lunedì 2 luglio 2012

Non Verbale: "Comunicare con gli Occhi"

















Ciao,

sei in grado di sostenere "uno sguardo"? non
tutte le persone ci riescono, eppure guardare negli
occhi le altre persone è il modo più semplice di
"leggere le loro emozioni", è una delle forme di
comunicazione non verbale più evidenti e allo
stesso tempo "meno conosciute". Negli anni ho
raccolto diverse ricerche su come "usare lo
sguardo efficacemente" e nella ANL di questa
settimana voglio presentarteli.





Sei riuscito ad ascoltare la ANL? era circa il 2005 
quando durante un corso sento per la prima volta 
parlare di "allenamento dello sguardo" e non mi
riferisco ai vari metodi per riacquistare la vista:)
Il formatore in questione diceva: "allenatevi a
guardare le persone negli occhi, ma evitando di
abbassare lo sguardo". Poi aveva spiegato alcune
cose sulla timidezza e sugli occhi...e d'allora
ho raccolto decine di consigli distillati dalla
ricerca in psicologia.


Oggi voglio condividerne con te 6 ...e se li hai
già ascoltati sai che sono "ben più di sei", ma ho
cercato di raggrupparli per tematiche. La nostra
comunicazione non verbale è in assoluto uno dei
fenomeni più affascinanti del comportamento
umano...ecco i 6 consigli:


1) Allenati a guardare le persone negli occhi: per
quanto banale ti possa apparire è il primo trucco per
una comunicazione efficace. Se ti senti troppo timido
per farlo, allenati a guardare negli occhi gli sconosciuti,
senza fissarli comeu n maniaco mi raccomando;) le
ricerche dimostrano che se guardi per 2 minuti una
persona negli occhi questa si sentirà maggiormente
attratta da te,...o ti percepirà come piu empatico.


Ricorda, mentre ti alleni, di evitare di abbassare lo
sguardo, se proprio sei il primo a distoglierlo, allora 
spostati a lato.




2) Muoviti sul viso del tuo interlocutore: gli occhi  
non  stanno mai fermi, hanno dei micromovimenti anche 
quando  pensi di star "fissando qualcosa". Visto che il 
fissare negli  occhi troppo a lungo, soprattutto fra due 
maschi, è segno di sfida e in alcune culture addirittura di 
maleducazione, è meglio spostarsi lentamente sul viso, 
come se lo stessimo scrutando. Per poi tornare di tanto 
in tanto sugli occhi, giusto per ricevere i feedback 
necessari alla tua comunicazione.





3) Sfoca lo sguardo: un altro modo per non apparire
come dei pazzi criminali intenti a leggere l animo altrui 
è quello di usare la visone periferica. Quella che sul blog 
abbiamo piu volte visto  con la descrizione dell' hakalau
Invece che fissare un punto ci si concentra sulla periferia 
dello sguardo. Questo crea anche una simpatica confusione 
che puo essere utilizzata durante la comunicazione. Se vuoi 
interrompere un discorso, ad esempio, puoi guardare 
altrove con delicatezza e garbo... magari distrattamente ;)



4) Comunicare con lo sguardo: puoi allenarti a sorride
con gli occhi, non mi credi? funziona davvero, provaci
...immagina di far sorride gli occhi e poi guardati allo
specchio. Ma puoi anche comunicare forza...come?
Allenandoti a tenere gli occhi aperti senza sbattere le
palpebre. Chi sbatte le palpebre viene percepito come
più debole. Ricordandoti di non fissare le persone come
un serial killer;) Puoi comunicare amore, magari
guardando la persona di tre quarti...sicurezza
mostrando il collo mentre osservi ecc.



5) Osserva i segnali: se il tuo interlocutore ha le pupille
dilatate, probabilmente è perché è attratto da te o dalle tue
parole. Se sposta gli occhi in alto, probabilmente sta 
visualizzando qualcosa e tu sai che puoi iniziare a parlare 
per immagini. Lo stesso vale per gli occhi che si muovono 
a destra e a sinistra sulla linea dell' orizzonte,  indicano un 
probabile pensiero acustico (legato al suono) oppure verso 
il basso una sensazione. Nota anche se sbattono di  più o di 
meno le palpebre in base ai tuoi argomenti. 




Altro aspettonotato dalla ricerca è legato sulla fisiognomica
cioè a quella disciplina che cerca di capire la personalità 
attraverso dei tratti somatici...bene...pare che chi possiede 
gli occhi scuri sia maggiormente dominante e viceversa...
questo puo permetterti di avere elementi in piu da osservare
...sfatando il famoso sguardo di ghiaccio...dagli occhi chiari.




6) In pubblico: spesso ci si trova a parlare in pubblico di 
fronte a piccoli o a grandi gruppi. Allora la domanda che ci 
si pone è...dove devo guardare?... la tendenza umana più 
comune è quella di fissarsi sulle persone che conosciamo 
oppure su quelle persone che sembrano più attente al nostro 
discorso. Ovviamente farlo è un errore, perchè chi conosci e 
chi ti da feedback ti sta già segeuendo mentre tu dei attirare 
l'attenzione di tutti...soprattutto di chi sembra non seguirti. 




