Meteropatia: “il tempo ha davvero effetto sull’umore?”

Ciao,

quanto sei metereopatico? Cioè quanto pesa sul tuo umore il fatto che ci sia bel tempo o brutto tempo? Se fai questa domanda alla gente, la maggior parte ti risponderà con una certa sicurezza…che il tempo ha grande influenza sul loro umore generale. La maggior parte delle persone è convinta che il tempo possa influenzare l’ umore. Ma diversi studi pubblicati negli ultimi anni danno una risposta contro intuitiva a questo “sentire comune“: il tempo ha si effetto sull’umore ma sempre in modo molto limitato.Se sei un appassionato di sviluppo personale sai quantosia il nostro stato interiore a determinare come ci sentiamo, ma è anche innegabile che l’ambiente che cicirconda abbia dei suoi effetti sul nostro umore. Glistudi sulla esposizione della luce ci dimostrano che queipopoli che ne hanno di meno hanno anche una maggioreprobabilità di cadere in depressione. Ma le ricerche chesto per mostrarti dimostrano il contrario, o meglio cimostrano che esiste un effetto ma questo è irrisorio.Il primo studio, condotto da Jaap Dennissen in tuttala Germania, è stato impostato su una semplice domanda “come ti senti oggi?” posta ad oltre mille persone attraverso la rete. Per un mese intero 1233 persone hanno compilato quotidianamente un questionario in cui gli veniva chiesto “come si sentivano”. Successivamente i ricercatori hanno incrociato “gli umori negativi” con le condizioni del tempo in qui determinati giorni in cui i soggetti avevano risposto di “sentirsi giù”. I ricercatori non si solo limitati a questo ma hanno creato tutta una serie di variabili legate al tempo e al suo effetto.Risultato: mediamente il tempo non aveva alcun effettosullo stato emotivo positivo. Nessuna delle variabiliatmosferiche come, vento, freddo o pioggia hanno davveroinfluito sull’umore positivo dei partecipanti. Tuttavia cisono state delle relazioni fra “brutto tempo” ed umorenegativo. La più marcata è stata quella legata alla pigrizianei giorni plumbei e di pioggia. Ma i dati hanno mostratoche questi effetti erano davvero poco marcati rispetto aquanto ci si potesse aspettare.Questo studio è stato poi seguito da altre ricerche chehanno messo in relazione il “tono dell’umore” con il”tempo atmosferico”… sia quello condotto da Watsonche quello condotto da Keller e colleghi hanno dato credito alla scoperta dello studio di Dennissen, daaltri punti di vista. La risposta è “si il tempo in unqualche modo influisce sul nostro umore ma in modo non troppo pesante, tranne per quei soggettiche dichiarano di essere “affetti” dal disordineaffettivo stagionale” e che dichiarano di sentirsirealmente male quando iniziano le stagioni invernali.Klimstra ha svolto uno studio davvero interessante,prendendo come campioni ragazzi adolescenti e leloro madri, da cui sono emersi diverse “tipologie di persone“:1) Senza effetti: persone a cui il tempo climatico non fa “ne caldo ne freddo” 😉 E si è trattato dellametà dei soggetti dell’esperimento (moltissimi).2) Amanti dell’estate: una categoria “scontata” acui piace il sole ed il caldo (il 15% degli adolescentied il 30% delle madri)3) “Odiatori” dell’estate: ebbene si esiste anche chiodia l’estate, il caldo ed il sole. Ed è stata una vera epropria sorpresa scoprire che si trattava del 27 % degliadolescenti e del 12% delle madri (quindi ci sonoadolescenti che odiano l’estate:O))4) “Odiatori” della pioggia: questa categoria è fra lepiù plausibili. Quando piove si possono fare davveropoche cose all’aperto…eppure le percentuali non sonostate così alte: 8% adolescenti e 12% delle madri.Ancora una volta emerge che l’effetto del tempo nonha una grossa influenza sull’umore. E che esistono diverse categorie di persone che, in un modo o nelloaltro, odiano “il tempo climatico” a modo proprio.La cosa più interessante è stato non trovare personeche si dichiaravano apertamente come “fortementedisturbati dal cambio di stagione” ed il fatto che lastagione più odiata fosse l’estate.E degli effetti della luce? esistono numerosi studisull’effetto che la mancanza di luce può avere sulnostro umore, ma a quanto pare non sono legati alfatto se ci sia o meno il “sole”. Ma di luce in modopiù generico. Personalmente adoro un po’ tutte le stagioni perchéognuna ha i suoi vantaggi, ma anche i suo svantaggi.Dopo un po’ di tempo che fa sempre caldo desideroil freddo e viceversa 😉 ma se proprio dovessiscegliere una stagione preferita, voterei in assolutoper la primavera. Per quel caldo non troppo forte cheannuncia la nascita di una nuova estate. Per i suoiprofumi e per i colori che ravvivano all’improvvisogli alberi e con essi intere città cambiano aspetto.E tu che stagione sei? il tempo t’influenza tanto?lascia un commento qui sotto…a prestoGennaIl post è tratto liberamente dal bellissimo psyblog, se conosci l’inglese ti consiglio di visitarlo!

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5 Commenti
  • Adoro la primavera ,amo l'estate e i giorni griggi mi portano cattivo umore e dolori dapertutto ,pensavo che era il clima ,questo me sucede da un po di anni ,se ce sole sono piena di voglia di fare ,se e brutto .non ho voglia nemeno di alzarmi ,per non dire se piove …..

  • Ciao Genna!
    Io ho notato che d'estate mi bastano meno ore di sonno e che mi alzo volentieri molto presto perchè.. c'è il sole che mi aspetta :-)
    D'inverno, invece, sapere che fuori è ancora buio mi fa "poltrire" un di più a letto.. che non è poi così spiacevole!
    Un'altra differenza fra estate e inverno è l'abbigliamento: d'estate ho una sensazione di libertà e semplicità data dal fatto che così come mi alzo dal letto sono già pronta a cominciare la giornata! D'inverno invece mi sento vincolata dagli strati di vestiario (sono moooolto freddolosa :-)).. ma trovo molto piacevole quando rientro infreddolita e sono accolta dal calore di casa!
    Le giornate di sole in genere mi mettono allegria e mi rendono molto piacevole fare attività all'aperto.
    Le giornate piovose, invece, mi rendono più introversa.. e se sono troppe di fila anche un pò triste.
    In conclusione "voto" primvavera/estate ma dovessero mancare autunno/inverno un pò mi mancherebbero :-)
    Michela

  • Esistono persone più o meno sensibili agli eventi atmosferici.

  • Buongiorno Stefano,
    siamo molto simili in quanto a "gusti climatici";))

  • Fino all'anno scorso ero uno di quelli che amava l'inverno e odiava l'estate, quindi ti posso confermare che la mia razza esiste. 😀

    Poi ho cominciato ad accorgermi che in effetti in inverno fa freddo (dopo aver perso parecchio peso), e ho un po' cambiato idea. Ora anche la mia stagione ideale è la primavera, diciamo maggio.

    Personalmente ho notato che quando piove sono più svogliato e pigro, perché più assonnato. La pioggia mi piace finché non devo uscire da qualche parte, ma la mia produttività ne risente.

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