lunedì 25 giugno 2012
Mindfulness: Lo Spazio del Respiro
Ciao,
ti piacerebbe avere una piccola "valvola di sfogo"
che ti permetta sia di superare momenti difficili e
sia di "diventare più forte"? è quello che promette
questo esercizio che, guarda caso, deriva dalla
mindfulness. Nella ANL di questa settimana
scoprirai un modo semplice per migliorare la
tua vita attraverso "piccole pause meditative".
Ecco come incorporare questo metodo nella
tua "routine quotidiana".
Sei riuscito ad ascoltarlo? ma soprattutto ti sei fermato
3 minuti a sperimentarlo? no, bhe appena puoi fallo,
perché è l'unico modo per sapere se devi tornare indietro
all'esercizio della meditazione olistica guidata, o se puoi
già da subito iniziare a sperimentare questo metodo che
mi sta dando tante soddisfazioni professionali e
personali :) L'esercizio è semplicissimo, punta una
sveglia (o anche no) e porta l'attenzione sul tuo respiro
evitando di influezarlo...per quanto possibile.
"Genna si tratta di una tecnica scaccia pensieri?"
La risposta è no...ed è bellissima la metafora della
pioggia che voglio riproporti:
Immagina di essere fuori casa a passeggiare, d'un tratto
arriva una pioggia intensa...allora ti rifugi sotto una
tettoia nella speranza che smetta presto. Sei li tutto
umidiccio che guardi con speranza una pioggia che non
termina e non da segno di interrompersi...a questo punto
puoi cercare una seconda tettoia oppure prendere coraggio
e camminare sotto l'acqua fino a casa.
Nella nostra vita la pioggia è inevitabile, e spesso siamo
costretti "sopportarla", questo esercizio NON è una
"tettoia" o una "tecnica scaccia pensieri" ma un vero e
proprio training alla disidentificazione dai tuoi pensieri.
Questo ti permette di camminare sotto la pioggia, di
bagnarti ma di non essere preoccupato per questo. Ti
evita di soffrire DUE volte, come facciamo di solito.
Soffriamo sia per la pioggia e sia per la nostra
impossibilità di affrontarla.
Ecco la struttura dell'esercizio:
1) Quaderno: come faccio spesso ti consiglio di andare
a comprare un quaderno apposta per gli esercizi di
PsiNeL (questo blog) per poter valutare, davvero,
quanto ti ha fatto bene e ti farà bene seguirmi ;-) Da
utilizzare per valutare ciò che ti "salta in mente"
durante la meditazione, suddividendolo in 3 categorie:
pensieri, sensazioni ed emozioni.
2) Spazio del respiro: prenditi 3 minuti in un posto
tranquillo (o anche no se sei abituato) in cui portare
la tua completa attenzione al tuo respiro, nel suo
entrare ed uscire dal tuo corpo. Senza giudizi, senza
tentativi di controllo, semplicemente diventare
spettatori del nostro respiro. C'è chi si concentra
sulla sensazione fisica del corpo che si riempie e
si svuota, o chi si concentra sul percorso dell'aria
o chi sente la temperatura del respiro dal naso o
sulla bocca.
Qualunque sia il tuo modo di respirare segui questo,
ti ripeto, devi evitare di modificare il tuo respiro.
Magari inizialmente ti verrà da respirare in modo
più profondo, giusto per percepire meglio il suo
fluire, ma il tuo obiettivo è semplicemente quello
di osservare, senza intervenire. Ed ogni volta che
un pensiero ti balena per la testa, a) renditene
conto, b) allontanalo dolcemente, c) riporta in
modo dolce l'attenzione sul respiro. Lo so sono
un po' ripetitivo, ma sono concetti importanti ;)
3) Incorpora: se hai già una tua pratica meditativa,
di qualsiasi genere essa sia, prova ad aggiungerci
di tanto in tanto, anche l'attenzione sul respiro. Se
ad esempio fai il bodyscan puoi facilmente
soffermarti un po' di più sul tuo stomaco o sul
tuo naso per percepire il tuo respiro mentre entra
ed esce.
