Energie sottili…o sottili energie?;-)

Ciao,

ieri ho ricevuto un commento anonimo,non troppo bello, riferito al postprecedente a questo..il “Magico”numero 3..

Se leggi questo blog sai esattamentecome la penso su certi argomenti ecitando, Daniele Della Corte, misento un eso-turista…

cioè mi piacciono gli argomenti chesi riferiscono all’esoterismo mali guardo da un punto di vistaagnostico..

Tuttavia sono un pragamatico, quindiutilizzo quello che sperimento e dacui ottengo dei risultati tangibilie che possono portare deibenefici per me e per imiei clienti.

In realtà, caro anonimo, avrei moltoda ridire sul lavoro di Nader Butto,non tanto su quello che ha ipotizzatolui…

ma soprattutto sul punto di vista”epistemologico” della “guarigione”attraverso l’energia, che alcune”scuole di pensiero” hannorispolverato oggi.

Tutto il ‘900 è costellato di teorieincentrate sull’energia, dalla nascitadella meccanica a freud…

Non solo, il filone moderno legatoall’energia va contro alcune miecredenze fondamentali:

1 – E’ necessario trovare la causadei problemi per risolverli.

2 – Se il problema non viene risoltoalla radice si manifesterà sottoforma di qualcos’altro.

Fino a 10 anni fa avevo la fobia deifuochi di artificio (problema)…so benissimo la nascita della miapaura…

Mio cugino, quando eravamo piccini,mi ha inseguito per tutta la casacon una di quelle pistole giocattoloe mi ha esploso l’intero caricatorenelle orecchie…

Io ricordo perfettamente quell’evento,e so anche per certo che è stato quelloa scatenare la fobia (fino all’annoprecedente non ne avevo paura)…

Tuttavia la mia fobia perdurava…sinoa che non ho conosciuto la PNL chemi ha permesso di “superare” lafobia…

So che possiamo discutere di questoargomento all’infinito…perché piùche nella “cura” adesso finiamo nellafilosofia della cura…

Tieni semplicemente a mente che, inanni di pratica clinica NON ho maidovuto raggiungere le CAUSE delpassato per ottenere OTTIMIcambiamenti nei miei clienti!

E i sintomi, una volta spariti, NONsi sono MAI trasformati in qualcosad’altro…almeno che io sappia;-)

Chiunque abbia un pò di dimestichezzacon l’epistemologia, quindi sullo studioche descrive da dove deriva quello chedici e in base a cosa,ha compreso che ilmio punto di vista è dettato dall’esperienzae non dalla teoria di riferimento…

Le teorie e i metodi sono mappe perorientarti in un territorio…maNON sono il TERRITORIO!!!

Una buona mappa viene costantementeaggiornata in base alla tua esperienzadiretta e indiretta con il mondoche ti circonda…

Se hai letto qualche libro di Nader oqualcosa di simile…e non hai maiapplicato queste conoscenze peraiutare gli altri…

dubito che sia semplice comprendereil discorso che sto facendo…

Ringrazio il sig. Anonimo che mi hadato modo di condividere con te lemie opinioni su questo argomento..

A prestoGenna

Ps. Ci tengo a sottolineare che utilizzo nelmio lavoro quotidiano: EFT e MedicinaEnergetica..e molte altre cose utiliche per ora non ti svelo;-)

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5 Commenti
  • Ciao Marco…finalmente so il tuo nome…il piacere è tutto mio…

    Ti ringrazio per avermi dato modo di scrivere e ragionare sul mio blog, alcuni argomenti che altrimenti non avrebbero avuto molto spazio…

    Le tue osservazioni sono tutte molto interessanti…ma non sono ASSOLUTAMENTE daccordo con te…abbiamo due punti di vista completamente diversi…

    Vedi ho avuto la fortuna di passare PRIMA da queste cose (energie sottili e affini, reiki, eft Donna Eden, ecc…ecc..)

    Dopo ho iniziato a studiare psicologia e molte idee sono cambiate…poi sono ritornato (leggermente) sui miei passi…

    e adesso utilizzo quello che funziona DAVVERO!!!

