mercoledì 17 ottobre 2012

Psicoterapia e Consulenza: Vantaggi e Svantaggi dell'Umorismo in terapia














Ciao,

sono ormai anni che conosciamo gli effetti
positivi dell'umorismo sulla salute. Chi ride
e si diverte inonda il proprio organismo di
sostanze benefiche, queste oltre a fare bene
permettono al cervello di apprendere con
maggiore facilità, favorendo i cambiamenti 
all'interno del setting terapeutico. Insomma
l'umorismo fa bene anche nei momenti di
tristezza ma bisogna stare attenti.

Immagino la faccia di chi per la prima volta
entra nel mio studio (che è poi quella che
fanno a volte i miei colleghi quando vedono
uscire i clienti) ed ha sentito piccole parti
dell'incontro precedente. Non è raro che dal
mio studio escano grasse risate, se sei un mio
cliente lo sai bene ;) Lo faccio non solo perché
lo trovo in linea con il mio modo di essere, ma
anche perché lo faceva il mio maestro: Milton
Erickson.


Erickson era un giocherellone ed amava fare
continui giochetti ai suoi pazienti. E dai suoi 
studi sono nate tante forme di psicoterapia, fra
queste molte incitano i proprio professionisti 
ad utilizzare l'umorismo per abbattere quelle
che in terapia vengono dette..."resistenze".
Ma nel 90% dei modelli psicoterapici lo
umorismo non solo non è consigliato ma è
descritto come pericoloso.


Io ho diversi studi (luoghi che affitto dove vedo 
clienti) e di solito sono l'unico professionista che
ha questo genere di atteggiamento, per cui i miei
colleghi mi guardano in modo strano. Spesso sono
vittime di un doppio paradosso, vedono questo
ragazzo giovane che ride e scherza con i clienti
ma soprattutto vedono che questo ragazzo è pieno
di clienti. Non te lo dico solo per tirarmela ;-) ma
anche per testimoniare quanto un approccio
moderno possa essere efficace, a dispetto dei
pregiudizi degli "operatori del passato".


In un articolo di Psicologia Contemporanea si 
trovano sia i vantaggi che gli svantaggi di usare
l'umorismo in psicoterapia. Ed ho deciso di
condividerli con te...partiamo dai vantaggi o
meglio dall'utilità dell'umorismo in un contesto
clinico:


1) Assessement: cercare di comprendere che tipo
di umorismo potrebbe fare breccia è un po' come
cercare di individuare un quadro personologico
di chi ci sta di fronte. Se comprendi come farlo
ridere avrai compreso anche come discutere con
lui argomenti di vario genere. Non solo, anche il
grado di accettazione delle battute possono 
rivelare diversi aspetti della personalità utili
durante il percorso.


2) Creare rapport: non è un segreto che una bella
risata in compagnia ci fa entrare maggiormente in
sintonia con le persone che ci circondano. Non a
caso le battute sono spesso utilizzate come dei 
"rombi ghiaccio" iniziali durante le prime battute
di molte interazioni professionali. L'umorismo è
una sorta di "lubrificante sociale" che aiuta in
moltissimi contesti. Ad esempio è noto che durante
un colloquio di lavoro si tenda sempre ad assumere
il più divertente e non il più preparato.


3) Prospettive alternative: diversi disordini sono
dovuti ad un'estrema rigidità cognitiva, l'umorismo
è in grado di ammorbidire e rompere questo genere
di rigidità, facendo coesistere idee incoerenti fra 
loro. In pratica l'umorismo crea una sintesi fra più
parti di un ragionamento e spesso questa sintesi
può essere di grande aiuto per vedere "le strade
alternative".


4) Ridurre lo stress: nel momento in cui riesci a
ridere di qualche evento stressante ecco che in
realtà te ne stai già liberando. Ridere degli eventi
negativi o stressanti che ci capitano è un ottimo
modo di affrontare e gestire gli stress della vita
o come diremmo noi psicologi è un meccanismo
di "coping", che ci aiuta a vedere il lato positivo
della situazione.


Ecco gli svantaggi o meglio le precauzioni:


1) Non pertinenza: usare un umorismo che non 
c'entra nulla con l'argomento in questione, non solo
è di pessimo gusto ma è anche offensivo e rischia di
ledere la tua immagine di fronte al cliente. Questo
non significa che non si possano fare battute fuori
contesto, ma che bisogna stare molto attenti a farle
e soprattutto bisogna fare con uno scopo ben chiaro
in mente, il cambiamento terapeutico, e non per il
solo fatto che ridere è bello o che faccia bene.


2) Umorismo difensivo: questo genere di umorismo
si pensa appartenga solo ai clienti, che per evitare
argomenti scottanti utilizzano l'umorismo. Questo
accade certamente quando si crea un contesto in
cui il terapeuta ride e scherza, dando così modo
anche al cliente di farlo liberamente. Ma il peggio
accade quando è il professionista ad usare questa
strategia per evitare di toccare argomenti che 
per qualche motivo, non vuole toccare.


3) Umorismo offensivo: qui s'intende quel genere 
di umorismo usato dal professionista per attaccare,
sminuire e ridicolizzare il cliente. E' ovvio che
questo è controproducente, ma nessuno di noi ne
è immune. Soprattutto chi pensa di fare della terapia
provocativa o strategico/provocativa senza saperla
fare... stai all'occhio ;)


Ecco i consigli sono finiti, e penso che possano
essere spostati ed applicati in tanti altri ambiti
professionali dove ci sono due esseri umani che
intereagiscono. Ci tengo a precisare che questo
post NON afferma che l'umorismo di per sé sia
terapeutica ma che AIUTA nel processo. Per 
cui, se fai un lavoro come il mio ricorda che 
sparare battute tanto perché "forse fanno bene" 
non è indicato ed è deleterio per il rapporto. 


Applica queste "linee guida" e vedrai che ci saranno
grossi cambiamenti...fammi sapere cosa ne pensi
lasciando un commento qui sotto.


A presto
Genna

2 commenti:

Networkmarketing3X ha detto...

Quindi, se ho capito bene, stai dicendo che l'umorismo è utile, ma bisogna stare attenti al modo di usarlo?
Se sì, come usarlo nella maniera più efficace?

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao networker,
l'ho scritto come fare...sono gli ultimi tre consigli...oppure cerchi la parola chiave umorismo e ne trovi tanto altri;)