mercoledì 4 aprile 2012

Psicologia Pratica: 11 Studi Controintuitivi


Ciao,

ti è mai capitato di leggere uno studio di psicologia e pensare:
"si ma è ovvio"? gran parte delle persone è convinta che la
psicologia non sia altro che lo studio di qualcosa di scontato.
Le motivazioni sono molte, da una parte molte ricerche
davvero scoprono l'ovvio (certificandolo fra virgolette) e
dall'altra parte c'è il fatto che siamo tutti psicologi, cioè
ognuno di noi si costruisce le proprie teorie personali. Ma
la ricerca sta dimostrando sempre più che le teorie
psicologiche ingenue, non hanno alcun valore..e che
spesso diventano dannose..

Riconoscere che possano esistere studi controintuitivi
può essere di grande aiuto e trasformare la ricerca in
psicologia, in un valido aiuto pratico...una psicologia
pratica...obiettivo di questo blog.


In questo post, liberamente trattato dal sito psyblog,
voglio invece mostrarti che gli studi più affascinanti e
oserei dire utili della psicologia, sono contro intuitive.
Proprio l'altro giorno, parlando con la mia compagnia
(che detto fra noi non è per nulla appassionata a questi
argomenti ;)) cercavo di mostrarle come la maggior
parte degli esperimenti in psicologia NON mostra
l'ovvio, anzi dimostra quotidianamente che noi siamo
convinti dei nostri ragionamenti quando questi sono
spesso fallaci e incompleti.


Ecco i 10 studi controinutitivi




1) Dissonanza Cognitiva: penso di averti "annoiato alla
morte" parlandoti di questo fenomeno, ma è talmente
importante da meritare il primo posto in questa classifica.
Questo meccanismo ci protegge dalle incoerenze dei
nostri ragionamenti, quando più parti di questo entrano
in discordanza. Se ad esempio ti vedi come una persona
onesta, ma hai fatto qualcosa di disonesto, questo
meccanismo ti guida alla ricerca di tutti "i perché"
in realtà quell'azione è onesta.


I venditori lo sanno bene, e sfruttano questa leva per
persuaderci. Se infatti mi hai detto che ami  spendere,
che ami leggere, che adori ascoltare musica, non vedo
perché non dovresti acquistare questa "carta" che ti
permette di avere uno sconto su tutta questa roba ;-)
La dissonanza cognitiva può portarti a "essere fregato"
continuando a credere di non esserlo stato.




2) Le allucinazioni sono comuni: molti pensano alle
allucinazioni come segni di "pazzia" e come qualcosa che
non capita a tutti. Invece diversi studi, come quelli tenuti
da Ohayon (2000) mostrano che un terzo delle persone
intervistate hanno dichiarato di aver vissuto un'esperienza
allucinatoria. Pensaci, ti è mai capitato di sentirti chiamare?
oppure di non trovare le chiavi di casa davanti ai tuoi
occhi? quelle erano allucinazioni.


Lo stesso vale per i "pensieri paranoici". Anche in questo
caso gli studiosi hanno scoperto che costruiamo un sacco
di paranoie identiche a quelle "psicopatologiche". Infatti,
non è quasi mai la qualità a determinare il disturbo, ma
è la quantità.




3) Effetto Placebo: anche questo argomento è più che
trattato su questo blog. In caso abitassi sulla luna, per effetto
placebo s'intende il potere delle convinzioni sul proprio
corpo. La scienza ha decretato che più di un terzo dell'effetto
di un farmaco è placebo, se prendi un'aspirina perché hai mal
di testa, il 30% del mal di testa ti viene tolto dalla tua
convinzione che quel farmaco faccia effetto.


Il placebo agisce realmente sul corpo, cioè se ti do una pillola
di zucchero convincendoti che si tratta di un'antidolorifico,
i tuoi  "cancelli del dolore" si chiuderanno esattamente nello
stesso modo che utilizza il tuo corpo, quando assume una
sostanza chimica.


4) Autorità ed obbedienza: nelle giuste condizioni un uomo
qualsiasi può diventare un terribile aguzzino? è quello che
sembra provare il famoso esperimento di Stanley Milgram,
in cui alcuni soggetti venivano invitati a somministrare alcune
scosse ad un attore che fingeva di prenderle. Il 63% dei
partecipanti, grazie al setting e alla pressione dei ricercatori
ha somministrato scosse ritenute mortali.

Nonostante questo studio abbia avuto molte critiche, resta
tutt'oggi la spiegazione più plausibile alle atrocità umane
che sono state perpetrate nel nostro oscuro passato.


5) Decisioni inconsapevoli: tu sai perché prendi le decisioni
che prendi? sembrerebbe di si, invece sono molti gli studi che
ci mostrano quanto il processo decisionale avvenga in modo
inconsapevole. Siamo spesso pronti a giurare che quella data
decisione l'abbiamo presa perché "sapevamo ciò che stavamo
facendo", ma invece la ricerca ci mostra che, dopo un certo
grado di esperienza le decisioni non possano essere prese
utilizzando il "ragionamento razionale e logico".



6) La fantasia riduce la motivazione: da quando esiste lo
sviluppo personale si racconta che se "immagini vividamente
ciò che desideri raggiungere il suo ottenimento nel mondo
reale diventa più facile". C'è chi parla di "legge di attrazione"
e c'è chi parla di "magia rinascimentale" ognuno a proprio
modo a cercato di fare proprio questo concetto.