    Tutto quello che leggi sul mio blog non sono SOLO speculazioni teoriche (se non l’hai capito mi piacciono moltissimo;-)) ma TESTIMONIANZE di anni di VERA PRATICA sul CAMPO!

    Sono anni che parlo con appassionati delle più disparate “tecnologie del cambiamento personale” ma è davvero difficile trovare chi le USA QUOTIDIANAMENTE nel proprio lavoro…

    Non intendo…faccio il farmacista e do qualche consiglio (spero mi scusino tutti i farmacisti;-)) oppure, utilizzo le tecniche con i familiari…

    ma intendo trovarsi davanti a persone DAVVERO disperate che vengono da te perchè sanno che tu potrai aiutarle (chi più chi meno)..

    E qui tutte le belle teorie…che siano energetiche o meno…crollano come tanti castelli di carta…

    Mi diapiace Marco ma nella mia esperienza CLINICA non sono stato ancora capace di applicare con efficacia (duratura nel tempo) le tecniche energetiche che ho applicto e appreso in questi anni.

    Tuttavia devo ammettere che molte cose funzionano…su di me..sui miei amici ecc…Ma quando il “problema” si fa complesso e reale…plufff…

    Perdona il mio cinismo…ma se puoi in qualche modo mostrarmi dei dati TUOI…dove mi racconti che, come me, vedi mediamente 5 pazienti al gionro e queste cose stanno funzionando…

    dobbiamo sentirci perchè volgio sapere come lo fai e dove le hai imparate…

    Se invece se un eso-turista…mi dispiace e ti dico che non ho tempo da perdere…se non quello di ribattere le tue argomentazioni filosofiche;-)

    a presto
    Genna

  • Ciao Gennaro,
    Piacere sono l’anonimo
    (Il mio computer si collega automaticamente a google e dato che non stavo a casa e non avevo presente la password mi sono collegato come anonimo..
    probl. risolto adesso non lo sono più..)

    Il mio post non era troppo bello?
    sei molto critico, la mia era solo un’osservazione e una richiesta di chiarimento..:)

    PRECISO: non ti conosco bene e non ho letto tuoi lavori, quindi non giudico nessuno, anzi mi fa piacere che ci sono persone come te che divulgano determinati concetti.
    E dato che il tuo post e’ stato lunghetto voglio chiarire e soprattutto capire meglio alcune cose:

    Ciao,

    ieri ho ricevuto un commento anonimo,
    non troppo bello, riferito al post
    precedente a questo..il “Magico”
    numero 3..

    Se leggi questo blog sai esattamente
    come la penso su certi argomenti e
    citando, Daniele Della Corte, mi
    sento un eso-turista…

    cioè mi piacciono gli argomenti che
    si riferiscono all’esoterismo ma
    li guardo da un punto di vista
    agnostico..

    Tuttavia sono un pragamatico, quindi
    utilizzo quello che sperimento e da
    cui ottengo dei risultati tangibili
    e che possono portare dei
    benefici per me e per i
    miei clienti.

    – (certo certo)

    In realtà, caro anonimo, avrei molto
    da ridire sul lavoro di Nader Butto,

    – (vediamo)

    non tanto su quello che ha ipotizzato
    lui…

    ma soprattutto sul punto di vista
    “epistemologico” della “guarigione”
    attraverso l’energia, che alcune
    “scuole di pensiero” hanno
    rispolverato oggi.

    – Si, ma mi sono perso…non riesco a verede il nesso “lavoro con le energie=Nader butto”
    Lui e’ un cardiologo specializzato in chirurgia angioplastica, e se per te un bisturi=energia (che in realta’ e’ vero) allora ti do ragione:)

    Non solo, il filone moderno legato
    all’energia va contro alcune mie
    credenze fondamentali:

    1 – E’ necessario trovare la causa
    dei problemi per risolverli.

    – (se vuoi parlare di energie, il reiki non se ne frega un c. di trovare la causa..)
    ma tieni a mente che il reiki non ha NIENTE a che fare con Nader

    2 – Se il problema non viene risolto
    alla radice si manifesterà sotto
    forma di qualcos’altro.

    – Questo e’ vero.

