
Ciao,
hai mai sentito dire che per "entrare in rapport può essere
importante imitare il comportamento non verbale degli
altri?". Bhe, come avrai notato ho scritto "può essere"...
infatti non è l'unico modo e non è neanche il più efficace.
Tuttavia nella formazione dedicata al ricalco-guida della
PNL saper rispecchiare il comportamento altrui è molto
importante, soprattutto per apprendere come guidare.
Quindi che cosa fa un neo piennellista? cerca alcune
persone per "allenarsi"...e nel farlo spesso si concentra
proprio sulle parti del corpo. Un recente studio ha
dimostrato una "chicca" davvero interessante.
"Journal of Neuroscience" un articolo che parla proprio
dei fenomeni imitativi. Venti soggetti sono stato messi
dentro una risonanza magnetica a vedere un filmato
dove c'era una donna che faceva alcuni gesti. In alcuni
casi l'attrice guardava dritta davanti a se, per fare in
modo che i soggetti potessero guardarla negli occhi. I
risultati indicano che i soggetti che la guardavano dritta
negli occhi attivavano più velocemente il loro sistema di
neuroni specchio per poterla imitare.
Questo dato che ad un livello scientifico non fa altro che
confermare la funzione dei neuroni specchio (che sono
anche chimati "Monkey see monkey do" cioè "scimmia
guarda...scimmia fa") ad un livello pratico ci dimostra che
se vogliamo rispecchiare una persona la prima cosa da
fare è cercare un contatto visivo. Lo so, sembra banale,
ma così non è... infatti i neo-piennellisti, concentrandosi
sul corpo potrebbero pensare che gli occhi siano l'ultima
cosa da osservare quando si entra in rapport.
Qui si parla di frazioni di secondo, invece di concentarci
sul non verbale, magari di una persona che incontri per la
prima volta. La prima vera cosa da guardare sono gli
occhi, questo farà in modo che il tuo sistema "neuroni
specchio" si attivi velocemente e soprattutto in modo
automatico... fornendoti una naturale inclinazione al
ricalco. Questa scoperta può essere molto utile per la
famosa "prima impressione" che si forma in meno di
30 secondi. Guardare gli altri negli occhi non è solo
un modo gentile per fargli comprendere che gli stai
dando "attenzioni", ma anche un modo per attivare
quel "sistema interiore".
Ci sono persone che purtroppo non sono abituate a
guardare le persone negli occhi, se tu ti rispecchi in
queste ti consiglio di allenarti. Come? semplice inizia
con gli sconosciuti. Fatti un bel giro nel centro della
tua Città e guarda la gente negli occhi, anche solo per
un micro secondo. Quando ti senti a tuo agio aumenta
la difficoltà pretendendo che siano gli altri a distogliere
lo sguardo. Ma evita di guardare troppo a lungo
gli uomini cattivi (quelli con la faccia da Killer ;-)) e
anche le donne accompagnate (se sei un uomo).
Gli occhi allora sono davvero lo specchio dell'anima?
probabilmente no, ma sono una delle prime cose che
ci permettono di comunicare non verbalmente con le
altre persone. E di farci capire in tempi rapidissimi.
I piennellisti ci hanno trovato alcuni pattern molto
interessanti e gli scienziati hanno notato che essi si
modificano in base allo stato emotivo...addirittura
si narra che i venditori Cinesi fossero in grado di
osservare la dilatazione della pupilla per capire se
un acquirente fosse interessato al prodotto oppure
no.
Gli occhi svolgono un ruolo decisivo anche nelle
relazioni. Infatti pare che guardarsi negli occhi per
più di 2 minuti aumenti la valutazione di piacevolezza
di una persona, anche se completamente sconosciuta.
Questi dati ci indicano una cosa molto importante, che
per entrare realmente in contatto con una persona
è decisivo poterla guardare negli occhi...sia che si
intenda entrare in sintonia con lei e sia che si voglia
creare un legame emotivo molto forte.
A presto
Genna
5 commenti:
Bell'articolo :)
se da domenica togli il bonus vuol dire che da lunedì esce il l'audio? :D
Eheheheh Nicholas,
sei molto perspicace ;)
ahah :)
Buono :) sono proprio curioso di sentirlo :)
Articolo molto interessante Genna...
posso permettermi di dare un'indicazione ai neopnlisti?
C'è un modo molto molto efficace per integrare quanto proposto da Genna in questo post e l'addestramento al ricalco: si tratta di badare - oltre che al contatto oculare - ad "adeguarsi ai ritmi" dell'altro. Uso questa definizione perchè rende bene l'idea: piuttosto che pensare al singolo gesto o alla posizione delle gambe, badate a all'impressione generale. Velocità nei movimenti, ampiezza dei gesti, velocità di eloquio, volume della voce (importantissimo, imitate quello e quasi tutto il resto verrà da sè). Una "parolaccia" per descrivere questo processo è dire che vi adeguate al livello di energia dell'altro, anche se in pnl non si usano molto espressioni così poco sensory based :-)
Comunque sia: provate, senza preoccuparvi troppo dei dettagli e scoprirete, con sorpresa, che i dettagli si aggiungeranno da soli.
Credo che quanto Genna sostiene nel post spieghi questo processo molto bene.
Ma c'è solo un modo per verificare: fatene pratica per un mesetto, poi valutate.
f
Grazie F. ottime dritte :)
consiglio anche questo post per approfondire i tuoi consigli:
http://www.psicologianeurolinguistica.net/2009/01/comunicazione-non-verbale-la-danza.html
Posta un commento