Esperimenti Psico-pratici: il priming nella crescita personale

Ciao,

hai letto il post di ieri…sul priming semantico?

Simona, una lettrice di questo blog, ha già trovato il legame tra sviluppo personale e l’esperimento di ieri.

Simona ha scritto: “quando ascolto la musica, non solo il mio stato d’animo viene influenzato dal ritmo, ma anche le mie azioni! Così se metto in sottofondo una musica movimentata, oltre a sentirmi più allegra,divento anche più briosa!

“In conclusione: mai mettere un Adagio quando si devono sbrigare le faccende domestiche!”…

Ringrazio e faccio i miei complimenti a Simona per aver capito al volo come applicare l'”effetto priming”..

Adesso ti mostro come mai, questo modello cognitivo è così importante, a livello teorico (ma non solo) anche per la crescita personale.

Gli esperimenti sul priming mostrano con evidenza che,lo “stoccaggio” dei ricordi avviene attraverso e all’interno di una rete.

Possiamo immaginare il metamodello della PNL, come una sorta di “motore di ricerca” dei nostri ricordi. A differenza di quello che pensava Freud…con la sua metafora dell’archeologo.

Freud ha ipotizzato che lo “stoccaggio” delle informazioni avvenisse attraverso un processo di stratificazione.Quando questi strati hanno degli “scossoni” ne esce lava…in termine psicoanalitico “rimosso” (cacca;-)).

Chi invece…ci era arrivato molto vicino…e secondo il mio parere addirittura oltre…è stato Milton Erickson…secondo il quale l’inconscio è un magazzino di risorse a tua disposizione.

Una delle applicazioni di questo affascinante fenomeno è sicuramente….trrrrr…rullo di tamburi…l’ancoraggio;-) Magari stai pensando “ma ho sempre pensato che l’ancoraggio fosse un semplice fenomeno di condizionamento”…

ed effettivamente si tratta di condizionamento…ma pensaci,come fanno a collassare due ancora (ad un livello linguistico)? come fai a installare ancore con stati multipli nello stesso punto?

Esatto…è come se riunissimo più “nodi” della rete…dicendo al corpo e alla mente: “ascolta ogni volta che pigio qui…voglio ripensare a tutti i concetti e agli stati che si trovano in questa”zona semantica”.

Il condizionamento classico fa parte di un insieme di studi che hanno ormai più di un secolo:-O le ancore non funzionano come un “salvataggio” nel tuo pc…anche se la metafora è efficace e semplice da ricordare.

L’ancoraggio funziona come un “facilitatore”…dato che tutte le nostre emozioni sono “stato-dipendenti”…quando ancori aumenti la possibilità di ricordare quello stato..NON richiami “d’avvero” l’emozione…come se fosse salvata…

Forse se un neofita hai capito perfettamente: ti sei comprato un bel libro di PNL, hai provato a usare le ancore su te stesso e forse…non hanno avuto molto effetto…è capitato anche a te??

Questo succede perchè…l’ancora…aiuta il ricordo…ma NON èil ricordo! ti ricorda qualcosa? esatto…la mappa non è il….

Quindi l’efficacia di un’ancora non è data solo da: ripetizione e intensità dello stato…ma anche dalla “quantità di nodi” o nuclei semantici che riesci a coinvolgere…

In pratica…per creare un’ancora potente…non devi solo”ricordare intensamente” ma anche “sovrapporre” più”esperienze” (provate o immaginate) che “ricordino”lo stato a cui vuoi accedere…

Domani ti parlerò ancora di come, gli studi della psicologia sperimentale hanno influenzato ed influenzano lo sviluppo personale.

A presto
Genna

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2 Commenti
  • Ciao Simona

    si…l’olfatto è potentissimo e può essere stimolato anche da un prime: cioè da qualche cosa che lo anticipa…

    ma è più difficile….perchè?

    Perchè l’olfatto non ha intervento talamico…la sua elaborazione ha scarse connessioni con la neocorteccia, quindi richiama direttamente le emozioni…

    E’ probabilmente l’ancoraggio più potente che esista.

    Anche la musica è un mezzo potentissimo e qui c’entra ancora la neurofisiologia:

    è stato provato che l’emisfero deputato ad elaborare gli stimoli musicali…è il destro (quello non dominante)…

    è anche risaputo che l’emisfero destro è quello in cui, con più probabilità è situato l’inconscio.

    Inteso come inconsio ericksonianao…(magazzino di risorse) che non come inconscio freudiano (sandwich ripieno di cacca;-))

  • Eccomi di nuovo qui!
    Innanzitutto ti ringrazio per la citazione che mi ha davvero fatto molto piacere!

    A mio avviso questi esperimenti psico-pratici che proponi sono molto interessanti
    e mi ricordano molto alcuni simpatici giochetti che mio marito ha introdotto nella nostra quotidianità
    (senza perdersi in tante spiegazioni teoriche). Eh, questa gente appassionata di sviluppo personale e
    di ipnosi…
    Tutti questi esperimenti servono
    a dare una spiegazione scientifica ai neofiti che, come me, vivono quotidianamente determinate
    esperienze psicologiche anche se in modo inconsapevole.

    Ad esempio, se ho capito bene quello che hai spiegato in questo post, per quanto mi riguarda,
    un potente mezzo di ancoraggio è l’olfatto.
    Sono molti gli odori e i profumi che mi richiamano alla memoria ricordi anche molto lontani.
    E, viceversa, quando ripenso intensamente ad un periodo della mia vita, è come se ne percepissi
    il caratteristico profumo.

    Ultimamente ho preso consapevolezza di questo meccanismo, pur non sapendo si definisse
    “ancoraggio”, per questo motivo ho deciso di conservare boccettini di profumo (ma anche di
    detergenti per la casa!) che ho utilizzato in momenti particolarmente significativi della
    mia vita e che non voglio dimenticare. Contunuare ad utilizzare queste fragranze
    significherebbe per me “distruggere” il legame più forte che ho con questi ricordi.

    Anche la musica mi fa questo effetto: una canzone di Venditti, mi “ancora” al giorno precedente
    la nascita del mio secondogenito… e per questo motivo non voglio più ascoltarla.
    La tengo lì… insieme a ciò che resta del boccettino dello Svelto sgrassatore al limone,
    in modo da avere più “esperienze da sovrapporre” nel caso volessi tornare indietro coi ricordi
    a quel giorno…

    Sarebbe bello imparare a usare consapevolmente questi strumenti della mente per poter
    accedere, in ogni momento della giornata, a qualsiasi stato desideriamo…

    Simona
    http://www.nataunamamma.com

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