mercoledì 15 agosto 2012

Comunicazione Non Verbale: Sei in grado di valutare la personalità dalla camminata?














Ciao,

da quanto le serie tv psicologiche sono arrivate in
Italia, tutti sembrano essere diventati degli esperti
di linguaggio non verbale. Ti basta vedere 4 o 5
puntate di "Lie to Me" per diventare immeditatamente
un professionista delle micro-espressioni. E' c'è anche
chi giura di essere sempre stato in grado di riconoscere
questi segnali sottili, di averlo sempre fatto ad un
livello inconscio/istintivo.



Da ricerche passate sappiao che nostro cervello
impiega pochi secondi per costruire quella che viene
definita come "prima impressione". E sappiamo anche
quanto sia difficile scollarsi da questa "inferenza" che
guida tutti i nostri futuri giudizi. A questo punto la
domanda più importante è: "ma queste impressioni
quando sono veritiere? cioè quanto corrispondono
alla realte personalità di chi stiamo giudicando?


Alcuni ricercatori capitanati da John Thoresen hanno
cercato di valutare questa ipotesi, attraverso uno dei
comportamenti non verbali più comuni: camminare.
Ci sono riusciti posizionando dei sensori luminosi, sui
corpi dei "camminatori". I sensori creavano una mappa
dei loro movimenti, assolutamente riconoscibile come
"persone in movimento" (come in un esperimento
classico di psicologia) che venivano successivamente
mostrate ad alcuni giudici.


Questi giudici non erano altro che soggetti  ignari, ai
quali veniva chiesto di valutare la personalità delle
"camminate" che vedevano. Ai soggetti è stato chiesto
di valutare le camminate "con la pancia" cioè con lo
istinto. I risultati hanno sorpreso i ricercatori, coloro i
quali erano chiamati a fare i giudici erano pressochè
d'accordo nelle loro valutazioni. In pratica i giudici
attribuivano dei tratti simili alle stesse camminate.


Purtroppo però, questa unaniminità era presente solo
fra i giudici, perchè non combaciava affatto con le
personalità, precedentemente rilevate nei camminatori.
Se ad esempio i valutatori vedevano una persone che
si muoveva lentamente e in modo pacato, attribuivano
subito dei tratti legati alla tranquillità...e viceversa.
Questo ci mostra quanto i giudizi dati in modo
sommario sul comportamento non verbale, possano
essere errati e forvianti.


Come ho scritto molte volte, la cosa più pericolosa
della psicologia, è che siamo tutti psicologi. Cioè
tutti abbiamo delle teorie (dette teorie implicite)
sul comportamento delle altre persone. Perchè il
nostro cervello non può fare a meno di costruire
dei significati a partire anche da pochi dati. Queste
possono essere sia valide che errate...


...senza contare che molte di queste teorie sono
viziate dalla nostra cultura di riferiento. Che tu lo
voglia o meno sei imbevuto di cristianesimo ed
anche di "freudismo" ;) La differenza fra chi fa il
mio mestiere ed un semplice "appassionato" o
"neofita assoluto" sta nelle teorie che conosce
e che ha applicato nella propria vita. 



E' come se fossimo entrmbi due chitarristi, solo
che tu sai fare solo alcune canzoni o  solo un
singolo genere. Questo non significa che tu lo
faccia male, ma solo che, essendo il mondo un
continuo divenire, sarà più semplice per me
imparare nuovi modi di suonare, che per te,
ipoteticamente relegato nel tuo "genere
musicale".


Ecco anche perchè leggere PsiNeL ti fa bene :)
se non mi credi, rileggi questo post...e poi fammi
sapere le tue eventuali critiche a questa mia
utlima e ardita osservazione....


Buon Ferragosto
Genna

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