venerdì 31 agosto 2012

Apprendimento: Imparare nel sonno



















 Ciao,

mentre dormi impari? questa è una delle domande
che i ricercatori si fanno da anni. Di certo si sa
quanto il sonno sia importante per molte cose, e
fra queste c'è anche l'apprendimento...ma non si
sapeva con certezza che si potesse apprendere
qualcosa durante il sonno. Da anni infatti tutti
gli apparecchi per imparare dormendo hanno
fallito ad una valutazione sperimentale.

Se sei un amante della crescita personale e hai
studiato un po' di cosine, di certo sapevi che una
cosa del genere sarebbe potuta essere possibile.
Eppure, io stesso ho partecipato qualche anno fa,
alla valutazione di un apparecchio per imparare
le lingue dormendo. Lascia che mi spieghi meglio:
questo coso, non era la classica "cassettina da
ascoltare nel sonno" ma qualcosa di molto
complicato...


...infatti questa sorta di cerchietto, che passava
dietro alle orecchie, inviava delle vibrazioni
direttamente all'orecchio medio. In pratica tu
non sentivi nulla consciamente, ma il tutto
veniva inviato direttamente ad una parte più
profonda delle orecchie. Questo, a detta dei
produttori, sia per raggiungere l'inconscio ma
soprattutto per non disturbare il sonno.


Il dispositivo conteneva dei CD da ascoltare
con le relative schede. Le istruzioni per l'uso,
consigliavano di leggere una scheda prima di
andare a letto e mettere su il relativo CD. Poi,
il divertimento è stato cambiare le "carte in 
tavola". Ad alcuni sono stati dati CD vuoti, ad 
altri i CD sbagliati ed altri si è chiesto di 
ascoltare solo il CD mentre ad altri di leggere 
solo le schede.


Vuoi sapere i risultati: i soggetti che hanno dato
un miglior apprendimento sono stati quelli che
hanno avuto CD + scheda...per cui il tutto sembra
confermare la teoria dei costruttori. E invece a
pari merito, con apprendimenti a volte migliori,
vi erano i soggetti che dovevano semplicemente
leggere le schede prima di addormentarsi. Ed
anche chi aveva un CD vuoto, accompagnato 
dalla lettura delle schede, aveva risultati simili.


Conclusione, è la lettura delle schede prima di
addormentarsi a generare l'apprendimento e non
l'ascolto del CD mentre si dorme. Questo è solo
uno degli esperimenti che ha sconfermato, sino
ad oggi, l'apprendimento dormiente. Eppure da
qualche giorno rimbalza sui giornali la notizia
della ricerca condotta dall’Istituto israeliano 
Weizmann di Rehovot, che si può apprendere
mentre si dorme.


Per cui sarebbe possibile imparare una lingua
o una materia qualsiasi? l'esperimento ha provato 
che è possibile creare un condizionamento, che
è si la forma elementare di apprendimento ma 
non è l'apprendimento scolastico. Infatti questo
agisce esclusivamente a livello inconscio. Lo
conferma anche l'organo condizionato, l'olfatto,
che è uno dei sensi più radicati nella parte
antica del corpo (e va direttamente al centro
del cervello senza passare dal "via" - il talamo).


In pratica il prof. Noam Sobel e Anat Arzi, hanno
utilizzato il condizionamento classico pavloviano
per condizionare un odore ad un suono. Questo
è stato fatto ripetutamente su 55 soggetti mentre
dormivano; al loro risveglio il suono produceva
una risposta olfattiva piacevole o spiacevole, in
base al tipo di essenza odorosa a cui erano stati
sottoposti i "dormienti".


Un aspetto significativo è stato scoprire che lo
apprendimento avveniva durante il sonno detto
"non-rem", cioè quando non stai sognando o
muovendo gli occhi. Infatti il movimento degli
occhi è da qualcuno ritenuto indice di una
qualche elaborazione interna...anzi possiamo
dire che è proprio così quando siamo svegli.
Fai una domanda a qualcuno e chiedigli di
tenere gli occhi fermi...vedrai ;)

Eppure l'apprendimento e NON-Rem...
chissà perché...


Anat Arzi sottolinea che siamo ben lontani da
"mettere i documenti di lavoro sotto al cuscino
e al risveglio conoscerli". Ma di certo il loro
esperimento dà il via ad un filone di ricerche
che potrebbe portarci a scoprire metodologie
innovative, sullo sviluppo personale...a 360°


A presto
Genna

4 commenti:

Stefano ha detto...

Beh, mica è poco! Già creare un ancoraggio mentre dormo mi tornerebbe parecchio utile.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ehi già Stefno...chissà cos'altro ci aspetta;))

Anonimo ha detto...

Salve, mi è capitato una volta a 13 anni di studiare per un interrogazione di storia in uno stato tra il sonno e la veglia. Il giorno dopo alzavo sempre la mano per rispondere alle domande, sapevo tutto, presi anche un bellissimo voto. La cosa strana è che non ricordavo niente consciamente, non avrei potuto parlarne diffusamente, ma a domanda non so come, sapevo come rispondere. Mi sono chiesto per anni come avessi fatto a memorizzare così bene una materia letta appena... Non mi è più successo in maniera così eclatante!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Monolto interessante;)
Quello che ti è successo accade più spesso di quanto ce ne si possa rendere conto. Solo che forse, a 13anni assume caratteri ancora più inconsci, non essendo ancora del tutto formato il cervello. Oltretutto lo studio in stato modificato diventa un richiamo alle cose lette e già ascoltate ...
Grazie per il bel feedback