venerdì 15 marzo 2013

Milton Erickson: L'Utilizzazione ...nella vita quotidiana :)
















Ciao,

sai che cosa è l'utilizzazione? No tranquillo non si parla
di politica e di "utilizzatore finale";) ma di psicologia e in
modo più preciso di un personaggio illuminato del mondo
della psicoterapia: Milton Erickson. Se leggi PsiNeL
scommetto che lo conosci, è stato Ernest Rossi uno dei
primi a rendersi conto che ciò che rendeva Erickson un genio
della terapia ed un mago della comunicazione si poteva 
riassumere in una singola parola: utilizzazione.

Per utilizzazione si intende il processo di accettazione di
ciò che ci viene detto da un paziente/cliente come sua
realtà...ed utilizzata come tale. Se ad esempio il cliente
usa metafore calcistiche, sarebbe opportuno che il
terapeuta utilizzi la propria esperienza in quel campo
per aiutarlo. Ma non si tratta di una singola tecnica
ma di un mind set (atteggiamento mentale), che
permette al terapeuta esperto di sostenere qualunque
cosa accada in seduta.


Se ad esempio fuori dal tuo studio, un tizio inizia a suonare
il clacson in modo irritante, e notiamo che il cliente ne é
particolarmente attratto, allora gli si può dire: "bene mentre
ascolta questo rumore può dirmi che tipo di sensazioni
prova?"...a questo punto se conosci la PNL starai pensando
"ma questo è il ricalco" ed  infatti dove pensi l'abbiamo
preso Bandler e Grinder?:)


Ma non si tratta di ricalcare con lo scopo di entrare in
rapport, come nella PNL, ma si tratta di servirsi della
realtà del cliente per guidarlo attraverso il processo
terapeutico. Quello che nella stessa PNL viene detto
ricalco-guida...una delle osservazioni più azzeccate
dei due capelloni della California. Ah mi permetto di
ringraziare Manolo Machetta di cocooa.com per
avermi regalato "the wild days - NLP 1972 - 1981":)


"Ok Genna, ma io ste cose sulla utilizzazione già le
conoscevo, nei hai già parlato diverse volte..." Lo so
lo so, ma oggi è venerdì e in questa giornata mi piace
"delirare" insieme a te. E voglio condividere un'idea
abbastanza curiosa che riguarda la utilizzazione e
che potrebbe diventare una metà abilità psicologica
di enorme utilità in tutti i campi della vita.


Quando avevo 15 anni ero spesso in sala giochi, una
cosa che adesso non esiste più, se non in versione da
terribile videopoker:/ ed ero particolarmente bravo a
giocare a tetris. Forse è proprio giocandoci che ho
iniziato a sperimentare alcune trance spontanee...
comunque, un giorno mentre stavo giocando ho
iniziato a fare alcuni ragionamenti filosofici sul
tetris...


...mentre giochi non sempre, anzi quasi mai ti arrivano
i pezzi che vorresti o di cui hai bisogno. Ben preso mi
sono reso conto che l'abilità di un bravo giocatore non
era nell'attendere che arrivassero "i pezzi giusti" ma nel
saper sfruttare al meglio quelli che arrivavano. Più
giocavo più mi rendevo conto che questa era l'abilità
più importante...proprio come nella vita. Lo so, ero
un ragazzino strano a pensare ste robe ;)


Ed è effettivamente, al di la degli invasati della legge di
attrazione;), riuscire ad utilizzare le opportunità che ci
arrivano è un po' il sale del successo. Ed è anche una
delle caratteristiche che Wiseman ha scoperto appartenere
alle persone che si ritengono fortunate. Cioè la capacità di
cogliere le opportunità e di "utilizzarle" a proprio favore.
É qualcosa che forse tutti dovremmo sviluppare nella
vita...


...nella ANL di lunedì ti mostrerò quali sono secondo i me
alcuni consigli per apprendere come utilizzare le opportunità
che la vita ci presenta...per questo sarebbe carino se tu mi
lasciassi un tuo commento su questo delirio, sempre se hai
domande o osservazioni da fare a riguardo.  Invece voglio
insistere su questo "delirio" portando ancora qualche
esempio di come, questo mind-set, possa essere di assoluta
importanza nella vita.


Quindi riuscire ad accettare ed utilizzare le cose che ti
capitano può essere un modo ottimo per vivere meglio?
Io credo proprio di si, penso che la maggior parte della
nostra sofferenza sia dovuta spesso ad opportunità che
abbiamo mancato e al conseguente rimpianto. E credo
che a farci "sfuggire le occasioni" non sia tanto il caso
(chiaramente lui fa la sua parte) ma sia l'atteggiamento
mentale che si possiede...come ha provato Wiseman.