4) Pratica: lo spazio del respiro, come descritto nel
libro "Mindfulness", viene fatto per 3 minuti 3 volte
al giorno. E viene usato come una pratica aggiuntiva
al normale meditare, e non come un sostituto della
pratica quotidiana. Il mio consiglio è semplicemente
quello di iniziare a farlo ogni tanto quando ti va e,
chiaramente di continuare con la tua eventuale
pratica quotidiana. Tutto questo serve per arrivare
al punto 5....
5) Confusione: lo spazio di respiro viene utilizzato
quando ci sentiamo "confusi", quando i pensieri ci
"tormentano". Uno si piazza lì, e in tre minuti può
"decomprimere"... e magari avere degli insight su
come risolvere il problema. Ricordandoti che
durante la pratica non devi ne cercare, ne risolvere
nulla, ma solo restare consapevole. In questo sito
trovi la descrizione originale dell'esercizio.
Praticare questo esercizio può essere la cosa più
importante della tua vita. Quando arriverà un vero
momento di difficoltà, psicologicamente difficile
da gestire, potrai portare l'attenzione al tuo
respiro, accogliere quella difficoltà e riuscire
a rispondere a quell'evento in modo più preciso,
ponderato e soprattutto, "più sereno".
Sperimentalo e fammi sapere che cosa ne pensi,
nel frattempo ti aggiorno sul mio progetto di
"studio indipendente" con il casco Emotiv Epoc.
Purtroppo il caschetto sembra non funzionare
al 100% (non ci sono tutti i puntini verdi;)) per
cui penso che me lo dovranno sosituire :( Devi
aspettare ancora un po', perché dalla Filippine
sono un po' lenti con le consegne ;)
Lascia un commento e fammi sapere cosa ne
pensi.
A presto
Genna
Ps. Forse qualche tempo fa, hai seguito l'intervista
che ho fatto a Marco alias Reborn del sito
attrazioneseduzione.com. Dato il grande successo
abbiamo deciso di fare il contrario "intervistare
me"...leggi tutti i commenti Fra qualche giorno
lanceremo questa altra splendida intervista di
oltre 3 ore.
Etichette:
meditazione,
Mindfullness
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

5 commenti:
interessante suggerimento, ho deciso di sperimentarlo già da oggi durante la mia meditazione serale.
sono andata a vedere il sito che indichi su cui è contenuta la versione originale ma ti segnalo che l'url non funziona e la pagina risulta inaccessibile.
grazie e ciao
Grazie Paola,
adesso dovrebbe essere tutto
apposto :)
Ciao Genna!
bella questa della meditazione sul respiro, ricordo che la usa moltissimo Coelho parlando dei personaggi dei suoi scritti... anche questo autore, infatti, suggerisce di rendere la mente pienamente cosciente sul respiro, ogni volta che ci capita una qualunque situazione, soprattutto quando abbiamo a che fare con dei grattacapi... Poi, naturalmente questa del respiro se è collegata al bodyscan è veramente una bomba!
Strano ma vero, da quando sto utilizzando la tecnica del bodyscan mi riesce anche più facile aprirmi alle suggestioni esterne/interne e, così facendo, mentre sono via via sempre più consapevole di ciò che mi accade attorno e dentro di me, riesco facilmente a usare la PNL, sia per cambiare me stesso, sia per portare anche altri a trarre dei grandi benefici, modificando le rappresentazioni interne di cui sto prendendo consapevolezza.
Grazie ancora per queste tue ricerche sulla meditazione!
Andrea
E' un peccato (per me ovvimante) che la versione mp3 sia scaricabile solo con l' e.mail originaria. Io che mi sono iscritto dopo come posso fare a scaricarla? Hai la responsabilità di farmi al momento meditate attaccato ad un computer....attaccato a internet...
Complimenti per il sito e la ANL.
Ciao
Franco
Ciao Franco,
lo so che è un problema, sto cercando di risolverlo da mesi nel modo migliore. In modo che chi entra possa scaricare tutto il materiale gratuito in un'unica botta. Per ora esiste un metodo, te lo spiego in privato se vuoi ;) trovi la mia email sulla barra di destra ;))
Posta un commento