lunedì 22 luglio 2013

Mindfulness: pratiche informali di Meditazione















Ciao,

sai cosa sono le "pratiche informali mindfulness"?
Si tratta di tutti quei tipi di meditazione basati sul
portare la consapevolezza piena ad una qualsiasi
attività quotidiana. Qui su PsiNeL ne abbiamo già
viste molte: camminando, mangiando e anche
mentre si prende il sole. Sono tutte pratiche di
consapevolezza informali perché non sono
strutturate. Queste hanno enormi vantaggi e
ne parliamo nella ANL...clicca sul play per
ascoltare:

Lettore PC


Lettore per Tablet e Ios





Sei riuscito ad ascoltarla?
Quindi le pratiche non
formali di mindfulness hanno sempre come base
la pratica. E la possiamo paragonare al mettersi
o restare "in forma". Come dice R. Siegel, se vuoi
allenarti puoi farlo cambiando le tue abitudini
quotidiane magari evitando l'ascensore per
prendere le scale ecc. Ma se vuoi davvero
allenarti devi andare in palestra!


Si, non necessariamente in palestra ma devi in un
qualche modo strutturare e programmare le tue
attività. Il cambiamento delle abitudini è paragonabile
alle pratiche informali di mindfulness, dove invece
di programmare di essere presente, lo fai ogni
volta che te ne rendi conto...anche in questo
momento mentre leggi queste righe.


Così come fare le scale, andare a piedi a lavoro o
giocare con il tuo cane, possono aiutarti in caso tu
decida di andare in palestra....portare la tua attenzione
in modo pieno di tanto in tanto durante la tua giornata
può aiutarti quando pratichi in modo formale,  come
quando pratichi il bodyscan, il respiro o qualsiasi
altra pratica formale o strutturata...


...e poi ci sono i "full immersion" come i ritiri nella
meditazione o i seminari nelle palestre o una bella
SPA rigenerante. È chiaro che anche questo tipo di
attività sostiene le altre due. Così la pratica
informale a cui è dedicata la ANL di questa settimana
diventa non solo un modo "per meditare" ma si
trasforma anche in una preparazione alla vera e
propria meditazione. La sostiene e a sua volta lei
sostiene tutte le altre pratiche.


La logica è esattamente la stessa, la pratica nella
meditazione dovrebbe seguire il tuo stile di vita ed
il tuo modo di essere. Se ad esempio sei già bello
ti interesserà un bel programma impegnativo che
stimoli il tuo corpo. Se invece inizi da zero, già fare
le scale ed andare a piedi può essere un buon
esercizio per iniziare.


Ecco la struttura della pratica informale:


1) Scegli l'oggetto:  perché scegliendo l'oggetto di
attenzione scegli anche il canale che intendi occupare.
Se scegli il corpo alleni il cinestesico, se scegli il
canto degli uccelli l'auditivo e se scegli i colori del
mare...indovina :) esatto, visivo. Come vedi questi
concetti non si allontano troppo dalle prime concezioni
della PNL e di come entrare nell' uptime. Il mio
consiglio è quello di utilizzare poco per volta
tutti i sensi.


2) La pratica: Una volta scelto l'oggetto della tua
meditazione portaci tutta la tua attenzione ed ogni volta
che ti accorgi di distrarti, complimentati con te stesso
per essertene accorto e ritorna a prestare attenzione in
modo gentile. Come dice Siegel, è un po' come addestrare
un cagnolino, ogni volta che cambia direzione, lo riporti
gentilmente sulla strada giusta, senza cattiveria ma
gentilmente, altrimenti poi non ci fila più.
O si gira e ci morde:)


3) Tieni traccia: se vuoi puoi tenere traccia delle tue
meditazioni informali ma senza esagerare altrimenti
diventano formali:) potresti usare il quaderno degli
esercizi di PsiNeL per farlo. Non è necessario segnare
tutte le cose che noti, sarebbe impossibile, ma per lo
meno puoi scrivere con quale senso vuoi iniziare o a
quali oggetti o azioni desideri appoggiare la
tua attenzione.


