Ciao,
conosci la "meditazione linguistica"? no tranquillo
non ho sbagliato e non volevo dire "mediazione".
In questa ANL scoprirai un modo alternativo per
non ho sbagliato e non volevo dire "mediazione".
In questa ANL scoprirai un modo alternativo per
meditare e contemporaneamente diventare un
comunicatore più efficace...come? Attraverso
l'abilità più importante della comunicazione:
la capacità di ascolto. Hai mai sentito parlare
di "ascolto attivo"? oggi scoprirai come
renderlo DAVVERO attivo :)
Ti piace la crescita personale? dai un'occhiata
a "100% Inner Game". E' dedicato alla seduzione
ma sono certo che ci troverai un sacco di cose
molto interessanti ;)
Sei riuscito ad ascoltarlo? è un "semplice"
esercizio di concentrazione, che segue gli stessi
principi della mindfulness, che ormai (se mi
segui) dovresti conoscere. L'esercizio o meglio
"la pratica" nasce da alcune mie osservazioni su
quello che viene comunemente chiamato "ascolto
attivo". Un termine mutuato dal counseling e
coniato da Carl Rogers.
Rogers è stato uno fra i primi terapeuti a creare
un vero e proprio dialogo con i suoi pazienti o
meglio, clienti. E per farlo, utilizzava l'arma di
comunicazione più efficace in assoluto, la
domanda. Da qui nascono tutti gli studi su come
fare bene le domande, che puoi trovare nel mio
audio corso FDG ;) Ma che cosa è che determina
la nostra capacità di ascolto? quale è quel
muscolo che ci permette di farlo? l'attenzione.
E' la tua capacità di portare l'attenzione in modo
attivo a permetterti di comprendere quello che
stai leggendo in questo momento. Purtroppo però
la nostra capacità di concentrazione è limitata,
soprattutto in questo secolo, in cui siamo iper
bombardati dalle informazione. Lo sapevi che
tu ricevi più informazioni in un giorno che un
uomo di 200 anni fa, in tutta la sua vita? :O
I mezzi di comunicazione moderni hanno un solo
problema, quello di danneggiare l'attenzione. Ma
fortunatamente in un mondo così moderno e allo
stesso tempo caotico, giunge in aiuto qualcosa di
antico e quieto, la meditazione. O meglio la sua
versione filosofica, applicata al benessere, la
mindfulness. Che consiste nel portare in modo
attivo l'attenzione su ciò che accade nel "qui e
ora", senza giudicarlo, ma limitandoci ad
osservarlo.
Il processo psicologico che ci sta alla base si
chiama disidentificazione, cioè la capacità di
"osservare gli eventi del presente senza
giudicarli". Perché è così importante nello
ascolto il NON giudizio? perché la cosa che
più rovina la comunicazione è quando te ne
stai dentro alla tua testa ad anticipare quello
che ti dicono o che vorresti dire.
L'esercizio di oggi si basa su questi presupposti
per allenare l'attenzione sul contenuto verbale
della comunicazione. Quel contenuto che è
stato più volte sottovìalutato...ecco "gli
esercizi":
1) Ascolta: prendi un audio ed ascoltalo per
almeno 5 minuti ininterrotti. Se durante l'ascolto
la tua mente tende a distrarsi, tu semplicemente
riportala sull'ascolto...senza giudicare ne il
contenuto del pensiero che ti ha distratto e ne
te stesso, per non essere riuscito a mantenere
l'attenzione.
2) Riassumi: quando hai finito di ascoltarlo
fai un piccolo riassunto. Evita di essere troppo
sintetico (esercizio che puoi fare come metodo
alternativo, magari sintetizzando sempre di più)
e trascrivi tutto quello che riesci a ricordare.
3) Dal vivo: quando ascolti qualcuno mentre ti
sta parlando, porta tutta la tua attenzione su
quello che ti sta dicendo. Se vuoi puoi fare
delle domande attraverso delle riformulazioni
dicendo ad esempio: "se non ho capito male
mi stai dicendo che.....ecc..ecc". In questo
modo potrai controllare di aver ascoltato
davvero bene.
