mercoledì 31 agosto 2011

"Ansia e stress per chi vive nei centri urbani"

















Ciao,


un recente studio ha dimostrato che le persone che vivono
in Città sono maggiormente predisposte all'ansia e allo stress.
Visto così sembra la scoperta dell'acqua calda no? in effetti
la è... i ricercatori hanno studiato, attraverso la risonanza
magnetica il cervello di persone che erano state, in un
qualche modo a contatto con la città... notando che sia chi
ci abita attualmente ma anche chi ci è nato per poi spostarsi
hanno una sensibilità maggiore dell'amigdala e della
corteccia anteriore, entrambe correlate con il nostro
"provare emozioni". Ed è così che i ricercatori iniziano ad
avventurarsi in quella "ingegneria sociale" per diminuire
le ansia e stress nelle persone.

domenica 28 agosto 2011

"Come diventare coraggiosi trasformando il timore in curiosità"

















Ciao,


sei una persona coraggiosa? nella ANL di questa
settimana parliamo proprio di coraggio, e lo spunto me lo
hai dato proprio tu, anzi me lo ha dato Luigi un lettore
del blog. Tempo fa ti avevo mostrato gli esercizi che la
terapia cognitivo comportamentale prescrive per eliminare
la vergogna, i noti "Shame Attack"
. Questi non sono altro
che dei piccoli compiti "assurdi" da dover compiere per
diventare più coraggiosi. Ad esempio si può chiedere ad
una persona di emettere versi strani o di chiedere sconti
assurdi... personalmente vedo il coraggio in un modo
molto particolare...

venerdì 26 agosto 2011

Messaggi subliminali: "una sentinella interiore ci protegge"


















Ciao,


si tratta della modalità di pensiero che entra in atto quando
stai svolgendo compiti ripetitivi o quando ti rilassi, si tratta
di quei pensieri che gli anglosassoni chiamano day dreaming.
Ho già analizzato questo fenomeno non solo perché durante
il daydreaming è possibile avere idee più creative ma anche
perché l'ipnosi e la meditazione sembrano utilizzino questa
rete per donarci i loro enormi vantaggi. E' un pò sulla
conoscenza ingenua di questa rete che le persone hanno
formulato diverse teorie su come possono colpirci i
messaggi subliminali e non. La domanda è semplice:
quando è attiva questa rete siamo più influenzabili?


La scoperta di questa rete è stata fatta in Italia (è devo dirti
che noi italiani siamo davvero cazzuti in questo campo;)) dai
ricercatori della Università di Trento. Questi si sono divertiti
a misurare l'attività del cervello attraverso una risonanza
magnetica funzionale mentre i soggetti ricevevano messaggi
subliminali. Alcuni di questi messaggi erano contrari ad
istruzioni che i ricercatori avevano dato in precedenza, cioè
se ad esempio gli veniva detto di rilassarsi, ma con dei
suoni gli venivano inviati messaggi subliminali di stress
vi era immediatamente un calo della rete di default che
passava la palla subito alla rete esecutiva (quelle che
utilizzi quando fai compiti che richiedono la tua
attenzione).

mercoledì 24 agosto 2011

Salute mentale: "chi è davvero pazzo?"


















Ciao,


era tanto tempo che volevo intavolare con te questo
discorso, ma a causa della sua complessità e delle norme
che sottendono l'albo a cui sono iscritto ho sempre titubato.
Molte persone arrivano nel mio studio e mi chiedono:
"sono qui per farle solo una domanda, sono pazzo?". Ad
una domanda del genere bisognerebbe dedicare una
risposta molto lunga e impegnativa, che sempre liquido
con un "siamo tutti un pò pazzi no?"...ovviamente sto
scherzando, ma mica tanto ;-) Allora ho approfittato di
questo caldo africano per raccontarti come i moderni
studi sulla psicologia e la psicoterapia vedono il disagio
mentale.

lunedì 22 agosto 2011

Svelare le bugie per evitare le truffe!

















Ciao,


svelare le bugie è uno dei temi principali di questo blog,
infatti sono diverse le richieste di aiuto che mi arrivano
in questo senso: c'è chi vuole sapere se il proprio partner
lo tradisce e chi vuole imparare a scoprire i segreti dei
propri amici e parenti. In entrambi questi casi allenarsi
a scoprire le loro menzogne NON è salutare! infatti il
punto non è tanto se sia giusto o meno apprendere
come si svelano le bugie ma il "perché" di questa
scelta. Se infatti vuoi scoprirlo per evitare di essere
truffato, allora le cose sono diverse...nella ANL di
oggi scoprirai un "trucco" per rivelare le bugie di chi
vuole, nella vita di tutti i giorni, rifilarti delle sole ;-)








venerdì 19 agosto 2011

Crescita personale: "perchè una pratica invece che la tecnica?"



















