venerdì 15 giugno 2012
PNL: Modellare la Meditazione? Esperimenti in casa "PsiNeL"...
Ciao,
come forse ti sarai reso conto in questo periodo mi sto
interessando in sacco di meditazione. In realtà è un
argomento che curo da anni ma che, per qualche
motivo non ho mai approfondito. Invece da un annetto
mi ci sono tuffato a capofitto, pratica compresa, e mi
sto rendendo conto di quanti benefici abbia, per chi,
come me, adora la crescita personale. In questo post
voglio iniziare una serie di analisi tecniche e teoriche
su questo affascinante argomento.
Come probabilmente saprai il nome di questo blog nasce
dalla mia passione per la PNL (parlo del 2007, perché
oggi questa passione è un po' scemata, anche se continuo
a ritenere la PNL un buon strumento da cui partire) e per
la psicologia in generale. Per questo mi piacerebbe fare
alcuni piccoli passi verso il modellamento della tecnica
fra PNL, Ipnosi (la PNL è una derivazione di questa) e
la meditazione. Non si tratta di un'impresa facile, per
questo l'ho inserita nei miei "deliri del venerdì" ;)
La prima difficoltà che s'incontra nel fare questo tipo di
analisi sta nel fatto che la meditazione non ha scopi.
Mentre la PNL utilizzata senza scopi non vale nulla ;-)
Per cui l'unico punto in comune è che mirano entrambe
alla creazione di uno "stato modificato di coscienza",
e che questo viene creato indotto o auto-indotto
attraverso lo spostamento intenzionale della
attenzione.
La PNL ha preso questo dal monoideismo plastico della
ipnosi, mentre la meditazione dalla tradizione vipassana
che significa "guardare in profondità", e aggiungerei
"attraverso la focalizzazione intenzionale verso un unico
oggetto, senza giudizio". Qualche tempo fa ti dicevo che
il canale cinestesico, cioè quello legato al senso del
tatto e della propriocezione (percezione del proprio corpo
nello spazio).
Altra differenza sta nel fatto che lo stato di "trance" (che
è simile se non identico dai tracciati dell'EEG a quello
della meditazione) è di per se "inerte". Cioè se non
viene utilizzato non serve a nulla. Mentre o stato di
meditazione ha, come scopo secondario, quello che
viene chiamato "decentramento" che è il primo passo
verso la "disidentificazione" dai tuoi pensieri.
Ma perché parlare di PNL invece che d'ipnosi?
perché la PNL è un utile strumento per modellare la
nostra esperienza e quello che cercherò di fare ora è
proprio questo:
Potremmo definire la meditazione come uno stato
"puramente cinestesico", cioè basato sul "sentire",
o per lo meno questo è il canale più classico, infatti
sia attraverso il bodyscan e sia attraverso l'attenzione
al respiro, stiamo accedendo alle nostre sensazioni.
Se ricordi qualche tempo fa ti spiegavo perché le
nostre sensazioni vengono anche considerate come
il principale canale delle emozioni, per cui la via
"regia all'inconscio".
Mentre tecniche come la PNL si basano soprattutto
sul "pensare". "Sentire" contro "pensare"...sembra la
classica dicotomia "emozioni-raziocinio", ma non è
così. La meditazione ci permette di fare un passo in
più rispetto a questa dicotomia, andando ad una
"mente super conscia" o come la hanno anche
chiamata "mente saggia", che corrisponde anche
all'inconscio ericksoniano.
Ma questo modello sarebbe riduttivo, dato che
esistono diverse forme di meditazione basate anche
sull'ascolto dei suoni o sull'attenzione verso certe
immagini. Per cui ci si accede attraverso ogni tipo
di "attenzione focalizzata", e fino a qui non abbiamo
vere differenze nella metodologia. La vera ed unica
differenza sta nell'atteggimento mentale...che nella
meditazione è "non giudicante"...
...mentre nella PNL e in generale in tutta la crescita
personale è "giudicante" perché devi valutare se: è
una convinzione errata, se è una strategia che non
funziona più, che qualità ha questa rappresentazione
(le sottomodalità) ecc. Mentre in comune hanno la
"intenzionalità", infatti anche se meditare non ha
un obiettivo specifico, lo spostamento della tua
attenzione deve essere intenzionale, anche se ti
ripeto "non giudicante".
Mentre la PNL ragiona secondo un modello ti tipo
lineare, dove se la strategia A fallisce si può cambiare
con un'altra strategia, in un'ottica che noi psicologi
chiameremmo: "cognitivo-comportamentale". Nella
meditazione non si cerca di "addestrarsi a cambiare
qualcosa" ma semplicemente ad allenarti a notare
che direzione prendono i tuoi pensieri per poi
tornare gentilmente sul corpo.
So che anche questo sembra, ad un'occhio poco
preparato, una forma di "condizionamento" ma è in
realtà il contrario, è uno smontare i condizionamenti.
