Motivazione…Invasamento e Videogiochi!

Ciao,

sempre più spesso mi vengono poste domandesulla motivazione e sulla sua natura.

So che il discorso è lunghissimissimo e sidovrebbero attraversare tutte le varie”teorie motivazionali” per poiarrivare alla “natura degli obiettivi”.

Infatti esistono obiettivi, più o meno motivanti…e non è la stessa cosa, lavorare per qualcosa di”poco attraente” o per qualcosa che desidericon tutte le tue forze…

Il tipo di motivazione di cui voglio parlarti oggi…è quello che io chiamo in modo scherzoso:”invasamento”.

(NB invasamento nella sue etimologiariveste, oggi, dei significati negativi…non è quello che intendo qui).

Per diverse motivi quando ero piccolo hoavuto la “fortuna” di essere costantementea contatto con computer e videogiochi..come molti ragazzi della mia età…

Tutto questo giocare, negli anni, si ètrasformata in una vera e propria abilità,in modo particolare nei giochi dicombattimento.

Chi ha giocato a questi videogames sa che,tutta l’abilità è racchiusa nel feedback…cioè nella capacità di, fare una mossa erestare ad osservare come il nostroavversario reagisce…

Questo ti ricorda qualcosa?? Esatto! èmolto simile al concetto di “calibrazione”..

Ma adesso non voglio parlarti di calibrazionema del fatto che, attorno a questi giochinascevano dei veri e propri mini tornei.

Tra le altre cose, i ragazzi negli anni 80 e 90usavano le sale giochi come veri e propriritrovi per la compagnia (almeno così èstato per me)…

Insomma, crescere a pane e videogiochi miha reso molto forte, rispetto alla mediadei videogiocatori…

Così mi trovavo spesso a dover sfidare o diessere sfidato da giocatori molto bravi…

e anche se, sia l’esperienza che la tecnicaerano pressappoco allo stesso livello, lavera differenza che faceva la differenzaera “l’invasamento”…cioè la “motivazionea vincere”…

So che in questo momento potresti pensare:”e bravo Genna…ha scoperto l’acqua calda”;-)

Allora perchè non tutti lo fanno? Pensaci…quando sei a lavoro…quando è che passimeglio il tempo:

Quando hai del tempo libero e lo passi a”cazzeggiare” oppure quando sei completamenteimpegnato e rapito da quello che stai facendo???

Bhe…anche qui la risposta mi sembra chiara…ed è la seconda…quando sei completamenteconcentrato il tempo vola e spesso…in modopiacevole…

E’ quella che molti chiamano “esperienza di flusso”.. dove tutto scorre in modo naturale…è unasorta di rapimento estatico…dove non esistepiù nulla ma solo ciò che stai facendo…

Ormai sono anni che “ho perso” la passioneper i videogame, tuttavia continuo avedere, il potere dell’invasamento, sianel lavoro che nella vita…

e lo vedo ancora, quando ho l’occasione digiocare a qualche gioco da tavolo…

Nel gioco del Risiko, dove la fortuna èdeterminante (almeno ad un livellostatistico) chi è, più invasato eappassionato vince con piùfrequenza.

Pensaci! non ti è mai capitato di vederequalcuno profondamente appassionato duranteuna partita ad un qualsiasi gioco? ti seiaccorto che solitamente quella personavince?

Chiaramente parlo ad un eguale livello dipreparazione…

Facci caso…osserva chi è più appassionato(invasato) nel lavoro o nello sport chepratichi…e vedrai che, molte di questepersone, sembrano abbattere le leggidella casualità…magari vincendopiù mani di seguito…anche controla legge dei grandi numeri…

Spero che quetso post…ti abbiainvasato un po’ di più neiconfronti della Vita;-)

A prestoGenna

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2 Commenti
  • Bravissimo Daniele
    tutto giustissimo;-)

    e tu sai bene che cosa significa,
    cercare materiale in internet “da invasato”;-)

    A presto
    Genna

  • Correggimi se sbaglio, ma potremmo sostituire la parola invasato con concentrato…?

    Basta guardare un bambino mentre gioca con un giocattolo o il suo videogioco o mentre guarda i cartoni animati, la sua attenzione è totalmente focalizzata su quello che sta facendo che ne diventa un tutt’uno con ciò che sta facendo…uscendo in qualche modo da questa dimensione spazio/tempo. (esperienza di flusso?)

    Per i più grandi si può esservare questo “invasamento” quando si legge un libro o quando si naviga in internet alla ricerca di qualche informazione che ci interessa in particolar modo o in mille altre occasioni.

    Secondo me il cuore di tutto è la motivazione, che correggetemi se sbaglio, dovrebbe significare etimologicamente l’azione che dà moto oppure l’azione del moto…
    Quindi c’è un qualcosa che si muove dentro di noi e che ci muove in certe direzioni, che può essere divertirsi con un giocattolo o conoscere qualcosa, o altro.

    Come in tutto credo sia fondamentale l’esperienza, il bambino prima di “diventare forte” a un videogioco deve conoscere le regole, imparare i comandi, ecc ecc
    anche perchè senza un esperienza iniziale credo che la motivazione non possa accendersi, serve quello che Ouspensky chiama uno Shock addizionale.

    Che ne dici Genna?

    Firma

    Il piccolo grande mago dei videogames (bellissimo film)

    😀

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