – davvero) e 3 negative (brutto – non – terribile)…

Ognuna di queste parole fu letta con diversi toni di voce…per l’appunto: positivo – neutro e negativo…e il tutto fu registrato…

Nella seconda parte dello studio…i soggetti furono invitati a giudicare se la parola “forse” era negativa, neutra o positiva…in base ad alcune immagini che rappresentavano visi…giudicati in precedenza come negativi…neutri o positivi.

Da questa serie di esperimenti Mehrabian…ormai quasi 40 anni fa…ha tratto la conclusione che il 55% dell’informazione fosse veicolato dal viso, il 38%dalla voce…ed il 7% dal contenuto del messaggio.

Michael Argyle, noto psicologo sociale, decise di ripetere l’esperimento di Mehrabian…che ha una metodologia…agli occhi di un ricercatore contemporaneo…davvero scarsa…

L’esperimento di Argyle prevedeva la lettura di tutte le parole nei diversi toni di voce. La metodologia di questo esperimento era molto più complessa e fine rispetto a quella di Mehrabian…per questo ti riporto solo il risultato finale:

L’effetto della comunicazione non verbale era del 12.5 volte più potente nel comunicare le attitudini del parlante… rispetto a quella verbale.

In sintesi: spero che ti sia ormai chiaro che l’effetto della comunicazione non verbale è nettamente superiore a quella verbale. Tuttavia bisogna stare attenti a chi ti propina percentuali e dati sicuri…perché…nell’unicità dell’essere umano…fortunatamente…non c’è nulla di sicuro.

Piaciuto il post? allora lasciami un commento

A presto
Genna

 

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21 Commenti
  • La tua osservazione é molto interessante, ma non penso che i due autori (pur potendo) sarebbero d'accordo.

  • sono capitato per caso su questo blog e mi sto avvicinando ora alla pnl… nel post dici "L'effetto della comunicazione non verbale era 12.5 volte più potente"
    QUINDI se diciamo che la comunicazione verbale è potente 7, e se la matematica non è un' opinione, 7×12.5= 87.5 che dovrebbe essere il valore della comunicazione non verbale… Se invece di arrotondare i numeri si prendessero i valori precisi sono sicuro che i 2 esperimenti a distanza di 40 anni dicono la stessa cosa…

  • Ciao a tutti,
    il messaggio internazionale mi ha spinto a dare un'occhiata ai commenti di questo post… e mi devo scusare con molti per non aver risposto:

    @ Luigi Milano:
    tutti i riferimenti bibliografici sono già nel post, ti basta cercare "Michael Argyle".

    @ Andrea Fornaciari: si hai afferrato perfettamene 🙂

    @ Anonymus: Thank you 🙂

  • I love this forum, will back here everyday! This is what i was looking for

  • Andrea Fornaciari
    Rispondi

    Io penso che con efficacia intendiate, l'efficacia di esprimere una determinata emozione, mi sembra ovvio che il contenuto vada espresso con la parte verbale…

    sai che casino a scuola con i professori che gesticolano, fanno faccie senza dire nulla!

    A questo punto mi viene di istinto di lasciare "l'efficacia" di esprimere un emozione, anche alla parte intuitiva, mi spiego meglio:

    Io so che "l'efficacia" è il risultato di quello che esprimo secondo gli occhi del mio destinatario, questo si sapeva! =)

    se conosco bene "rami" di psicologia, quali alcuni presentati in questo blog, posso intuire come comunicare con semplicità ed efficacia, e così indurre meglio una determinata reazione nel destinatario.

    In poche parole sono sicuro che grazie alla psicologia e l'intuito si possa aumentare l'efficienza della comunicazione sia verbale che non verbale, è vero che rimangono solo quelle, però tu sei conscente di come usarle e questa conscenza si potrebbe distinguere come una terza categoria.

    – Ho fatto tanto per dire qualcosina, spero di essermi espresso bene, con i miei termini non tecnici 😛

    Salutoni a tutti!

  • Ciao gennaro,
    quali sono le fonti di questo articolo?
    A quali testi posso fare riferimento per approfondire?

    Ciao
    Luigi

  • Grazie mille per la tua pronta risposta.

    ciao.

