mercoledì 10 luglio 2013

PNL: I Livelli Logici di Robert Dilts - Un modo "nuovo" di vederli














Ciao,

conosci i "livelli neuro logici di Robert Dilts"? si
tratta di uno dei migliori "modelli descrittivi"
meglio riusciti nel campo della crescita personale.
Dilts racconta di essersi basato sui livelli dello
apprendimento di Bateson (suo maestro) e di
aver scelto una struttura gerarchica dove il
livello superiore influenza quello inferiore. Un
po' come i famosi bisogni di Maslow...



...e sono proprio autori come Maslow, quelli detti
del movimento del potenziale umano per una
psicologia umanistica, che hanno ispirato un po'
tutti i capi saldi della PNL, compreso questo. Ma
secondo alcuni autori (vedi S. Andreas) la teoria
di Dilts non è così ben formulata come sembra,
perché i livelli non hanno un vero fattore di
inclusione e di esclusione, come nella teoria
dei bisogni.


Nel post di oggi non voglio accoddarmi ad Andreas
e attaccare la teoria di Ditls, ma voglio mostrati un
modo semplice e innovativo di vederla. Perché
nonostante abbia molti difetti (primo fra tutti il
terribile nome "neurologici" ma che in realtà non
ha nulla a che fare con la neurologia;)) i livelli
descritti da Dilts sono una buona "mappa" da
utilizzare per osservare la propria evoluzione
personale.


Iniziamo con una piccola descrizione dei 6 livelli
neurologici di Dilts:

1- Ambiente
2 - Azioni
3 - Abilità 
4 - Convinzioni / valori
5 - Identità 
6 - Spiritualità


Se non ne hai mai sentito parlare allora ti mostro
velocemente come funzionano, perché sono facili.
Immagina di voler costruire un blog come PsiNeL
perché sei una persona che si occupa di relazioni
d'aiuto e vuoi condividere con le persone le tue
conoscenze e allo stesso tempo promuovere il
tuo lavoro;)


La prima cosa da fare è quella di frequentare un
ambiente adatto, in questo caso il web, magari un
forum dove ci sono altri blogger o cose del genere.
Osservando altri blogger inizierai a comprendere
quali sono le azioni che fanno tutti i giorni, come
ad esempio la ricerca di contenti su cui scrivere
articoli e creare materiale informativo. Dopo un
po' di tentativi per prove ed errori inizi a
sviluppare delle abilità nuove.


Queste abilità, come ad esempio la capacità di
trovare argomenti interessanti e di trasformarli in
bei post, fa nascere in te nuove convinzioni,
come ad esempio: "sono bravo a trovare nuovi
contenuti per il mio blog". A furia di cercare
materiale, fare esperienze e raccogliere delle
nuove informazioni per il tuo blog inizierai a
sentirti come un vero blogger, ad identificarti
con un "blogger".


Infine, questa identificazione può portarci a dare
un significato più grande alle nostre azioni, alla
ricerca di cause maggiori, come Dio e lo spirito 
in generale. Ecco, in poche righe spiegato come
funzionano questi livelli logici...apparentemente
sembra che se salti uno dei passaggi non puoi
più arrivare alla parte finale della gerarchia...
ma in realtà non è così...


Prima di operare una persona al cuore si spera che
il chirurgo si sia laureato e che abbia fatto molta
esperienza (ambiente, azioni e capacità) e che
magari senta di avere una missione personale nella
vita, di solito, quella di aiutare il prossimo (credenze,
valori, identità e spirito). È chiaro che se passi 10
anni a pregare di diventare un bravo chirurgo senza
studiare e fare pratica non potrai operare nessuno.


Quindi possiamo dire innanzi tutto che esistono
2 livello, che Watzlawick avrebbe chiamato di
realtà 1 e realtà 2. La realtà 1 è la realtà data che
ci circonda, mentre la realtà 2 sono le nostre
opinioni, pensieri e credenze sulla realtà 1. Ne
abbiamo parlato anche quando ho paragonato
la realtà 2 a Matrix e la mindfulness come una
metodologia per "uscire da Matrix".


I primi 3 livelli di Dilts sono la realtà 1: ambiente,
comportamenti e abilità si possono toccare,
vedere e sentire. Mentre gli altri 3 livelli fanno 
parte della realtà di secondo livello, infatti non
esistono se non nella nostra mente. È quella
parte di realtà che noi costruiamo o meglio
che co-costruiamo in compagnia del mondo
dinamico che ci circonda.


In altre parole potremmo dire che la realtà 1 
genera, fa emergere i livelli della realtà 2. E una
volta creati, questi possono controllare anche la
realtà di primo livello. Il caso classico è il nostro
ormai stra noto effetto placebo. Dove una sola
convinzione è in grado di modificare la nostra
chimica interiore. Modificando i comportamenti
ed anche le nostre abilità interiori di auto-
guarigione.


