mercoledì 27 giugno 2012
Psicologia e Rabbia: 10 Consigli per controllare la Rabbia
Ciao,
ti arrabbi spesso? anche a me capita di essere "preso
dalla rabbia", per questo ho già dedicato alcuni post a
questo argomento. Oggi ti mostro 10 consigli per
controllare la rabbia, tratti dalle ricerche della Mayo
Clinic di Rochester nel Minnesota. Questi sono apparsi
nel numero 90 di "Mente e Cervello" 2012. Come
sempre troverai le risorse necessarie per sviluppare
le abilità descritte nelle 10 indicazioni...in stile
PsiNeL ;)
Ecco i 10 consigli:
1) Time-out: come già descritto in precedenza
prendersi una "pausa mentale", magari contando
fino a 10 prima di replicare, è un'ottima strategia.
Talmente ovvia che ci dimentichiamo del suo
effettivo potere, puoi incrementare questa tua
abilità sviluppando "pazienza".
2) Sii esplicito: dopo che ti sei calmato sii esplicito
e comunica le motivazioni della tua rabbia. Fallo
nel modo più chiaro, diretto e tranquillo possibile.
A questo scopo può esserti utile sviluppare la nota
"assertività", cioè la capacità di far valere i tuoi
diritti e bisogni, senza calpestare quelli degli altri.
3) Fai esercizio fisico: muoviti! sembra ormai essere
diventato un must per migliorare la propria vita. E
sempre più la ricerca lo sta provando, anche
attraverso gli studi sulla "unione mente-corpo".
Gli esperti dicono: "bastano 30 minuti 3 volte alla
settimana" per giovare dei benefici del movimento.
4) Accendi il cervello: prima di parlare :) questa
frase, che trovi appesa in molti negozi in giro per
l'Italia, mi ha sempre fatto sorridere...e pensare.
Questo consiglio potrebbe essere assimilato a
quello della "pausa", prima di parlare prenditi la
tua "pausa mentale", accendi il cervello...e poi
parla.
5) Soluzioni: la maggior parte delle persone pensa
"per problemi", soprattutto mentre sperimentano
delle emozioni negative, come la rabbia. Pensa per
soluzioni invece che per problemi, cerca quali
possano essere le soluzioni al problema che ha
generato rabbia.
6) Io: inizia le frasi con la prima persona singolare
per assumerti la responsabilità ed evitare che la
tendenza, troppo comune, a "puntare il dito verso
gli altri". Usa la prima persona singolare ogni
volta che esprimi le tue ragioni e motivazioni.
7) Rancore: portare rancore significa che in un
modo o nell'altra "non ci è ancora passata" ed è
un vero e proprio dispendio di energie in più.
In questo modo soffriamo più volte, come dice
un proverbio arabo "se mi offendi la prima
volta è colpa tua, se mi offendi una seconda
volta è colpa mia" ;)
8) Divertiti: utilizza l'umorismo per stemperare
il clima, evitando l'ironia ed il sarcasmo che
possono ferire. Evita di usare l'umorismo come
scusa per apparire sagace agli occhi delle altre
persone. Fare come il dottor house non è una
buona idea.
9) Rilassamento: oh ma guarda un po' che cosa
ci consigliano, di rilassarci. E se segui PsiNeL
sai quanto mi sta a cuore questo aspetto dello
sviluppo personale. Puoi "rilassarti" con le
tante meditazioni e rilassamenti che trovi sul
blog oppure acquistare l'ultima versione di
Rilassamento Dinamico audio...registrato
dalla mia "viva voce" ;)
10) Un professionista: la rabbia fa davvero
"cattivo sangue", ecco perché quando supera certi
limiti, quando inizia a limitarti la vita dovresti
pensare di rivolgerti ad un professionsta che sia
in grado di aiutarti. Prova ad applicare questi
principi, ma se la rabbia continua a tormentarti,
allora la scelta di chiedere aiuto potrebbe
evitarti fastidiosi problemi ed estenuanti
ricerche in libri e corsi di auto-aiuto.
