mercoledì 13 febbraio 2013

Psicologia e Fortuna: "Porti sfiga? ecco 3 modi per smettere" :)

















Ciao,

credi nella fortuna? Se segui PsiNeL non dovresti o per lo 
meno dovresti sapere che studiosi come il professor
Richard Wiseman hanno dedicato anni per concludere
che il "pensiero magico legato alla fortuna" non è altro
che pensiero magico. Qualche tempo fa ti avevo anche
spiegato il segreto per vincere al gratta e vinci...ricordi?:)
Tuttavia da che "mondo é mondo" si è sempre ritenuto che 
alcune persone, oggetti o luoghi, portassi più o meno sfortuna. 
Su queste leggende si sono creati aspetti divertenti  e a volte 
inquietanti della nostra società.


da jettatore, ma alla luce delle conoscenze psicologiche
moderne penso che questo fenomeno possa essere in
un qualche modo spiegato, più o meno, facilmente. Ma
ovviamente non siamo i primi, già il famoso psicologo
Skinner osservando il comportamento degli animali si
era accorto di qualcosa di interessante: se ad esempio
rinforzava il comportamento di un piccione, subito
dopo un suo gesto bizzarro, l'animale tendeva a
ripeterlo, anche se non vi era alcun motivo per farlo.


La stessa cosa la facciamo noi, magari andiamo a fare
un esame vestiti in un certo modo e ci convinciamo che
quello sia il nostro "abbigliamento porta fortuna". Se 
ci pensi è un modo poco scientifico per rendere qualcosa,
che ci è sembrato funzionare, più frequente in mancanza 
di prove migliori, un "pensiero proto-empirico"
Immaginiamo che un uomo, preso dal dolore del mal di 
testa, si sia per caso addormentato sotto un salice 
piangente...e che, sempre per caso, si mangi una foglia 
ed il male dopo poco svanisca.


Oggi saremmo portati a prendere un campione di quello
albero e a portarlo in laboratorio, ma 150 anni fa no!
Così magari si inizia a pensare che quel luogo ha
qualcosa di magico, che magari restare sotto il salice
possa far svanire il dolore. Prova e riprova, sino a
quando uno scopre che non è lo stare sotto al salice
ma è l'assumerlo a far sparire il dolore. Insomma senza
metodo possono passare anni prima che si scopra la
molecola dell'acido acetilsalicilico (oltre a tante
conoscenze di chimica).


Allo stesso modo qualche giorno fa una mia amica mi
dice "cavolo l'altra sera Serena mi ha proprio portato
sfiga ora sono malata. Serena mi ha detto...é strano 
che con tutto il freddo che prendi non ti sia ancora 
venuta l'influenza". Appena ho sentito queste parole 
(che in realtà sono un po' diverse) mi è subito suonato 
in mente un campanello, forse lo stesso che è venuto in 
mente anche a te, se conosci i modelli linguistici della 


Esatto, la frase sembra proprio una suggestione ben
confezionata, abbiamo la presupposizione che ci dice
che prima o poi accadrà (la parolina "ancora") abbiamo
una bella implicazione, cioè una causa effetto: visto
che prendi freddo ti verrà l'influenza ...e insieme c'é
anche una sorta di "campo affermativo", visto che in
quel momento alla TV parlavano proprio di influenza.
Seguimi ancora un attimo che arrivo al dunque....


...da anni penso che i famosi "porta sfiga" non siano
altro che persone negative. Tutti conosciamo gente
che tende a parlare solo di cose negative. Ed è chiaro
che dopo qualche minuto in loro compagnia, ci sia
anche qualcuno che un po' per gioco e un po' perché
ci crede ..."tocca ferro...o altro":)) ma dopo aver ascoltato
la storia della mia ragazza mi sono chiesto se per caso
non ci fosse di più oltre alla tendenza di parlare al
negativo della vita.


E mi sono reso conto che alcune di queste persone hanno
la tendenza a creare veri e propri pattern linguistici 
negativi, che spesso culminano con suggestioni  post 
ipnotiche generando la famosa profezia che si autoavvera. 
Se tu o qualche tuo amico pensate di far parte di questo 
tipo di persone, ho una buona notizia per voi, è possibile 
uscire o aiutare qualcuno ad uscire...da questo status 
attraverso alcuni passaggi:


1) Lasciare buone sensazioni negli altri: la prima causa di
essere additati come jettatori é di certo la sensazione che
lasciamo alle altre persone. Non mi riferisco a come sei
vestito, anche se pure quello conta, ma se quando parli
agli altri utilizzi troppi termini e argomenti negativi. Come
ti raccontavo nella presentazione del modello PERMA
é stato dimostrato che le aziende che vanno meglio,
usano pochi termini negativi durante le riunioni,
rispetto alle aziende che vanno peggio. Ma sono certo
che ti basta pensare ad uno che é ritenuto come tale
per capire al volo questo concetto....come dice il
buon Bandler "lascia le persone meglio di come le
hai trovate".


Avvertenza: prima di far stare bene gli altri assicurati
che tu ti senta bene. Se sei una di quelle persone che
hanno il bisogno di sapere che gli altri stanno bene
prima di qualsiasi altra cosa anche a discapito della 
propria salute... allora EVITA di seguire questo primo 
consiglio. Essere compassionevoli fa bene a te e al
mondo intero, ma spesso essere esageratamente al
servizio degli altri, più che "compassione" descrive
un bisogno di approvazione.


