Michael Yapko: dall’Ipnosi allo smartphone …

 

Eccoci arrivati alla prima intervista internazionale di Psinel con Michael Yapko. Psicologo clinico di fama mondiale, esperto di ipnosi, trattamento della depressione e cambiamento personale.

Ho tradotto l’intervista per fare in modo che tu possa ascoltarla ovunque, anche se non sai l’inglese, ma troverai anche la versione originale.

Ringrazio il caro amico e collega Manuel Mauri di ipnosistrategica.it per aver materialmente eseguito l’intervista. Lui interpreterà se stesso (l’intervistatore) ed io Yapko (l’intervistato)…buon ascolto.

 

Ascolta “168- Ipnosi e auto-aiuto: intervista a Michael Yapko” su Spreaker.

 

Conosci Michael Yapko? Se sei appassionato di ipnosi oppure sei un mio collega probabilmente si. Come hai sentito Yapko passa il tempo a fare seminari in giro per il mondo.

Ho incontrato questo autore proprio grazie a Manuel il quale mi consigliò di studiare il suo manuale di ipnosi nel lontano 2008, molto prima che venisse tradotto.

Nel caso ti fossi perso l’intervista a Manuel Mauri la trovi qui. Li puoi ascoltare la sua storia ed anche il racconto della formazione ricevuta da Yapko.

Per questo Manuel è la persona ideale per questa intervista, perché conosce personalmente Yapko, perché ci ha fatto un profondo lavoro insieme (come hai sentito) e perché conosce meglio di me l’inglese 😉

 

La scelta di tradurre completamente gli ospiti internazionali

 

Yapko è il nostro primo ospite internazionale, abbiamo scelto di tradurlo completamente perché si tratta di un podcast e so che ti piace ascoltarlo anche mentre fai altro.

Se lo avessimo lasciato in inglese poche persone lo avrebbero realmente apprezzato. Ma se sei un purista della lingua evita di preoccuparti perché c’è anche la versione originale.

 

Ecco l’intervista originale fatta da Manuel Mauri a Michael Yapko:

 

 

La crescita personale

 

Qui su psinel parliamo di crescita personale intesa sia come quella serie di studi rivolti al miglioramento dell’essere umano e sia come “auto-aiuto”.

Quando Yapko ha risposto alla nostra domanda non eravamo sicuri della sua risposta, anzi pensavamo che ci avrebbe detto: “ragazzi lasciate perdere quelle cavolate”.

Ed invece ha risposto “la crescita personale è necessaria” e lo ha fatto con il suo stile, partendo dalla letteratura scientifica, altro motivo per cui lo abbiamo scelto.

Inoltre Michael non è un giovanotto e nonostante questo resta aperto alle scoperte che la ricerca propone, fino a parlarci di un argomento davvero molto interessante…

 

Le applicazioni (o app) per la crescita personale

 

Se segui psinel sai che tempo fa avevo dedicato diversi articoli e puntate del podcast a questo tema, perché sono anche io convinto che la tecnologia possa esserci realmente d’aiuto.

Ed è bello vedere che un gigante come Yapko non la disdegna, anzi la consiglia! Invece di fare il solito “anziano conservatore” che urla: “state attenti alla tecnologia che vi fa male”…

…invece dice: “ragazzi esiste un modo per auto-aiutarsi ancora più efficace dei libri, e sono le applicazioni dello smartphone”. Ok non dice proprio così ma il succo è questo!

Essendo uno psicologo clinico l’interesse di Yapko è rivolto soprattutto ad un disturbo in particolare, la depressione, del quale abbiamo anche un testo in italiano xx

 

La psicopatologia

 

Molti appassionati di crescita personale sono ultra convinti che le “psicopatologie” non esistano, perché sarebbero delle “esagerazioni mediche”.

Purtroppo sono qui a dirti il contrario, la gente soffre davvero per queste cose (psicopatologia significa sofferenza dell’anima) ma ovviamente non è solo questione medica.

E Yapko ci fa tutto un ragionamento su cosa non possono fare i farmaci che invece la psicoterapia riesce a fare. Quindi se sei fra quelle persone convinte che il dolore psichico non esista…

…ecco Yapko NON dice che la depressione “non esiste” ma solo che il modo migliore per trattarla non è chimicamente (almeno non solo) ma è invece sviluppando abilità specifiche in terapia.

 

Il potere della specificità

 

Manuel e Yapko poi si mettono a parlare di un testo davvero interessante “The discriminating therapist” che ho finito di leggere da poco.

Se sei un appassionato di PNL e di linguaggio di certo ciò che dice Yapko non ti ha avrà stupito. Infatti una delle cose più interessanti di queste discipline è l’essere specifici.

