L’arto Fantasma

Ciao

questo weekend sono stato a “scuola di ipnosi”…come forse saprai frequento una scuola dipsicoterapia ipnotica.

Uno degli argomenti più affascinanti cheabbiamo trattato è stato quello del doloreprovocato dall’ “arto fantasma”.

Le persone che, sfortunatamente hanno perso(in casi rarissimi sono nate) senza un arto,possono sviluppare quello che viene chiamatoarto fantasma. Cioè la sensazione dipossedere ancora l’arto che non c’èpiù (o che non è mai esistito).

Una vasta percentuale di soggetti sviluppa neltempo delle “allucinazioni sensoriali” nei riguardidel proprio arto fantasma. Purtroppo molte voltequeste sensazioni sono dolorose.

L’ipnosi viene utilizzata con estremo successonella terapia del dolore. Mi spiego meglio:

esistono due categorie di dolore:

1) Dolore “utile”2) Dolore “inutile”

Per dolore “utile” intendo una sofferenza che tiporta a compiere delle azioni per migliorare latua situazione. Ad esempio, tocco un ferrorovente e ritraggo immediatamente la mano.

Aver sentito il calore del ferro rovente è statoun dolore “buono”, se non fosse accaduto tisaresti giocato una mano…

Invece, il dolore “inutile”, è un dolore che hannotristemente le persone affette da: arto fantasma,malattie rare, cancri, infezioni, ecc…

Un dolore che accompagna sino alla morte e che,effettivamente non serve a nulla. In questi casii pazienti vengono sedati con droghe potentissimerendendo la vita di molte persone ancora peggiore.

Il professore ci porta una testimonianza toccante:di una giovane e caparbia ragazza affetta da unatremenda malattia, la “dermatolisi bollosa”.

Una tremenda patologia dove i tessuti (pelle in primis)si sfaldano e si scollano continuamente. So chel’immagine è molto forte, purtroppo il turnover(la velocità di ricambio cellulare) è così veloceda portare diversi problemi, oltre al dolore.

La ragazza purtroppo è deceduta nel 2004…il prof.ci ha mostrato delle sue testimonianze dove loringraziava. La ragazza ha vissuto senza doloregli ultimi 7 anni della sua vita utilizzandol’Autoipnosi.

Il docente ci racconta anche che, la ragazza, erain grado di trascorrere intere ore in trance.Esattamente come Erickson che ha sviluppato lasua ipnosi partendo dalle tecniche che utilizzavaper lenire il dolore dei diversi acciacchi subiti.

Questa testimonianza molto toccante, provanuovamente quanto sia importante apprenderedeterminate tecniche per poter sfruttare quelmeccanismo di auto-conservazione e auto-miglioramento che ognuno di noi possiede.

A prestoGennaro

Ps. presto sarà disponibile la Teleconferenzadedicata a Rilassamento Dinamico;-)

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2 Commenti
  • Grazie Mille
    Gianluigi sono contento
    che ti piacciano i miei
    articoli.

    L’editing della registrazione
    è quasi pronto, fra poco sarà
    online.

    A presto
    Gennaro

  • Sono molto interessanti gli argomenti di cui parli!
    Credo che diventero un assiduo frequentatore del tuo blog!

    Per ora Aspetto la registrazione della conferenza che non sono riuscito a sintonizzare =)

    Saluti,
    Gianluigi Ballarani

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