lunedì 23 luglio 2012

Psicologia delle Relazioni: "6 passi per superare la fine di un amore e riparare i... cuori infranti"

















ciao,

soffri quando le storie finiscono? È una cosa comune
molte persone, me compreso. Se ci sei passato, sai 
quanto è dura, alcuni studiosi lo paragonano ad un vero 
e proprio lutto. Come la mancanza improvvisa di un 
affetto, e in  effetti  le dinamiche sono del tutto simili. 
Viste le, purtroppo, numerosissime richieste, ecco una 
strategia per aiutarti ad  accelerare il processo di 
elaborazione del distacco.



Clicca qui per scoprire le
"risposte alle tue domande"
;-)



Sei riuscito ad ascoltarlo? La principale inspirazione mi
è arrivata da "Rip it Up" l'ultimo libro di Richard Wiseman,
ed anche da un esercizio che ho imparato dal vivo dai
coniugi Philip e Norma Barretta (praticamente i trainer di
Anthony Robbins formati, nel loro Ph.D da M. Erickson
in persona;)). Ma mentre il loro esercizio di "PNL" è
puramente psicologico, quello di Wiseman è fisico...
o meglio "incarnato"...secondo le sconcertanti scoperte
della emoboided cognition. Il primo nasce dal lavoro
clinico ed il secondo dal lavoro sperimentale.


Ho cercato di fondere al meglio queste due intuizioni ma,
come ti ho ripetuto più volte nella ANL, superare queste
situazioni, purtroppo, non è una passeggiata. Tempo fa
avevo iniziato a lavorare a questa strategia. Questo
esercizio può aiutarti ad accelerare il processo di
elaborazione....eccolo in 6 passi:


1) Accettare realtà ed emozioni: per prima cosa devi
accettare la realtà e la sofferenza che ne deriva. Molte 
persone restano a pensare per mesi se non per anni al 
modo  migliore per "riavere la ex...cosa che accade 
davvero molto  raramente". Accetta e riconosci le 
emozioni negative e poi  chiediti in modo onesto "ne 
vale la pena? o mi sto illudendo?"  ....anche chi magari 
ha già qualcun altro, sotto sotto soffre, perché se la storia 
è durata per un certo periodo, sappiamo tutti che il famoso
 "chiodo scaccia chiodo"....trova il tempo  che trova...


2) Evita di parlarne: una delle cose che la maggior parte
delle persone fa, è condividere la propria sofferenza nella 
speranza di sentirsi meglio. Condividere la sofferenza 
l'aumenta, al contrario di ciò che si pensa, e coinvolge 
anche le persone che ti circondano. Se ci pensi, se diventi 
troppo petulante con i tuoi amici su questa  cosa, le
persone tendono ad allontanarsi. 



3) Aspettare: aspetta...un mesetto o due, prima di mettere 
in  pratica quello che ti dirò "dal 4 al 5". Ogni distacco 
necessita  di una sua primaria elaborazione. Se accetterai 
di evitare di  "rincorrere gli unicorni" (fantasticare ritorni 
poco probabili), e accetterai la sofferenza senza parlarne, 
o parlandone solo con le persone giuste evitando la auto-
commiserazione...sarai molti passi avanti nel tuo processo.


4) Scrivi: passato il primo periodo... scrivi se lo desideri
anche tutti i giorni. Ritagliati 5 minuti al giorno per buttare 
giù un po' di sofferenza. Questo ti permetterà di passare 
attraverso la sofferenza invece di evitarla, come fa la 
maggior  parte della gente...ritardando e spesso amplificando 
gli effetti  negativi della separazione. Riponi i tuoi pensieri 
scritti dentro delle buste che poi entreranno tutte in una busta 
più grande...


5) Valuta: dopo aver scritto, valuta quanta "sofferenza
stai imbustando. Nella stessa lettera, cioè dove scrivi,
metti alla fine un voto....e imbusta...se vuoi puoi riportarlo 
anche sulla busta. Le buste devi comprarle oppure te le fai 
da solo con il video tutorial che vedi qui sotto. Prendi tutte 
queste buste, mettile in una scatola e nascondile.





6) Il rito: appena inizi a sentirti bene, appena noti che il tuo
umore sta iniziando a cambiare allora, prendi alcune buste e
distruggile. Puoi bruciarle,  farle a pezzettini con le mani,
mettendoci "ritualità"...insomma decidi tu:)  Non devi aspettare
di stare benissimo, appena noti, ad esempio, che  una giornata
è trascorsa bene o che una certa cosa è andata  bene. Compilo
come un vero e proprio rituale ed è indispensabile che tu ti senta
bene mentre lo fai. Facendolo ti tornerà in  mente, ma se lo farai
in un bel giorno l'effetto decondizionante del rituale raddoppierà.


Bene, l'esercizio è terminato, come hai visto non è facile.
Il passo sicuramente più impegnativo è il primo, quello che
naturalmente accade quando una relazione finisce. Se sei
qui per caso è perché forse cercavi qualcosa del genere,
ma ti consiglio di NON avere fretta. Se invece conosci
già PsiNeL sai quale è lo spirito giusto. Era tempo che
volevo affinare la mia strategia di "ricovero per cuori
infranti". E gli studi di Wiseman mi hanno consentito di
farlo in modo "scientifico".


Qui trovi l'esercizio di Bandler per cuori spezzati, di
cui ti ho accennato nella ANL.


Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando il tuo
commento qui sotto. Magari torna a farmi visita fra
un po' di tempo, dopo aver applicato la strategia e
facci sapere come è andata.


A presto
Genna



Ps. Hai cliccato sul link sotto l'audio? Ci trovi il
programma della audio intervista che mi ha fatto
Marco Alias Reborn di seduzioneattrazione.com
Se fai parte dei suoi lettori lo sai già...mentre se
fai parte dei miei sai che giovedì t'invierò una
mail per ricordarti che domenica 29 scade
l'offerta. Mentre se sei qui per caso...allora prima
di decidere, dagli un'occhiata adesso ;-)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro, la procedura che descrivi per dimenticare un insuccesso in amore e per non soffrirne più mi ricorda molto certi atti psicomagici alla Jodorowsky, che ne pensi?

Sarebbe interessante se Wiseman ne avesse trovato qualche riscontro scientifico ...

Sai se "Rit it up" è disponibile in italiano?

Ciao
Rudi