    Fino a 10 anni fa avevo la fobia dei
    fuochi di artificio (problema)…
    so benissimo la nascita della mia
    paura…

    Mio cugino, quando eravamo piccini,
    mi ha inseguito per tutta la casa
    con una di quelle pistole giocattolo
    e mi ha esploso l’intero caricatore
    nelle orecchie…

    Io ricordo perfettamente quell’evento,
    e so anche per certo che è stato quello
    a scatenare la fobia (fino all’anno
    precedente non ne avevo paura)…

    Tuttavia la mia fobia perdurava…sino
    a che non ho conosciuto la PNL che
    mi ha permesso di “superare” la
    fobia…

    So che possiamo discutere di questo
    argomento all’infinito…perché più
    che nella “cura” adesso finiamo nella
    filosofia della cura…

    Tieni semplicemente a mente che, in
    anni di pratica clinica NON ho mai
    dovuto raggiungere le CAUSE del
    passato per ottenere OTTIMI
    cambiamenti nei miei clienti!

    – Infatti non e’ necessario..
    Ma io penso che ci sia qualcosina in piu’, e bisogna guardarla da un’altro punto di vista..
    Molti medici, psicologi ecc..
    pensano che le cause ad ogni disturbo fisico/psichico debbano essere ricercate in un trauma psicologico,
    Altri pensano che solo “alcuni” disturbi derivino da un possibile trauma,
    Altri ancora pensano che non ci sia nessun nesso e nessuna logica tra trauma e disturbo..

    Ma a parte le divergenze di opinioni tutti concordano su una cosa:
    “se hai avuto un trauma…sei stato uno sfigato” detto in termini terra terra, ed è stato del tutto un caso,
    adesso mi fermo e non entro troppo in profondita’, ma ti dico questo:
    L’eft o la pnl che hai usato per quel problema, non ha fatto altro..
    che risolvere quel problema..
    (e che centra?)
    (centra!)
    Come dici tu il significato “epistemologico” della guarigione Tuo, e’ completamente diverso da quello di Nader e maestri di varie filosofie
    e cioe’ la malattia/trauma NON e’ materia di scarto, o qualcosa di fastidioso da pulire con l’eft.

    La malattia e’ una grande occasione di crescita.
    O addirittura, parafrasando Ermete:

    “la malattia e’ una via che conduce alla perfezione”

    In conclusione Noi, individui moderni, con le nostre limitate conoscenze, parliamo sempre di cause, per gli antichi ad esempio,(e qui Jose drizzerà le orecchie, perchè gli piacciono tanto gli antichi) le cause non erano mica tanto piu’ importanti del -fine-,
    cioe’ in presenza di un sintomo vedevano NON il passato, ma il FUTURO..
    esempio:
    medico tradizionale moderno->è semplice questo ragazzo ha preso la scoliosi perche’ e’ stato tutto il tempo storto.
    medico tradizionale di 3000 anni fa-> questo ragazzo ha preso la scoliosi ED e’ stato curvo, perchè ha bisogno di qualcuno che lo addirizzasse emotivamente e fisicamente,
    quando farà qualsiasi esperienza che gli fara’ capire che lui puo’ affidarsi solo ed esclusivamente alle sue forze per “addirizzarsi” emotivamente e psicologicamente, allora Non avrà puo’ senso per lui stare curvo…
    Perche’?
    Perche sara’ e v o l u t o e non avrà piu’ bisogno della malattia che gli fara’ capire qualcosa mostrandogli le sue zone d’ombra.
    Tutto quello che la pnl e l’eft non fanno per niente.
    L’evoluzione e la crescita sono le parole d’ordine in questa chiave, superando, come dici tu, le malattie e i disturbi che sono nostri alleati.

    Poi per essere pragmatici ed affidarci all’esperienza diretta siamo arrivati ad investire tantissimo, ed a rendere di massima importanza la chirurgia, invece di considerarla come un tristissimo mezzo per allungare di qualche anno la vita delle persone.

    La Pnl e l’eft possono essere Ottimi strumenti, ma come integrazione, non sono una strada, perciò io li ho abbandonati da parecchio, e non mi serve niente di simile, in quanto in giro c’e’ molto di meglio.
    questo e’ il mio approccio, quello di Nader e quello di molti altri.