Bene i "consigli dal Minnesota" sono terminati,
ho purtroppo notato, mentre sto scrivendo che
altri siti hanno parlato di questo argomento
proprio oggi. Ma non mi preoccupo della
"concorrenza" (che sul web non esiste;))
petche so che le risorse linkate non le ha
nessuno in Italia, almeno per ora ;)
A presto
Genna
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6 commenti:
Ciao Genna!
E come non parlare di questo argomento, molto a tema con l'ultima ANL di qesto lunedì, dove parlavi della consapevolezza del respiro?
E se posso aggiungere una mia umilissima opinione, oltre a parlare in prima persona quando ci arrabbiamo - sembra un cambiamento da poco ma credo sia molto significativo - sostituire la parola "perché" con "quando".
Es.: "Mi sono arrabbiato perché ti sei comportato in quel modo", oppure: "Mi sono arrabbiato quando tu ti sei comportato in quel modo"... Non sembra più leggera e meno carica la seconda frase?
Su questo guarda un po' ci stavo riflettendo in questi giorni e, per quanto abbia divorato libri di motivazione, sviluppo personale, di questa piccola sostituzione forse ne hanno parlato molto implicitamente... ma con questo commento mi piacerebbe portare una maggiore consapevolezza sul nostro linguaggio.
Certo, già il fatto che siamo passati dal "Tu mi fai arrabbiare" al "io mi arrabbio" è di per sé un enorme passo in avanti... proviamo anche a sostituire il motivo ("perché") al momento in cui quella situazione si verifica ("quando").
Spero di aver contribuito, con questo umilissimo commento a migliorare notevolmente la società già a partire da questo interessantissimo blog, sempre fresco e ricchissimo di risorse.
Grazie,
Andrea
Grazie per il tuo contributo Andrea:)
ciao Genna!
effettivamente il 'quando' è una meravigliosa parola che fa abbassare le barriere del nostro inconscio sempre vigile o a volte troppo vigile quando (appunto!) ci si arrabbia...ed identifica il momento in cui e non il motivo per cui..ci girano come pale eoliche.
Cristina
Ciao Cristina,
si il tempo "tempo" è fondamentale;)
Ciao Genna,
più di un anno fa ho subito un evento che ha messo al repentaglio la mia autostima e la mia sicurezza psicologica. Ricordo la scena, il posto, tutto, ricordo un tonfo al cuore e io che mi dissocio dalla realtà accasciandomi a terra e rimanendo immobile.
Pochi mesi dopo ( a febbraio 2012) ho iniziato a somatizzare con i mille problemi che puoi immaginare. Adesso ho chiara la causa e gli sviluppi, ma sento il bisogno urgente di una risoluzione. Ho una rabbia dentro che è enorme, mi brucia nel petto, nella schiena, a volte mi fa sentire fiacco, altre mi rallenta cognitivamente. Non riesco a studiare bene, non riesco a stare con una donna, perchè, pur essendo molto espansivo ora come ora la mia libido è pari a 0.
Io voglio liberarmi da questo peso che è una prigione per me. Mi consigli un modo per esprimere la mia rabbia repressa? Io verrei da te, perchè nel tuo campo ci sono i maestri, pochi, appassionati, come si vede che sei tu e i buffoni, che non meritano il titolo di dottore manco a legnate e non mi fido, ma non posso perchè non sono autonomo economicamente (ho 21 anni).
Che posso fare per togliermi questo peso una volta per tutte? già faccio expressive writing come consigli e la meditazione pure ma quest'ultima mi placa ma non mi toglie il dolore fisico, non eradica le sue cause, credo.
Ho letto della Intensive-short term dinamic psychotherapy del dott Habib davanloo. che ne pensi? potrebbe funzionare come intervento psicotraumatologico?
Un caro saluto, ti ringrazio per la tua attenzione. Ti seguo con passione e apprezzo molto il tuo
lavoro.
Francesco
Ciao Francesco,
ti consiglio di cercare un bravo professionista nella tua zona, se vuoi puoi scrivermi in privato (trovi la mail sulla barra destra del blog) e cercherò di consigliarti meglio.
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