lunedì 26 dicembre 2011

Diventa Un Artista Con La PNL...e Migliora I Tuoi "Punti Di Vista"

















Ciao,


sai cosa sono le "posizioni percettive" della PNL? Se mi segui
probabilmente si:) E' il modo con cui percepisci la realtà?
Fortina come affermazione no? È in pratica quale punto di
vista assumi durante un'interazione o durante la sua
rappresentazione mentale. Ad esempio in questo momento
stai leggendo queste parole, per farlo devi necessariamente
"guardare attraverso i tuoi occhi"...immagina per un'istante
di avermi di fronte a te...e di assumere il mio punto di vista,
guardando te che "ascolti le mie parole". Ora sei in quella
che viene definita seconda posizione...se adesso immagini
di guardare noi due mentre chiacchieriamo sei nella terza.
L'esercizio di oggi è una vera bomba che ti permetterà di
effettuare quella che Roberto Dilts ha definito tripla
posizione....ma con un soggetto più che interessante
l'arte :)









Sei riuscito ad ascoltarlo? ho preso questo esercizio
dall'ultimo libro di Robert Dilts e colleghi "L'Evoluzione
della PNL
", un libro che in teoria sarebbe dovuto uscire
qualche anno fa, come proseguzione del pesantissimo
"programmazione neurolinguistica" di alcuni degli stessi
autori di questo volume. Ma purtroppo, come ammette
Dilts, non c'è più stato quello spirito pionieristico di
quando è nata la PNL, per cui ogni formatore ha poi
deciso di andare "per la propria strada". La velocità con
cui questo testo è stato tradotto mi ha sbalordito, tieni
conto che credo di averlo letto non più di 1 anno fa e
di averlo acquistato in formato digitale.


Davvero un bel libro in cui sono condensati anni ed anni
di PNL e per la prima volta delinea marcatamente e in
modo preciso le sue varie evoluzioni negli anni,
sino a parlare, come probabilmente sai già, di Pnl 1, 2
e 3. Argomento che voglio approfondire, per portare
la tua attenzione su alcuni concetti chiave su cui sto
riflettendo in questo periodo, ma non adesso. Torniamo
all'oggetto di questo post, è bellissimo riuscire a trovare
nuovi modi di osservare le cose, ed allenarsi nel farlo.
Esistono rituali e modalità simili in diverse culture.


Oltretutto la dissociazione creata dallo spostarsi da una
posizione percettiva all'altra crea uno stato modificato
di coscienza. Se avevi letto "la tecnica che usava Dalì",
così come molti altri artisti moderni, si basavano tutte
sull'alterare il modo "di vedere le cose" al fine di essere
più creativi...di essere in altre parole guidati dal proprio
inconscio. Per cui, sia che tu sia un artista o una persona
che vuole migliorare se stessa, questo esercizio è una
bomba ;-)


Ecco la struttura dell'esercizio:


1) Quaderno e opera: procurati il solito quaderno degli
esercizi ed un'opera d'arte che ti abbia profondamente toccato
... Non deve necessariament essere un quadro o qualcosa di
visivo. Potrebbe essere una musica, un libro o una poesia.
Potresti anche farlo con il cibo...ma non credo gioverebbe
alla tua linea ;-)


2) Prima posizione: osserva con attenzione l'opera, stando
nella tua prima posizione..quella di fruitore classico dell'opera
d'arte. E descrivi ad alta voce, con tutti i tuoi sensi come vedi,
ascolti e percepisci quest'opera normalmente...in prima
persona. Se vuoi, scrivi tutto sul quaderno prima di proseguire.


3) Seconda posizione: fai un passo indietro e chiediti "come
mi sentirei se fossi io il creatore dell'opera"...e immagina come
sarebbe se fossi tu a suonare quel brano o a dipingere quel
quadro. Potresti addirittura sentire che i tuoi muscoli stanno
facendo quegli stessi gesti, anche se non li conosci, tipici della
creazione. Ora vedi senti e ascolta come saresti se fossi tu l'autore.
E se pensi che ti possa aiutare, descrivi tutto per iscritto sul
tuo quaderno.


4) Terza posizione: la più inusuale, la terza, quella dell'
opera d'arte. Immagina di essere l'opera d'arte stessa. Che è
ammirata da te stesso e contemporaneamente creata dal suo
autore. Dilts dice che chi ha provato a "sentirsi opera d'arte"
ha provato un senso di "essere semplicemente". Anche qui fai la
stessa cosa, chiedendoti "come mi sentirei se fossi io stesso
quest'opera d'arte???" e in qualsiasi modo ti venga naturale
sentirti opera d'arte...fallo.


Facendolo avrai notato che non è facilissimo inizialmente stare
in una sola posizione percettiva, può infatti capitare che la
nostra attenzioni migri da una percezione all'altra. Il
vero segreto, come in tutti questi esercizi è fregarsene e praticare
sino a quando non si ottengono dei risultati. E in questo
specifico compito i risultati sono le tue impressioni estetiche
sull'opera d'arte, su come la vedi e su come la percepisci.
Ripetilo più volte aggiornando il tuo quadernino e, se come
me ti piace "produrre arte" potrai notare che c'è una sorta di
modellamento inconscio in questo esercizio...