Tanto che la PNL ci ha costruito un intera teoria “il metamodello”, il quale non è altro che una sorta di ripresa delle “violazioni logiche del linguaggio” (della retorica antica) in chiave linguistica.

Se hai FdG sai perfettamente a cosa ci stiamo riferendo. E nonostante sembrino ragionamenti scontati ed anche un po’ assurdi, posso assicurarti che ha pinenamente ragione:

Quando chiedi specificamente alle persone “come fai a saperlo” (la domanda epsitemologica di base del metamodello) la maggior parte della gente dice “non lo so, lo so e basta”! (Nel Qde approfondirò questo aspetto).

 

E’ più complesso di ciò che sembra…l’essenziale è invisibile agli occhi

 

Se ascolti come Yapko sembra descrivere il problema della vaghezza del modo di esprimere delle persone come qualcosa di “semplice”.

Così basterebbe essere un po’ più specifici affinché le cose si chiariscano, però per Yapko l’essere specifici non basta, bisogna andare alla ricerca della “sequenza”.

Qualcosa che ricorda molto l’idea di “pattern della PNL”, dove si va alla ricerca delle sequenze “emotivo-cognitivo-comportamentali” che portano ad un certo risultato.

Insomma non si tratta di essere “solo specifici” ma anche di sapere che cosa andare a specificare. Nello specifico Yapko fa leva sulle domande “come”, esattamente le domande di processo.

 

Processo Vs Contenuto

 

Yapko verso il termine dell’intervista ci tiene a sottolineare che le terapie di maggior successo non indagano (troppo) nella storia personale dei clienti.

E’ la famosa differenza fra attenzione al “processo o al contenuto” di ciò che una persona sta dicendo. Ed il modo migliore per osservarlo in azione sta in due domande simili ma diverse:

“Come e Perché”. Normalmente siamo stati abituati ad indagare i contenuti e quindi chiederci il “perché” delle cose. Se un amico non viene ad una festa ci chiediamo “perché non è venuto?”.

Questa domanda può darci molte informazioni sia di processo che di contenuto, ma essendo piuttosto vaga lascia maggior spazio al contenuto.

Mentre se ci chiediamo “come è accaduto che Francesco non è riuscito a raggiungere la festa?” ecco che la riposta dovrà necessariamente svelare il processo, la sequenza di motivi.

 

Le domande “come” fanno emergere le “sequenze”

 

Quando chiedi ad una persona “come fai a fare quella cosa” la risposta che ne verrà fuori sarà una sorta di sequenza, più o meno ordinata, di ciò che produce quel certo risultato.

E’ chiaro che questo non significa che tutto possa avere “una sequenza” o che esistano pattern prestabiliti che, una volta scoperti possono essere riconosciuti in tutti.

Però questi “pattern” esistono, e ti basta semplicemente guardare la tua giornata, come ti poni nei confronti di determinate persone, come “perdi le staffe” o come “mantieni la calma”.

Crescita personale per psinel significa “conoscere meglio se stessi” ed anche cercare di capire le nostre sequenze è un buon modo per esplorare se stessi.

 

Le “case farmaceutiche”

 

Cambiamo completamente argomento per parlare di una bomba lanciata da Yapko quando afferma che molte case farmaceutiche hanno “occultato” i dati sugli psicofarmaci.

Ne avevamo già parlato in passato (x) tuttavia, nonostante sia completamente d’accordo sul fatto che i farmaci non curino ma che sia invece l’apprendimento in terapia a farlo…

…nonostante questo, devo dirti che alcune forme di “depressione” così come altri problemi psicologici spesso richiedono l’utilizzo di farmaci.

La cosa importante è tenere a mente che sono “delle stampelle” che servono fino a quando “l’arto non ha ripreso la giusta forza”.

 

Le abilità

 

Per Yapko questa “forza” sono abilità, le persone soffrono perché non hanno appreso le capacità corrette per fare fronte al loro mondo interiore.

Per farlo l’autore utilizza l’ipnosi che lo aiuta a “connettere velocemente le persone alle proprie risorse interiori”.

Quindi anche se sembrano descrizioni “tanto cognitive” in realtà poi vengono utilizzate metodologie esperienziali maggiormente basati sul lato “emozionale”.

Per Yapko la psicopatologia deriva da una mancanza di abilità, opinione discutibile ma di certo non errata, visto che quando una persona sta bene ha quelle “capacità”.

 

L’auto-apprendimento non organizzato

 

Qualche anno fa ti ho mostrato un video pazzesco sull’auto-apprendimento. Dove uno scienziato piazzava un computer in una zona rurale dell’India.

