lunedì 16 luglio 2012
6 Consigli per sviluppare "Abilità Psicologiche"
Ciao,
ti piacerebbe avere più autostima, essere assertivo,
sviluppare l'intelligenza emotiva? credo proprio di
si :) Sono tutte abilità psicologiche che richiedono
tempo ed esercizio; se leggi PsiNeL (questo blog)
di certo sai a cosa mi riferisco. Nella ANL di oggi
voglio mostrarti i passi necessari per apprendere
una qualsiasi nuova abilità psicologica, e non
solo...
Sei riuscito ad ascoltarlo? sei d'accordo con i
passi che ho selezionato per te? non dovresti o
meglio, potresti avere saltato qualche passaggio
che invece per te è molto importante. Allora vai
subito al fondo di questo post e lasciami la tua
opinione. Ma prima, ridagli un'occhiata così da
avere le idee più chiare. Ascoltare quello che
dico nell'audio e leggere il post sono due cose
simili ma diverse.
Infatti faccio prima l'audio e dopo scrivo queste
parole, per cui sono sempre in tempo a migliorarne
il contenuto, cosa che mi piace parecchio fare.
Come ad esempio la teoria di David Kolb sullo
apprendimento, che non c'è nell'audio. Si tratta di
una teoria molto semplice, che ti aiuta a scoprire
quali "aree migliorare" all'interno del processo
di auto-formazione.
Ecco i 6 consigli per migliorare l'apprendimento:
1) Fondamentali: impara i fondamentali, prendi pezzi
piccoli di quella abilità, quelli basilari e banali e
praticali fino a quando non diventano automatici. Questo
consiglio non vale solo per i neofiti, ma vale soprattutto
per chi conosce la materia. L' eleganza e la maestria sta
tutta qui, nel tornare indietro e praticare i fondamentali.
Anche il più grande pianista torna alle scale più
semplici per allenarsi.
2) Trova un modello: cerca un maestro da imitare,
qualcuno che sa già fare bene quello che tu desideri
imparare. Come fare? Osservalo, estrai piccole parti
ed esercitati in quelle sino a quando non diventano
parte di te. All'inizio ti sembrerà di imitarlo, ma
vedrai che con la pratica "diventeranno te", e si
modificheranno in base alla tua personalità.
La ripetizione, cioè la pratica è fondamentale,sia per
apprendere le piccole parti e farle diventare inconscio e
sia per guardare e riguardare il tuo modello, magari in
video e audio, per fare entrare dentro di te quegli
aspetti inconsci.
3) Studiare a mente aperta: studiare è fondamentale,
non si possono usare i modelli linguistici senza aver prima
compreso il funzionamento del linguaggio. Sarebbe come
pretendere di saper suonare la chitarra sapendo fare solo i
banding o un semplice giro di accordi. Non devi capire
tutto, ma più ne sai e meglio è. Per mente aperta intendo, di
frequentare anche i corsi che ti sembrano strani, di leggere
i libri più assurdi, ricordandoti di tenere acceso il cervello.
Parti dalla fine nello studio, cioè parti dalle ultime scoperte
per poi andare a ritroso fino ai classici.
4) Cerca il flow: cerca di creare quello stato di flusso in
cui il tempo si ferma, in cui sei tu e il tuo compito e basta.
Mihaly Csikszentmihalyi uno scienziato che ha studiato a
fondo questo argomento, di cui ti ho parlato più volte, ha
scoperto che il flow per verificarsi deve essere: un compito
fattibile, ne troppo difficile e ne troppo facile. Devi essere
rilassato ma non troppo, leggermente teso al compito.
5) Praticare contro voglia: nonostante la passione ed il
flow, a volte non si ha voglia di praticare. Più ci avviciniamo
alla eccellenza in un campo è più diventa difficile la pratica.
E' come fare una dieta, i primi chili li perdi in poco tempo
mentre per togliere gli ultimi è necessario uno sforzo in più.
6) La teoria di Kolb: questo punto non era presente nello
audio, vedi perché è sempre utile leggere anche il post? ;)
David Kolb è un educatore che si è occupato di studiare
come apprendono le persone, scoprendo 4 fasi che si
intrecciano ed autoalimentano e che ti permettono di
capire "quali parti rafforzare". Tutto il suo modello si
basa sulla "esperienza dell'apprendimento"...
