venerdì 22 febbraio 2013
Neuroni Specchio: Un video di Giacomo Rizzolatti ...un futuro Nobel italiano :)
Ciao,
negli ultimi anni, durante i miei corsi dal vivo, ogni volta
che ho parlato di Giacomo Rizzolatti ho detto "speriamo
che vinca il Nobel" (se ci sei tato, lo sai). Rizzolatti è lo
scopritore dei neuroni specchio, di cui abbiamo parlato
in lungo e in largo. Se ti interessi di psicologia e non li
conosci non sei indietro di 1000 anni:) L'amico Marcello
Mancini mi ha consigliato questo video molto bello... ho
deciso di commentarlo insieme a te...qui troverai alcune
delle più moderne scoperte in questo ambito, direttamente
dalla voce di chi ha effettuato questa sconvolgente
scoperta.
Rizzolatti inizia parlando della differenza fra due scuole
filosofiche, quelle che credono che riusciamo a comprendere
le intenzioni altrui perché facciamo un ragionamento logico
che ci porta a comprendere che, se ad esempio un tizio ci
viene in contro con un coltello in mano, possiamo facilmente
intuire che le sue intenzioni possono non essere positive nei
nostri confronti. Il punto di vista della fenomenlogia è
diverso, "riusciamo a comprendere gli altri perché in
un qualche modo noi li imitiamo".
Se guardiamo una persona fare un certo tipo di movimento, i
nostri neuroni specchio si attivano e riproducono esattamente
quello schema di tipo muscolare. Rizzolatti dice: anche se
non vediamo esattamente tutti i piccoli movimenti delle mani
che sta facendo una persona che afferra un oggetto, dentro di
noi si attiva quello stesso schema motorio. Il che indica che
non è una interpretazione cognitiva di quello che facciamo
ma una copia husserliana cioè una copia fenomenologica
di quello che avviene".
In questo video eccezionale si vede addirittura un pezzetto di
sperimentazione, quello dove si sentono quelle scariche di
"trattatata" :) dovedimostra che il cervello della scimmia non
risponde al movimento dello sperimentatore, ma all'intenzione
di afferrare la nocciolina. In questi esperimenti dimostrano
che questo tipo di neuroni non si limitano ad "imitare" il
comportamento, ma in una qualche misura lo comprendono...
...riescono a capire che stai facendo proprio quella specifica
cosa, come ad esempio afferrare o altro. Questo, come si vede
nel video, anche in assenza di stimoli specifici, cioè solo
come ipotesi. La scimmia riesce ad ipotizzare che se la mano
va dietro al pannello oscurato, sta per afferrare l'arancio (devi
vedere il video per capirlo;)). Ma come dice Rizzolatti non si
tratta di una comprensione "umana", ma di un "mezzo"...
...i neuroni specchio sono un mezzo che traduce gli stimoli
visivi in un pattern motorio. Sono aree che replicano gli
schemi motori che a cui siamo esposti. "Abbiamo una replica
nel nostro cervello di quello che fa l'altro", dice lo scienziato.
Negli ultimi anni questi neuroni sono stati trovati in altre specie
animali, come gli uccelli, ma soprattutto in altre zone del
sistema nervoso. Il dato più interessante per noi... è che sono
stati trovati anche nel sistema limbico, la zona che
regola le emozioni.
Il disgusto è l'emozione che l'equipe di ricerca ha preso di mira.
In pratica hanno mostrato alcuni filmati in cui i protagonisti,
annusavano cose nauseabonde, mostrando appunto la mimica del
disgusto. Prima di vedere i filmati è stato fatto annusare un
prodotto schifoso ai partecipanti, in modo che avessero ben
chiaro cosa volesse dire annusare quel prodotto.
Quando i soggetti vedevano il filmato, in loro si attivavano gli
stessi schemi del disgusto. In altre parole "il tuo disgusto mi
disgusta" ed è stato provato che anche il dolore funziona con
meccanismi molto simili. Guardare scene in cui ci sono persone
che si fanno del male, in stile the jackass, ti fa provare gli stessi
schemi del dolore.
E' forse per questo che noi maschietti proviamo un senso di
"quasi dolore", guardando qualcuno che si prende un calcio
nelle palle? si, credo sia proprio così, perché a solo
immaginarlo già posso sentire un po' di dolore :) Ma la cosa
più bella, a cui ovviamente chiunque abbia mai sentito parlare
di neuroni specchio ha sempre pensato... è che queste antenne
sono quelle che forse hanno permesso la nostra evoluzione.
L'essere umano ha bisogno di saper imitare i comportamenti
che vede ed apprenderli subito. Questo non succede agli
animali, che devono aspettare un sacco di tempo prima che
un apprendimento venga geneticamente trasmesso. Ecco
come queste antenne hanno contribuito alla nostra evoluzione
e come forse, contribuiranno ad una mentalità migliore in
questo terzo millennio... viste tutte le implicazioni etiche
che derivano dalla semplice ed intuibile idea...
...se il tuo dolore è anche il mio...allora perché
dobbiamo farci del male? ...il delirio del
venerdì è finito...buon weekend.
A presto
Genna
Ps. come hai visto nel video, non sono l'unico a pensare
che Rizzolatti meriti il Nobel...in questo link trovi una
intervista "del mio stesso parare" :)
Etichette:
neuroscienze
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

4 commenti:
Genna avrei una domanda da farti che centra anche con i neuroni specchio cio'e': la tecnica del ricalco puo'essere uno degli strumenti da poter usare ( ovviamente dal terapeuta) durante le sedute? la domanda nasce dal fatto che sono uno studente di psicologi e vorrei riuscire a "vederci un po' piu chiaro" Grazie :-)
Ciao Luca,
certamente, anche se dubito che l'apprenderai durante un corso di laurea. Se sei fortunato ne sentirai parlare ;)
Questo video mi è piombato come la manna dal cielo! Avevo già visto molto tempo fa un video di un'altra conferenza di Rizzolatti a Udine ma non riuscivo proprio a ricordarmi nè il nome nè il tema per poter andare a ritrovare qualcosa. Ricordo più o meno che si trattasse di correlazione fra filosofia Kantiana, inconscio Freudiano ed esperimenti in neurologia moderna: teorie e esperimenti che fin'ora si agganciano fra loro in maniera migliore di migliore che di qualsiasi altri. Grazie Genna e continua così
Grazie Fabio:)
Posta un commento