Facilissimo: scegli l'oggetto di attenzione, ci dirigi la
tua attenzione ed ogni volta che questa si distrae, tu la
riporti indietro "come se fosse un cucciolo curioso".
Qui sotto trovi uno slide show che ti mostra in un
riassunto le pratiche informali di concetrazione.





Le hai viste? le ha fatte Chiara la mia compagna:)
E' una breve sintesi di queste pratiche informali, ma
come di certo avrai notato è possibile farlo in ogni
istante, anche adesso mentre leggi. Anche mentre
leggi il giornale al mattino, mentre fai colazione,
mentre esci di casa per andare a lavoro o anche
solo mentre chiacchieri con un tuo vicino di casa...


...insomma come sempre il limite sta nella nostra
fantasia e soprattutto nella nostra capacità di
ricordarci di portare consapevolezza durante le
nostre attività quotidiane. Un modo interessante
per ricordarsi è quello di portare con noi qualcosa
che ce lo ricordi, come un braccialetto o un
simbolino sul cellulare.


Infine esistono delle pratiche che "sconfinano" con
quelle formali, come "lo spazio di respiro". In cui
ci si ferma e si fa una rapida meditazione sul respiro
per 3 minuti di orologio. Personalmente colgo ogni
occasione per utilizzare questa pratica: da quando
aspetto al mattino che il caffè venga fuori dalla
moca a quando aspetto il paziente fra una
seduta all'altra.


Se sei appassionato di chitarra sicuramente avrai
la tendenza a giochicchiare con le dita ogni volta
che ti è possibile. Così da ex batterista giuro che
ho rischiato più volte il linciaggio tamburellando
sui tavoli nei bar :) La meditazione informale
può essere fatta con lo stesso spirito, lo spirito
di chi ha compreso la vera forza di questo
tipo di esercizi.


E purtroppo, per comprenderlo, la pratica informale
spesso non è sufficiente. Per questo t'invito a farla
ma sempre accompagnata da quella formale, perché
ti ricordo che se vuoi imparare a suonare uno
strumento dedicarsi solo pochi minuti al giorno
difficilmente ti farà raggiungere risultati tanto
interessanti da spingerti a continuare...


...se invece pratichi per almeno 2 mesi tutti i giorni
in modo formale, così da poter sentire i benefici di
queste potentissime pratiche...allora diventa molto
più facile iniziare a portare attenzione anche
durante la tua quotidianità.


Ti lascio con un video di Ronald D. Siegel dove ci
racconta la "metafora della palestra" e ce lo dice in
un post dedicato alla psicologia positiva e a come
"diventare più felici":





Sei riuscito a vederlo? dopo aver parlato un po' di come
si stia evolvendo la ricerca sulla "felicità", che gli
addetti ai lavori chiamano "psicologia positiva", ci
parla subito della meditazione e di quanto questa
sia una "porta verso la serenità interiore". Come
ti ho raccontato nella ANL ho preso proprio da lui
la distinzione fra pratiche formali ed informali...
ti ultra consiglio il suo libro "Qui e Ora"...di
cui parleremo ancora a lungo ;)


Come sempre fammi sapere cosa ne pensi lasciando
un commento qui sotto. E se ti è piaciuto il post ti
invito a cliccare su mi piace :)


A presto
Genna


Ps. sei iscritto alla ANL? e come me usi "Gmail"?
allora forse avrai notato che l'account di posta di
google ha apportato alcuni cambiamenti. Per
farlo ha suddiviso la posta in arrivo in 3 sezioni:
1- principale / 2- social / 3- promozioni ...è
molto probabile che le mie email ti arrivino
fra le "promozioni"... se vuoi puoi spostare
la ANL in quelle principali semplicmente
trascinando la mial.



10 commenti:

Anonimo ha detto...

bello

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie :)

Pier Vigo ha detto...