Come avrai intuito puoi utilizzare la "tripla descrizione"
su qualsiasi interazione fra te, le persone, ed il mondo che ti
circonda. Questo è un esercizio "relazionale" che può esserti
d'aiuto ogni volta che desideri osservare le relazioni che
intercorrono fra te, altre persone ed altri eventi. Se questo
esercizio ti è piaciuto, lasciami un commento, così
saprò se posso approfondire l'argomento con un'altra ANL
o lasciar perdere... dopo tutto solo tu puoi indicarmi quali
argomenti t'interessano davvero :)


A presto
Genna

10 commenti:

Stefano ha detto...

Ricordo di aver provato questo esercizio molti anni fa, anche se al posto dell'opera usai d'arte un oggetto qualsiasi. È stato molto interessante provare a cambiare il punto di vista, perché automaticamente mi ha fatto scoprire delle prospettive che prima non avevo considerato. :P

Adesso che mi hai fatto riscoprire l'esercizio però lo ripeterò con qualcosa verso cui ho un legame maggiore (un'opera d'arte che mi piace piuttosto che un vaso qualsiasi). Immagino che questo esercizio aiuti sì a migliorare i punti di vista, ma anche la flessibilità mentale più in generale.

Anonimo ha detto...

Grazie di questo post davvero interessante. Un ulteriore approfondimento sono sicura sarebbe molto apprezzato! Complimenti per il tuo blog! Chiara

Maurizio ha detto...

Ciao Genna, sei sempre chiaro e con materiale utile
Conosco la Dinamica Mentale dal 1985, ho trovato il tuo libro Rilassamento Dinamico, molto ben fatto.
Vorrei chiederti un parere, tra Pnl e Dm, qual'è la diferenza?, vale la pena di farsi anche Pnl a chi ha già Dm?
Per ultimo, conosci, come formatori il team di EKIS?
Cosa ne pensi?

Grazie Maurizio

Samuele ha detto...

Bellissimo esercizio,ho sentito sensazioni stupende. Mesi fà facevo spesso questi esercizi di Pnl e mi sentivo più motivato di Ora, rifarlo mi ha ricordato la differenza tra fare gli esercizi e non farli.



Grazie Genna per la tua condivisione!
Buon Natale!! ^_^

Ilaria Cardani ha detto...

Geniale, una vera bomba, per espandere le proprie percezioni, la propria creatività e, anche, l'amore per la vita. Mi spingo oltre: addirittura l'intelligenza.
Da approfondire, assolutamente.

grafite ha detto...

Vorrei confermare che l'aneddoto su Dalì è vero, lui stesso ne parla nel suo libro "La mia vita segreta" se non ricordo male.
Sono moltissimi gli esempi di tecniche creative usati dagli artisti, ad esempio la tecnica di osservare le macchie dei muri per trarne ispirazione attribuita a Raffaello o tutto l'armamentario dei surrealisti o dei dadaisti, stavo pensando di cominciare a parlarne nell'anno nuovo nel mio blog,www.praticalarte.com . sono argomenti molto interessanti quelli che trattano dello sviluppo o della liberazione della creatività, e vorrei contribuire alla loro diffusione, sicuramente avere una sponda in questo prezioso blog mi sarà di grande aiuto. Ovviamente sono estremamente interessato all'argomento e vorrei incoraggiare l'iniziativa.

Raffaele Ciruolo ha detto...

Ciao Genna, complimenti per questo esercizio utilissimo e originale!
Naturalmente anch'io sono molto interessato a ulteriori approfondimenti :-)

Andrea ha detto...

Ciao Genna!
Sicuramente questo e' un argomento da approfondire!:)
Ascoltando l'audio e leggendo il testo di questa NL, ho capito finalmente in cosa consiste questo spostamento di percezione... Infatti fino a qualche tempo fa pensavo si trattasse semplicemente di cambiare le proprie opinioni, con il rischio (brrr) di essere considerati "manipolabili".
Ti ringrazio per aver scritto questa nl oggi, perche' mi hai dato modo di considerare questo argomento da un'altra angolatura, ovvero che si puo' cambiare la propria percezione non necessariamente cambiando le proprie opinioni... Certo che forse sarebbe da approfondire la quarta posizione, cioe' quella che comprende tutte le altre tre precedenti... Mi rendo conto che prima di parlare di questa posizione globale, sia importante impadronirsi di quelle di cui abbiam parlato oggi...
Un suggerimento, magari in una prossima ANL, potresti darci degli esempi ulteriori, su come cambiare le proprie posizioni percettive sulla base anche di un brano musicale o qualcos'altro che abbia a che fare con l'arte? Ad esempio, tu che sei un chitarrista, ti e' mai capitato di cambiare o comprendere altre posizioni percettive ascoltando un brano per chitarra solista o in orchestra?
Quali sono state le tue posizioni percettive e... qual e' stata poi la posizione globale?
Bel domandone eh? ;))
Intanto che mi rispondi... un felice anno nuovo a tutti! :))
Andrea
p.s.: Ho scaricato e ascoltato l'audioesercizio di Paul McKenna e, lo ammetto anch'io... e' un potentissimo pattern! E suggerisco di ripetere questo come gli altri esercizi, tante volte, in modo che questi pick states diventino per noi la norma... Grazie ancora Genna!

Anonimo ha detto...

Molto interessante! Mi ricorda la meditazione della Consapevolezza Pura di Frank Wislow! ^_^ <3

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grazie...non la conosco potresti dirci di cosa si tratta?