Per farlo esiste un trucco che utilizzano I pulbic speacker e 
consiste nel guardare il pubblico per zone...senza fissare 
qualcuno in particolare, e ogni tanto guardare lontano 
all'infinito come se stessimo guardando tutti. Se il pubblico 
è poco, allora vale la pena guardare tutti negli occhi 
passandoli in rassegna. Mentre se è molto puoi utilizzare 
la tecnica a zone...e lo sguardo all'infinito.




Ovviamente esistono molti più aspetti dello sguardo che
non ho preso in considerazione. Ma sono certo che questi
sei consigli possano essere sufficienti per migliorare
notevolmente la tua efficacia non verbale ;-) Fammi
sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui
sotto.


A presto
Genna

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro, cosa intendi per 'far sorridere gli occhi'? Devo ad esempio immaginare le mie pupille come due teste che ridono ed immaginare di sentire le loro risate?

Quando dici che se guardi una persona negli occhi per più di due minuti è possibile creare attrazione, intendi 2' continuativi? Oppure intendi cumulativi nel corso di una conversazione di tot minuti? Se è così, in quanti minuti posso inframmezzare almeno 2 minuti di conversazione?

Grazie per le tue risposte
Rudi

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Rudi,
mi aspettavo una domanda come questa...perchè non sono stato affatto chiaro, mea culpa :)

No, due minuti era un tempo complessivo, ma non credo e non penso di seguito...altrimenti l'altro/a scappa a gambe levate o cade in una profonda trance :D

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro ,
tra qualche giorno dovrò affrontare l'esame di stato e mi chiedevo se, con la commissione composta da 7 membri, fosse meglio osservarli a zone o guardarli negli occhi.

Grazie per il tuo aiuto.
Stefano

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Stefano,
guardali negli occhi singolarmente quando ci parli...ed ogni tanto butta l'occhio sugli altri. Ma la priorità resta a chi ti sta interrogando.

Imita il loro tono di voce: se parla lento parla lento...e vicevsa...non devi scimmiottarli ma semplicemente assumere la loro velocità dell'eloquio....ma soprattutto....

...ascolta le domande;) sii molto attento e in caso chiedi conferma....es: "mi corregga se sbaglio mi ha chiesto x e y?" in questo modo dimostri di essere attento e crei un simpatico Yes set...ma ora sto andando troppo in la...

Perché queste sono abilità che avrei dovuto sviluppare prima...prova i consigli lo stesso restando calmo e tranquillo ...o per lo meno dando l'idea di esserlo;))) e poi torna qui a farmi sapere come è andata...

In bocca al lupo Stefano da tutta PsiNeL:)))

Anonimo ha detto...

Sempre interessante Gennaro. Grazie.
Tony

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Tony

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro,
Sono di nuovo Stefano. L'esame è andato benissimo e ti volevo ringraziare immensamente per i tuoi consigli. Sono riuscito a mantenere lo sguardo su quasi tutti i commissari di commissione ma, per quanto riguarda il modellamento del loro tono di voce , sono andato in confusione. Come posso fare per migliorare queste abilità ?

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grande Stefano:)
Esiste solo un modo...allenarsi.

Anonimo ha detto...

Ciao Gennaro, mi è rimasto il dubbio ... cosa intendi per 'far sorridere gli occhi'? Devo ad esempio immaginare le mie pupille come due teste che ridono ed immaginare di sentire le loro risate?
Grazie
Rudi

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Rudi,
immagina che gli occhi sorridano come se loro due fossero una bocca che ride...spero di essermi spiegato meglio.

Quando sei felice i tuoi occhi assumono normalmente un'espressione simile a quella descritta.

Anonimo ha detto...

salve, ho trovato molto interessante questo blog. Stavo cercando questo: alla richiesta di ferie la direttrice sbatte velocemente gli occhi, chiaramente poi lasciando in sospeso una parte delle mie richieste. cosa avrà voluto dire?
grazie

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao, dipende...dipende da un sacco di cose. Dal contesto, dal momento esatto in cui l'ha detto, dal fatto se sia o meno una sua abitudine. L'unico che può saperlo sei tu :)

Anonimo ha detto...

ciao, tempo fa un tipo mi è venuto a provocare in un locale dicendomi una cosa che mi ha fatto arrabbiare, io l'ho fissato negli occhi sostenendo senza paura il suo sguardo, ne in modo aggressivo, ne passivo, diciamo assertivo! lui ha percepito questa situazione, mi ha messo una mano sulla spalla e se ne è andato e non mi ha mai più rivolto la parola. ho usato il linguaggio del corpo per dimostrargli la mia superiorità, senza colpo ferire. lo sguardo comunica anche non verbalmente e gestualmente, poi a dire la verità non mi ricordo se ho sbattuto le palpebre, oppure no, troppi dettagli, mi ricordo solo che si è ritirato spiazzato, tutto qui!