Gli studi dimostrano invece che se ti limiti ad immaginare
solo le conseguenze positive di ciò che vuoi ottenere, il tuo
cervello, sentendosi come se le avesse già raggiunte..."mette
meno benzina nel motore della motivazione".
Un altro studio ci mostra che siamo più creativi quando
siamo "costretti" piuttosto che quando siamo liberi di
scegliere fra molte alternative.


7) Il Brainsorming non funziona: la tecnica creativa più
famosa al mondo non funziona, o meglio non funziona
bene quanto potrebbe funzionare in modo "singolo".
Pochi sanno che questa metodica non nasce dagli studi
in psicologia, ma dalle sperimentazioni fatte in azienda.

Recenti studi dimostrano che il modo migliore per usarlo
è quello di fare in modo che le persone possano "avere
idee senza freni" (base del brainstorming) da sole, per poi
discuterle in plenaria (con gli altri) successivamente.


8) Evita di sopprimere: spesso si dice "non pensarci" e,
se conosci la PNL sai che è un consiglio, per lo meno
verbalmente, sbagliato. Perché il cervello "non computa
adeguatamente il non"... ma non solo, pare proprio che al
nostro cervello non piaccia affatto sopprimere le proprie
intenzioni. E' ciò che è stato provato da questo studio...


Attenzione, questo non significa che sia valida "la regola
dello sfogo" tipica della nostra cultura cattolica (nella
confessione) ed europea (nella psicoanalisi).


9) Il potere del multitaskig: se segui un po' gli studi e
soprattutto i consigli sulla produttività personale di certo
sai che "fare più cose contemporaneamente" è nocivo alla
tua produttività...e su questo non ci piove. Ma dopo tutto
se ci pensi, ciò che fai oggi sul tuo lavoro una volta erano
per te tanti compiti, che forse oggi fai in automatico.

In questo studio troverai delle evidenze sul fatto che, quando
ci alleniamo siamo in grado di fare una quantità enorme di
cose insieme, contrariamente a quanto il buon senso possa
credere ;-)



10) Sono le piccole cose: spesso siamo portati a credere che
gli eventi più importanti della nostra vita, quelli che in due
parole "ci cambiano", siano eventi grandi, come un lutto o un
matrimonio. Qualche evento di entità che, in un modo o nello
altro s'intruffola nella nostra vita. Ma la ricerca ha provato
che sono i piccoli eventi a determinare la qualità della nostra
vita. Pensa in negativo, al mobbing continuo di un capo o di
un collaboratore, oppure alle gioie quotidiane che può darti
il tuo gatto ;-) Sono le piccole cose a fare la differenza e non
quelle grandi.


Quando pensi a cosa vuoi fare per cambiare la tua vita, evita
di pensare a cose come "un viaggio in India". Ma pensa invece
a piccole abitudini potenzianti che puoi applicare alla tua vita,
come un buon rilassamento o una buona meditazione
quotidiana.



11) Mi batte forte il cuore, sarò innamorato: alcuni ricercatori
si sono chiesti se il battito del cuore fosse correlato alla sensazione
di sentirsi attratti o innamorati...ovviamente si. Ma può accadere
il contrario? cioè se ti trovi in una situazione emozionante, che di
per sé è in grado di farti battere il cuore, questa può influenzare
la tua valutazione di una persona del sesso opposto? (o anche
dello stesso in base ai tuoi gusti?). La risposta è sorprendente,
ed è si...trovi tutta la descrizione qui.



12) Fare un giro nel verde aumenta la memoria: alcuni
studiosi hanno voluto testare l'effetto della natura sulle abilità
cognitive e in modo particolare sulla memoria. In pratica
hanno fatto un confronto fra gruppi diversi, alcuni sono
rimasti nel laboratorio, mentre altri sono andati a fare un
giro in città...ed infine un terzo gruppo è andato a fare un
giro immerso nella natura. Prima di questa passeggiata i
soggetti erano stati sottoposti ad alcuni test di memoria,
che gli era poi riproposto al ritorno dalla passeggiata.


Risultati: i soggetti che erano stati a contatto con la natura
misuravano un miglioramento significativo rispetto agli
altri soggetti. Non solo alcuni risultati indicherebbero che
basti guardare un'immagine relativa ad un luogo naturale
per avere una prestazione cognitiva superiore del  20%
rispetto a chi "non frequenta la natura".



Bene, la carrellata è finita. Come avrai notato ho aggiunto altri
studi al post originale di Psyblog...alcuni di questi sono fiero di
averli scovati prima di lui ;) Spulciando sul blog ne trovi 
tantissimi che sconfermano il senso comune. E sono spesso
fra i più utili, se ad esempio oggi frequenti un qualsiasi master
MBA o una qualsiasi formazione in economia, troverai un corso
intero di "finanza comportamentale" che non fa altro che
mostrarti quanto la nostra psicologia sia contro intuitiva.
Fammi sapere se ti piacerebbe conoscere altri post del
genere ;)


A presto
Genna

2 commenti:

Nicholas Menghi ha detto...

Ciao,

Sono tutti molto interessanti, quello che mi ha incuriosito di più è l'esperimento di Milgram sull'obbedienza.

Amerigo Mancini ha detto...

Mi ritrovo specialmente con la correlazione tra natura ed aumento della creatività e memoria !!!
l'energia che c'è nel verde è fortissima !!!