Ciao,


nel mondo della crescita personale e in modo particolare
nelle sue sotto categorie, come la comunicazione efficace,
la motivazione, ecc. esistono una marea di tecniche e di
metodologie da poter applicare per avere successo. Spesso
queste tecniche vengono descritte come "utensili della
tua cassetta di lavoro". Effettivamente è così che noi
professionisti e alcuni appassionati utilizzano queste
tecniche, come degli strumenti da utilizzare nel momento
più opportuno. Così se un tuo cliente ti dice "mi sento in
modo X" tu puoi rispondere "bene, esiste la tecnica Y".

mercoledì 17 agosto 2011

Comunicazione: "Come e perchè usiamo il linguaggio"














Ciao,


ti sei mai chiesto quale sia la miglior tecnologia che l'uomo
abbia mai sviluppato? secondo Mark Pagel si tratta del
linguaggio. Per il biologo lo sviluppo del linguaggio è
avvenuto per permetterci di evolverci di sopravvivere
scambiandoci informazioni. Se ci pensi, se non potessimo
comunicare sarebbe impossibile scambiarci la materia
prima di cui sono costituiti tutti gli artefatti umani, le
informazioni. Nell'ambito della crescita personale
ritengo molto importante conoscere il linguaggio
e la sua forza...



lunedì 15 agosto 2011

Crescita professionale: "Come negoziare lo stipendio nel colloquio di lavoro"

















Ciao,


nonostante la crisi, le difficoltà per molti nel trovare lavoro
ed altri cataclismi finanziari, gli studi in psicologia si sono
orientati a come "negoziamo il nostro salario durante il
primo colloquio di lavoro". No, non è una presa in giro ;)
nonostante tutto c'è ancora gente che fa colloqui di lavoro
e trova buoni posti... fortunatamente! Ed è utile per tutti
conoscere come, secondo gli esperti, sarebbe meglio
proporre il proprio "valore" alle aziende che cercano
nuovo personale. Nella Audio Newsletter (ANL) di questa
settimana troverai 11 strategie per negoziare.









Sei riuscito ad ascoltarlo? ancora una volta per questa
serie di chicche dobbiamo ringraziare lo sforzo scientifico
e divulgativo di PsyBlog, dal quale ho tratto l'idea e le 10
strategie... infatti se l'hai sentito avrai notato che l' 11°
strategia l'ho inserita io come trucchetto linguistico. Lo
so, con i trucchetti non si fanno "grosse magie" ma ti
assicuro che quello descritto, se usato saggiamente può
davvero fare la differenza in qualsiasi negoziazione;)


Ecco le 10 strategie per farsi pagare di più:


1) Aprire la negoziazione: "chiedi e ti sarà dato" poche
persone tengono a mente questo consiglio biblico. Chi di
norma si presenta ad un colloquio di lavoro raramente chiede
ciò che desidera, spesso si limita a conoscere quanto è l'offerta
di base senza avanzare alcuna richiesta specifica. Imparare
a chiedere è un'abilità utile non solo in questo contesto ma in
tutte le situazioni... fa parte del nostro "essere assertivi".
Un recente studio condotto dagli studenti di un master MBA
hanno dimostrato questo fenomeno (Gerhart & Rynes, 1991).


2) Settare l'ancora: "parti per primo" e proponi il tuo prezzo.
La prima cifra che viene menzionato funziona come "punto di
ancoraggio", cioè da cui non ci si può discostare più di tanto.
Se questa cifra è settata a priori dalla controparte lei ha il
controllo sulla negoziazione... o per lo meno ha già fissato all'
incirca quale cifra pagarti. Viene da se che in un "primo lavoro"
questa tecnica raramente è applicabile... ma "mai dire mai";)


3) Parti Alto: viene da se che se la prima cifra che menzioni
è molto alta questo funzionerà come "ancoraggio", come ti
dicevo nel punto precedente. Anche se questo può apparire
come un consiglio banale uno recente studio condotto da
Thorsteinson (2011) in cui sono state fatte diverse simulazioni
di negoziazione di un prezzo dimostrano che chi propone la
cifra più alta difficilmente poi il risultato si discosta da
quella prima proposta. Ovviamente questa prima
proposta non deve essere ridicola...es..."voglio 1 bilione
di trilioni di euro" :D (dr. Male Hostinpower:DD)


4) Utilizza lo humor: le ricerche dimostrano che lo humor
è di fondamentale importanza, non solo per fissare in modo
giocoso una cifra più alta, ma soprattutto per risultare
divertenti e simpatici. Sono molte le ricerche che provano
che un candidato divertente viene assunto di più di un
candidato preparato ma "serioso". "Ovviamente chi ci
vorrebbe lavorare con un musone?" ;-) Thorsteinson, 2011
ha nuovamente provato che, nonostante un prezzo alto
venga "buttato lì" in modo scherzoso, questo funge
comunque da "punto d'ancoraggio".