... infatti il nome di questa teoria è: ELM o Experential
Learning Model. Questo modello mette in evidenza due
modi di apprendere che sembrano anche, due specifiche
personalità. Una basata sulla "teoria" ed un'altra basata
sull'azione. I passi di Kolb sono:
a) Esperienza concreta
b) Riflessione ed osservazione dell'esperienza
c) Formazione di concetti astratti
d) Testare i nuovi concetti
e) Ripetizione
Immagina di voler apprendere come comunicare al
meglio. Per prima cosa potresti ascoltare qualcuno
che dice qualcosa che ti colpisce (esperienza
concreta) magari è un suo modo di muoversi che
ti affascina (riflessione e osservazione). Poi,
ripensandoci scopri che era il modo con cui
muoveva le braccia, ed inizi a pensare che sia
quello il modo migliore di muoverle (iniziano
a formarsi i concetti astratti).
Questi "concetti astratti" vengono poi testati, se
ti sembra di comunicare meglio allora si formerà
dentro di te la convinzione che quella cosa che
hai notato è giusta ed utile ai tuoi scopi.
Come il secondo ed il terzo punto (b e c) sono
relegati nel "pensiero" mentre tutti gli altri si
basano sulle "azioni". Durante l'apprendimento
di nuove abilità è conveniente fermarsi e
chiedersi...in quale di questi passaggi metto
meno "energia"/"attenzione"?
In questo modo puoi costruire una sorta di mappa
dei tuoi progressi verso l'apprendimento di una
nuova abilità psicologica. Qui trovi due articoli
molto interessanti sul lavoro di Kolb. E tu, quale
abilità di questo genere vuoi apprendere? hai dei
consigli per completare questo post? lascia
un commento qui sotto.
A presto
Genna
Ps. il 22 Luglio io e Marco alias Reborn lanceremo
finalmente la nostra super intervista interamente
dedicata allo "sviluppo personale". Se sei fra le
persone interessate, ti consiglio di tenere gli occhi
aperti, perché al lancio ci sarà un'offerta che sarà
limitata nel tempo.
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2 commenti:
Ciao Genna,
ancora una volta siamo stati sincronici!:) Proprio in questi giorni stavo pensando ai "fondamentali", come li ho sentiti pronunciare da te oggi e letto su questo post! Infatti stavo pensando in questi giorni che a volte noi ci complichiamo le cose perché ci curiamo troppo sui dettagli tecnici, o siamo superficiali. Anzi, commettiamo un errore ancora madornale, perché addirittura ci convinciamo che semplicità e superficialità siano sinonimi, per cui crediamo diessere semplici, mentre invece non lo siamo per niente, perché stiamo tralasciando proprio i fondamentali, ovvero i dettagli che fanno la differenza. Vale sempre il discorso del diavolo che si nasconde nei dettagli: questo vale sia se ci curiamo all'esasperazione di quelli poco importanti, sia dimenticandoci di ricordarci di focalizzarci sui fondamentali.;) (A proposito di pattern, ne ho usato poco fa proprio uno molto caro a Bandler e a Owen).
Per la ricerca di modelli, invece, come possiamo muoverci? Dirai: i modelli puoi trovarli nei libri, nei corsi di formazioni etc, certo avrei anche un amico che potrei prendere a modello, anzi una coppia di amici... Però ecco, quando mi trovo insieme ad altri con convinzioni e valori diversi da quelli che questi miei amici e io condividiamo appieno, come posso comportarmi? Potrei cercare quello che viene chiamato"patto spirituale", cioè chiedermi "Cosa posso imparare da questo?", o "Cosa mi sta insegnando questa persona?", ma nonostante mi faccia queste domande, a volte ho come la sensazione che mi stia tremando il terreno sotto i piedi, perché dovrei abbandonare i miei valori e le mie convinzioni.
Grazie se potrai rispondermi a queste domande che mi stanno ronzando da un po' di tempo in testa,
Andrea
Ciao Andrea,
si siamo sincronici...anche se ti rispondo in modo asincrono ;)
Penso che il modo migliore di trovare buoni modelli sia semplicemente quello di provare... prova più modelli fino a quando non senti: "quello lì calza per me". E' un pò come quando ascolti un cantante e ti ci riconosci un pò nella voce, e magari pensi "bhe questa forse la canterei bene"...
...non so se ti è mai successo, ma può accadere in ogni ambito. Questi sono i miei "criteri" di scelta di un modello.
Grazie
Genna
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