2) Parlare per se stessi: molte persone, oltre ad usare degli
argomenti negativi, tendono a rivolgere verso il loro
interlocutore quello che viene chiamato "indice referenziale".
Sono quelli che iniziano dicendoti, ora per amore delle
emozioni positive lo farò così: "ehi, hai presente quando
ti senti davvero ma davvero bene?". Non ci vuole Erickson
per capire che questa è un potente comando ipnotico,
che spesso la gente rivolge in negativo verso gli altri. Se
vuoi evitare di essere preso per jettatore ed hai questa
tendenza, allora, smetti di parlare di cose brutte e se
proprio devi farlo, attento all'indice referenziale che usi.


3) Parlare bene delle altre persone: come ti dicevo qualche
post fa, quando parli delle altre persone sii positivo, perché
ogni accusa, offesa o giudizio si ritorce contro di te. Questo
capita per diversi motivi, primo fra tutti una sorta di
proiezione su chi "sputa la sentenza". Questo meccanismo
é inconscio ma ne esiste uno conscio, ed é il classico
pensiero "ma se questo parla male di tutti mi sa che prima
o poi parlerà male anche di me".


4) rilassamento e fortuna: il ruolo della tensione e della
esagerata attenzione rende sfortunati, come ci ha detto
molto. Allo stesso modo una persona tranquilla e
rilassata esprime e comunica la propria serenità allo
esterno. Questo fa sentire bene le persone che oltre
a diventare più fortunate diventano anche più sane.


Questi tre consigli possono trasformare un uomo con
"Il patentino" in un porta fortuna patentato. Ma come
forse avrai capito si tratta di 4 regole molto semplici
che possono essere applicate al campo di una
buona comunicazione. ...di come "costruire delle
buone relazioni"...che ovviamente presuppongono
che la gente ti valuti come una persona che porta
fortuna...cosa che puoi per gioco, far finta di essere
magari facendo notare alle persone che ti stanno
accanto, che quando ci sei tu, le cose gli vanno
bene. Ma chiaramente è qualcosa che puoi fare
solo con chi ci crede, e stare moooolto attento:)


Se pensi che un tuo amico abbia bisogno di questi
consigli evita di improvvisarti terapeuta (a meno
che tu non lo sia, e non siate troppo amici :)) e
mandalo qui sul sito. Leggere gli studi sulla fortuna
ha aiutato più di un mio cliente durante questi anni.
Immagina che brutto essere considerati dei "porta
sfiga", ci sono storie terribili in giro, come quella
di Mia Martini che pare si sia tolta la vita, anche
per questo problema. 


E tu cosa ne pensi? cosa si potrebbe fare a livello
sociale per aiutare la divulgazione di notizie
simili? lascia un commento per dire la tua e se
ti è piaciuto il post clicca su mi piace.


A presto
Genna

6 commenti:

Andrea ha detto...

Ciao Genna! :-)
Cosa si può fare? Ecco intanto ... e mentre pubblico il tuo post su facebook ... e anche se non so quando sarà letto... m'impegno a mettere in pratica questi tuoi suggerimenti...
Grazie per avermi citato Milton, mi hai stimolato a scriverti un commento con i suoi patterns, oltre che ad usarli nella vita reale (anche se a volte lo faccio senz'accorgermene) :-D

Andrea

Anonimo ha detto...

Ciao Genna,
Questo post mi ha fatto l'effetto di un cazziatone, perché in effetti un paio di queste brutte abitudini le ho...me lo ha fatto notare un annetto fa una mia amica che invece usa a suo vantaggio e con grande profitto sociale (ed economico!) la tecnica del lasciare sensazioni positive nelle persone...a volte però temo che esageri perché qualcuno mi ha chiesto ma com'è possibile che alla tua amica va sempre tutto così bene? Non nasconderà qualcosa? :D
Ma in linea di massima direi che funziona alla grande per migliorare i rapporti sociali...da quando seguo i suoi consigli (ci ha messo un po' a convincermi ma l'ha spuntata!) devo dire che le cose vanno molto meglio. A mio discapito dirò che vengo da un contesto familiare in cui tutti si lamentavano dalla mattina alla sera e parlavano male di qualunque specie vivente sulla Terra...
Ma per fortuna si può cambiare :) anche grazie al post precedente :D

Ciao!
Pao

Gennaro Romagnoli ha detto...

@ Adrea: ahahahah bravo :)

@ Pao: ottimo consiglio quello dello smalto...far stare bene gli altri non significa dirgli che va tutto bene, ma semplicemente stare attenti agli argomenti che si suscitano. Cercare di concentrarsi sulle cose positive e utili di cui si possa discorrere.

Luciano C ha detto...

Ciao Genna :)
è verissimo e l'ho provato sulla mia pelle, parlare bene degli altri e incoraggiarli non solo crea un alone positivo che può "portare fortuna", ma ti fa vedere più facilmente le opportunità che si nascondono ogni qualvolta le cose non vanno nel modo che noi riteniamo giusto...
Diversamente da quanto comunemente sembra, guardare e descrivere positivamente ciò che ci circonda non crea dei "paraocchi", ma ti fa vedere dei vantaggi là dove gli altri non vedono che buio!

Anonimo ha detto...

Grazie :)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Luciano:)