Da questo punto di vista, se immaginiamo una
persona che è alle prese con una "missione
personale" possiamo vedere quanto sia rigido o
meno il suo comportamento. In altre parole,
essendo gli ultimi 3 livelli..."mentali" il grado 
di identificazione con ciò che stiamo facendo
darà anche il grado di rigidità del sistema.


Ad esempio, in vigile che pensi di essere davvero
un vigile in ogni sua azione, potrebbe diventare
una persona terribile nella quotidianità. Questo
perché ci si identifica troppo con il nostro ruolo,
ma lo stesso accade per qualsiasi altro tipologia
di identificazione troppo rigida. Per cui se da un lato
avere congruenza fra i livelli è utile al fine di
raggiungere i propri obiettivi, dall'altro lato una
esagerata rigidità nella congruenza può creare 
danni ancora più gravi degli obiettivi da 
raggiungere.


Ecco perché vedere i livelli logici nelle dure realtà
di Watzlawick è utile, perché ti permette di sapere 
quale è il principale referente a cui portare la tua
attenzione: ambiente, comportamenti e abilità.
Facendo parte della realtà 1 sono diventano
come delle ancore...facciamo un esempio,
ammettiamo che tu non riesca più a guidare
l'auto perché sono anni che non la tocchi...


...che cosa dovresti fare? Lavorare sulle convinzioni
oppure metterti alla guida e provare a guidare? Per
me la cosa più saggia è provare a guidare senza
dover fare interventi psicologici raffinati mirati alla
modifica delle convinzioni. Eppure ti sembrerà
strano ma molti piennellisti mi avrebbe risposto
che di sicuro bisogna lavorare sulle convinzioni.


Se pensiamo alle manovre paradossali usate in
psicoterapia la cosa è lampante. Se ci pensi un
mago del cambiamento come Erickson avrebbe
creato un contesto affinché la convinzione di
essere in grado di guidare sarebbe emersa da
sola, senza un lavoro diretto sulle convinzioni.
Magari prima ti avrebbe fatto guidare un
trattore per poi portarti a guidare l'auto.


È ovvio che invece quando il problema è più
complesso richieda un maggiore coinvolgimento
diretto degli altri livelli. Ma come avrai iniziato a
notare questi livelli, una volta divisi in due, si
comportano in modo sistemico. Cioè entrambi
si influenzano vicendevolmente, ma il livello
sul quale hai maggiore libertà d'azione è di
certo la realtà di primo livello.


Le mie osservazioni sui livelli logici di Dilts non
finiscono qui, ma per questioni di spazio e di
attenzione (la mia e la tua attenzione) mi fermo
a questa prima distinzione...penso che sia uno
dei molti contributi di PsiNeL alla crescita 
personale. Gli altri argomenti riguardano la
creazione e lo sviluppo delle abilità e delle
metà-abilità.


Se l'argomento ti è piaciuto fammelo sapere con
un mi piace o con un più uno...oppure con un tuo
diretto commento. Così saprò se pubblicare a
breve anche gli altri "punti di vista alternativi"
alle teorie della crescita personale.


A presto
Genna


9 commenti:

Enrica ha detto...

Come spesso amo ricordare: Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare (Seneca). Ma poi aggiungo che se non hai le minime nozioni per gestire una barca a vela a nulla ti servirà sapere in quale porto vuoi arrivare :-)
Troppo spesso ho visto sottovalutare questi aspetti e lavorare per esempio sul superamento della paura di parlare in pubblico, quando a quel soggetto sarebbe stato più utile un corso di grammatica italiana :-).

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ahahah ciao Enrico...
completamente d'accordo :)

Minkia Mouse ha detto...

Buongiorno Genna, adoro i livelli di Dilts, e sono veramente utili: ti danno riferimenti immediati ed allo stesso tempo una visione sistemica della persona.

Aldo ha detto...

La saggezza sta nella semplicità, nello scoprire le semplici leggi che stanno sotto la complicata confusione di superficie
Anche se sei molto più giovane di me, mi hai fatto fare un passo in avanti.
Grazie

Gennaro Romagnoli ha detto...

@ Minkia Mouse: Ahahah Grazie...
rido per il nome non per il commento:)

@ Aldo: Grazie mille :)

Pier Vigo ha detto...

CIAO A TUTTI! Molto interessante lo sguardo alle realtà di primo e secondo livello dentro i livelli diltsiani. Del resto, come pensare di riassumere i processi mentali di e/in-voluzione personale in una scala a 6 pioli? Dal canto mio, ogni punto di vista che apre nuovi orizzonti è ... ben visto!! AUGH Pier

Anonimo ha detto...

il mio contributo alla crescita...pedonale?

Gennaro Romagnoli ha detto...

Certo...ci sono ben pochi marciapiedi in questo Paese :D

Grazie per la segnalazione...ho provveduto a correggere ciò che il correttore aveva corretto, ma a modo suo ;)

giancarlo orru ha detto...

Ciao Gennaro! Non ho trovato citato nel blog questo articolo che ti segnalo per un commento.
https://hbr.org/2014/11/what-maslows-hierarchy-wont-tell-you-about-motivation
A presto!