Essendo la nostra vita fatta di comunicazione è chiaro
che un principio del genere, che arriva da un maestro
della "relazione", sia particolarmente utile nei contesti
in cui esiste una comunicazione e quindi una relazione.
Praticamente in tutti i contesti;) Riuscire ad avanzare
nella vita senza preoccuparsi per ciò che ci sta per
arrivare perché tanto lo utilizzeremo. Questo credo
sia il mind set a cui faccio riferimento e che penso
possa essere una buona abilità da coltivare.


Prima di salutarti vorrei mostrarti il pensiero di questo
mio mito personale, sto parlando di Milton Erickson.
Potrei farlo mostrandoti uno dei tanti post che in
questi anni ho scritto, ma preferisco che lo faccia
qualcuno che è stato molto vicino a lui. Parlo di
Jeffrey Zeig, direttore della Erickson Foundation
in Ariziona...che ci parla del suo pensiero per
quasi 2 ore...una vera bomba:)





Sei riuscito a vederlo? ok l'ho inserito in questo post
solo per mostrarti che cosa significa "utilizzazione"
direttamente dalla bocca di un allievo di Erickson.
Prendo l'impegno di recuperare questo video e di
discuterlo insieme a te, per quanto riguarda il campo
della consulenza...perché...nonostante dica sempre
le stesse cose, sono sempre cose da tenere a mente.
Qui però ci mostra un meta-modello, il "diamante"
che è tecnicamente troppo interessante per non
dedicarci un post ;)


Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, se secondo te
il concetto ericksoniano di utilizzazione, oltre ad
essere un indubbio procedimento efficace nella
terapia, possa essere generalizzato alla vita di
tutti i giorni, proprio come nella metafora del
tetris... lasciami un commento, e se ti è piaciuto
il post clicca su mi piace.


A presto
Genna

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe molto interessante giungere ad una elasticità tale da accettare ogni modifica della nostra zona di confort e viverla come opportunità. Tipo "who moved my cheese" per intenderci.
e parlando di Erickson non sarebbe male se nella ANL proponessi una ipnosi o strumenti che permettessero di acuire questa elasticità.

saluti
R.

Mìche11 ha detto...

UTILIZZERO' questo nuovo atteggiamento efficace tutti i giorni perché penso sia eccezionale!!
P.S. l'allievo di Erickson è un mito!

Anonimo ha detto...

Beh a volte mi capita di iniziare la giornata lavorativa sperando che arrivino dei "pezzi inattesi" per mettermi un po' alla prova.
Anche in privato mi sento molto soddisfatto quando ho superato qualche imprevisto (più o meno rilevante), trovo che sia uno dei modi migliori per acquisire sicurezza interiore; in questo ambito però gli imprevisti non me li vado a cercare, la vita spesso ce li fornisce gratis :) grazie Genna.
Donato

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao a tutti,
ho dedicato la ANL a questo argomento da quanto mi piace:)

@ R. Anche se non è direttamente un esercizio di ipnosi, la sua applicazione è sicuramente utile per chi vuole apprenderla:)

Grazie a tutti
Genna

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti,
Gennà, sei proprio un lazzarone: 1,46 di video tutto in inglese...e poi chiedi "sei riuscito a vederlo tutto?"...
Tutto molto interessante.
Grazie.
Dio ti benedica.

Riccardo.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ahahah Ciao Riccardo,
ho scritto "sei riuscito a vederlo?"...il "tutto" lo hai aggiunto tu ;))

Comunque vale proprio la pena di vederlo tutto :)

Simone ha detto...

Tutto vero e sacrosanto, Genna.
L'atteggiamento mentale predisposto al cogliere il meglio da ciò che ci capita è la chiave per vivere bene. La mia vita è cambiata radicalmente da quando ho cominciato a vedere le cose in questa ottica, dovrebbe farlo tutti. ;)

Ciao!

Anonimo ha detto...

...monellaccio:trattasi di ricalco e guida?

DTB
Riccardo

Anonimo ha detto...

Ah Genna, a forza di leggere i tuoi post e a guardare i video che metti ormai sto imparando anche l'inglese.
Anche se mi ci vorrà ancora un po' prima di riuscirli a capire fino in fondo :D.

Bel blog complimenti, continua così, che quasi riesci ad appassionarmi alla psicologia ;) :P

Michele