Infatti in questo modo ci si rende conto di quanto i
nostri pensieri siano automatici e di come, fermarsi
per avere una reale scelta di azione.
Andando al modello di Assagioli della psicosintesi
sappiamo che esistono due inconsci: uno detto anche
"inferiore" e un altro detto "superiore". Il primo può
essere paragonato al magazzino degli automatismi,
mentre il secondo è un magazzino di risorse, di cose
che hai appreso nella tua vita...è quello che oggi
chiameremmo, inconscio ericksoniano.
A questo punto viene da chiedersi: "allora mi stai
forse dicendo che è meglio meditare piuttosto che
fare PNL?"... la risposta è No! servono per due cose
diverse ma complementari, penso che vi sia una
possibilità di unione di questi due punti di vista
proprio come hanno fatto gli ideatori della mindfulness
mettendo insieme la meditazione vipassana con le
intuizioni della terapia cognitiva.
Vedo la meditazione come una ottima forma di auto-
aiuto che accompagni un percorso di crescita. E non
come "uno strumento di cambiamento" (anche se può
essere utilizzata in questo senso) come la PNL. Avere
i valori della meditazione e le abilità della PNL ci può
portare ad un livello superiore. Forse Dilts nel suo
ultimo "L'evoluzione della PNL" vuole un po' dirci
questo, che possiamo abbracciare nuovi modi di
vedere il cambiamento, anche se appartengono a
millenni fa ;)
In modo particolare puoi sperimentare il modellamento
della PNL della meditazione nell'esercizio sulla
esplorazione della tua mente somatica che puoi
trovare cliccando qui.
Come al solito non c'è nulla di nuovo sotto il sole, e
se ti piace questo argomento sappi che ho moltissimo
altro da raccontarti....e tantissimo da sperimentare,
visto che è in arrivo dagli Usa l'Epoc Emotiv un
caschetto fichissimo per rilevare il funzionamento
del cervello, e la mia compagnia mi ha promesso
(speriamo la mantenga;)) di meditare per 8 settimane
e testare il suo funzionamento cerebrale, prima e
dopo...e "documenterò tutto...live" e tu potrai
seguirlo in diretta ;))
Lascia qui sotto le tue domande e le tue perplessità e
proveremo, insieme io e te, a dare una risposta plausibile.
Mi auguro che questo delirio sia stato di tuo gradimento...
ci vediamo...opss... ci sentiamo lunedì con una super
meditazione guidata ;)))
A presto
Genna
Ps. Se hai qualche suggerimento su come posso impiegare
l'epoc emotiv per le ricerche sulla crescita personale, sentiti
libero di esprimerti qui sotto fra i commenti. Mi piacerebbe
che tutto avvenisse nel modo più "coperativo" e "condiviso"
possibile.
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4 commenti:
Ciao Genna,
complimenti per la sperimentazione!
Come sai ho iniziato un percorso di meditazione e yoga, casualmente, nello stesso periodo in cui tu hai iniziato a meditare e senza nemmeno che ce lo dicessimo( sincronicità interessante:-)
Anche nella mia esperienza la meditazione che pratico che è quella dell'Ananda Marga di Anandamurti, tutto sta nel sentire(cinestesico) l'intenzione quando mediti. Confrontandomi con altri che meditano con me c'è una profonda differenza nel quando mediti con la mente e quando mediti con il "cuore".
In particolare quando sto accedendo a quello stato sento inizialmente profonde sensazioni al petto(tipo vibrazione) quando accedo a stati profondi di meditazione. A quel punto la meditazione non è più un esercizio ma un'esperienza che porta nel tempo a sperimentare un distacco dalla mente, e grazie allo yoga anche dal corpo(assenza di sensazioni cinestesiche).
Concludendo non fermarti alla dissociazione dai pensieri ma procedi anche oltre cioè alla dissociazione dal corpo(quindi al cinestesico).
Quello che si prova è un senso di profonda beatitudine che va oltre...Insomma una nuova frontiere :-)
Ciao,
Manuel
Ciao Manuel,
le sincronicità, da quando ci conosciamo, non hanno mai
finito di stupirmi...piacevolmente;)))
Grazie per i consigli proseguirò e cercherò anche di fare qualche ...esperimento casalingo per vedere cosa ne viene fuori...quando passi da padova devi assolutamente passare a trovarmi, così ti "metto sotto il caschetto"...
...e ci beviamo una bella birra....alla faccia dello sviluppo personale;)))
Hai pubblicato il post sui risultati della meditazione?
Purtroppo no , perché la azienda che mi ha venduto la macchina per il bio feedback non mi consegna l'hardware funzionante. Cioè me lo hanno dato difettoso e sto aspettando le procedure di reso, che sono bloccate perché l'azienda NON risponde:(
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