lunedì 12 dicembre 2011

Meditazione Guidata In 5 Passi

















Ciao,


hai mai sentito parlare di mindfulness? se mi segui
da un pò probabilmente ...si. E' una tecnica, mutuata dalla
tradizione buddista della meditazione, che ha "effetti positivi"
su moltissimi aspetti della vita: dal rafforzamento del sistema
immunitario
alla prevenzione e trattamento dell'ansia e
della depressione. La teoria è semplice, basta portare
l'attenzione verso te stesso e ciò che ti circonda al 100%
evitando il giudizio
. Questo permette di osservare le proprie
emozioni ed i propri pensieri in un modo nuovo che ci porta,
attraverso la pratica a sviluppare abilità psicologiche
che vanno oltre i vantaggi legati alla salute...ascolta
la meditazione guidata dal vivo.












Sei riuscito ad ascoltarlo? Si tratta di una registrazione in
diretta di un corso che ho tenuto sabato per un ristretto
gruppo di persone. Come avrai notato non si tratta di un
"mindfulness puro", cioè rivolto alla consapevolezza senza
giudizio, ma si tratta di una "meditazione guidata"
o come la chiama Jon Kabat-Zinn una GMM Guided
Mindfulness Meditation. Ultimamente me ne
sono appassionato grazie a Michael Yapko che ha
scritto un testo dal nome "Mindfulness and Hypnosis"
che mostra come le ricerche effettuate nel mondo della
ipnosi possano essere d'aiuto nell'applicazione e
nel dare risposta a "come funziona il processo".


A dirti il vero avrei voluto farti sperimentare una vera
e propria seduta di Mindfulness, ma purtroppo durante
l'editining della registrazione del corso l'ho cancellato:(
Allora quella che hai appena ascoltato è composta in
questo modo: la prima parte, quella dedicata a portare
la consapevolezza sul corpo e sul respiro è la pura
"mindfulness" (con qualche accorgimento rivolto alla
ipnosi, come la ratifica, quando dico che "il respiro è
cambiato) mentre la seconda parte fa parte della
tradizione "dinamica mentale" che ho sviluppato
in Rilassamento Dinamico.


Vediamo insieme i passi dell'esercizio:


1) Mindfulness: porta la tua attenzione nel modo più
completo possibile sul tuo corpo a partire dai piedi. Da
qui, ascolta e percepisci le sensazioni del tuo corpo in
modo dettagliato e senza giudizi. Se durante questo
"bosy scan" sopraggiunge qualche pensiero che non
c'entra nulla, lascialo stare ed osservalo mentre... arriva,
passa e se ne va.


2) Conteggio: un piccolo conteggio che separi la fase di
mindfulness con quella di GMM o di meditazione guidata.
Immagina che, ad ogni numero, entri più profondamente
dentro te stesso. Lasciandoti andare ad ogni numero come
se ti stessi preparando a fare l'esperienza più straordinaria
della tua vita ;) Devi in pratica creare suspance prima di
visualizzare la tua bella "scena della natura".


3) La scena della natura: entra ed esplora una scena
della natura che ti piace. Non è importante che tu abbia
realmente visto e vissuto la scena che desideri di vedere
nella tua mente. Per farlo utilizza tutti i tuoi sensi, cioè
guardati attorno, nota le sfumature e i colori...ascolta i
suoni che ti circondano e percepisci la sensazione di
essere lì in quel posto. Tieni a mente che questo tipo di
contenuto (la scena della natura) non è stata scelta a
caso. Qui trovi le prove dei suoi effetti sulla memoria
e qui sulla creatività ;-)


4) Ancora: quando percepisci il massimo della calma
e della tranquillità, quando senti di essere "nel punto
più profondo e distante della tua mente" (quando dico
distante intendo che la mente è così concentrata su altro
da essere lontana dalla realtà che ti circonda) a questo
punto "lancia un'ancora", facendo il gesto che preferisci.
L'ancora può essere sia cinestesica, come un gesto
oppure auditiva, come dirsi qualcosa nella testa oppure
visiva, come immaginare un simbolo o un colore. Tieni
a mente che l'ancora è più un "memorandum" che un
"reale condizionamento".


5) Il ritorno: nell'esercizio prima ti faccio immaginare
un fiume che rappresenta il tuo flusso di pensieri e le
foglie di un albero che cascano nel fiume sono i contenuti
dei tuoi pensieri che ti passano davanti. E infine è bene
fare un bel conteggio mentale nella propria mente che
segnali lo stacco fra la "realtà interna e quella esterna".
Erickson suggeriva sempre di "portare con se in modo
conscio e inconscio ciò che si appreso ad ogni numero".


Bene, per prima cosa devo dirti di evitare di fare questo
tipo di esercizi mentre guidi o adoperi macchinari
pericolosi, e che questi, come tutti gli esercizi che
trovi qui sul blog non sostituiscono cure mediche e
psicologiche...ogni tanto è utile ricordarlo ;-)
La visualizzazione del fiume è probabilmente la parte
più oscura dell'audio, soprattutto se non eri presente
sabato. In pratica si tratta di visualizzare un fiume
immaginando di immergervi le gambe... e di vedere
i pensieri estranei come foglie che cadono da un
albero, li accanto, e che scorrono via galleggiano
sulla superficie dell'acqua... davanti ai tuoi occhi.


Il mindfulness, come ogni forma di meditazione, è
composta da due elementi: il processo ed il contenuto.
Il processo è lo spostare l'attenzione senza giudizio e
il "contenuto" è ciò su cui sposti l'attenzione. Per
ricevere il massimo da questo esercizio devi sviluppare
entrambi gli aspetti... allenando la concentrazione e
la consapevolezza e creando e ricercando dei contenuti
che ti piacciano e che ti portino a raggiungere un
risultato... come ad esempio l'essere rilassato.


