venerdì 6 luglio 2012
Rip it Up: Cambia il comportamento in modo scientifico con il prof. Richard Wiseman
Ciao,
ti ricordi chi è Richard Wiseman? è un professore
di psicologia britannico che da qualche anno sta
facendo esattamente ciò che cerco di fare qui su
PsiNeL... raccogliere evidenze sperimentali che
possano aiutarci nel migliorare la vita. E da
pocchissimi giorni ha pubblicato il suo ultimo
libro "Rip it Up" dedicato alla modificazione
del comportamento...guarda il video registrato
da lui in persona...
Dopo aver presentato per primo in Italia (almeno
credo) diversi lavori di Wiseman, anche questa
volta penso di essere il primo. Voglio sottolineare
che non lo faccio per un motivo di "primato" ma
perché adoro il lavoro di Wiseman :) Allora ho
utilizzato il modo più veloce possibile per avere
il libro appena uscito...con il mio Kindle, dopo
aver letto questa sua presentazione, lo ho
acquistato nel giro di pochi secondi.
Il testo è completamente orientato a quella che
oggi viene definita "emboided cognition" e se
segui PsiNeL l'hai di certo "già sentita". Si
tratta di tutti quegli studi che evidenziano come
corpo e mente siano correlati. Ma non solo,
anche come comportamento, pensieri e corpo
sono interconnessi in modo inscindibile. Ed
ecco che Wiseman parte con una vera e propria
mini lezione di storia.
Non so se capisci l'inglese, ma Wiseman ci mostra
che cosa significa "Rip it Up", cioè strappare. Ed
è la prima cosa "fastidiosa" (lui dice non
conforevole) che ti spinge a fare nel libro con un
preciso scopo. Tranquillo c'è anche la versione
ebook, nel senso che ci sono delle pagine fatte
apposta da stampare per poi essere strappate ;)
Ma torniamo alla storia...
Wiseman parla di William James uno dei più famosi
psicologi del 1900. James era un pragmatico che
adorava l'arte e la letteratura. Il suo testo è ancora oggi
adottato in alcune università, perché è un compendio di
come "dovrebbe ragionare uno psicologo". James si
era chiesto se una persona avesse paura perché aveva
visto un orso...oppure era perché scappava che si
sviluppava la paura?
Questa semplice domanda, che è stato per lui un esercizio
di pensiero, un abbozzo di teoria, è alla base dei moderni
studi sulla emboided cognition. Fu poi Laird a sviluppare
in modo sperimentale le idee di James quasi ad un secolo
di distanza la sua teoria, disegnando alcuni esperimenti
ad hoc, che sono stati poi ripetuti decine se non
centinaia di volte in giro per il mondo, dando
sempre gli stessi risultai.
Tutto ha avuto inizio con esperimenti basati sulla
imitazione delle espressioni facciali. Cercando di
comprendere se: facendo ridere una persona (in
modo nascosto) questo aumenterà il suo grado di
felicità? per farlo si sono serviti di numerosi
stratagemmi: una matita fra i denti, il ripetere la
lettera "eeeee" a lungo, oppure l'istruzione
diretta di aprire la bocca e tirarla verso le
orecchie.
Ognuno di questi stratagemmi è servito ad
aumentare significativamente la felicità che i
soggetti percepivano. Sono stati anche poi messi
a confronto gruppi di persone, alle quali era
stato chiesto di ricreare emozioni positive
contro persone alle quali è stato chiesto di
mimare l'emozione. Ed entrambi hanno dato
risultati non troppo diversi, confermando
le teorie di William James.
Il noto Paul Ekman ha messo a confronto le
emozioni realmente provate con quelle mimate,
ma osservando le variazioni fisiologiche dei
soggetti. Ed ha scoperto (con sorpresa per il
periodo) che si attivavano gli stessi pattern
neurofisiologici in chi simulava le espressioni
facciali.
Questo ha convinto la comunità scientifica
della genuinità del fenomeno e della sua
probabile causa evolutiva. Forse se fingi di
essere triste lo diventi perché così la tua
"bugia" non viene scoperta?
"Ok Genna, tutto molto interessante, ma come
faccio a metterle in pratica? e scusa qualche
giorno fa non dicevi che "fingere di ridere"
può essere dannoso?"
Ottime domande mio caro alter ego :) allora
in quel post ti ho mostrato che "fingere di
essere contenti in un front-office" può far
male. In questo caso non è tanto il fingere
l'espressione non verbale a nuocere, ma il
reprimere alcune emozioni, nascondendole
dietro al sorriso (che è tra l'altro la
maschera che indossiamo più spesso).
Qui invece si tratta di "mettere a punto la
tua fisiologia", come direbbero gli amanti
della crescita personale. E non di fingere le
emozioni davanti alle altre persone. Questo
come tanti altri studi che ti ho già mostrato
(e che ti mostrerò traducendo "Rip to Up":))
possono migliorare la vita.
Cosa ti costa sorridere per 20 secondi al
giorno? Niente! e sai quanto ti fa bene? un
sacco... ci metterei ore a spiegarti tutti i
benefici che una semplice "postura" può
darti. Così come tutti gli esercizi che ti
propongo, come la meditazione.
L'emboided cognition così come ci fa notare
lo stesso Wiseman, da una spiegazione al
fenomeno del "come se". Un classico della
psicologia e della psicoterapia moderna, in
cui si chiede al cliente/paziente di comportarsi
"come se" il disturbo non esistesse...anche solo
per qualche minuto al giorno.
Concludendo: presto avrai approfondimenti
ed esercizi presi dal nuovo lavoro di Richard
Wiseman, tradotti in italiano per PsiNeL o
meglio per te :) Magari ne trovo un figo
anche per la ANL di questa settimana,
intanto corro in piscina che qui fa un
caldo cane... poveri cani chissà perché
poi avranno così caldo ;)
A presto
Genna
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1 commento:
Perchè non hanno freddo.. :-)))
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