mercoledì 18 aprile 2012

Metafore, PNL e Ipnosi: Le Metafore Influenzano il cervello? Ecco Come...


















Ciao,

da quando ci sono gli studi sulla "cognizione incarnata"
sappiamo che le "metafore" non sono semplici parole
ma espressioni che connettono il nostro pensiero al
nostro mondo sensoriale. Ogni nostro modo di 
rappresentare la realtà è una metafora, per questo
motivo raccontare metafore ha un profondo effetto sul
cervello. Alcuni ricercatori  hanno scoperto che l'effetto
delle metafore è visibile nella fisiologia del cervello.

Krish Sathian della Emory University ha effettuato uno
studio molto interessante, ha chiesto ad alcuni soggetti
di leggere alcune frasi mentre erano sottoposti alla
risonanza magnetica ed ha scoperto che, quando le
frasi erano semplici affermazioni, si attivava l'area della
comprensione linguistica mentre, se le frasi erano
"metafore" si attivava la rispettiva area sensoriale.


Se ad esempio c'era scritto "ha un carattere ruvido" si
attivavano le aree del tatto, come se il soggetto stesse
realmente toccando "qualcosa di ruvido". Questo
insieme ad altri esperimenti e alla pratica clinica ci
mostra quanto siano importanti le nostre parole nel
richiamare attività nel cervello. Se consci la PNL
forse starai pensando: "ma è ovvio perché richiama
quel determinato sistema rappresentazionale"...


Bhe...sappi che i sistemi rappresentazionali della PNL
sono a loro volta una metafora...un modello di come
dovrebbe funzionare il cervello. Che in due parole
dice: quello che registri con i tuoi sensi resta dentro di
te immagazzinato secondo un codice sensoriale 
preciso. Le ricerche sul funzionamento della memoria
non sono affatto d'accordo con questo punto di vista
ed è per questo che l'ho voluto sottolineare.


Piuttosto sarebbe plausibile immaginare che la "realtà
virtuale" che si viene a creare nella mente di chi
sperimenta un qualche esercizio di PNL abbia un suo
effetto, non in virtù della modificazione delle famose
rappresentazioni, ma perchè questa "virtualità" non è
poi così "virtuale" visto che attiva zone reali del tuo
cervello che corrispondono esattamente a ciò che
stai sperimentando.




La PNL si occupa di modificare le tue rappresentazioni
e, rappresentando in modo diverso provi emozioni
diverse. Se ad esempio nella tua mente vedi il tuo prof
di matematica che continua a dirti "sei un buono a
nulla" con aria minacciosa... puoi immaginarlo piccolo
come uno gnomo che parla con la voce di paperino.
Questo modifica l'impatto della rappresentazione sul
tuo umore e quindi sulle tue azioni...


...questa ricerca invece ci dice che durante questa
modifica andiamo ad attivare le zone del cervello che
corrispondono a quelle rappresentazioni. Per cui la
modifica avviene si a livello mentale ma la sua azione
agisce direttamente sul cervello e sul suo modo di
interagire con il suo "sistema di mappatura" (ok sto
complicando un pò le cose, mi fermo qui ;-))


E' probabilmente questo linguaggio metaforico a
permettere al cervello di effettuare quella funzione
di riorganizzazione psichica e mnestica che avviene
durante l'ipnosi. Per cui non si tratta di usare delle
metafore ad hoc, come quelle piennellistiche, perchè
in realtà non sapremo mai quale "rete mnestica"
stiamo per attivare, ma di crearne a partire dalla
loro fonte...


...se il cliente ti parla di buio, è probabile che ti stia
chiedendo "luce" ma la corrispondenza non può essere
sempre così diretta, perchè i circuiti dedicati a quella
che chiamiamo sinestesia non sono "sempre asfaltati"
come noi desideriamo...infatti essendo una sinestesia,
cioè il mescolamento di più aspetti sensoriali, non
sappiamo mai con certezza quali elementi siano
necessari, ma solo che attraverso una comunicazione
metaforica "muoviamo qualcosa".


Sono certo che la ricerca che mette assieme linguaggio e
cervello (neurolinguistica) un giorno ci dirà come il nostro
cervello reagisce al nostro modo di comuicare, migliorando
tutte quelle professioni di aiuto che si basano proprio 
sulla parola...dallo psicologo all'infermiere...


Se vuoi scoprire uno strumento straordinario per
utilizzare il linguaggio al meglio, dai un'occhiata a
"Fai la Domda Giusta" ed esplora le risorse di
questo blog dedicate alle metafore e al linguaggio.
Ricorda: la qualità della tua vita è direttamente
proporzionale alla tua capacità di comunicare.


