Relazioni finite: “6 passi per superare la fine di un amore e riparare i… cuori infranti”

Soffri quando le storie finiscono? È una cosa comune a molte persone, me compreso. Se ci sei passato, sai quanto è dura, alcuni studiosi lo paragonano ad un vero e proprio lutto. Come la mancanza improvvisa di un affetto, e in  effetti  le dinamiche sono del tutto simili.

Viste le, purtroppo, numerosissime richieste, ecco una strategia per aiutarti ad  accelerare il processo di elaborazione del distacco.

 

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? La principale inspirazione mi è arrivata da “Rip it Up” l’ultimo libro di Richard Wiseman, ed anche da un esercizio che ho imparato dal vivo dai coniugi Philip e Norma Barretta (praticamente i trainer di Anthony Robbins formati, nel loro Ph.D da M. Erickson in persona).

Ma mentre il loro esercizio di “PNL” è puramente psicologico, quello di Wiseman è fisico… o meglio “incarnato”…secondo le sconcertanti scoperte della emobided cognition. Il primo nasce dal lavoro clinico ed il secondo dal lavoro sperimentale.

Ho cercato di fondere al meglio queste due intuizioni ma, come ti ho ripetuto più volte nella ANL, superare queste situazioni, purtroppo, non è una passeggiata. Tempo fa avevo iniziato a lavorare a questa strategia. Questo esercizio può aiutarti ad accelerare il processo di elaborazione, eccolo in 6 passi:

 

1) Accettare realtà ed emozioni: per prima cosa devi accettare la realtà e la sofferenza che ne deriva. Molte persone restano a pensare per mesi se non per anni al modo  migliore per “riavere la ex…cosa che accade davvero molto  raramente”.

Accetta e riconosci le emozioni negative e poi  chiediti in modo onesto “ne vale la pena? o mi sto illudendo?” Anche chi magari ha già qualcun altro, sotto sotto soffre, perché se la storia è durata per un certo periodo, sappiamo tutti che il famoso “chiodo scaccia chiodo” trova il tempo  che trova.

2) Evita di parlarne: una delle cose che la maggior parte delle persone fa, è condividere la propria sofferenza nella speranza di sentirsi meglio. Condividere la sofferenza l’aumenta, al contrario di ciò che si pensa, e coinvolge anche le persone che ti circondano. Se ci pensi, se diventi troppo petulante con i tuoi amici su questa  cosa, le persone tendono ad allontanarsi.

3) Aspettare: aspetta…un mesetto o due, prima di mettere in  pratica quello che ti dirò “dal 4 al 5”. Ogni distacco necessita  di una sua primaria elaborazione. Se accetterai di evitare di  “rincorrere gli unicorni” (fantasticare ritorni poco probabili), e accetterai la sofferenza senza parlarne, o parlandone solo con le persone giuste evitando la auto- commiserazione…sarai molti passi avanti nel tuo processo.

4) Scrivi: passato il primo periodo… scrivi se lo desideri anche tutti i giorni. Ritagliati 5 minuti al giorno per buttare giù un po’ di sofferenza. Questo ti permetterà di passare attraverso la sofferenza invece di evitarla, come fa la maggior  parte della gente…ritardando e spesso amplificando gli effetti  negativi della separazione. Riponi i tuoi pensieri scritti dentro delle buste che poi entreranno tutte in una busta più grande…

5) Valuta: dopo aver scritto, valuta quanta “sofferenza stai imbustando. Nella stessa lettera, cioè dove scrivi, metti alla fine un voto….e imbusta…se vuoi puoi riportarlo anche sulla busta. Le buste devi comprarle oppure te le fai da solo con il video tutorial che vedi qui sotto. Prendi tutte queste buste, mettile in una scatola e nascondile.

 

 

6) Il rito: appena inizi a sentirti bene, appena noti che il tuo umore sta iniziando a cambiare allora, prendi alcune buste e distruggile. Puoi bruciarle,  farle a pezzettini con le mani, mettendoci “ritualità”…insomma decidi tu:)  Non devi aspettare di stare benissimo, appena noti, ad esempio, che  una giornata è trascorsa bene o che una certa cosa è andata bene.

Compilo come “rituale” che tu ti senta bene mentre lo fai. Probabilmente ti tornerà in  mente, ma se lo farai in un bel giorno l’effetto de-condizionante del rituale raddoppierà. Bene, l’esercizio è terminato, come hai visto non è facile.

Il passo sicuramente più impegnativo è il primo, quello che naturalmente accade quando una relazione finisce. Se sei qui per caso è perché forse cercavi qualcosa del genere, ma ti consiglio di NON avere fretta. Se invece conosci già PsiNeL sai quale è lo spirito giusto. Era tempo che volevo affinare la mia strategia di “ricovero per cuori infranti”.

