mercoledì 29 febbraio 2012

Migliorare l' Apprendimento: Cambiando Paradigma Formativo


















Ciao,
da tempo circola un bellissimo video sull'apprendimento
dedicato alla riforma del sistema scolastico e al pensiero
divergente. Il video è la ripresa di un talk del Ted.com
fatto da Sir Ken Robinson nel quale ci mostra come il
modo di cambiare paradigma nella educazione sia
bloccato dai nostri "errori del passato". Tempo fa ti
sistema adesso ha tutti gli strumenti per cambiare,
dobbiamo solo utilizzarli...




Sei riuscito a vedere il video? davvero molto bello
non trovi? Lo sviluppo personale di un Paese nasce
dal modo con cui "insegniamo ai nostri figli".
Non voglio fare discorsi politici, ma solo mostrarti
come le applicazioni degli studi della psicologia e
della scienza, possano migliorare la vita di tutti, e
non solo la tua... come faccio di solito ;-) Ma in
questo video c'è davvero "tanta carne al fuoco".


Il video ci mostra come il sistema scolastico moderno
sia nato durante l'illuminismo e di come vi fossero
alcuni pilastri del pensiero che ancora oggi tendiamo
a portarci dietro...che sono gli "errori fondamentali"
del sistema scolastico, offrendoci 3 soluzioni.
L' istruzione pubblica giudica le persone e l'intelligenza
in base a chi ha studiato e che ha dimostrato avere
buone prestazioni nel pensiero analitico e deduttivo,
unito alla conoscenza dei classici...e chi non è invece
riuscito a farlo. Quindi l'intelligenza vista più come
un saper eseguire dei compiti...


Il cambio di paradigma proposto è quello legato al
pensiero divergente. Ci mostra come in un semplice test
di questo genere le prestazioni calino con il crescere dell'
età. Se chiediamo ad un adulto quanti modi diversi ci
sono di usare una graffetta, il bambino troverà un sacco
di modi mentre l'adulto molte meno. Allora possiamo
dirci che è un'abilità che con il tempo andiamo perdendo
ma che cosa accade davvero ai bambini? è un
fattore che perdiamo?


Secondo Sir. Ken Robinson c'è solo un vero fattore
ambientale "questi bambini vanno a scuola e gli viene
insegnato che esiste una sola risposta giusta"....e che i
bambini non devono sbirciare dove si trova, perché
sarebbe come barare" e non possono neanche
copiarsi e/o collaborare (come dimostrato nel
video con i bambini che apprendono da soli).


"Questo accade non perché gli insegnanti lo vogliono
ma perché è parte del DNA del sistema scolastico".
Ecco le 3 soluzioni proposte:


1) Uscire dalla dicotomia: "accademico e non
accademico", è quello che sta dimostrando il web o
meglio l'accesso alla conoscenza offerto online. Ci
sono migliaia di persone li fuori che studiano
guardando video e imparano molte più cose di
chi va a scuola.


anche per migliorare nel futuro le nostre interazioni.
Smontare la visione individualistica per ritrovarne una
collaborativa è la chiave per salvare questo pianeta :)


3) Differenze: bisogna osservare le differenze sociali,
culturali e politiche che caratterizzano quel certo
sistema scolastico. Di certo non si può passare da una
cultura fortemente accademica ad una basata sulla
collaborazione, a creatività e la rivalutazione delle
competenze individuali, se questo è troppo lontano dal
modo di vedere e pensare di quel sistema.


La visione della scuola come una fabbrica da cui sono
sfornati degli esseri con lo "stampino" è irrelistica e
sta distruggendo il modo di apprendere dei nostri
figli. La psicologia ha scoperto che per apprendere è
necessario collaborare, dare spazio alla creatività,
tenere conto delle differenze individuali, avere degli
insegnanti che sappiano fare il loro mestiere, ecc.