Spesso la gente non chiede conferma di ciò
che ha ascoltato, perché? quasi sempre per
vergogna. Ci vergogniamo di non aver subito
afferrato un concetto, è una sindrome che, per
come la penso io, nasce dalla scuola. Da
quando qualcuno ti ha fatto sentire stupido
per non aver afferrato subito un concetto
o cose del genere...liberatene...
Sforzati di chiedere conferma alle persone
che ti stanno accanto, potrà suonare strano
se non sei abituato a farlo...ma ti assicuro
che può darti enormi risultati. Proprio
come ti darà enormi risultati applicare
l'esercizio della "meditazione linguistica".
Spero avrai colto il fatto che non esiste
una cosa che si chiama così ;)
L'ho presa dalla filosofia mindfulness con la
quale abbiamo già, respirato, preso il sole e
camminato ;) allora perché non utilizzarla per
comunicare meglio. Cosa che già naturalmente
migliora, visto che ispessisce alcune aree
cerebrali correlate con la comunicazione non
verbale. E in più continuare ad affinare quel
"laser" chiamato attenzione... in modo easy
ed utile...con tutti i benefici del meditare.
Prova questo esercizio per almeno un mese,
bastano anche solo 2 minuti al giorno per
accrescere le tue abilità di ascolto in modo
davvero sorprendente...poi torna qui e fammi
sapere che cosa ne pensi.
A presto
Genna
esercizio di concentrazione, che segue gli stessi
principi della mindfulness, che ormai (se mi
segui) dovresti conoscere. L'esercizio o meglio
"la pratica" nasce da alcune mie osservazioni su
quello che viene comunemente chiamato "ascolto
attivo". Un termine mutuato dal counseling e
coniato da Carl Rogers.
Rogers è stato uno fra i primi terapeuti a creare
un vero e proprio dialogo con i suoi pazienti o
meglio, clienti. E per farlo, utilizzava l'arma di
comunicazione più efficace in assoluto, la
domanda. Da qui nascono tutti gli studi su come
fare bene le domande, che puoi trovare nel mio
audio corso FDG ;) Ma che cosa è che determina
la nostra capacità di ascolto? quale è quel
muscolo che ci permette di farlo? l'attenzione.
E' la tua capacità di portare l'attenzione in modo
attivo a permetterti di comprendere quello che
stai leggendo in questo momento. Purtroppo però
la nostra capacità di concentrazione è limitata,
soprattutto in questo secolo, in cui siamo iper
bombardati dalle informazione. Lo sapevi che
tu ricevi più informazioni in un giorno che un
uomo di 200 anni fa, in tutta la sua vita? :O
I mezzi di comunicazione moderni hanno un solo
problema, quello di danneggiare l'attenzione. Ma
fortunatamente in un mondo così moderno e allo
stesso tempo caotico, giunge in aiuto qualcosa di
antico e quieto, la meditazione. O meglio la sua
versione filosofica, applicata al benessere, la
mindfulness. Che consiste nel portare in modo
attivo l'attenzione su ciò che accade nel "qui e
ora", senza giudicarlo, ma limitandoci ad
osservarlo.
Il processo psicologico che ci sta alla base si
chiama disidentificazione, cioè la capacità di
"osservare gli eventi del presente senza
giudicarli". Perché è così importante nello
ascolto il NON giudizio? perché la cosa che
più rovina la comunicazione è quando te ne
stai dentro alla tua testa ad anticipare quello
che ti dicono o che vorresti dire.
L'esercizio di oggi si basa su questi presupposti
per allenare l'attenzione sul contenuto verbale
della comunicazione. Quel contenuto che è
stato più volte sottovìalutato...ecco "gli
esercizi":
1) Ascolta: prendi un audio ed ascoltalo per
almeno 5 minuti ininterrotti. Se durante l'ascolto
la tua mente tende a distrarsi, tu semplicemente
riportala sull'ascolto...senza giudicare ne il
contenuto del pensiero che ti ha distratto e ne
te stesso, per non essere riuscito a mantenere
l'attenzione.
2) Riassumi: quando hai finito di ascoltarlo
fai un piccolo riassunto. Evita di essere troppo
sintetico (esercizio che puoi fare come metodo
alternativo, magari sintetizzando sempre di più)
e trascrivi tutto quello che riesci a ricordare.
