mercoledì 27 febbraio 2013

Inconscio: Il Problem solving e la mente inconscia...
















Ciao,

prendersi una pausa, fare un passeggiata in mezzo al
verde, fare un sonnellino, rilassarsi...sono tutte cose
che hanno un comun denominatore: migliorano la
nostra capacità di problem solving. In questi anni ti
ho mostrato numerose ricerche e scoperte su quello
che chiamiamo "inconscio" e su come, "lasciandogli
il tempo di funzionare" questo sia davvero in grado 
di svolgere delle attività di pensiero al di fuori della
nostra consapevolezza.

Intuitivamente non ci vuole un genio a capire che dentro
di noi esiste qualcosa che regola la moltitudine di azioni
e reazioni fisiologiche. Mentre leggi queste parole il tuo
cervello sta regolando la respirazione, il tuo battito
cardiaco ed altre centomila cose di cui non sei cosciente.
Ma la vera scoperta, resa nota da Freud, e che questo
funzionamento inconscio vale anche per i pensieri e non
solo per il funzionamento anatomo fisiologico. cioè per
tutta quella parte che in anatomia prende il nome di
sistema nervoso autonomo.


Da quando la scienza ha iniziato a scoprire metodologie
nuove per "guardare dentro il cervello" (brain imagery) 
si è andati alla ricerca di questo meccanismo inconscio.
Merito delle neuroscienze è stato quello, nella gran parte
dei casi, di osservare il funzionamento cognitivo senza
rifarsi ad una teoria di riferimento. Certo, una volta che
si hanno dei dati ognuno può utilizzarli per "tirare acqua
al proprio mulino"...ad esempio gli psicoanalisti cercheranno
le loro conferme sul l'inconscio freudiano, e allo stesso
modo faranno gli altri.


In un recente studio di D. Creswell ci si è serviti delle 
osservazioni su questo fenomeno per indagarlo attraverso 
la risonanza magnetica. Il metodo sperimentale era un
classico: ad alcuni soggetti veniva chiesto di risolvere dei 
compiti complessi, ad un gruppo veniva chiesto di farlo nel 
modo classico, cioè mettersi li e cercare di risolvere il 
problema. Mentre ad un altro gruppo veniva chiesto di fare
una pausa che li distraesse prima di terminare il compito...e 
poi c'era un gruppo di controllo a cui veniva chiesto di fare si
la pausa ma di continuare a pensare al problema da risolvere. 


...come sai dal nostroeffetto Zeigarnik quando non porti a
termine un certo compito è come se lasciassi un programma
del computer aperto che continua a funzionare. Ed è proprio
questo che hanno scoperto i ricercatori, confermando le
numerose ipotesi a riguardo. L'esperimento come molti
altri ha dimostrato che fare una piccola pausa permette
alle idee di riorganizzarsi e di risolvere un problema,
anche molto complesso, senza pensarci consciamente.
Così come avevamo già visto che "fare un sonnellino"


A differenza di altri esperimenti, in questi, si è visto che
se durante la prima parte del problem solving la persona
attivava una certa area (presumibilmente quelle legata
alla risoluzione di quello specifico compito) durante la
pausa questa non cessava di funzionare...ma invece
continuava un lavoro di sottofondo. Quel lavoro che da
anni consideriamo il lavorio della mente inconscia. La
corrispondenza è stata questa...


...osservando questa attività che perdura anche nella pausa, 
ma non solo anche se durante la pausa si fa fare altro (cosa 
tipica di questo genere di studi) quella zona del cervello 
continua a lavorare...ma potrebbe essere altro? Secondo i 
ricercatori no, si tratta davvero della attività inconscia
perché più quell'area iniziale restava attiva (durante la
distrazione) e più i soggetti riuscivano a risolvere il 
problema a livello inconscio efficemente.


Questa osservazione indica che l'attività osservata è
molto provabilmetnte quella che, in modo silenzioso,
risolve il problema anche quando non ci pensiamo in
modo consapevole. Questa è stata chiamata dai
ricercatori "attivazione neuronale inconscia", i quali
hanno scoperto con meraviglia non solo la velocità
di esecuzione, ma anche la grande quantità di
cervello che rimane attivata anche durante la
distrazione...


...dati osservativo che che potrebbe spiegare il perché
si ritiene ormai da tempo che l'inconscio sia una parte
saggia ed intelligente, pur con tutti i suoi difetti di
construzione ;)) quindi "avere fiducia in questa parte"
come continuava a ripetere Milton Erickson è, per la
scienza, sempre meno una metafora. I ricercatori
concludono le loro osservazioni affermando che...


...se ci si trova bloccati durante la risoluzione di un
probelema è bene distrarsi e confidare nella capacità
della mente inconscia di risolvere i problemi. E
concludo queste ipotesi sulla mente inconscia ancora
con Erickson per sottolineare quanto egli sia riuscito
a precorrere una quantità enorme di osservazioni che
oggi sono state convalidate dalla scienza. E di certo
fra le più importanti c'è la fiducia in questa parte di
te, e la sua cosiddetta "ipnosi moderna" si basa
proprio sulla fiducia...


...la fiducia che questa parte sappia più cose di quante
tu pensi di saperne, e che un simile "problem solving"
avvenga costantemente...dobbiamo solo nutrirlo di
cose buone ed avere fiducia in lui, proprio come ci
dovremmo fidare del nostro partner;)


A presto
Genna

Ps. Clicca su Mi piace se ti è piaciuto il post :)

9 commenti:

Roland Delvecchio ha detto...