5) Competere: gli studi dimostrano che una negoziazione
della remunerazione deve essere vista come un gioco fra le
parti, dove entrambe competono per avere il massimo
vantaggio. Come nel primo punto, raramente le persone
competono per avere uno stipendio superiore, ma lo fanno
solo se si sentono tranquille di poterlo fare. Per cui anche
in questo caso "grano salis" nella ricerca di un primo
impiego. Una recente ricerca di Marks & Harold, 2011
dimostra che competere è una strategia di negoziazione
efficace.


6) Collaborare: durante le negoziazioni non è necessario
essere "oppositivi" a tutti i costi. E' spesso necessario essere
in grado di collaborare e andare incontro ai bisogni della
persona che sta per assumerti... ma c'è un problemino...


7) Win-win: una strategia win - win (vinco io e vinci tu)
è utile ma le ricerche dimostrano (Marks and Harold 2011)
che chi opta per una strategia simile è più soddisfatto ma
guadagna meno. Mentre chi sceglie una strategia win-lost
non è troppo soddisfatto ma guadagna di più. Quindi vuoi
guadagnare di più o essere più soddisfatto?


8) Evita di scendere a compromessi: anche se il
compromesso appare come una "via di mezzo utile ad
entrambi" (come per il win-win) gli studi documentano
che spesso questa strategia è fallimentare. Partire in
questo modo è permettere alla controparte di
"controllare il gioco", mentre lo scopo di questi
consigli è proprio il contrario: darti degli strumenti
per ribaltare la classica relazione capo-dipendente.


9) Il sesso non c'entra: "ma cosa hai capito? non
in quel senso" ;-) Se sei una donna e pensi che questo
genere di consigli possano andare bene solo gli uomini,
ti sbagli! E ti sbagli anche se sei un uomo e pensi che
una donna non possa farlo! infatti gli studi ci dicono
che le donne sono spesso più competitive degli uomini,
e come sappiamo, sono anche più abili di noi nelle
relazioni umane.


10) Sii audace: bhe inutile dirti che se vuoi ottenere
un di più devi diventare più "audace". Devi saperti
lanciare in, magari, qualcosa che non ti appartiene.
Evita di andare al colloquio come se fossi Rambo, cerca
una via di mezzo assertiva.


11) Bonus mio: questo consiglio non è citato da Psyblog
ma di certo è una chicca tecnica che potrebbe cambiare le
sorti di qualsiasi negoziazione. Funziona molto bene con
quelle persone che chiacchierano molto (come me;)). Si
tratta di un semplicissimo trucco linguistico che sta nel
ripetere, molto lentamente, la stessa frase più volte.


La frase è qualcosa del genere: "bene, capisco il suo punto
di vista ma ho una sensazione strana...così non va".
Capisci che questo giochino puoi farlo solo se ti trovi in
una certa posizione, ma una sua qualsiasi variante
magari un più soft può portarti ad avere risultati
straordinari. Limitati ad aspettare che l'altro arrivi ad
offrirti ciò che desideri e a quel punto fermati e
digli "ok, credo che sia una buona idea così".


Adesso hai a disposizione "11 strategie killer" per
negoaziare con successo. Come ti ho detto più volte queste
metodologie non valgono solo per il colloquio di lavoro
ma per qualsiasi altra negoziazione. Tieni sempre a
mente che tutti i consigli possono essere riassunti nel
primo "chiedi e ti sarà dato", ma cerca di farlo sempre
con "attenzione e grano salis", cioè senza risultare
spocchioso. Ovviamente questo dipende dal lavoro e
da ciò che tu vuoi davvero...


...fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto e se ti piace il mio blog votalo su facebook e/o da
google (+1).


