
Ciao,
ti sei mai ritrovato a fare degli scarabocchi? magari
durante una riunione o una telefonata noiosa? Alcuni
psicologi si sono chiesti se vi fossero addirittura delle
corrispondenze fra il "tratto dello scarabocchio e la
personalità dello scarabocchiatore";) ma le ricerche
sulla validità della grafologia stanno gradualmente
sconfermando questa ipotesi. Un'affascinante studio
condotto da Jackie Andrade (2009) dimostra che
lo scarabocchiare può aumentare la memoria e
la concentrazione.
In questo studio 40 volontari sono stati invitati ad
ascoltare una segreteria telefonica lenta e noiosa.
La voce monotona scandiva nomi di persone
invitate e non invitate ad una festa importante.
I soggetti dovevano trascrivere solo i nomi delle
persone invitate. A metà del gruppo è stato chiesto
di scarabocchiare con cerchietti e triangoli mentre
trascrivevano i nomi, mentre altri altri è soltanto
richiesto di riportare i nomi degli invitati.
Ad occhio il primo risultato sembra irrisorio: chi
faceva scarabocchi ha scritto correttamente tutti
i nomi, cioè 8 nomi su 8. Mentre chi non faceva
nulla ne ha indovinati 7 su 8. Dopo una breve
pausa, del tutto inaspettatamente, i ricercatori
hanno chiesto ai partecipanti di ricordare i nomi
che avevano trascritto... gli "scarabocchiatori"
sono stati più precisi del 30%.
Lo so, questi esperimenti sugli scarabocchi sono
un po' banali, ma ci permettono di capire meglio
come funziona il nostro "modo di pensare".
Secondo Andrade, lo scarabocchio sarebbe utile
a fermare il vagabondaggio mentale (di cui ti ho
tanto parlato) ed ad attivarti "quel tanto" che ti
permetta di essere più attento. Questa ipotesi
molto interessante vale quindi solo per i
compiti noiosi che attivano la DMN.
Quindi potremmo immaginare la concentrazione
come qualcosa di analogico (contrapposto al
digitale tutto o niente) che può cambiare di
intensità. Se lo scarabocchiare ti permette di
ricordare più nomi, questo può dipende dal
fatto che scarabocchiare ti permette di
mantenere quel "minimo di attenzione",
evitando il vagabondaggio.
Durante un corso, anni fa, mi avevano mostrato
degli studi (se non sbaglio tratti dal libro "Il
fattore Einstein") in cui si dimostrava, che gli
studenti che scarabocchiavano, riuscivano a
cogliere dettagli della lezione addirittura più
accurati di chi stava attento e prendeva i
classici appunti. Ho qui sotto mano il libro
ma non riesco a trovare il riferimento, se
lo conosci segnalamelo :)
Leggendo questo studio mi sono chiesto: e se non
avessimo conosciuto le scoperte sulla DNM come
avremmo spiegato il fenomeno? Forse con il fatto
che distraendosi con gli scarabocchi si accede
maggiormente ad una qualche potenzialità
inconscia? questa è forse una domanda da non
sottovalutare, perché si tratta di una differenza
notevole rispetto alla ipotesi dello studioso.
Vedere lo scarabocchiare come un gesto che ti
permette di entrare in uno stato di "maggiore
allerta" è diverso che immaginarlo come un
"portale verso potenzialità inconsce". Ma se
ci rifletto meglio, in realtà è quello che succede,
in una forma seppur minima...scarabocchiare,
deattivando la DMN, ci permette di tenere
attiva l'attenzione...e lo fa attraverso una
attivazione "inconscia".
Anche se possiamo dirigere consapevolmente
l'attenzione verso qualcosa, questo non significa che
il processo sia completamente conscio. Se infatti ci
pensi l'attenzione deve attivarsi in modo inconscio
più volte al giorno per proteggerti. Ma questo non
significa che lo scarabocchiare attivi "risorse inconsce
particolari", ma che riesce a "mantenerci svegli
durante i compiti noiosi".
Alcuni scarabocchiano per abitudine, e quasi di
sicuro, hanno sviluppato apprendimenti legati
a quei gesti. Come ad esempio i gesti preparatori
degli sportivi, o i i gesti scaramantici dei
giocatori d'azzardo. Sono ancoraggi che servono
per entrare in uno stato mentale adeguato ad una
certa situazione. Ecco in questi casi, forse, il
discorso sulle "potenzialità inconsce" resta
ancora da indagare...
...ai posteri l'ardua sentenza...nel frattempo,
se ti trovi in una riunione noiosa, scarabocchia,
e forse riuscirai a captare meglio le informazioni.
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a scarabocchiare, clicca su Mi piace qui sotto...
così mi aiuterai a far crescere PsiNeL :)
A presto
Genna
3 commenti:
insegno disegno e pittura e sono un convinto assertore di questo aspetto del praticare l'arte figurativa. quotidianamente vedo i miei allievi venire nel mio studio, entrare in stato meditativo e riemergere dopo due ore e mezza, quando gli ricordo che la lezione è finita.
Ci sono due bei testi di un disegnatore statunitense di Frederick Franck: "The awakened eye" e "The zen of seeing".
Che spiegano molto bene il fenomeno che per altro qualsiasi pittore esperto conosce: lo stato mentale in cui si entra disegnando o dipingendo "ferma il mondo" (come dicono gli stregoni) e spesso mette anche in contatto con l'infinito serbatoio del nostro inconscio e di quello (per chi ci crede) dell'inconscio collettivo.
Secondo me aiuta la memoria se si associano gli scarabocchi a ciò che si sta ascoltando
Mi piacerebbe stampare questo post ed inviarlo a tutti i miei ex insegnanti dalle elementari in su...peccato che non conosco l'indirizzo di nessuno, non mi sbatto di certo per cercarlo e buona parte di essi riposano in pace... :D
Ciao!
Pao
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