    Concludendo, ho tenuto vari seminari con Nader, stimo tantissimo Lui e ammiro con grande apprezzamento il suo lavoro,
    e se lo vai a sentire, scrivi il giochetto del 3 e non lo pubblicizzi neanche, per il bene di tutti, e’ normale che scrivo un commento del genere, e’ perchè penso siano cose importanti.. niente di personale.

    A presto
    Genna

    Ps. Ci tengo a sottolineare che utilizzo nel
    mio lavoro quotidiano: EFT e Medicina
    Energetica..e molte altre cose utili
    che per ora non ti svelo;-)

    – (solo per ora?….ah menomale)

  • Penso che sia abbastanza complicato introdursi in un discorso, senza sapere di cosa si sta parlando: questo è il mio caso!
    Però mi si chiede di intervenire? … Bene.
    Ho letto anche il post sul n. 3, che esprime delle cusiosità; ma qui penso si parli di testimonianze.
    Mi viene da pensare che, mentre io non so distinguere una qualità di uva da un’altra, il contadino riconosce invece il ceppo di una qualità di vite anche in inverno, quando sul ceppo non ci sono neppure le foglie 😉
    Ma torniamo a noi: l’enegia sottile!
    non conosco cosa sia, quindi non sono il “contadino” che ne conosce le potenzialità, ma so che, mentre da noi, ad es, l’agopuntura viene utilizzata per “curare” l’artrosi (senza successo), i cinesi operano sul cuore “APERTO”, ed “A PAZIENTE SVEGLIO” … e collaborante ;-O
    Come vedo il problema?
    Semplice: l’organismo vivente è un “SISTEMA APERTO”, per cui è impossibile “PREVEDERE CON CERTEZZA” la risposta ad un qualsiasi stimolo, di qualsiasi tipo esso sia: fisico, strutturale, biochimico, somato-emozionale, …
    In quanto però conosciamo alla men peggio le “aree di attrazione”, possiamo forse intervenire su tali aree (secondo le nostre conoscenze STUDIATE), quindi sperare che questa volta le cose funzionino come abbiamo potuto osservare in altre occasioni! TUTTO QUI!
    Abbiamo da percorrere molto cammino verso la conoscenza! e non c’è testimonianza che regga 😉
    Stefano

  • Grazie Daniele

    RD è stato un grande successo anche grazie alla Nostra Teleconferenza…
    e aspetto che tu abbia approfondito maggiormente l’EBook per poter fare una SECONDA teleconferenza.

    A presto
    Genna

  • Ciao Genna,
    grazie per la citazione 😉
    Io e te abbiamo già avuto modo di parlare di quelle che personalmente definisco Verità, poi una persona è libera di crederci o meno, fatto sta che quando si praticano alcune teorie ci si rende conto che qualcosa di sottile dentro di noi si muove.

    Riprendo un attimo il punto del problema, essendo io un “matematico” ho imparato che se c’è un problema la soluzione è nel problema stesso, quindi credo sia inutile andarla a cercare fuori giustificandoci con noi stessi o con te stesso nel caso di unità raggiunta ;-).

    Un altro punto interessante di questo articolo è quando parli di Territorio e credo che quello che dici sia fondamentale, perchè come dico spesso se devo andare a Roma e sto a Napoli, se sono cosciente di dove mi trovo (quindi ho una mappa) andando verso nord in poche ore mi troverò a Roma, ma se non sò dove mi trovo e sò che devo andare a Roma potrei andare verso sud fare il giro del mondo e molto probabilmente in una vita non arriverò mai alla mia metà.

    Dico questo perchè credo che la cosa fondamentale per raggiungere un qualsiasi obiettivo, è fondamentale capire dove ci troviamo, quello che lo zen chiama il “qui e ora”.

    Rinnovo i miei complimenti all’autore di questo bellissimo blog, grandissimo Genna 😉

    PS: appena finisco la lettura ti lascio un feedback su RD e magari dato che sono più informato potremmo fare un’altra intervista…

    Buon Lavoro.

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