Oggi che sappiamo tutte queste cose è nostro sacro
santo dovere batterci affinchè le future generazioni
abbiano una formazione migliore. Altrimenti,
la mia personale previsione è che le persone avranno
sempre meno stima per l'istituzione scolastica, e si
affideranno sempre di più ad un "fai da te"...oggi
con internet più che possibile. Ma purtroppo non
tutti hanno le competenze per poter fare un buon
"fai da te"... è necessario che questo cabiamento
avvenga a livello di società.


Ho molta fiducia nella nostra specie e desidero
che: interessi economici e errori del passato non
decretino la nostra estinzione ;) Tu cosa ne pensi?
lascia un commento qui sotto..


A presto
Genna

17 commenti:

Stefano ha detto...

Io non perdo occasione di scagliarmi contro il sistema scolastico occidentale: fa acqua da tutte le parti, soprattutto quello italiano (che disprezzo particolarmente).

Come hai detto tu, uccide la creatività. Ma uccide anche la passione verso qualsiasi argomento, visto che viene passata da subito l'idea che qualsiasi materia scolastica debba per forza essere noiosa. E uccide l'apprendimento, visto che non viene nemmeno insegnato agli studenti come studiare...

esperienza psicologica ha detto...

ciao collega conoscevo il video e devo dire che è fatto davvero bene..anche il tuo articolo mi piace molto! a presto e buon lavoro. andrea de nuccio

Enrico Sigurtà ha detto...

Bellissimo questo video.

Proprio in questo periodo sto preparando la mia tesi sul bullismo femminile per l'università e molto spesso ricorre questo discorso, anche se riguarda un aspetto leggermente diverso.

Gli insegnanti sono sempre più degli indottrinatori, che versano tonnellate di contenuti ( spesso completamente inutili ) nella testa dei poveri studenti. Molto spesso non seguono più neanche il loro ruolo di educatori. Ossia non fanno niente per aiutare i ragazzi a crescere e a relazionarsi tra di loro.

Sono perfettamente d'accordo quando dici che l'apprendimento collaborativo è utile. rende l'apprendimento più efficace, mantiene alta la motivazione e aiuta i ragazzi a socializzare. E in più aiuta a formare la loro personalità e identità.

E' bello però che ci siano persone che criticano il sistema attuale offrendo soluzioni concrete e reali per attuare il cambiamento.

Bellissimo articolo. A presto :)

( anzi, se non ti offendi cito nella sitografia della mia tesi anche questo articolo :) ).

stefano ha detto...

scusa non c'entra nulla con questo argomento:
tempo fa avevi messo un file audio contenente una meditazione guidata.
a me è piaciuta veramente tantissimo perchè sei molto lento e dai il tempo di immaginare e rilassarsi. quindi volevo chiedere se presto o tardi farai un altro post con in allegato(o nel sito) una meditazione sempre guidata.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao a tutti

@Stefano: si ne farò altro...anzi se hai suggerimenti sulla forma e modalità di meditazione sono più che ben accetti;)

@ Andrea: grazie collega;))

@ Enrico: sarebbe un onore;) PSINeL è già citata in tre tesi la tua sarebbe la quarta e mi riempie di gioia:)

Andrea ha detto...

Mangiamocela questa carne, prima che si bruci!;) - Mi scuso se alcuni di voi sono vegetariani - :). Il fatto è che non sempre chi sceglie di lavorare come insegnante lo fa per passione, anzi molti lo fanno come un mestiere di ripiego. E ... ovviamente si sente.
Da cosa?
Dai risultati che la scuola stessa sta producendo...
Quello che personalmente mi fa rabbrividire è che lo notiamo tutti che qualcosa nel sistema scolastico non funziona, qualcuno dirà: "Ma... che vogliamo farci? Non ci troviamo mica nel New Jersey!", mentre preferiamo invece rimanere nella nostra comoda ma poco produttiva Italia, dove gli schemi sono sempre gli stessi, anche se tutt'altro che funzionali...
Ci pensavo da un po': la scienza si evolve con una rapidità mostruosa: vediamo cambiamenti ovunque, perché ci mettiamo in una posizione di osservatore, che vuole cambiare tutto, tranne le proprie credenze... e a volte, un cambiamento di credenze è talmente scomodo che preferiamo ridurci al punto che le condizioni ambientali ci spingano a cambiarle... Eppure non è neppure detto che le cambieremo!
Se facessimo un parallelo fra noi esseri umani moderni e gli esseri umani del 1700 (ma possiamo pure andare indietro), molte credenze su cui si basa la nostra cultura sono invariabilmente le stesse...
Parlando di livelli logici, teoricamente, oggi dovremmo occuparci di aspetti spirituali, mentre ancora ci occupiamo (per di più in forma contorta), dei comportamenti. Ci puntiamo sui comportamenti, ma trascuriamo le credenze, per non parlare degli effetti che queste producono...
Ci occupiamo delle regole (stavolta però sinonimo di "comportamenti"), mentre non diamo ascolto ai nostri valori (cosa è più importante per noi).
Se parliamo di valori, invece, ne parliamo e basta, soprattutto nel mondo della politica, dove sono soltanto parole vuote (lo afferma anche Grillo!).
Grazie,
Andrea