E nel giro di pochi mesi i bambini, senza neanche conoscere l’inglese e senza aver mai visto un PC, apprendono da soli cose pazzesche condividendo le informazioni.

In questi anni quell’idea è diventata un vero e proprio paradigma. Lo stesso lo si può affermare per la crescita personale: puoi davvero migliorarti sotto molti punti di vista “da solo”.

Il che non significa che puoi “uscire dalla depressione” da solo, o curarti da qualche grave scompenso psicologico senza l’aiuto di nessuno, ma significa che da solo puoi fare tantissimo.

 

“Aiutati che il ciel ti aiuta”

 

Un tempo raccontavo questa metafora ai miei pazienti: “vede io conosco la strada ma è lei che deve camminare, non posso prenderla in braccio e camminare anche per lei”.

In realtà oggi potremmo dire che parte di quella “strada” è stata segnata. Esistono principi psicologici che sono alla portata di tutti.

Questo non significa nuovamente che tu possa fare “tutto da te” ma significa comunque che tu possa fare grandi tratti di strada in completa autonomia.

Ed anzi, la fine di una buona terapia, fatta magari con un “caso complicato” si fonda sulla capacità del cliente di diventare autonomo. Di riuscire ad applicare quanto appreso in studio nella vita di tutti i giorni.

 

Una delle abilità di base è la consapevolezza

 

Su psinel lo diciamo da anni ed anche nel campo clinico ormai è stra di moda, la nostra cara consapevolezza.

La capacità di osservare se stessi in modo intenzionale e senza giudicare. Ciò che puoi apprendere dal mio manuale gratuito, il report sulla meditazione moderna.

Se mi stai leggendo nel giorno di pubblicazione di questo podcast (il 16/04/17) sappi che hai tempo fino a questa sera per partecipare al corso gratuito “10 giorni di meditazione”.

Vista l’enorme affluenza, pensavamo di riservare 500 posti ma siamo già a più di 1700, abbiamo deciso di renderlo gratis per tutti ma solo fino alla mezzanotte di questa sera.

 

Clicca qui per iscriverti gratis

 

Alla prossima
Genna

 

 

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12 Commenti
  • Genna, contenuti sempre interessanti!!! Sarei curioso di sentire la tua sulla psicoterapia breve strategica.. dopo aver letto qualcosa di Nardone.. grazie per il tuo lavoro!

    • Grazie Tiziano,
      la ritengo molto valida essendo di estrazione ericksoniana
      ovviamente l’approccio è importante ma non quanto la persona che lo applica 😉

  • Complimenti,

    non solo per questa intervista (e relativa traduzione!) ma anche per l’intera mole di informazioni che rilasci costantemente. Premetto che non sono psicologo, ma ritengo che la conoscenza di se stesso sia fondamentale per la propria crescita personale.

    Grazie!

    • Grazie ancora,
      certo Lorenzo sono pienamente d’accordo con te, non sulla qualità del mio lavoro (che ovviamente mi piace;)) ma sul fatto che una vera crescita personale presuppone una buona conoscenza di noi stessi. Sembra una banalità a dirsi ma pochi lo ammettono perché pochi conoscono gli strumenti per farlo in modo adeguato.

  • Complimenti,

    non solo per questa intervista (e relativa traduzione!) ma anche per l’intera mole di informazioni che rilasci costantemente.

    Grazie!

  • Ciao, finalmente un blog serio e che parla d’ipnosi in maniera professionale. Sono un appassionato e ho sempre voluto aprire un blog a riguardo, ma poi mi è passata la voglia visto che in Italia queste cose sono troppo “da stupidi americani”.

    Detto ciò, sai cosa mi è piaciuto? Il titolo di un paragrafo che hai usato “aiutati che il ciel ti aiuta” dove il mio cervello ha letto “aiutati che il CELL(ulare) aiuta” eheh

  • Wow Genna spettacolare! Appena sono in wifi mi sciropperò tutti i video eventualmente presenti su Youtube, di Yapko e Mauri…
    Immagino che quel ricalco verbale che Yapko ha fatto a quella paziente è solo una parte del processo: anche Erickson fece lo stesso con suo figlio quando si fece male a un dente, anche se forse non è stato tradotto granché bene, perché quel
    … e continuerà a farti male
    Più che un ricalco sembra una suggestione, quando in realtà Milton voleva dare voce alla paura del figlio…
    Interessante da approfondire… grazie di cuore per aver pubblicato l’intervista e di aver intervistato anche Mauri!

  • Complimenti a tutti e due per aver tradotto l’intervista per chi come me l’inglese lo sa un pochino e si sarebbe perso molto di questa chiacchierata…Genna sei proprio bravo! Luigi

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