  • Ciao Fandorin,

    eh…si hai perfettamente ragione, quando ho scritto questo post non credevo che così tante persone fossero interessate a questo argomento…

    così ho radunato tutti i post su questo argomento è li ho messi insieme a questo indirizzo:

    http://pnl-ipnosi.blogspot.com/2009/02/comunicazione-non-verbale-le-mie.html

    Li trovi un sacco di riferimenti utili sia per iniziare che per proseguire 😉

    Genna

  • Ciao Gennaro,
    in una delle righe iniziali del tuo post ho letto "[…]so per certo
    che PsiNeL è seguito da appassionati con un certo livello
    di preparazione…non è di certo un blog per neofiti[…].Beh…io sono un neofita curioso di saperne di più sulla CNV. Puoi suggerirmi qualche lettura introduttiva all'argomento?
    Grazie.

    Francesco

  • Ciao Patrizia,

    assolutamente si, voi donne siete naturalmente predisposte alla lettura del non verbale…ora non ricordo le percentuali ma le differenza fra uomo e donna è altissima.

    ahahah…quando hai scritto "arabatti" mi si sono subito drizzate le antenne…eheheh…si sono di Alassio ma vivo a Padova e a giorni torno nella meravigliosa Liguria 😉

    Grazie…come ti ho già scritto nell'altro commento, la linfa vitale del blog sono i commenti…per cui ti ringrazio molto 🙂

    Genna

  • Caro Gennaro, sono daccordo sul fatto che la comunic.NV sia molto efficace. Non sono neofita nel senso che pur non essendo "del mestiere" ho sempre avuto un interesse particolare per certe tematiche sperimentali e di frontiera e questo da anni. Direi che forse perchè sono donna ho una marcia in più, ossia, è chiaro che le emozioni per tanto che ti arrabatti non le puoi esprimere solo a parole, anzi ti ritrovi che non hai espresso neanche il 70% di ciò che volevi dire mentre con uno sguardo, un atteggiamento, una postura, specialmente se non artefatta e con poche parole ti accorgi che non deve svenarti per farti capire. Penso che comunque occorra una certa sensibilità, poi l'intuizione, senza escludere il "sentire". A me viene per fortuna spontaneo, purtroppo nel bene ma anche nel male. Io sperimento su me stessa, se ci si adopera per sviluppare il nostro sesto senso poi è tutto più facile. Per finire, dunque, sono in sintonia con le tue vedute e nel tuo blog c'è tutto da meditare. Inoltre mi fa piacere sapere che anche tu sei ligure. Grazie di tutto. Patrizia

  • Ciao Enza…

    grazie mille per il riconoscimento;-)
    sono le persone appassionate, preparate e riconoscenti come te che mi spingono a scrivere nel blog 🙂

    Genna

  • Salve a tutti,anch’io sono un’appassionata di pnl, ho scoperto un mondo fantastico e questa mia passione, insieme a tante altre, mi sta dando una forte opportunità di crescita attraverso i vari blog che seguo, tra cui questo, che devo dire è speciale, perchè tratta in maniera molto professionale e chiara la pnl che non è affatto materia semplice e poi penso che tu, Gennaro, hai una notevole capacità di rappresentare questa materia in una forma molto coinvolgente. Io sono d’accordo con il fatto che le statistiche hanno sempre una valenza relativa, ogni cosa, situazione o persona è diversa da un’altra per cui l’efficacia della comunicazione varia a seconda di chi trasmette e di chi riceve. Senza dubbio gioca molto l’espressività, la maniera di porsi e quant’altro e questi fattori, sono d’accordissimo, possono fare la differenza. Sento di dire, infine, che l’esistenza di blog come questo danno un contributo notevole alla formazione delle coscienze e delle conoscenze, detto questo ringrazio le persone come te , Gennaro, che al di la di tutto, scegliete di condividere il vostro sapere con persone che spesso non conoscete nemmeno e questo lo ritengo molto bello.
    Ciao e alla prossima.

  • Ciao Ursula…

    si in fondo siamo tutti appassionati;-)

    Anche io ho insegnato, in un liceo linguistico (e insegno tutt’ora ma da formatore)…ed è una super soddisfazione quando gli allievi iniziano a chiederti spontaneamente consigli…perchè iniziano a percepirti come una persona capace e competente…

    ehi…grazie al tuo commento mi hai dato modo di vedere che mi stavo dimenticando di rispondere a Raffaele..

