PNL: I Livelli Logici di Robert Dilts – Un modo “nuovo” di vederli

Ciao,

conosci i “livelli neuro logici di Robert Dilts”? sitratta di uno dei migliori “modelli descrittivi”meglio riusciti nel campo della crescita personale.Dilts racconta di essersi basato sui livelli delloapprendimento di Bateson (suo maestro) e diaver scelto una struttura gerarchica dove illivello superiore influenza quello inferiore. Unpo’ come i famosi bisogni di Maslow

…e sono proprio autori come Maslow, quelli dettidel movimento del potenziale umano per unapsicologia umanistica, che hanno ispirato un po’tutti i capi saldi della PNL, compreso questo. Masecondo alcuni autori (vedi S. Andreas) la teoriadi Dilts non è così ben formulata come sembra,perché i livelli non hanno un vero fattore diinclusione e di esclusione, come nella teoriadei bisogni.

Nel post di oggi non voglio accoddarmi ad Andrease attaccare la teoria di Ditls, ma voglio mostrati unmodo semplice e innovativo di vederla. Perchénonostante abbia molti difetti (primo fra tutti ilterribile nome “neurologici” ma che in realtà nonha nulla a che fare con la neurologia;)) i livellidescritti da Dilts sono una buona “mappa” dautilizzare per osservare la propria evoluzionepersonale.

Iniziamo con una piccola descrizione dei 6 livellineurologici di Dilts:

1- Ambiente2 – Azioni3 – Abilità 4 – Convinzioni / valori5 – Identità 6 – Spiritualità

Se non ne hai mai sentito parlare allora ti mostrovelocemente come funzionano, perché sono facili.Immagina di voler costruire un blog come PsiNeLperché sei una persona che si occupa di relazionid’aiuto e vuoi condividere con le persone le tueconoscenze e allo stesso tempo promuovere iltuo lavoro;)

La prima cosa da fare è quella di frequentare unambiente adatto, in questo caso il web, magari unforum dove ci sono altri blogger o cose del genere.Osservando altri blogger inizierai a comprenderequali sono le azioni che fanno tutti i giorni, comead esempio la ricerca di contenti su cui scriverearticoli e creare materiale informativo. Dopo unpo’ di tentativi per prove ed errori inizi asviluppare delle abilità nuove.

Queste abilità, come ad esempio la capacità ditrovare argomenti interessanti e di trasformarli inbei post, fa nascere in te nuove convinzioni,come ad esempio: “sono bravo a trovare nuovicontenuti per il mio blog”. A furia di cercaremateriale, fare esperienze e raccogliere dellenuove informazioni per il tuo blog inizierai asentirti come un vero blogger, ad identificarticon un “blogger”.

Infine, questa identificazione può portarci a dareun significato più grande alle nostre azioni, allaricerca di cause maggiori, come Dio e lo spirito in generale. Ecco, in poche righe spiegato comefunzionano questi livelli logici…apparentementesembra che se salti uno dei passaggi non puoipiù arrivare alla parte finale della gerarchia…ma in realtà non è così…

Prima di operare una persona al cuore si spera cheil chirurgo si sia laureato e che abbia fatto moltaesperienza (ambiente, azioni e capacità) e chemagari senta di avere una missione personale nellavita, di solito, quella di aiutare il prossimo (credenze,valori, identità e spirito). È chiaro che se passi 10anni a pregare di diventare un bravo chirurgo senzastudiare e fare pratica non potrai operare nessuno.

Quindi possiamo dire innanzi tutto che esistono2 livello, che Watzlawick avrebbe chiamato direaltà 1 e realtà 2. La realtà 1 è la realtà data checi circonda, mentre la realtà 2 sono le nostreopinioni, pensieri e credenze sulla realtà 1. Neabbiamo parlato anche quando ho paragonatola realtà 2 a Matrix e la mindfulness come unametodologia per “uscire da Matrix”.

I primi 3 livelli di Dilts sono la realtà 1: ambiente,comportamenti e abilità si possono toccare,vedere e sentire. Mentre gli altri 3 livelli fanno parte della realtà di secondo livello, infatti nonesistono se non nella nostra mente. È quellaparte di realtà che noi costruiamo o meglioche co-costruiamo in compagnia del mondodinamico che ci circonda.

In altre parole potremmo dire che la realtà 1 genera, fa emergere i livelli della realtà 2. E unavolta creati, questi possono controllare anche larealtà di primo livello. Il caso classico è il nostroormai stra noto effetto placebo. Dove una solaconvinzione è in grado di modificare la nostrachimica interiore. Modificando i comportamentied anche le nostre abilità interiori di auto-guarigione.

