venerdì 3 agosto 2012

Gestione della Rabbia: "La PNL ci era arrivata tempo fa..."

















Ciao,

cosa fa la maggior parte delle gente quando si
arrabbia? ci rimugina sopra. Cioè continua a
pensarci, e molte volte cerca di raccontarlo agli
amici per sentirsi meglio. Insomma cerca di
sfogarsi attraverso il "pensiero"... da tempo gli
studi indicano che "sfogarsi e rimuginare sulle
cose che ci fanno arrabbiare, peggiora le cose.


La rabbia è un'emozione che può dare grossi
problemi, io stesso per anni sono stato rabbioso.
E' anche per questo che in questi anni ti ho


Una cosa molto comune nei paesi anglosassoni
sono i "training per la rabbia"...esistono anche
qui, ma sono ancora sconosciuti. La rabbia di per
sè non è un'emozione dannosa, anzi molte volte
può salvarci la vita. Ovviamente se dovessimo
quotidianamente combattere con bestie feroci.
Ma esiste anche una rabbia che ti attiva e ti
permette di essere assertivo.


Un recente studio ha dimostrato che "essere
come mosche sul muro" può aiutarti a regolare
le esplosioni di rabbia. Questo trucco che gli
appassionati di PNL chiamerebbero come..una
dissociazione in seconda persona... viene in
risposta a passate ricerche che dimostrano
quando il "ruminare" sulla rabbia la peggiori.
E qui per ruminazione 


Per "ruminare" i ricercatori non intendono la
forma patologica, ma il semplice "pensarci su".
In pratica, se ti metti a pensare volontariamente
ad un ricordo che ti ha fatto arrabbiare, di rado
troverai il modo per "ristrutturarlo" e fare in
modo che non ti dia più noia in futuro. Mentre
sembra essere decisamente più efficace il
mettersi nei "panni di una mosca".


A 94 studenti è stato chiesto di partecpiare ad un
esperimento sulla musica e sul problem solving.
Gli studenti ascoltavano una musica mentre
risolvevano alcuni anagrammi. Ad ogni anagramma
risolto era stato loro chiesto di riferirlo, ad alta voce,
attraverso un microfono, ad un ricercatore. Solo che
questo faceva finta di non sentire e rispondeva in
modo seccato "alzi la voce prego!!"


Al termine del supplizio,  venne chiesto di fare
alcune riflessioni sugli anagrammi costruiti. Su 
come il fatto che non si sentisse la voce avesse
generato rabbia, ecc. Ad un terzo dei partecipanti
è stato chiesto di riflettere sull'anagramma, mentre
al resto è stato chiesto di riflettervi ma di vedersi
lontani, come se si vedessero risolvere quel
compito. Come diremmo noi...in seconda
posizione.


Gli studenti a cui è stato chiesto di dissociarsi
dal processo di risoluzione degli anagrammi,
sono stati quelli che hanno riscontrato - in un
questionario somministrato a tutti al termine
dell'esperimento - una rabbia minore. In altre
parole a chi era stato chiesto "di vedere le
cose da un'altra prospettiva", invece che
"rimuginarci sopra" era meno arrabbiato.


In una proto-ANL ti ho mostrato quanto sia
utile esaminare gli eventi passati, negativi, da
diverse posizioni percettive. Il risultato di
questa ricerca ci indica che il semplice chiedere
ad una persona di "vedere le cose in modo
distaccato", cioè da un'altra prospettiva, da
quella "di una mosca presente nella scena,
possa aiutare a regolare la rabbia.


Non lodo spesso la PNL, se mi conosci sai
come la penso ;) però devo ammettere che fra
i suoi tanti meriti, c'è quello di aver escogitato
diversi strumenti che possono aumentare
quella che chiamiamo "intelligenza emotiva".
Attraverso i suoi "giochetti", ci si può
letteralmente allenare questa preziosa
abilità umana.




Chiaramente "le posizioni percettive" sono
state prese (o come si dice, modellate;)) da altre
discipline ed altri studi. Voglio ricordarti, in
caso tu sia un appassionato di PNL di passaggio
da qui, che Bandler si era formato in un percorso
come terapeuta della gestalt...altro che "il
matematico che sconvolge la psicologia" ;) Si
è anche un matematico...però guarda caso nella
gestalt ci sono delle cose proprio simili alle
posizioni percettive ;-)



Concludendo: il modo migliore per gestire la
rabbia non è "ripensarci sopra" ma è quello di
vedersi come "attori in una scena", cioè in
seconda posizione (secondo la PNL). Questo,
per quanto mi riguarda, può essere utile non
solo con la rabbia, ma anche con tante altre
emozioni negative...provalo, e fammi
sapere.


A presto
Genna

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, mi scrivi il nome di qualche bel libro che insegna meditazione? grazie

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao,

io ho usato "quella scientifica"...
il titolo è "mindfulness oltre il pensiero attraverso il pensiero.

ma credo ci siano centinaia di libri, il modo migliore resta quello di frequentare un corso. Anche piccolo, di qualche settimana (come ho fatto io) per capire come si fa... poi puoi continuare da solo.

Fortunatamente, a differenza della crescita personale, un corso di qualche settimana ti costa pochissimo (io ho pagato 300 euro per 8 settimane, circa).