Comunicazione efficace: la metacomunicazione

Comunicazione_efficace1Ciao,

sai che cosa è la meta-comunicazione? E’ quando parli della comunicazione stessa ed è un esempio meraviglioso di comunicazione efficace.

Se conosci la PNL lo sai bene come funziona non è vero? Dai basta con gli indovinelli. Adesso ti racconto una cosa che mi è successa ieri e che dimostra chiaramente come meta-comunicare.

Vado a fare la spesa nel mio supermercato di fiducia e trovo uno dei commessi che conosco meglio…è molto simpatico.

Mentre mi aggiro nel reparto della frutta lo fermo egli chiedo dove hanno messo i guanti di plastica per “toccare i prodotti”…frutta ecc..

Lui, mi guarda con una faccia infuocata e mi dice con un tono molto acuto e stridulo:”So No di LI a DeStra”…

Inconsapevolmente gli rispondo “grazie sei stato molto chiaro, Franco, ma ho percepito un po’ di tensione nelle tue parole…come mai?”

Franco si è subito scusato in mille modi diventando subito gentile e premuroso 😉 ma perché?

Perché ho meta-commentato il suo messaggio: quando parli con qualcuno comunichi SEMPRE a più livelli che tu ne sia consapevole o meno.

Mentre parli ci metti il contenuto (quello che devi dire) ed il tono della voce, oltre alla prossemica e tutto quello che concerne la comunicazione non verbale…(CNV)

In pratica, mentre Franco mi dava delle istruzioni apparentemente neutre (comunicazione verbale) le”caricava” con le sue “emozioni” (CNV)…espresse attraverso il tono della voce…

 

Così abbiamo 2 messaggi:

 

1) Di primo livello: l’ informazione di dove si trovano i guanti di plastica

2) Di secondo livello: il tono di voce alto, il rossore della pelle ecc.. Insomma COME lo ha detto… il para-verbale

 

Invece di rispondere ad un primo livello (entrando in simmetria) ho automaticamente commentato la sua CNV spezzando (interrompendo) il suo schema di riferimento di quel frangente.

Ok…se conosci questi argomenti, tipici degli studi condotti dal M.R.I di Palo Alto non c’è nulla di sorprendente…ma se invece non è hai mai sentito parlare…questo semplice espediente può triplicare le tue abilità conversazionali (che bella nominalizzazione).

La sera stessa ho beccato Franco all’aperitivo (in Piazza delle Erbe per chi conosce Padova) e mi ha detto, più o meno queste parole:

“Genna…che cacchio mi hai fatto? mi ero proprio svegliato con il piede sbagliato…e dopo quello che mi hai detto ho trascorso una tranquilla giornata di lavoro”

 

“Parole”…dette nel modo giusto e al momento giusto possono completamente cambiare la realtà che noi ci creiamo…consciamente o inconsciamente…

 

ESERCIZIO:

 

Impara a meta-comunicare SENZA leggere nel pensiero ma SOLO avvalendoti di dei tuoi sensi…(se non sai che cosa significa leggere nel pensiero”clicca qui”).

Imponiti di meta-comunicare almeno 3 volte algiorno consciamente…e vedrai dei super risultati 😉

Piaciuto il post? Fammelo sapere qui sotto tra i commenti.

A presto
Genna

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6 Commenti
  • Ciao Ursula,
    effettivamente seguo il forum, perchè è giusto sapere come apprendono gli “allievi” 😉
    ma non intervengo…solo nel caso in cui ci siano domande dirette a me…

    Allora…la tua domanda è difficile, perchè io non ero presente e non posso sapere se tu “realmente” non hai “alzato il tono di voce”…

    Bisognerebbe capire chi ha “deformato la realtà”…se tu, non rendendoti conto del tono…o se lei “forse” per il presunto senso di colpa.

    A volte alziamo il tono di voce semplicemente per farci capire e le persone “ci vedono” rabbia…altre volte sono le persone ha filtrare quello che diciamo. Questo accade sempre ed è inevitabile. (questo meccanismo in PNL lo chiamiamo Ecquivalenza complessa)…

    Quello che è successo fra te e la tua allieva ormai è acqua passata…la prossima volta che ti capita…affidati SOLO ai tuoi sensi..non è facilissimo perchè le nostre percezioni sono SEMPRE viziate (Kunt docet;-) ma si può apprendere come farlo…

    attraverso l’esercizio ed il miglioramento continuo…più stai bene e meglio stanno le persone intorno a te…e la tua percezione si affina;-)

    Cmq…se cerchi nel mio blog, “acuità sensoriale” – “calibrazione” – “lettura nel pensiero”… trovi molti post che ne parlano…

    Spero di esserti stato d’aiuto
    Gennaro

    Ps. per trovare quelle parole chiave devi andare sulla barra di destra verso fondo pagina. Lì trovi una lista di termini…appena trovi il tuo cliccaci sopra..e buona lettura…