Fammi sapere se questo articolo ha acceso in te una
lampadina, o se ti ha fatto sentire l'impatto di questi
concetti, o se hai sentito qualche cosa che ancora
risuona fra i tuoi pensieri ;-)


A presto
Genna

3 commenti:

Andrea ha detto...

Ciao Genna!
sì che me l'ha accesa la lampadina! (Indice referenziale esterno ;)) )
Grazie a questa lampadina che si è accesa, riesco a riflettere su uno degli aspetti di quest'argomento (VE): molte volte usiamo (o sentiamo usare) metafore che tendono a limitarci tipo (pecora ti fai, lupo ti mangia" a qualunque cosa questa frase alluda ;)) o "sono ridotto a pezzi dalla stanchezza!", ma ... mi rendo conto che difficilmente riusciamo a comunicare metafore per descrivere esperienze che ci hanno affascinato particolarmente, che ci hanno fatto sentire straordinariamente bene... Molte volte, per esempio, alla domanda: "Come stai?", ci limitiamo a rispondere "bene grazie" o "non c'è male", come da copione, ma difficilmente riusciamo a descrivere il nostro stato in forma umoristico-metaforica.
Forse... quando ci limitiamo a rispondere con frasi standardizzate, ho come la sensazione che, usando metafore (che come scrivi, svelano le nostre preferenze sensoriali o comunque il sistema rappresentazionale in risalto in quel momento) ci mette in mostra, mentre molte volte vorremmo mostrarci soltanto quando sentiamo che abbiamo feeling con l'interlocutore.
Sono convinto, comunque, che anche la creazione di metafore per descrivere il nostro stato, soprattutto se sono umoristiche, è un allenamento; soprattutto è un allenamento quello di diventare creativi, senza quindi ripetere le metafore già conosciute che, almeno personalmente, alla lunga, stanca.
La chiave per tutto questo, credo sia, guarda un po', la consapevolezza!
Consapevolezza di cosa? Naturalmente del nostro stato d'animo! Ogni tanto, anche se non ci viene fatta alcuna domanda su come stiamo, possiamo fare uno scanning, in questo modo: 1. sappiamo come stiamo (il ché non è sempre ovvio e molto sicuramente i tuoi esercizi di rilassamento/meditazione aiutano alla grande in questo e mi sento sinceramente di consigliarli a chiunque), 2) mentre prendiamo piena coscienza di come stiamo, possiamo trovare una frase metaforica che lo rispecchia. Forse la piena coscienza ci aiuta anche ad essere creativi... O forse è la creatività che ci aiuta ad essere pienamente coscienti?
Grazie di avermi acceso questa lampadina, sicuramente la terrò accesa anche di notte, così quando mi risveglio saprò trovare una metafora anche di come ho dorrmito! :)
Andrea
P.s.: si può dormire pur rimanendo pienamente coscienti, ovvero essere coscienti che stiamo dormendo... Ok scusate per la divagazione, possiamo ora tranquillamente guardare la strada che ci siamo lasciati dietro e fare retromarcia, per rimboccare il sentiero che stavamo percorrendo prima, cioè il tema iniziale: la metafora!

dal caos la stella danzante ha detto...

Ciao Genna! I'm back again: sono ridisceso a valle, come lo Zarathustra di Nietzsche (pronto a portare i 'doni' agli uomini). Scherzo, è ovvio, ma è un modo per agganciarmi al tema della metafora, fondamentale come strumento educativo sin dai tempi di Gesù (e prima), che, come si sa, amava parlare per parabole (e quindi, anche, simboli).
Ma parlava in parabole anche per sollecitare l'interesse solo di quelli che volevano veramente 'intendere' e così, tra l'altro, 'pro-vocava' domande 'produttive': proprio come nella PNL.
By the way, come sai, mi sto occupando dei rapporti PNL - Kabbalah (sono diventato un tuo collega ebookaro...), e qui l'intromissione positiva di analogie, simboli e sinestesie è davvero parabolica...
Grazie: sei sempre er mejio!
Nicola Perchiazzi
Dal caos la stella danzante

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao :)

@ Andrea: ottima risposta... mi piace l'allenarsi ad essere divertenti con le metafore ;)

@ Nicola: grandissimoooo :) avevo visto la mail e non ero ancora riuscito a risponderti...sorry ;) sembra davvero ultra interessante questo libro, non che gli altri non lo siano, ma questo ha quel gusto esotico...penso proprio che lo leggerò e consiglierò ;)