La tecnica del pomodoro: come motivarsi utilizzando un timer

Hai mai sentito parlare della tecnica del pomodoro? si tratta di un metodo davvero semplice per gestire il tempo e la motivazione. Una tecnica che gli esperti di psicologia della motivazione conoscono da tempo ma riformulata in modo semplice e facile da applicare alla vita di tutti i giorni. Tutto quello che ti serve è un compito da svolgere, un timer e un pizzico di buona volontà. La tecnica del pomodoro è stata creata da un italiano Francesco Cirillo

 

 

sul suo sito puoi trovare il libro che ha reso noto questo metodo gratuitamente! All’interno del portale trovi un sacco di materiale interessante, come diverse offerte formative ed un simpatico gioco di auto certificazione. Ok, facciamo un passo indietro, come funziona questa tecnica in pratica? come ti dicevo devi avere qualcosa da fare, come un lavoro, una sessione di studio, dei lavori domestici da portare a termine. Il gioco sta nell’ usare un timer da settare a 25 minuti per ogni sessione. Quando suona la sveglia ci si ferma e ci si riposa per 5 minuti…

…l’obiettivo è quello di portare tutta la tua attenzione verso il compito da svolgere per 25 minuti di seguito senza distrazioni. Svolgendo solo ed esclusivamente quel compito. Ogni 4 pomodori l’autore consigli di fare una pausa più lunga di 15-30 minuti. Lo so che sembra buffo cercare la motivazione in un pomodoro, oppure darsi un tempo per fare delle cose, che si da per scontato che si debbano fare…eppure ti dico una cosa…con me funziona! 🙂

Non la chiamavo tecnica del pomodoro ma da ormai qualche anno amo suddividere le sessioni di lavoro in spazi di tempo. E da qualche mese sto testando i 25 minuti, che non trovo molto in linea con il mio modo di essere… prima usavo  un metodo simile, con spazi da 50 minuti, e se non ricordo male da qualche parte ne abbiamo già parlato…e oggi sto cercando la via di mezzo 😉

Come ti ho accennato in precedenza, sul sito puoi certificarti in “master pomodoro”…come descritto nel video qui sotto.

Sei riuscito a vederlo? nel video ti viene mostrato come diventare un per diventare un Certifide Pomodoro Master. Una iniziativa molto carina, che devo dirti non ho ancora capito se è gratuita o a pagamento…ma dallo stile mi pare gratuita, perché in fin dei conti, se farai quello che è descritto nel video, inviandogli i tuoi progressi, non farai altro che creare una testimonianza per i loro prodotti, una mossa di marketing molto astuta 😉

Vediamo insieme quali sono questi 6 passi per avere la certificazione in “master in pomodoro”, altro che PNL e robe varie 😀

1) Monitora quanti pomodori ti servono per riuscire a portare a termine uno specifico compito.

2) Impara a proteggere il tuo tempo dalle interruzioni esterne

3) Fai una più accurata misurazione di quanti pomodori riesci a “reggere” per una specifica attività.

4) Utilizza i tuoi 25 minuti non solo per svolgere il solo compito, ma anche per ricapitolare facendo il punto della situazione.

5) Crea un calendario in cui segnare quando iniziare ad usare “i pomodori”, in modo da dividere la mattina dal pomeriggio nei vari giorni della settimana.

6) Una volta svolti i primi 5 passaggi, prova ad utilizzarli per migliorare la tua produttività. Per scoprire quanto puoi migliorare alcune singole azioni o per provare a svolgere i pomodori “in gruppo”.

A questo punto viene suggerito di concentrarsi su ogni singolo passaggio e di non proseguire se non si è completato ogni livello. E di leggere il libro che ti ripeto, trovi a gratis in questa pagina…in Inglese. Nel libro trovi tabelle riassuntive per provare questo esercizio davvero utile.

E’ chiaro tuttavia che questa tecnica funziona bene per chi ha un certo tipo di lavoro, con una certa autonomia e non per altri. Ma lo si può applicare a qualsiasi altra cosa, come lo studio, l’allenamento ecc. Ma che cosa fa davvero il pomodoro? Ce lo dice il collega Luca Mazzucchelli attraverso questo bel video che ricalca l’idea del pomodoro, che a sua volta è preso dall’autrice Marla Cilley, una sorta di guru usa della “efficienza domestica” .