  • Ciao Genna,
    ti sei spiegato benissimo e ti ringrazio per la risposta …immediata!
    Per aver indovinato al primo colpo chi sono…devo ammettere che non pensavo che voi insegnanti seguiste il forum, pensavo lo facesse solo lo staff che ci fa un po’ anche da “coach”!
    Comunque tornando al nostro “caso”, in realtà c’è una cosa che non ho capito. Se il mio tono di voce era oggettivamente pacato e quello che ho detto oggettivamente non aveva un contenuto per così dire “aggressivo”, com’è possibile che lei l’abbia percepito “arrabbiato”? Io non lo ero, mi faceva solo tenerezza col suo entusiasmo nel voler andare avanti subito!!
    Forse si sentiva in colpa per aver esagerato con la sua insistenza nel voler andare avanti e quindi forse ha pensato che mi potevo arrabbiare per una cosa simile?
    In cosa ho sbagliato io nella mia meta comunicazione e in cosa ha sbagliato lei nella sua??
    Mi rendo conto che sto approfittando della tua disponibilità ma penso di poter ancora imparare dagli errori, miei e degli altri. E visto che sai che faccio parte di ADM non posso nasconderti il vero motivo per cui sono qui: apprendere a migliorare e migliorare il mio apprendimento.
    Grazie per il tuo “coaching”.
    Ursula

  • Ciao Ursula,

    allora…intanto penso di sapere cosa insegni…Thai Chi? 😉 sei la Ursula di AdM? 😀

    Quello che ha fatto la tua allieva era una “lettura nel pensiero”…molto simile alla “meta-comunicazione” ma diversa…

    Per farlo in modo migliore avrebbe dovuto dirti: “mi scusi mi è parso che il suo tono fosse arrabbiato…mi corregga se sbaglio?”…

    La meta-comunicazione può partire da una “lettura nel pensiero”, come quella che ho fatto io con il commesso… ma poi ha bisogno di essere chiarita…

    Nessuno è in grado di recepire davvero quello che pensiamo..anche il più esperto in questo campo. E’ per questo che è sempre meglio accertarsene chiedendo…

    Un buon modo per farlo è quello di attenersi ai propri sensi…ad es: “Ho sentito che il suo tono di voce era più acuto del solito…come mai?”. L’altezza del tono è qualcosa di oggettivo ed osservabile…mentre la “rabbia” è una sensazione soggettiva.

    Cara Ursula, spero di essermi spiegato bene…
    fammi sapere

    Gennaro

  • Ciao Genna,
    ho trovato l’articolo piuttosto interessante. Forse però ho capito. Non avevo sentito parlare di meta comunicazione ma ti porterò un esempio di quello che mi è successo qualche giorno fa con un allieva, così mi puoi dire se ho meta-comunicato ok?
    E’ un allieva di solito molto tranquilla e sorridente ma l’altra sera sembrava che stesse sulle spine. Doveva ripassare alcuni esercizi e invece insisteva e sembrava impaziente di andare avanti nonostante le avessi consigliato di riprovare alcuni movimenti che stava facendo nel modo sbagliato (e di questo era consapevole). Allora le ho detto che non è che non fosse brava o che non avessi fiducia nelle sue possibilità ma che volevo solo essere sicura che apprendesse bene le basi per quello le avevo consigliato di riprovare alcuni passaggi. Prima di uscire dalla palestra si è scusata e ha detto che non voleva farmi arrabbiare o mancarmi di rispetto solo che era nervosa per altri motivi. Poi mi ha telefonato per spiegarmeli e abbiamo fatto una lunga chiaccherata e abbiamo chiarito il tutto. Io non ero arrabbiata anzi il tono di voce era calmo ma lei ha pensato che mi fossi offesa, nonostante le avessi detto “stai tranquilla, è tutto a posto etc..”.
    Che ne pensi? Mi farebbe piacere sapere la tua opinione di esperto!
    Grazie.
    Ursula

  • Ciao Roland…tu meriti una standing ovation (spero che si scriva così;-))

    Sei l’unico lettore che ha compreso l’importanza di questo post…o che per lo meno mi ha inviato un feedback…

    Molti pensano già “di sapere tutto”…e invece non si accorgono che le cose semplici (come ad esempio i ruoli della pragamatica della comunicazione) sono FONDAMENTALI per comunicare in modo efficace…

    E’ inutile ricalcare SE prima non ci si è posti a livello giusto…questa è una mia opinione…è anche spesso poco produttivo intervenire se non ci si pone nel modo “corretto”…

    Possibile impararlo in modo spontaneo? Certamente…esercizio…proprio come abbiamo imparato il ricalco-guida e altre cose…

    Per fare un esempio: se mi viene davanti un cliente che gioca “a chi lo ha più lungo”…ricalcarlo peggiorerà le cose…e viceversa…

    è proprio così che nascono le guerre;-)

    Grazie per avermi dato l’opportunità di “spiegarmi meglio”
    sei sempre il benvenuto…

    Genna

  • roland delvecchio
    Rispondi

    Ciao Genna,
    vorrei lasciare un commento ad ogni articolo e ho scelto questo ,per mancanza di tempo, a rappresentare la mia intenzione.
    Questo articolo mi ha suggerito un modo -che applicherò prossimamente – per intrattenere i visitatori del mio sito con articoli più coinvolgenti e appassionanti di quelli miei soliti che riportano grosse parole dei grossi personaggi. Ovvero l’applicazione dei principi (PNL) tratti dalla vita comune di ogni giorno.
    mi è piaciuto un sacco questo articolo e mi ha stimolato davvero a scegliere questo genere di condotta per informare i lettori.
    Grazie.
    A presto

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