lunedì 20 agosto 2012
Resilienza: Il Metodo A B C D E
Ciao,
è davvero possibile rialzarsi dopo ogni colpo?
questa domanda "da pugili" è la stessa che si
pongono da anni migliaia di psicologi. Coniando
il termine "resilienza", letterlamente la capacità
di riprenderti dopo aver subito un "trauma"...di
qualsiasi entità. Se segui PsiNeL sai che ne
abbiamo parlato molto, perché questi tempi
sono quelli in cui il resiliente... vive meglio.
Sei riuscito ad ascoltarlo? un semplice esercizio
da fare con carta e penna. Che ti permette di fare
qualcosa che spesso non fai, ragionare su eventi
passati negativi. Molte metodologie di crescita
personale sono orientate a mostrare solo il lato
"positivo delle cose" ma ti assicuro che è utile
anche analizzare "quello negativo". E non in
termini "psicoanalitici".
Gli errori di pensiero sono ormai oggetto di
scienza da diverso tempo, tanto da essere
stati anche premiati con un Nobel (Kahneman).
La psicologia cognitiva può aiutarci a vedere
i nostri errori in una chiave migliore, aiutandoci
a diventare più resilienti. Come ti ho accennato
nella ANL, questa è la via "conscia", la via
della razionalità.
Uno dei metodi migliori, che ritengo utili per
sviluppare la resilienza in maniera "inconscia"
è invece quello della mindfulness. Attraverso
la meditazione è possibile decentrarsi dai
propri attaccamenti diventando più resilienti
agli "intralci" che la vita può presentare.
Quella che hai appena ascoltato invece si basa
sulla via "conscia", sulla via cognitiva. E si
basa sullo osservare il nostro modo di pensare,
di fare della "meta-cognizione", sulla analisi
di quelle situazioni che abbiamo vissuto come
avversità ed ostacoli. Il modello è molto noto
perchè ricalca l'ABC di Ellis.
Ecco i 6 passi dell'esercizio ABCDE:
1) Quaderno: come per la maggior parte degli
esercizi di PsiNeL, anche in questo è richiesta
la tua partecipazione attiva. Di solito consiglio
di comprare un quaderno da dedicare solo agli
esercizi di crescita personale, ma basta anche
un pezzo di carta ed una penna...ovviamente
io tifo per il quaderno ;)
2) A...come Avversità: pensa ad un'avversità
che hai dovuto affrontare, cerca di ricordare più
elementi possibili e descrivila nel quaderno.
Inserisci elementi come: dove eri, con chi eri
e perché ti sei imbattuto in quella situazione.
3) B...come Belifes o Convinzione: Ora pensa
alle convinzioni che sottostavano e precedevano
il tuo comportamento. Ad esempio: pensavi che
fosse più facile oppure più difficile? oppure
credevi di avere davanti un avversario temibile
quando non era così.
4) C...come Conseguenze: Adesso pensa alle
conseguenze delle tue convinzioni. Chiedendoti:
"il fatto di aver creduto X a cosa mi ha portato?".
Ad esempio sottostimando il tuo avversario non
ti ha permesso di alzare la guardia...o viceversa
sovrastimandolo ti ha messo esageratamente
sulla difensiva...scrivi le conseguenze delle
convinzioni che hai individuato nel punto 3.
5) D...come Discussione: Metti in discussione le
tue convinzioni che non ti hanno portato alle
conseguenze che desideravi, quelle che in gergo
vengono chiamate "convinzioni depotenzianti".
Chiedendoti: "è proprio vero?...come faccio a
saperlo?...che cosa accadrà se continuerò a
mantenere questa convinzione? che cosa può
accadere se modifico la mia convinzione,
magari rendendola potenziante?
6) E...come energia e stato mentale: Ora scrivi
alcune righe che mettano in evidenza come, il fatto
di aver discusso le tue convinzioni ha modificato la
tua energia ed il tuo stato di coscienza. Valutando
come ti ha fatto sentire l'intero processo, magari
valutandolo su una scala da 1 a 10, in modo da
avere una misura "oggettiva" del tuo cambiamento.
Bene, come avrai notato l'esercizio non è così
difficile. Come sempre la differenza sta nel farlo
e nel metterlo in pratica, che può risultare molto
impegnativo. La meta-cognizione, cioè l'abilità
di "ragionare sui nostri pensieri", è una capacità
esclusivamente umana che spesso viene messa
da parte. L'ABCDE ti costringe invece a mettere
in discussione quei pensieri migliorandoli.
Ma non solo, a furia di svolgere esercizi di meta
cognizione, diventerà sempre più automatico.
Cioè il processo diventerà una consuetudine per
il tuo cervello permettendoti di apprendere da
tutte le tue avversità, diventando più resiliente.
Ricorda che mediamente un'abitudine necessita
di due mesi di pratica costante...che nella
esperienza reale si trasformano in ancor più
tempo.
Mettilo in pratica e fammi sapere cosa ne pensi
lasciando un commento qui sotto.
A presto
Genna
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2 commenti:
grazie... ma è a dir poco fantastico....
Grazie a te:)
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