    Caro Raffaele sono pienamente d’accordo…le percentuali cambiano in base alle persone. Se nella vita fai il musicista è probabile che tu sia più sensibile agli aspetti para-verbali …e via dicendo 😉

    Genna

  • Ciao Genna,
    nonostante la mia scarsa esperienza sul tema, personalmente condivido appieno Sebastiano quando dice che “La scelta delle parole (cioè del verbale) conta al 100% ed è solo tra due discorsi identici che inizia a fare la differenza il modo in cui vengono pronunciati e i gesti che vengono fatti!!”.
    Nella mia personale esperienza sto notando che nell’insegnamento conta molto il tono della voce che deve essere sicuro e rassicurante. E per quanto riguarda la scelta delle parole la PNL mi sta aiutando moltissimo e sono stupita dal fatto che riesco a suscitare l’interesse degli allievi verso la PNL e l’ottimismo realistico anche senza minimamente menzionarli. E alcuni chiedono suggerimenti su libri da leggere e altro. Entro in questo blog (come dice giustamente sebastiano “il salotto buono della psicologia”) da “neofita” (anche se non è un blog da neofiti, tutt’altro!) anzi direi da semplice appassionata, ma mi piace “condividere” con voi che siete invece esperti e chiedervi consiglio.
    In fondo siamo tutti “appassionati” comunque di psicologia e di PNL e indipendentemente dal nostro grado di preparazione in materia, amiamo parlarne e condividerle.
    Grazie per il vostro supporto di cui ormai non posso fare a meno!
    Con simpatia e stima
    Ursula

  • Ciao Seba!!!

    intanto auguri…ho letto nelle aule di AdM che oggi è il tuo Onomastico 🙂

    Ottimo affermazione che sottoscrivo “Perchè la comunicazione sia efficace tutto deve essere fatto al 100%.”

    Grazie
    Genna

  • Eccomi nel “salotto buono” della psicologia on-line…

    Io non ho mai creduto alle percentuali e tanto meno alle famose proporzioni tra V-NV-PV.

    Io stesso nei miei corsi “arrotondo” serenamente parlando di un 10/20% Verbale e quindi 80/90% tra PV e NV.

    Tuttavia la cosa più interessante di questo discorso, in effetti “trito e ritrito”, è che molti sono invitati a credere che poichè il verbale conta “solo” il 10% questo significherebbe che si può anche trascurarlo, per dare più cura al resto della comunicazione!!
    Nulla di più sbagliato!
    La scelta delle parole (cioè del verbale) conta al 100% ed è solo tra due discorsi identici che inizia a fare la differenza il modo in cui vengono pronunciati e i gesti che vengono fatti!!

    Ammesso e non concesso che si possa ottenere un voto di eccellenza per il PV e il NV (cioè il 90% della comunicazione secondo queste ricerche) ciò non significa che si possa lasciare scarso il Verbale…
    Perchè la comunicazione sia efficace tutto deve essere fatto al 100%.

    Comunque Genna sei sempre capace di trovare argomenti interessanti!!

    Sebastiano Todero

  • Ciao Ragazzi,

    x Pasquale: la Comunicazione non verbale è 12,5 volte più efficace di quella verbale. In altre parole…non sono pari… Ci tenevo però a sottolineare che il tuo discorso è intelligente…

    magari un giorno scopriranno che è un 50 e 50…noi nel frattempo diventiamo sempre più abili nel leggerla e nell’utilizzarla per i nostri obiettivi 😉

    X Andrea: il tuo messaggio è davvero bello…e ti ringrazio molto per aver deciso di condividerlo con me e con gli atrli lettori qui fra i commenti 🙂

    Grazie 1000
    Genna

  • caro Genna,

    seguo il tuo blog da un mesetto, grazie ai tuoi articoli sto scoprendo una nuova e interessante prospettiva di concepire il mondo.

    Grazie

    Andrea

  • Concordo sul fatto che la comunicazione non verbale è molto più efficace: tuttavia credo che le percentuali possano variare di molto nei singoli individui.

    Per esempio, gli esperti di PNL imparano a usare il paraverbale e il linguaggio del corpo molto meglio in confronto alle persone comuni.

  • Ciao Gennaro,
    dunque la comunicazione non verbale è appena il 12,5% più efficace di quella verbale, insomma quasi alla pari. Mi sembra la scoperta di Colombo, perché ogni cosa è sempre al 50% quando è in… equilibrio col suo opposto. Il che vuol dire che in una persona la sua comunicazione non verbale potrebbe anche essere efficace al 90%, oppure al contrario è la comunicazione verbale che è efficae al 90%. Ma ogni persona è in equilibrio quando la sua comunicazione verbale e non verbale si equivalgono. Ognuno è diverso dall’altro e la generalizzazione è sempre una cosa stupida. Come volevasi dimostrare.
    Grazie di questa informazione.
    Pasquale Foglia

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