CIAO A TUTTI!!
Vivere pienamente il "qui ed ora" potrebbe non essere così difficile!Il mio proposito è quello di allargare il più possibile la meditazione informale alle attività quotidiane.... a partire dalla pulizia del barbecue elettrico che è davvero... impestato... che mi tocca ... ora... qui!!! AUGH Pier

Daniele Zanini ha detto...

Ciao Genna,
ma hai la sfera di cristallo? Ci stavo pensando in questi giorni... ma faccio un passo indietro.
Ho iniziato con la pratica formale... e poi pian piano si è intromessa nei momenti post-meditativi, all'inizio credevo fosse un ospite temporaneo che occupasse solo qualche momento della mia giornata, ma continuando nella formale, mi sono reso conto che l'informale è praticamente presente quasi sempre. Ad esempio ho un amico che è un chiacchierone e quando andiamo a fare una passeggiata lui accende la radio... e io sto ad ascoltarlo, senza annoiarmi, perchè a parte che è divertente, mi mantengo attento a quello che dice... utilissimo con una ragazza ad un appuntamento :D
Altri tipi di meditazione informale che ho trovato a fare sono:
- in bicicletta (mantengo la presenza sulla mia persona, sui piedi sopra i pedali e nel loro spazio di rotazione);
- quando faccio da mangiare, quando preparo un piatto, sto attento a quello che faccio e poi ne segue che mangiando allo stesso modo, trovo molto gustoso quello che mi sono preparato;
- quando faccio la doccia, in 2 possibili modi: sentendo la mano che si sposta sulla pelle oppure l'acqua che mi cade addosso nei svariati punti;
- quando leggo: man mano nel tempo noto che la lettura mi rapisce, seguendo il filo conduttore del discorso, con la tendenza ad avere sempre meno momenti di distrazione.

Ce ne avrei ancora, ma non voglio essere troppo lungo (il che è tutto un dire...)

Benefici? Una miriade... gastrite e cervicali scomparse, concentrazione e memoria su più cose, curiosità su quasi tutto :)

Grazie mille del tuo post e delle possibilità che mi dai di informarmi ed approfondire.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Magari:) grazie mille per aver condiviso la tua esperienza:)

Silvio La Penna ha detto...

nelle ultime audio newsletter ringrazi i tuoi ascoltatori per seguirti anche con questo caldo.. Io credo che siamo noi a doverti ringraziare per il tuo lavoro! Grazie a te possiamo continuare a migliorare e formarci anche sotto il sole! :) Grazie mille!! un abbraccio,

Silvio.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie ancora Silvio:)

Silvio La Penna ha detto...

Aspetto con entusiasmo e curiosità le nuove audio newsletter :D A mio modesto parere le persone d'estate dovrebbero avere più tempo da dedicare a loro stesse e alla propria crescita; perché possono rilassarsi al mare e non essere presi dalla frenesia della città e dalle mille cose da fare..! ;)

Silvio La Penna ha detto...

Secondo me le persone d'estate dovrebbero avere più tempo da dedicare a loro stesse e alla loro crescita personale, essendo più libere da impegni di lavoro, potendosi rilassare al mare senza la frenesia della città :) Aspetto con entusiasmo e curiosità le prossime audio newsletter ;D

luca ha detto...

Ciao,genna :-)! Io personalmente sto ri-applicando la consapevolezza a tutto: ascolto il mio corpo (se sento qualche tensione ne prendo consapevolezza senza volerla distendere) ascolto la mia mente prendendo consapevolezza dei pensieri e delle emozioni (ho notato che questo basta per "de-potenziare" pensieri ansiogeni,se capitano, o di altra natura...ma anche per essere piu consapevole delle belle sensazioni) e applico la consapevolezza anche nelle normali attivita ,anche quando ascolto un mio amico o qualcun'altro, restando "presente" e ascoltando in maniera consapevole quello che mi viene detto e come.....insomma sto ri-utilizzando un'abilita che avevo "messo nel dimenticatoio" e con ottimi risultati :-)