3) Dal vivo: quando ascolti qualcuno mentre ti
sta parlando, porta tutta la tua attenzione su
quello che ti sta dicendo. Se vuoi puoi fare
delle domande attraverso delle riformulazioni
dicendo ad esempio: "se non ho capito male
mi stai dicendo che.....ecc..ecc". In questo
modo potrai controllare di aver ascoltato
davvero bene.
Spesso la gente non chiede conferma di ciò
che ha ascoltato, perché? quasi sempre per
vergogna. Ci vergogniamo di non aver subito
afferrato un concetto, è una sindrome che, per
come la penso io, nasce dalla scuola. Da
quando qualcuno ti ha fatto sentire stupido
per non aver afferrato subito un concetto
o cose del genere...liberatene...
Sforzati di chiedere conferma alle persone
che ti stanno accanto, potrà suonare strano
se non sei abituato a farlo...ma ti assicuro
che può darti enormi risultati. Proprio
come ti darà enormi risultati applicare
l'esercizio della "meditazione linguistica".
Spero avrai colto il fatto che non esiste
una cosa che si chiama così ;)
L'ho presa dalla filosofia mindfulness con la
quale abbiamo già, respirato, preso il sole e
camminato ;) allora perché non utilizzarla per
comunicare meglio. Cosa che già naturalmente
migliora, visto che ispessisce alcune aree
cerebrali correlate con la comunicazione non
verbale. E in più continuare ad affinare quel
"laser" chiamato attenzione... in modo easy
ed utile...con tutti i benefici del meditare.
Prova questo esercizio per almeno un mese,
bastano anche solo 2 minuti al giorno per
accrescere le tue abilità di ascolto in modo
davvero sorprendente...poi torna qui e fammi
sapere che cosa ne pensi.
A presto
Genna

13 commenti:
molto interessante....e sopratutto utile e pratico! ti rinnovo i miei complimenti! anche perche'anche se ho scoperto il tuo blog da pochissimi giorni,sto imparando tantissimo e la tua passione e' contagiosa e stimolante ed ha fornito di nuova linfa , la mia passione per la psicologia che era un po' "appannata" :-) .Che dire? Beh ancora tanti e tanti complimenti! :-) ,Luca
Ciao Gennaro,ottimo articolo!Inizierò già da oggi con l'esercizio..
Ciao Genna, seguo assiduamente il tuo Blog ed essendo un allenatore trovo molto utili i tuoi consigli. A proposito dell'ultimo post la difficoltà stà proprio nel non giudizio cioè nel non proiettare e baipassare il pensiero dell' altro con il nostro vissuto.
Si, il giudizio è l'osacolo più grande.
hai mai pensato di quanto possano essere utili gli esercisi sull'ascolto attivo in un call center. Io li sto utilizzando anche in call center all'estero, dove nn hanno nemmeno mai sentito parlare di PNL....sto aprendo loro la testa e li sto' ristrutturando....grazie per le tue idee
Bravo Emanuele :)
Ciao Genna,
pensi che l'esercizio possa essere fatto anche con la tv? Audio + video intendo. La presenza delle immagini non potrebbe essere già di base un modo di distrarre dalle parole? Non ho avuto la televisione per 5 anni e ora non riesco più a guardarla perchè quando la accendo, dopo pochi minuti la mia testa parte per percorsi propri (e inizio a pensare alla spesa, al lavoro, a quella persona che non sento da tempo...). Avevo pensato di provare così, che ne dici?
Di certo ascoltare attivamente è molto più importante che parlare a raffica senza lasciare all'interlocutore l'opportunità di interagire. E' durante l'ascolto attivo che si apprendono davvero le cose...ma molti se ne dimenticano! Spero che le persone egocentriche che non sanno ascoltare abbiano almeno l'umiltà di ascoltare questa utilissima audio newsletter. Ciao Gennaro e complimenti per gli ultimi articoli e audio pubblicati...
Grazie Gigi :)
Ciao Sister,
penso che sia una buona idea...puoi anche mettere su un programma alla tv ed ascoltare solo l'audio...ecc,
Domanda da un milione di dollari (al meno secondo me)...l'ascolto attivo, puo'essere un modo per entrare oppure aumentare il rapport?
Ciao Luca,
assolutamente si ...anzi possiamo dire che il rapport necessità di ascolto attivo;)
Grazie mille!! ;-)
Posta un commento