Aldo ha detto...

Davvero un bell'articolo

Ipnosi Strategica ha detto...

Che dire Genna..mi trovi decisamente d'accordo!

L'apprendimento collaborativo è per la mia esperienza la base della crescita, nel senso che individualmente abbiamo intuizioni geniali ma collaborando questo aumenta esponenzialmente non solo la nostra crescita ma anche quella degli altri.

Poi ricollegandomi al post precedente sulla meditazione questo pone diversi vantaggi a livello di ego..si abbassa il tuo e ti espandi verso una coscienza più grande, illimitata. La sofferenza dell'ego viene diminuita da una consapevolezza più espansa nel momento in cui ti metti al servizio degli altri e "fai ideazione" su qualcosa che non ha i limiti della mente individuale(volevo parlartene quando ci saremo visti ma non ho resistito;-)
Ciao!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao a tutti!

@Andrea: sono completamente d'accordo ci sono convinzioni e schemi limitanti che ci portiamo dietro da generazioni...cambiamole;))

@Aldo: grazie:)

@Manuel: hai fatto bene a dirmelo perché vedi...non stavo più nella pelle;)) in realtà è un discorso su cui abbiamo "ragionato" molte volte...ma la chiave meditativa è molto più affascinante;) grazie...

stefano ha detto...

un consiglio?? mmm... fammi riflettere...

purtroppo non so cosa sia meglio cmq magari qualche indicazione posso darla:

-prima opzione: la visualizzazione... ho letto in giro che una forma meditativa di questo genere aiuti molto a far sincronizzare subconscio e parte conscia... ad esempio che so... una meditazione che ci guidi a fare un viaggio magari in un bosco e farci sfruttare tutti i nostri sensi.
(ho letto esperienze di alcune persone che dicevano di vivere quel momento meditativo come se fosse un sogno.... quando ad esempio ci perdiamo nei pensieri e ci sembra sognare ad occhi aperti; purtroppo non sono bravo ad imparare a memoria la meditazione quindi se fosse guidata mi piacerebbe molto)

-come seconda opzione: qualcosa che centri con lo stato d'animo... pensieri limitanti, problemi con gli altri etc etc

-ultima opzione: una meditazione per la sera... rilassamento e liberazione da tutti i pensieri ed una mattutina invece per dare la carica e farci pensare positivo fin da subito.

Spero davvero che questi consigli siano di spunto per una meditazione futura fatta da te e grz per aver risposto
ciao Stefano.

P.S:
la prima è la terza opzione le preferirei di più :D

Andyyyyyyy ha detto...

Ciao Genna. Molto interessante il video ;)

secondo te è possibile che una situazione psicologica (intendo ad. es. qualche trauma, situazione speciale) possano avere ripercussioni sul corpo, come malattie?

Ho letto qualcosa su Hamer, incredibile come si possano affermare certe cose. :/

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grande Stefano
davvero ottimi consigli
grazie :)

@ Andyyyy:
si è possibilissimo, anche se conosco poco Hamer...l'equazione è semplice:

- I pensieri modificano la chimica del nostro corpo...

- se hai "pensieri brutti" hai una brutta chimica...