Ciao Genna,
ho una teoria ... riguardo all'abilità della mente inconscia di risolvere più velocemente i problemi.

Quando riteniamo che è stato il nostro inconscio a risolvere il nostro problema, ovviamente lo diciamo quando ci rendiamo conto che la nostra mente cosciente è stata distratta o " impiegata" su altri pensieri, non inerenti al problema. E quale miglior " impiego" si può dare alla mente cosciente se non quello di pensare a cose piacevoli e rilassanti?

questo ci porta ad una condizione di massima potenzialità della mente inconscia che - nel frattempo -si occupa del problema.

Il perchè poi la mente inconscia riesca a risolverlo velocemente è teorizzato dagli studi sul cervello antico che se ricordo bene dicono:

1-il cervello antico predilige la semplicità ( condizione negata quando quest'ultimo deve lavorare con la mente cosciente che si porta dietro tutti i preconcetti, le limitazioni e gli impedimenti provenienti da altre esperienze, che precludono certe possibilità e impediscono un' elaborazione creativa della soluzione)
La semplicità, talvolta, è svelata da ragionamenti controintuitivi ...che per difetto di condizione una mente cosciente e logica non riesce a elaborare da sola. la mente inconscia si.

2- il cervello antico predilige cose con un'inizio e una fine. Ecco perchè non smette di lavorare al caso fino a che non l'ha risolto ... ed ecco anche perchè, senza gli impedimenti descritti prima, ci riesce in minor tempo.

Almeno credo!

Grazie Genna,
i tuoi post sono per me sempre un'occasione per nuove riflessioni.

Emanuele ha detto...

Il concetto di mente inconscia nel problem solving è molto interessante. Io l'ho trovato nell'Image Streaming, disciplina in cui dopo una domanda tipo "come posso fare per..." si entra in stato inconscio e si crea una storia con le immagini che ci passano per la testa comunque penso che esercizi validi si trovino anche nei tuoi lavori sulla creatività e il rilassamento.

Su certe metodologie dicono anche che possono aumentare il quoziente intellettivo.
Avevo provato a fare degli esperimenti su di me facendo il test del Mensa prima e dopo ma non avevo avuto risultati ben definiti, forse ci stavano più tentativi. In ogni caso tu su questo aspetto cosa ne pensi?

Anonimo ha detto...

Ciao genna ottimo articolo come sempre!
Verso la fine dici di nutrire l'inconscio di cose buone, potresti essere più preciso su cosa siano queste cose buone e quindi pure quelle cattive da evitare :-)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao a tutti

@ Roland: ottima teoria che mette insieme tanti altri "pezzi di teorie". Per me, quella più affascinante, resta quella neo dissociativa di Hilgard (ne ho parlato da qualche parte ;))

@ Emanuele: penso che sia davvero possibile migliorare sotto ogni punto di vista, QI compreso. Per quanto riguarda l'image streaming penso che sia una gran bella tecnica per farci molte cose ;)

@ Anonimo: se tutte le notti ti guardi un film dell'orrore e poi ti lamenti perchè fai gli incubi allora c'è qualcosa che non va :) Chiaramente non è diretto a te, ma è per farti vedere cosa intendo per "nutrire l'inconscio" con cose buone.

Se frequenti l'arte il tuo mondo sarà più artistico e lo stesso vale per tutte le attività che svolgi e come decidi di passare il tuo tempo.

Stefano ha detto...

Quando ho un problema che non riesco a risolvere, spesso ci "dormo su". Mi calmo e il giorno dopo riesco a vedere le cose da una prospettiva più utile e improntata all'azione.

Michelangelo ha detto...

Ciao, ultimamente sto notando una cosa molto particolare proprio per quel che concerne l'inconscio sul pensiero.
In sostanza, noto che riesco a pensare a più livelli, cioè riesco a pensare ad un concetto, facendo dei ragionamenti su di esso, e contemporaneamente riesco ad elaborare ragionamenti grammaticalmente sensati su di un altro concetto; e questo lo riesco a fare fino a 4 concetti (il quarto con un po' più di difficoltà). Cioè riesco a pensare a cose diverse contemporaneamente e consciamente. Non so se sono riuscito a spiegarmi bene e non so se è normale. Secondo te che cosa succede?

Anonimo ha detto...

Questa cosa del "nutrire l'inconscio" e' l'ennesima riprova che sono un po' suonata...ho la passione per i racconti horror e i romanzi deprimenti, poi mi lamento per gli incubi e mi sento a terra...avevo sempre pensato che fossero luoghi comuni, la maggior parte delle grandi storie sono deprimenti o inquietanti...ora non dico che non guarderò più un telegiornale o non leggero più un Dostoevskij...ma magari ci metterò in mezzo qualche fumetto :)
Grazie Genna, vorrei solo avere il tempo di fare tutte le cose che dici, ci sarebbe quasi il rischio che io diventassi una persona migliore!
Ciao!
Pao

Silvia Shabby Chic Joy ha detto...

mi sono unita subito, molto interessante il tuo blog, vado a leggere i tuoi post
a presto
Silvia

Silvia Shabby Chic Joy ha detto...

interessantissimo il tuo blog
ciao Silvia