Da questo punto di vista, se immaginiamo unapersona che è alle prese con una “missionepersonale” possiamo vedere quanto sia rigido omeno il suo comportamento. In altre parole,essendo gli ultimi 3 livelli…”mentali” il grado di identificazione con ciò che stiamo facendodarà anche il grado di rigidità del sistema.

Ad esempio, in vigile che pensi di essere davveroun vigile in ogni sua azione, potrebbe diventareuna persona terribile nella quotidianità. Questoperché ci si identifica troppo con il nostro ruolo,ma lo stesso accade per qualsiasi altro tipologiadi identificazione troppo rigida. Per cui se da un latoavere congruenza fra i livelli è utile al fine diraggiungere i propri obiettivi, dall’altro lato unaesagerata rigidità nella congruenza può creare danni ancora più gravi degli obiettivi da raggiungere.

Ecco perché vedere i livelli logici nelle dure realtàdi Watzlawick è utile, perché ti permette di sapere quale è il principale referente a cui portare la tuaattenzione: ambiente, comportamenti e abilità.Facendo parte della realtà 1 sono diventanocome delle ancore…facciamo un esempio,ammettiamo che tu non riesca più a guidarel’auto perché sono anni che non la tocchi…

che cosa dovresti fare? Lavorare sulle convinzionioppure metterti alla guida e provare a guidare? Perme la cosa più saggia è provare a guidare senzadover fare interventi psicologici raffinati mirati allamodifica delle convinzioni. Eppure ti sembreràstrano ma molti piennellisti mi avrebbe rispostoche di sicuro bisogna lavorare sulle convinzioni.

Se pensiamo alle manovre paradossali usate inpsicoterapia la cosa è lampante. Se ci pensi unmago del cambiamento come Erickson avrebbecreato un contesto affinché la convinzione diessere in grado di guidare sarebbe emersa dasola, senza un lavoro diretto sulle convinzioni.Magari prima ti avrebbe fatto guidare untrattore per poi portarti a guidare l’auto.

È ovvio che invece quando il problema è piùcomplesso richieda un maggiore coinvolgimentodiretto degli altri livelli. Ma come avrai iniziato anotare questi livelli, una volta divisi in due, sicomportano in modo sistemico. Cioè entrambisi influenzano vicendevolmente, ma il livellosul quale hai maggiore libertà d’azione è dicerto la realtà di primo livello.

Le mie osservazioni sui livelli logici di Dilts nonfiniscono qui, ma per questioni di spazio e diattenzione (la mia e la tua attenzione) mi fermoa questa prima distinzione…penso che sia unodei molti contributi di PsiNeL alla crescita personale. Gli altri argomenti riguardano lacreazione e lo sviluppo delle abilità e dellemetà-abilità.

Se l’argomento ti è piaciuto fammelo sapere conun mi piace o con un più uno…oppure con un tuodiretto commento. Così saprò se pubblicare abreve anche gli altri “punti di vista alternativi”alle teorie della crescita personale.

A prestoGenna

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9 Commenti
  • Ciao Gennaro! Non ho trovato citato nel blog questo articolo che ti segnalo per un commento.
    https://hbr.org/2014/11/what-maslows-hierarchy-wont-tell-you-about-motivation
    A presto!

  • Certo…ci sono ben pochi marciapiedi in questo Paese 😀

    Grazie per la segnalazione…ho provveduto a correggere ciò che il correttore aveva corretto, ma a modo suo 😉

  • il mio contributo alla crescita…pedonale?

  • CIAO A TUTTI! Molto interessante lo sguardo alle realtà di primo e secondo livello dentro i livelli diltsiani. Del resto, come pensare di riassumere i processi mentali di e/in-voluzione personale in una scala a 6 pioli? Dal canto mio, ogni punto di vista che apre nuovi orizzonti è … ben visto!! AUGH Pier

  • @ Minkia Mouse: Ahahah Grazie…
    rido per il nome non per il commento:)

    @ Aldo: Grazie mille :)

  • La saggezza sta nella semplicità, nello scoprire le semplici leggi che stanno sotto la complicata confusione di superficie
    Anche se sei molto più giovane di me, mi hai fatto fare un passo in avanti.
    Grazie

  • Buongiorno Genna, adoro i livelli di Dilts, e sono veramente utili: ti danno riferimenti immediati ed allo stesso tempo una visione sistemica della persona.

  • Ahahah ciao Enrico…
    completamente d'accordo :)

  • Come spesso amo ricordare: Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare (Seneca). Ma poi aggiungo che se non hai le minime nozioni per gestire una barca a vela a nulla ti servirà sapere in quale porto vuoi arrivare :-)
    Troppo spesso ho visto sottovalutare questi aspetti e lavorare per esempio sul superamento della paura di parlare in pubblico, quando a quel soggetto sarebbe stato più utile un corso di grammatica italiana :-).

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