Che come ti dicevo all’inizio del post riprende idee molto più antiche e datate, che però hanno dimostrato di essere ancora efficaci. Il “pomodoro” è un modo per renderle divertenti. Ecco il video:

Molto bello vero? 🙂 se ci pensi il concetto è lo stesso, tutto quello che devi fare è utilizzare un arco di tempo in cui INIZIARE… questa è la chiave che Luca ci mostra, non tanto la quantità di tempo, che come hai visto per lui, può essere anche di 5 minuti.

L’importante è avere uno stimolo (interiore o esteriore come il pomodoro) per iniziare ad intraprendere qualcosa. E non voglio tediarti con Lao Tse ed il suo viaggio di 10000 leghe, che scommetto conosci bene…

…ecco questa è la “messa in tecnica” del concetto espresso dal grande filosofo Lao Tse e quindi nota dalla notte dei tempi. In verità avrei voluto dirti che ho usato la tecnica del pomodoro per scrivere questo post, ma in realtà sto usando il mio vecchio modo.

Perché, per ora, nella mia pratica quotidiana, trovo utile farlo per più di 30 minuti di seguito (50 come ti dicevo prima) e penso sia bene che ognuno “trovi da solo” il proprio pomodoro!

Fammi sapere cosa ne pensi della tecnica lasciando un commento e se ti è piaciuto il post clicca su mi piace ed aiutami a divulgare queste preziosissime informazioni!

A presto
Genna

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13 Commenti
  • Ciao Annalisa, no non credo sia quello il senso della tecnica …cioè "darsi dei tempi per tutto". Ma penso sia un'ottima modalità per motivarsi ed organizzare il lavoro.

    • Ok grazie la posso usare per i lavori domestici anche e per lo sport in casa r posso usare il timer del cellulare

  • Ciao genna vorrei provare la tecnica del pomodoro ma non credo di essere così veloce da farcela nei 25 minuti..a tu pensi sia giusto darsi tempi predefiniti per tutto? Annalisa

  • Ciao Stefano,
    ho appena aggiunto il tuo blog alla mia lista di link…tieni presente che non lo concedo a tutti, l'ho fatto 1° perchè mi piace lo sport e 2° perchè segui psinel da un sacco di tempo e so che apprezzi il mio lavoro 😉

    Allora ci sarebbero tanti consigli da darti sul blog, ma adesso mi occuperò di dirti i principali:

    1) devi trovare il modo di raccogliere le email dei tuoi visitatori affezionati. Per farlo devi studiare un pò di cosine (non chiedere a me perchè non ho tempo di spiegare cose tecnice;)). Se non metti un form d'iscrizione e non ti crei la tua lista, non stai creando un valore per il futuro. Si lo so che oggi puoi aggregare la gente con facebook ed altri 1000 social media…e se domani chiudono? devi creare la tua lista se vuoi far crescere il tuo blog. Come fare? crea un prodotto gratuito di valore…come ad esempio "il manuale della schiacciata perfetta" anche di sole 20 pagine, basta che ci sia materiale di valore, e lo fai scaricare in cambio di nome ed email.

    2) Metti più in basso le pubblicità o toglile direttamente. Adsense è carino ma ti porta soldi solo se hai davvero milioni di visite al giorno. Ora non so quante ne hai tu, ma dalla mia osservazione indiretta non direi molti. Per cui togli quelle pubblicità, metti più in alto i post popolari, in modo che la gente prima veda il VALORE del tuo blog, e dopo semmai le tue proposte commerciali.

    Una volta che hai una lista, invece di usare la pubblicità ti consiglio di creare un tuo infoprodotto oppure, più semplicemente, diventa affiliato di qualcuno e vendi i suoi prodotti…se ti piacciono.

    Ecco, se riesci a fare tutto questo, avrai fatto fare un salto di qualità notevole al tuo lavoro.