- la chimica può provocare disagi reali...

"pensieri irrelai che creano effetti reali" (credo sia di Watzlavic)

Spero di averti risposto...tuttavia ci tengo a sottolineare che il poco che ho letto su Hamer non mi ha entusiasmato...forse lo conosco poco.

Andyyyyy ha detto...

Già anche a me entusiasma poco

Nicholas Menghi ha detto...

Ciao :)
Io sono completamente d'accordo sul fatto che il sistema scolastico italiano non funzioni, In questo video però una cosa non mi suona bene...lui ha paragonato copiare a collaborare, io quando dico collaborare mi immagino due persone che possono aiutarsi a vicenda, mentre quando penso a copiare mi immagino tutt'altro, vedo il super-studente-secchione che suggerisce tutto il compito al suo compagno di fianco che a fine test non ha nemmeno idea di cosa ha scritto, e questo forse non aiuta...
però se la situazione fosse diversa, se tutti gli studenti fossero motivati, meno legati ai voti e più legati al loro all'apprendimento e in grado di aiutarsi fra loro sarebbe un ottima cosa :)

Vincenzo ha detto...

Ciao Genna,
leggendo questo articolo ritrovo tutti gli esami più brillanti della mia carriera universitaria: la collaborazione tra studenti, magari futuri colleghi, è la soluzione migliore per risolvere qualsiasi problema, perchè gli individui non sono tutti uguali, quindi alcuni si specializzano su un determinato campo, altri su qualcos' altro, l' insieme offre un' ottima soluzione.
Peccato però che l' istruzione parta dai professori (competenti e non): la maggior parte concentrati a far carriera, guadagnare qualcosina, oppure selezionati solo perchè hanno realizzato una carriera formidabile durante la loro vita (carriera lavorativa è diverso da sapere insegnare).
Quindi per riorganizzare il sistema scolastico dovrebbero patire da una più consona scelta dei professori, poi cambiare metodo di studio.

Grazie. Vincenzo.

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Vincenzo,
mi trovi completamente d'accordo con te...era così bello tra l'altro preparare gli esami tutti insieme, scambiarsi opinioni, approfondire gli argomenti...vedere come un'altra persona aveva colto qualcosa a te sfuggito...insomma davvero qualcosa di arricchente (se esiste questa parole in Italiano;-))

Grazie

kaizen ha detto...

L'unico strumento che ottiene la gente per il successo abbiamo anche: il cervello.
Nel complesso, l'educazione che ricevono a scuola enfatizza lo sviluppo dell'emisfero sinistro del cervello, che è la parte logica e analitica del nostro cervello. Lo sviluppo dell'emisfero sinistro, che è l'intuizione e la creatività, è spesso lasciata in secondo piano.
... Per avere successo, i due emisferi del cervello deve lavorare in equilibrio e armonia.
Ci sono più persone che vivono con il cervello sinistro. Tutto nella vita è pulito, dettagliato e proprio. Ogni paio di calze occupa sempre lo stesso posto nel cassetto... Essi vedono ogni dettaglio della struttura ad albero, ma non sono in grado di vedere la foresta.
... D'altra parte, ci sono quelle persone che passano tutto il giorno seduti intorno bancarelle di gioielli, fiere hippy. Sono sognante, con le preoccupazioni sociali, leggono i grandi filosofi, ma spesso non hanno né casa dove vivere. Si sviluppano solo l'emisfero destro del cervello: vedono la foresta, ma non riescono a vedere l'albero.
Questo dimostra che per avere successo nella vita, si deve lavorare i due emisferi: destro e sinistro. La gente spesso lasciano la scuola lavorando molto con un solo emisfero cerebrale: o sono molto metodico e poco creativo, o hanno un sacco di creatività senza alcun senso pratico.
La differenza è questa: che, nel loro quotidiano, integrare con successo i due emisferi cerebralle, aumenteranno l'intelligenza e riusciranno a percepire più opportunità nella vita.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE GENNARO PER IL MERAVIGLIOSO BLOG PsicologiaNeurolinguistica.. :-)))
-kaizen