mercoledì 23 gennaio 2013
Psicologia: 2 pilastri della evoluzione personale
Ciao,
negli ultimi anni gli studi sulla psicologia sono diventati
inevitabilmente multidisciplinari. Se ci pensi usi la tua
mente in ogni circostanza e con buona probabilità è
questa a garantirti il successo in ciò che fai o meno.
La conoscenza è da sempre un corpus unico, ma la
nostra società ci ha costretti alla specializzazione e allo
inaridimento culturale. Se da un lato è utile perché sapere
tutto è impossibile dall'altro questa differenziazione sta
uccidendo il pensiero. Stai per scoprire le due "abilità
necessarie" per evolverti come essere umano
attraverso la conoscenza :)
In questo post delirante cercherò di mostrati come "tutte
le strade portino a Roma"...no tranquillo non è una teoria
del tutto, ma un modo per leggere la psicologia in altri
modi alternativi. Partendo dagli studi di un famoso premio
nobel della psicologia Daniel Kahneman di cui ti ho
parlato più e più volte...nel suo ultimo libro si parla di
"pensieri lenti e pensieri veloci", partendo dall'assunto
che vi siano due sistemi che ci permettono di fare ciò
che facciamo, il sistema 1 (pigro, irrazionale, affrettato
e orientato alle cose facili) ed il sistema 2 (attento e
diligente, ma rigido e bisognoso di certezze)...una
sorta di conscio e inconscio "cognitivi".
Nel libro di Kahneman si dice che a trarre in errore il sistema
2, cioè la consapevolezza nei compiti legati alle probabilità
...euristica della rappresentatività, cioè fidarsi degli stereotipi
piuttosto che della statistica. Se ad esempio ti chiedessi quante
persone laureate si interessano di psicologia, probabilmente
mi risponderesti la maggior parte...ma cadresti in errore
perché al mondo ci sono di certo più persone non laureate
inciampando in quella che viene descritta come "statistica
a priori".
Bene, torniamo a cosa fa cadere in errore il sistema 2: la
ignoranza e la pigrizia. Non é straordinario? Che, senza
forse rendersene conto i ricercatori abbiano intuito le due
chiavi verso la realizzazione personale? No tranquillo non
sono impazzito ...almeno non ancora :) Secondo un secolo
di psicologia e 2500 anni di cultura buddista ed ebraica,
sono due le chiavi per la realizzazione personale, la
conoscenza e la pratica.
Che sono esattamente l'opposto della ignoranza e della
pigrizia:) nel buddismo questo é rappresentato con lo
studio e con la pratica della meditazione, ma lo stesso
"schema" sembra essere presente in molte religioni
come in quella ebraica fissata per lo studio, hai mai visto
un atleta eccezionale ebreo? Ed un nobel invece? ;)
Nell'indovinello di prima forse hai sbagliato...o perché
non sapevi che vi fossero più non laureati o
semplicemente perché ...non ci hai pensato...
sei stato pigro.
Anche se non ce ne rendiamo conto questo genere di
pensiero può costarci molto caro, soprattutto quando
abbiamo a che fare con i numeri. Infatti il compianto
Amos Trevsky (collega di Kahneman e purtroppo non
designato nobel in quanto non si danno nobel postumi)
insieme allo stesso Kahneman hanno ampiamente
dimostrato quanto sbagliamo quando abbiamo a
che fare con la statistica e quindi, spesso, con le
nostre decisioni.
Ma torniamo ai nostri due protagonisti, che da adesso
chiamerò solo in senso positivo: conoscenza e pratica.
Spesso queste due vengono messe in contrapposizione
magari con il classico "é meglio la pratica della grammatica"
e siamo tutti d'accordo con questo principio perché la
nostra scuola si é da sempre concentrata sui concetti di
tipo teorico, negandoci da sempre l'inevitabile collegamento
fra le due cose...ed io ho una ipotesi: che molti professori
siano carenti essi stessi nel trasformare la conoscenza
in pratica.
Il caso vuole infatti che siano stati proprio i professori
che nella vita lavorano davvero a darmi le dritte migliori
durante la mia formazione, dalle scuole superiori sino
all'Università. Conoscenza e pratica sono strettamente
interconnesse come ti ho mostrato in uno dei post che
preferisco di PsiNeL (è una sorta di manifesto scientifico)
e se ti é sfuggito devi assolutamente andare a leggeretelo,
soprattutto se sei un sostenitore di una delle due fazioni...
teoria e pratica...per comprendere fino in fondo che i
progressi tecnologici avvengono solo attraverso la
sinergia di questi due ambienti.
Spostiamo questa discussione nel mondo della crescita
personale...immagina di essere uno "tutta pratica e poca
grammatica", scopri una tecnica ed inizi ad applicarla, se
lo fai per bene inizi di certo a raccogliere dei risultati.