A presto
Genna

venerdì 12 agosto 2011

Rilassamento: "come rilassarsi e diminuire l'Ansia"
















Ciao,


se sei su questo blog probabilmente sai perché è bene
rilassarsi e utilizzare tecniche di rilassamento nella vita
di tutti i giorni. La nostra società ricca di stimoli ci porta
ad un accumulo di stress cronico che non si era mai visto
nella storia e questo, come dimostrano migliaia di studi
porta alla maggior parte delle malattie, sia organiche (lo
stress è la causa principale di disturbi cardiovascolari) e
sia inorganiche o mentali (lo stress porta verso i disturbi
dell'umore, ansia, depressione e fobie). Aggiungere alla
propria vita una routine di rilassamento non solo
previene questi disturbi ma sviluppa abilità mentali
che vanno oltre il nostro "comune percepire".


Se hai acquistato Rilassamento Dinamico (il mio e.-book)
conoscerai la maggior parte delle tecniche che ti possono
aiutare a raggiungere questi obiettivi. Dentro ci avrai
trovato un bel di materiale che spazia dalla Dinamica
Mentale alla autoipnosi per passare alla ingegneria degli
stati di coscienza modificati. Insomma, per qualcuno, un
troppa roba! Ed effettivamente sul lato pratico ha
davvero ragione, perché raggiungere quello che chiamo
nel libro "il Tuo Stato" è una questione di pratica intensa.


AGrassettollora sorge il dubbio: "ma se io leggo il tuo ebook e lo metto
in pratica solo a pezzettini allora non funziona?".
Nonostante sia evidente che un "buon rilassamento"
possa fare la differenza, indipendentemente dal metodo
che utilizzi per raggiungerlo, la risposta migliore a questo
quesito ci arriva dritta dritta da uno studio sperimentale.
E questo studio è tutto italiano ;) Gian Mauro Manzoni
ed altri collaboratori italiani hanno svolto una meta analisi
(cioè hanno preso dati derivati da altri studi scientifici) su
quanto diversi metodi di rilassamento abbiano avuto effetto
su persona ansiose.


I ricercatori si sono chiesti se "i metodi di rilassamento
fossero realmente efficaci per ridurre l'ansia"...la
risposta è stata positiva. Ma il risultato più interessante per
te, che magari ti stai addentrando in questo mondo e sei nel
pieno della "giungla dello sviluppo personale" a chiederti se
sia meglio una tecnica dell'altra... I ricercatori italiani hanno
analizzato: il rilassamento progressivo di Jakobson (una
tecnica che t'insegna a contrarre determinati gruppi
muscolari per poi rilasciarli) - il Training Auotogeno - il
rilassamento semplice ed infine la meditazione. Su tutte
queste discipline nessuna è dimostrata essere migliore
dell'altra in modo significativo. Funzionano tutte!


Ormai nel web trovi un sacco di rilassamenti, da quello più
noto che t'invito a scaricare dello Zio Hack (dal quale ho
appreso la metodologia centrale del mio e-book) a quelli che
puoi trovare sul mio blog, come "rilassarsi in 3 secondi e il
metodo del rilassamento" (ecc. fai pure una ricerca qui sul
blog per trovarne alltri... è zeppo ;)) ognuno di questi tipi di
rilassamento funzionano per stare meglio! Non si
tratta di fare tutti i tipo "possibili" di rilassamento o di
meditazione. La cosa più importante è la tua esperienza
soggettiva, e l'unico vero modo per sfruttarla è quello di
prendere un metodo e di applicarlo, con costanza per
almeno 2 mesi tutti i giorni. Dopodiché avrai la visione
chiara se quel certo metodo di rilassamento fa per te o
meno.


Quindi un approccio empirico e sperimentalista
è utilissimo per scoprire cose è meglio per te, tuttavia
solo questo non basta, è necessario - ma tranquillo solo
ad un certo livello avanzato di sperimentazione - lo
apprendere a riconoscere gli stati di coscienza attraverso
i quali passi durante i tuoi esercizi. Per cui, per essere
davvero sintentici si può riassumere in questi punti un
buon metodo di rilassamento: scegliere il metodo ed
iniziare a sperimentarlo, se questo funziona farlo con
costanza, questo ti porterà ad associarti a stati più
rilassati (in pratica ti condizioni al rilassamento) ed
infine sviluppare la capacità di riconoscere questi stati
sia durante gli esercizi che durante la vita quotidiana.