E gli studi di Wiseman mi hanno consentito di farlo in modo “scientifico”. Qui trovi l’esercizio di Bandler per cuori spezzati, di cui ti ho accennato nella ANL.

Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando il tuo commento qui sotto. Magari torna a farmi visita fra un po’ di tempo, dopo aver applicato la strategia e facci sapere come è andata.

A presto
Genna

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8 Commenti
  • Salve a tutti io sono in una fase molto negativa per non dire vedo nero , ancora dopo 20 giorni,devo dire che però nel mio caso c’erano tutti i presupposti per la fine della storia che è durata 11 anni ,ora ci siamo lasciati anche un paio di volte prima di arrivare al fulmine a cel sereno dal detto al fatto lei mi molla ed io ora sto malissimo ,anche per il fatto che lei per non dire altro dopo 10 giorni si vede già con un altro ,Aime è stata colpa mia che ho voluto curiosare sul profilo di quel social del c….o di Facebook lei a detto che lo conosceva e con semplicità disarmante da sigle voleva concedersi un opportunità vabe ma comunque la nostra era una storia ormai noiosa senza stimoli io devo dire che insistevo tanto su come l’avrei voluta , insomma odiavo i suoi difetti e altre cose che son private non posso descrivere , ora io sono un tipo un po pessimista forse dovuto al fatto con vivevo bene con lei ? Be comunque non riesco a spiegarmi del perché sto così male prendo anche qualcosa per dormire bo sia labbandono il fatto di restare solo io ho 36 anni e lei 30 ,un altra cosa appena mi lasciato ho cercato di rimediare a tutto quello che negli ultimi 3 le avevo fatto mancare , il fatto è perché ? Sarebbe servito? Però in un attimo ho odiato e sto odiando tutte le passioni che me l’anno fatta trascurare che dite ora penso pure di parlare con uno psicologo

    • Ciao Marcello,
      la sofferenza di essere lasciati (e a volte anche lasciare) è forte quanto un vero e proprio lutto. Per questo motivo una delle prime cure è il “classico tempo che passa”. Lascia che passi un po’ di tempo, prova a resistere, se fra qualche mese (da 3 a 6) la sofferenza è ancora troppo forte, allora puoi andare da uno psicologo a chiedere consiglio. NB nulla ti nega di andarci adesso dallo psicologo, ma solitamente se riesci a “rielaborare” un po’ da solo, questo ti fa solo che bene.

      Se vuoi farti un regalo, smettila di cercarla e di “spiarla” per almeno 2 o 3 mesi…forzati, cancellala o bannala in modo da non cadere in tentazione.

      • Grazie mille infatti ho bloccato le amiche e tutto ciò che mi può far ricordare anche se mi aveva hia bloccato lei perché , essendoci legami familiari mia mamma a fatto un po’ di casino, faccio ancora fatica come dici tu ci vorrà del tempo ma caspita mai passata una cosa del genere è un dolore tutto nuovo dallo psicologo ho preso appuntamento perché voglio capire il motivo per qui sto così male anche se come dicevo era tutto finito grazie mille della tua disponibilità aspettiamo e vediamo

  • Grazie. Sono nella fase peggiore. Il mio pensiero non mi distacca un solo istante da lei. Mi si scioglie tutto e pur sapendo che era una storia impossibile, mi trovo molto abbattuto.

    • Ciao Andrea,
      stringi i denti… ora sei nel bel mezzo della burrasca, stringi i denti e vedrai che prima o poi tornerà il sole. No non è una frase del cavolo consolatoria, è la pura verità… dai tempo al tempo e nel frattempo segui i miei consigli se vuoi.

  • Mi rispecchio molto in questo articolo, anche io ho sofferto e sto soffrendo per problemi familiari
    per problemi lavorativi
    perchè la mia ragazza mi ha lasciato e, cercando in rete mi sono imbattuto in un video che propone come alleviare la mia sofferenza. Grazie a questo video a poco a poco sto cominciando ad affrontare e eliminare le cause del mio disagio. Per questo motivo vi consiglio questo video sulla sofferenza

  • Ciao…caso strano mi sono trovata a scrivere molto,un mese prima dalla rottura.Forse ero già preparata alla kiusura della storia?O forse il mio intuito nn si sbagliava.Una settimana dall accaduto..nn mi manca..Grazie dei consigli.

  • Ciao Gennaro, la procedura che descrivi per dimenticare un insuccesso in amore e per non soffrirne più mi ricorda molto certi atti psicomagici alla Jodorowsky, che ne pensi?

    Sarebbe interessante se Wiseman ne avesse trovato qualche riscontro scientifico …

    Sai se "Rit it up" è disponibile in italiano?

    Ciao
    Rudi

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