mercoledì 31 ottobre 2012

Assertività: "gentilezza NON è sinonimo di debolezza"














Ciao,

ti è mai capitato di identificare una persona dal
carattere "gentile" come una persona "debole"?
Questo è un fenomeno che capita a tutti, in modo
particolare a chi vede il mondo come una sorta
di competizione continua...chi vede l'assertività
solo dal "lato della forza". Ma fortunatamente la
ricerca dice il contrario, chi è più gentile è più
apprezzato dai colleghi di lavoro, stringe 
relazioni più forti e durature ed è messo
soggetto allo stress.


Qualche tempo fa ti avevo parlato del fatto che
nel nostro Paese (e non solo) la maleducazione
sembra "pagare"... ma è solo un' illusione di chi
"ha visto troppi film di mafia e gangster" ;-))
Lo psicologo Timothy Judge ha scoperto che le
persone più gentili sono anche meno soggette
a licenziamenti. Mentre il suo collega Lawrence
A. Witt ha constatato che le persone gentili sono
valutate in modo migliore dai loro colleghi.


Alcuni ricercatori del National Insitute of Aging
hanno dimostrato che chi dimostrava un basso
tasso di gradevolezza, era maggiormente a 
rischio di malattie cardiovascolari. Questa
"gradevolezza" sarebbe il tratto di personalità
che gli psicologi hanno attribuito alle persone
gentili e aperte. Per distinguerle da quelle
scontrose e chiuse. 


Però chi ha un alto "tasso di gradevolezza"
sembra anche guadagnare di meno :O Perché?


Verrebbe da pensare che chi è più "spietato" sia
più bravo a guadagnare, perché deve scavalcare
gli altri ed avere poca empatia...soprattutto se si
trova a capo di grandi aziende. Fortunatamente
sembra non essere così... chi è più gentile infatti
mette davanti altre cose al denaro, le relazioni
e le esperienze. Alcuni ricercatori hanno si
dimostrato che chi è più gentile viene valutato
come "meno leader"...ma a torto...


Lo studioso Nil Halevy ha dimostrato che le
persone più gentili erano anche quelle che poi
venivano scartate come leader dei gruppi. 
Ma al contrario lo psicologo William G. 
Graziano ha dimostrato che, nonostante le
apparenze di "debolezza" le persone gentili
non hanno alcuna intenzione di farsi mettere
i piedi in testa. Purtroppo però, continua lo
studioso, nella nostra cultura la gentilezza
è vista come sinonimo di debolezza.


Questa "distorsione culturale e cognitiva"
costringe le persone gradevoli a dover
faticare un po' di più per affermarsi. Anche,
se come già detto, pare che queste siano
molto meno attratte dalla carriera, o dal
valore del denaro. Se come me sei una
persona che risulta essere gentile, non hai
bisogno che sia io a dirti che c'è sempre
quello che vuole fare "il dominante"...


...fortunatamente io ho solo l'aspetto di uno
gentile ;) ma se invece lo sei ci sono delle
buone notizie. La ricercatrice Dana Carney
ha scoperto che bastano degli accorgimenti
minimi nella postura, per apparire come più
dominanti. Lei suggeriva ai partecipanti ai
suoi studi di stare seduti sulla scrivania come
se fossero dei dominanti:


"Schiena ben appoggiata all'indietro, piedi sul
tavolo...oppure con le braccia appoggiate sul
tavolo in segno di dominio"...se ricordi già una
volta ti ho citato la Carney in uno studio sulla
emboided cognition con le posizione del potere
letteralmente più potere. "Letteralmente" perchè
l'autrice ha dimostrato che le posizioni di
dominanza aumentano davvero il testosterone.


E come probabilmente saprai il testosterone è
l'ormone maschile deputato alla dominanza.
Questo non significa "fingersi diversi" ma
semplicemente apprendere un modo diverso di
comunicare non verbalmente. Se è vero che la
gentilezza offre molti vantaggi è anche vero che
ne porta uno solo...essere visto come debole.
Migliorando questo aspetto migliorerai anche
il modo di essere percepito.


Ho tratto questo post da un articolo di Daisy
Grewal che al termine della sua opera scrive:
"per essere più accattivanti, una possibilità è
esercitare una forma di meditazione detta 
loving-kindness, gentilezza amorevole". Che
consiste nel ripetere continuamente (ed io
aggiungo silenziosamente) auguri di salute e
serenità rivolti a se stessi e agli altri. Una
sorta di hopono pono scientifico ;)


Mi riservo di parlarti con dovizia di particolari
di questa tecnica in un altro post...ora ti saluto
e ti invito come sempre a dirmi cosa ne pensi,
lasciando un commento qui sotto.


A presto
Genna

4 commenti:

DOC ha detto...

Hai ragione, nella mia esperienza, essendo anche io gentile, ho notato che tutti vogliono mettermi i piedi in testa e non si fanno scrupoli. Dà molto fastidio ovviamente

Dubito però che la postura possa risolvere :) piuttosto, hai scritto un articolo PRATICO su come non farsi mettere i piedi in testa?

saluti :)

miken ha detto...

Da piccolo soffrivo perchè vedevo che gli altri ragazzi come me idolatravano gli aggressivi e i prepotenti, ed io non essendo come loro, mi sentivo messo in disparte.
Ma da un po' di tempo ho capito che essere gentili, ti apre molte più opportunità di quanto mi aspettassi! Bellissimo articolo, ottimo sito... complimenti genna :)))

Gigi81 ha detto...

Confermo! E' vero Gennaro, le persone molto gentili vengono spesso etichettate come persone deboli e insicure...ma in realtà come hai detto nell'articolo le cose non stanno così, perchè le persone gentili sono più calme, serene e rilassate rispetto ai prepotenti che vogliano a tutti costi "farsi sentire". Inoltre i gentili hanno anche meno probabilità di ammalarsi di cuore o di malattie legate all'apparato cardiocircolatorio: infatti, la Bibbia conferma:
"Chi è lento all'ira è di gran prudenza; Ma chi è pronto al cruccio eccita la follia. Il cuor sano è la vita delle carni; Ma l'invidia è il tarlo delle ossa" (Proverbi 14:29,30)
Bè, se lo dice la Bibbia è verità incontestabile (almeno per me che son credente!).
Ciao e grazie per i preziosi suggerimenti che dai tramite questo blog...

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie a tutti...non ero stato gentile a non rispondervi immediatamente, ma ho un problema con i commenti...

continuate lo stesso a commentare ;)