    Genna

    Ps. I contenuti sono ottimi, mi è piaciuto come inviti i tuoi lettori a vedere video di allenamenti di altre nazioni…tutto quello che devi fare, una volta che hai i contenuti, è creare una bella macchina per divulgarli…cosa, purtroppo, ancora più importante della qualità dei contenti. Fortunatamente però, nel lungo periodo, saranno solo i contenuti di vero valore a sopravvivere 😉

  • Caio Genna seguo assiduamente i tuoi post che trovo molto interessanti ed il tuo Blog. Ho inserito nel mio Blog il tuo link se hai piacere dai uno sguardo e se puoi dammi degli spunti per migliorarlo. Se puoi inserisci l'indirizzo nell'elenco dei tuoi link volleyprojet.blogspot.com. Grazie. Stefano

  • Ciao a tutti

    @ Miche11: Grazie per la testimonianza 🙂

    @ Christian: si…è la stessa identica cosa che è successa a me.

    @ Andrea: Mmmmm…non so..ma sul libro di Favaretto ci sono le fonti dello studio? c'è una bibliografia?
    Me lo troverò da solo…se esiste 😉

  • @Genna,
    ehm alcuni riferimenti li ho trovati nellibro di Favaretto (Dimentica il 2 di picche e diventa un assdo di cuori) e mi sembra anche in altri ebook dove si parla della seduzione, magari della speed seduction (SS;))… Te li ritrovi?
    Grazie,
    Andrea

  • Ciao Gennaro,

    anch'io utilizzo questa tecnica…

    all'inizio la utilizzavo con la "formula canonica" del libro, però con il passare del tempo notavo che il mio tempo di concentrazione aumentava, e spesso proprio allo squillo del pomodoro (dei 25 minuti) la mia attenzione era alta e fare la pausa dei 5 minuti più che giovarmi mi danneggiava.

    Oggi questa tecnica la uso un po' "a modo mio :-)"
    ovvero divido le mie attività in sessioni di un minimo di tempo di 25 minuti, ma non attendo più lo squillo del pomodoro ma quello della stanchezza del mio cervello, che a volte coincide con i 25 minuti altre volte con tempi che oscillano tra i 30 e 40 minuti.

    Per monitorare le mie attività utilizzo TOGGL (https://www.toggl.com/) un software multi piattaforma disponibile per tutti i sistemi operativi e smartphone, offre la possibilità di registrare il proprio account in modo da poter avere la sincronizzazione dei propri dati disponibile su tutti i dispositivi su cui è utilizzato. Il tutto gratuitamente.

    ciao e a presto
    Christian

  • Usavo questa tecnica, ma mi rendeva solo ansioso.
    Solo che adesso, grazie a te, sono venuto a conoscenza del libro dell'autore, quindi spero di perfezionarla.

  • Ciao Andrea,
    si la prossimità dei neuroni sicuramente ne descrive anche la facilità di inter-connessione (le famose sinapsi)…

    …conosco tante differenze fra uomo e donna, ma a dire il vero questa della distanza neuronale non l'avevo mai sentita. So che ultimamente è stato definitivamente provato che il cervello maschile è più grosso di quello femminile, ma …loro lo hanno più interconnesso.

    Per cui, non so proprio come risponderti…dove hai trovato questo dato?

  • Interessante l'articolo!
    Questa mi sembramolto simile alla tecnica dello Zen To Done e della Mindfulness, perché il comune denominatore è la concentrazione su un'attività alla volta, molto utile per questa società sempre più multitasking ma monoproduttiva. 😉
    Genna, eccoti una domanda: sai che il cervello femminile e quello maschile sono totalmente diversi e una differenza è quella della distanza deineuroni: si dice infatti che quanto più i neuroni si trovano ad una distanzaravvicinata, tanto più riescono a lavorare contemporaneamente (sarà vero sempre edinequivocabilmente?) ;).
    E cosa accadrebbe se anche le donne cominciassero a svolgere un'attività alla volta?
    Grazie,
    Andrea

  • Ahahaha…Ciao Josèèèè :))

    no no non sono un master pomodoro certificato …e non credo che lo diventerò, visto che i miei tempi, per ora, non si sposano con i 25 minuti 😉

    1abbraccio amico mio
    a presto
    Genna

  • La domanda che a questo punto tutti si fanno è: ma tu, sei un Certified Pomodoro Master?
    :-))
    Molto carino l'articolo… come al solito produci solo alta qualità! 🙂
    1abbraccio
    Josè

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