Per cui, ora non hai più scuse, se senti che una buona
pratica di rilassamento possa servirti è inutile stare
lì a cercare "la migliore". Scegliene una, magari dal
mio eBook ;) e sperimentala seguendo i passi che ti
ho appena detto... ti assicuro che la costanza in
questa pratica, nel lungo periodo, ti darà risultati
straordinari e ti darà "le chiavi per quell'aggeggio
che hai fra le orecchie ma che raramente utilizziamo
al meglio" ;-)


A presto
Genna

mercoledì 10 agosto 2011

Benessere Psicologico: "non solo patologia ma Wellness"

















Ciao


nel numero di Psicologia Contemporanea di questo mese,
nella rubrica "Teorie" ho trovato un articolo che parla di
un argomento molto interessante: il benessere piscologico.
L' OMS ha definito lo stato di salute come "stato di
completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice
assenza di malattia" (Wikipedia) una definizione che porta
il wellness psicologico ad affermarsi come "diritto".
Purtroppo però, sia la medicina che la psicologia si sono
concentrati per secoli della patologia, solo negli ultimi
anni si è sentito parlare di "prevenzione", per giungere
poi alla nostra epoca che potrei definire "del benessere".

lunedì 8 agosto 2011

Apprendimento efficace: "Aumentare la memoria senza esercizio"

















Ciao,


fai uso di tecniche e metodi per apprendere efficacemente?
allora di certo saprai che all'inizio, inserire queste tecniche
nel proprio repertorio di strategie e abilità inconsce (cioè
automatiche) non è così semplice. Infatti necessita molta
buona pratica prima che si possano padroneggiare menmo
Personalmente le utilizzo poco ed ho comunque ottenuto
dei buoni risultati quando le ho applicate per i miei studi.
Ma di certo non sono diventate un automatismo!
Nella ANL di questa settimana ti mostro 7 pratici e facili
consigli per migliorare la memoria..."senza esercizio".







venerdì 5 agosto 2011

Sviluppo Professionale: "Denaro e premi per alzare la motivazione?"





















Ciao,


cosa vuole la gente maggiormente oggi? la risposta può
apparire banale quanto cinica, di denaro di soldi. In questo
periodo storico il denaro è diventato sinonimo di potere e,
purtroppo, chi ne possiede di più (e soprattutto non importa
come ci sia arrivato) è visto come una persona di maggiore
successo! i soldi sono diventati il metro di paragone nella nostra
società che è "super consumista". Perché vogliamo più soldi?
perché questi ci danno il potere di essere liberi, di fare "ciò che ci
pare"...di soddisfare emozioni. Vista così sembra una cosa
cattiva no? ma in realtà è ritengo giusto che tutti si sentano di
volere una qualità della vita superiore. Soprattutto in una
società che si definisce "libera"! Ok, questo "pippone socio-
psicologico" da gossip mi serve per introdurti un quesito ben
più importante, "saresti più motivato a fare il tuo lavoro
se ti pagassero il più?"....

mercoledì 3 agosto 2011

Consulenza Psicologica: "Pago solo se funziona"


















Ciao,


dopo tanti anni finalmente mi è ritornata la richiesta: "mi
scusi dott. Romagnoli farei una serie di trattamenti da lei
ma vorrei pagare solo a risultato ottenuto...è possibile?".
L'altro giorno mi è arrivata una richiesta del genere, dopo
anni che non accadeva più, è tornato uno dei vecchi cavalli
di battaglia della PNL, "o mi aggiusti oppure non pago".
Sei hai mai letto qualche libro di PNL di prima gererazione
di certo non ti sarà sfuggita la logica di fondo, dove Bandler
insiste sul concetto "non esistono clienti resistenti ma solo
terapeuti incompetenti". L'idea è radiosa e piena di virtù
tuttavia è qualcosa di davvero poco applicabile alla realtà
attuale, soprattutto se siamo di fronte ad un problema
"complesso" (NB. non difficile, non grave ma complesso)
...lascia che mi spieghi meglio...

lunedì 1 agosto 2011

Il Viaggio dell'Eroe: "come vivere la chiamata"

















Ciao,


scorsa settimana forse si ;) Josph Campbel ha decifrato il
codice segreto delle storie e dei miti di tutti i tempi per trarne
un profondo insegnamento che è radicato nella mente di tutti
noi. E anche a me sembra una geniale metafora da applicare
alla propria vita per migliorarla a partire dalla solita domanda
trita e ritrita ma che però ha una risposta difficile: "che cosa
voglio veramente?". Questo è l'argomento della ANL di questa
settimana, in realtà NON la ricerca dei tuoi bisogni e valori, ma
le diverse "chiamate" che ricevi nella vita... sia dentro che
fuori di te! La mia visione non è mistica ma pragmatica, e dice
"dato che abbiamo questo archetipo interiore perché non
sfruttarlo a nostro vantaggio?"...ecco come ;)