Ammettiamo che questa sia una tecnica linguistica che
hai imparato in un corso di vendita, magari ti hanno detto
che se chiudi le persone in una doppia scelta queste
saranno più predisposte a fissare un appuntamento con
la classicissima frase: "signora preferisce che passi da
casa sua al mattino al pomeriggio?"...
Poi magari ti inventi qualche tua variante, ma difficilmente
riuscirai a rispondere ad una obiezione sulla presupposizione
a meno che tu non sappia come funziona il linguaggio, come
ti spiego approfonditamente in "fai la domanda giusta". In
quell'audio training perdo molto tempo a mostrarti come
funziona il modello, per cui nella teoria, perché solo così
puoi applicare le tecniche linguistiche in modo consapevole
e soprattutto in modo da essere in grado di staccarti dai
classici pattern linguistici precostituiti...roba da far venire
la pelle d'oca:)
Ma immagina anche l'esempio opposto, studi con assiduità
il linguaggio e ne carpisci tutti i segreti, se però non metti
mai in pratica quei concetti é difficile che ti vengano fuori
in modo automatico, come dovrebbe accadere durante una
normale discussione. Devi prima imparare a riconoscerli
negli altri e poi a produrli a tua volta, tante tante volte se
vuoi renderli inconsapevoli e tuoi. Personalmente anche
se sono un super praticante penso maggiormente dalla
parte teorica e penso che non sia una sorpresa per te
saperlo...ti basta leggermi;))
Ed é anche per questo che pratico a manetta, perché sono
consapevole di questa mia attitudine e mi "sforzo" di
migliorare quella area un po' più debole. Se anche tu come
me desideri migliorarti allora ti consiglio di chiederti per
quale versante pendi maggiormente e di rafforzare quello
più debole. Per cui se sei un pratico studia un po' di più
e se invece sei un teorico fai un po' più di pratica.
Questo vale soprattutto per chi fa il mio lavoro o qualcosa
di simile, se ti occupi di relazioni d'aiuto devi
sperimentare su te stesso le cose che fai fare
alle persone...
..con questo non intendo fare 10 anni di analisi personale
ma per lo meno contattare un tuo collega e chiedergli di
farti qualche incontro. Mettere in pratica ciò che tu per
primo consigli/prescrivi ai tuoi clienti...è vedrai che la
qualità della tua consulenza salirà alle stelle:)) Ma lo
stesso vale anche in caso tu facessi il contadino e ti
limitassi ad osservare il tempo e agli insegnamenti di
tuo nonno. Sicuramente otterresti dei risultati, ma
forse sarebbe meglio acquistare qualche libro più
moderno ed anche qualche attrezzatura attuale.
Conoscenza e pratica sono i due lati dell'eccellenza
personale talmente ovvi da essere stati dimenticati.
Provaci, prendi un qualche ambito in cui desideri
migliorarti e chiediti quanta conoscenza e quanta
pratica stai facendo. Se noti di essere "manchevole"
in uno di questi due aspetti, sforzati di migliorarti.
Compra un libro, segui un corso, fai più pratica
e poi torna a raccontarmi come è andata ;)
Se ti è piaciuto il post e desideri che altre persone
come te acquisiscano più conoscenza con meno
pigrizia, clicca sul Mi piace e/o sul +1...mi aiuterai
a divulgare queste in-formazioni teorico/pratiche :)
A presto
Genna
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7 commenti:
Ciao genna, ho bisogno del tuo aiuto come faccio a fare una consulenza con te?? ti raccontare in privato.. fammi sapere il prima possibile.. grazie mille genna.. -kaizen
Ciao Kaizen,
scrivimi in privato...trovi la mia mail nella barra di destra, non la scrivo per motivi legati allo spam ;)
ciao genna, non l trovo la tua mail nella barra di destra dove???
Grande Gennà! Sono appassionato di milioramento personale...ecc e trovo il tuo blog sembre molto interessante! Anche io tendo ad essere molto mentale e teorico perciò mi sforzo di mettere sempre in pratica le conoscenze apprese per renderle "inconsce ed automatiche". Quindi sono d'accordo con te quando dici che le due cose devono essere in equilibrio! E lo diceva anche Budda, che era uno che la sapeva lunga!
Bravissimo Genna! Seguo il tuo blog da tanto tempo e lo trovo sempre interessantissimo. Sono appassionato di miglioramento personale, meditazione, mentalismo ecc... e trovo il blog sempre pieno di risorse utilissime! Sono d'accordissimo sul fatto che teoria e pratica debbano essere bilanciati per ottenere risultati reali nella vita!
Continua cosi Genna!
Grazie mille Alessandro:)
Kaizen la mail é genna79ATgamil.com dove ovviamente devi sostituire l'AT
con la famosa coccinella;)
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