Nella tradizione esistono due forme di meditazione
quella samatha orientata all'assorbimento dello
stato meditativo, che utilizza contenuti più formali
e legati alle diverse tradizioni, e quella vipassana
che è esattamente il mindfulness. E' interessante
che la samatha sia propedeutica alla vipassana,
cioè è di preparazione. Questo denota quanta
importanza la "psicologia orientale" da al processo
della meditazione piuttosto che ai suoi contenuti.


L'esercizio che ti ho presentato ha in entrambe le
tipologie di meditazione. Come vedi il contenuto
può essere di qualsiasi genere, e qui ne abbiamo visti
alcuni come quella classica sul respiro, quella
camminando
, oppure mangiando. E' la consapevolezza
in , per cui il processo, la parte più importante. E'
questa la forze che le ricerche in campo psicologico
stanno dimostrando essere fra le metodologie di
crescita personale più potenti.


Ultimo appunto è quello della pratica. I meditanti
non si limitano a chiamarla "meditazione" ma gli
danno il suo vero significato chiamandola "pratica
di meditazione". E' qualcosa che può essere fatto
per tutta la vita ogni giorno... un impegno non da
poco per il nostro "cervello occidentale". Per cui
ti chiedo solo di speriementarlo per almeno due
o tre mesi, 10 minuti al giorno e poi di farmi
sapere come ti senti ;) Evita di torturati se per
caso ti viene difficile oppure se lo salti ogni tanto.



A presto
Genna


Ps. In caso praticarlo ti porti disagio, prova a farlo con
gradualità, magari portando per qualche minuto o
secondo l'attenzione sulla tua mano. In caso il
fastidio persista, probabilmente hai bisogno di una
guida esperta per svolgerlo...

10 commenti:

Andrea ha detto...

Grande Genna! :)
Questo esercizio di rilassamento mi ricordda molto il Silva Method!
Con l'unica differenza che invece che risalire fino a un numero a fine rilassamento, nel tuo esercizio si continua a scendere... e questo ci aiuta veramente a rilassarci... sempre piu' profondamente...
Infatti, quando praticavo il Silva method, avevo come la sensazione che, dopo il classico conteggio da 10 a 1, per poi finire il rilassamento contando da 1 a 5, la mia mente ritornasse automaticamente al livello 10, il che non mi aiutava a rimanere nello stato Alfa. Invece, col tuo esercizio, ricontando nuovamente da 10 a 1, la possibilita' di rimanere (e approfondire) lo stato Alfa e' molto piu' garantito...
Come sarebbe se potessimo vivere costantemente in Alfa? ;))
Percio' questo rilassamento/meditazione, se fatto costantemente ci consente di farlo!
E poi in stato Alfa ci viene naturale essere gentili (largomento di cui abbiamo parlato la settimana scorsa;) )...
A proposito di questo, oggi in TV ho ascoltato una trasmissione che ne parlava, e parlava appunto della differenza fra essere gentili e della cortesia, il che non sono necessariamente la stessa cosa, perche' la cortesia e' qualcosa che manifestiamo a livello esteriore, mentre la gentilezza e' un qualcosa che possiamo coltivare dentro di noi. E la sola gentilezza ci rende autentici, mentre la cortesia puo' essere sinonimo di conformismo.
Gentilezza significa sorridere (e questo avviene esclusivamente mentre e se sei completamente rilassato ;) ).
Cosa ne pensi, Genna?
Grazie,
Andrea

FunnyValentine ha detto...

Ciao Gennaro, sono una persona sempre piuttosto solare, ma piuttosto sempre reattiva nel senso che non mi rilasso spesso. E devo dire che solo il suono della tua voce mi è stato utile anche se le condizioni non erano ottimali dato che ehm.. sono in ufficio.. però ho percepito una gran rilassamento che per me consiste nel percepire distensione dei muscoli e una serie di brividini sulla schiena. Cosa che mi succede, in modo originale ogni qual volta che un bimbo o una persona positiva e calma si mette accanto a me a disegnare o scrivere.. strano vero? Non so come mai ma mi è sempre accaduto.. grazie delle tue preziosissime perle di benessere.. :-)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Andrea,

grazie per la testimonianza, si il procedimento è identico a quello del Silva con diversi accorgimenti.

La scorsa settimana ho scritto un articolo sulla gentilezza... per me la distinzione fra cortesia e gentilezza è puramente linguistica, però se si vuole colorare la parola con un'accezione "leccaculista" allora la differenza c'è e come...

forse la differenza sta nell'intenzione...se sono gentile perchè coltivo dentro di me la voglia di esserlo è un conto...mentre se lo faccio per un torna conto è un altro conto.

Grazie
Genna

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Funny e
grazie mille per
la tua testimonianza :)

stai attenta in ufficio ;-)

stefano ha detto...

ciao Genna! è possibile scaricarsi l'esercizio per poterlo mettere sull'mp3?? (non preoccuparti non lo ascolto in macchina,ma a letto prima di addormentarmi perchè queste meditazioni guidate, mi fanno addormentare molto prima e inoltre mi permettono di ricordare meglio i sogni o di viverli più intensamente)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Stefano,
no non è possibile farlo perchè fanno parte del materiale formativo che vendo :)

la_sister ha detto...

Ciao Genna... Che dire? Era da un po' di tempo che non provavo una sensazione di pace e di benessere così profonda. E la sensazione positiva è rimasta anche una volta ritornata alle solite attività. Ne avevo bisogno! Grazie grazie grazie

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie mille Sister :)))

michele esposito ha detto...

Grazie genna della tua disponibilità
Seguo il tuo blog da circa 2mesi e grazie a te sto imparando molto-:)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie Michele;)))