lunedì 28 novembre 2011

Neurolinguistica: Attento A Come Parli

















Ciao,


ricordi gli scorsi 3 atteggiamenti mentali? erano
tutti tratti da studi sperimentali in psicologia
. Li stai
applicando nella vita? quel post ha avuto un enorme
successo ed ho deciso di "replicare" con un ennesimo
studio scientifico che può migliorare la tua vita e in
modo particolare il tuo modo di comunicare e di -
sapere dove porti le persone mentre comunichi - un
aspetto che gli studiosi di comunicazione non hanno
preso molto in considerazione e che io ritengo essere
il modo migliore per "osservare come funziona la
nostra neurolinguistica"...e non solo.








Clicca qui per vedere "Fai la Domanda Giusta - I
Segreti del Metamodello"



Sei riuscito ad ascoltarlo? si tratta di un noto paradigma
sperimentale
che prende il nome di priming. Il "prime" sarebbe
uno stimolo che se posto prima di un certo compito ne facilita
o ne ostacola la riusci
ta oppure, al contrario la ostacola.
Se ad esempio ti chiedo di dirmi, il più veolocemente possibile
il nome di alcuni oggetti presentati in sequenza, se questi
appartengono allo stesso reame di significato (es. cane, cuccia,
osso, ecc) sarai più veloce a nominarli rispetto a se questi oggetti
siano di reami differenti (cane, armadio, bicicletta).


Questo accade perché la conoscenza è immagazzinata
attraverso un sistema a rete. La rete è composta da
"nodi semantici", cioè "categorie di significato" che si
includono l'una nell'altra... proprio come internet.
Questo è conosciuto, ad un livello intuitivo da secoli, ti
basta solo pensare che già chi scriveva drammi, storie
ed opere teatrali, sapeva di poter inserire dei "prime"
per annunciare in modo velato che cosa sarebbe
accaduto nelle scene suggestive. La stessa musica
agisce come "prime" che facilita lo stato d'animo
adatto a quella scena.


La metodologia di studio avviene in questo modo:
si chiede ad alcune persone di nominare (cioè di dire
ad alta voce un nome) nel tempo più breve possibile
una serie di immagini che vedrà apparire sullo schermo
di un computer. Come ti dicevo prima, se questi oggetti
appartengono tutti allo stesso reame semantico il tempo
di reazione sarà molto basso, cioè le persone saranno
più rapide nello svolgere il compito. Ma cosa succede
se fra lo "stimolo target" (l'immagine da nominare) e
l'avviso di partenza si frappone un'immagine a livello
subliminale?


L'effetto funziona lo stesso, cioè se prima di mostrarti
una ruota ti mostro in modo subliminale (ma anche in
modo sovraliminare, cioè cosciente) un'automobile,
sarai più rapido nel nominare i target. Viceversa se
lo stimolo inserito (che si chiama prime, da questo il
suo nome di "effetto priming") non appartiene a quel
reame semantico il riconoscimento e la conseguente
"nominatura" diventano più lente. Questo succede
perché "il prime" introduce il tuo cervello in una
certa "area di significato".


Cliccando Qui trovi alcune semplici slide dell'Università di
Trieste che ti mostrano in pdf il funzionamento del prime
subliminale.


Da questi studi i ricercatori hanno concluso che le
informazioni che ci entrano nella testa non solo sono
"organizzate a rete" ma che possono essere più o
meno accessibili. Questo è un concetto interessante
per chi studia le dinamiche del cambiamento e
della comunicazione interpersonale... perché ogni
tua parole è in effetti un "prime" che facilita oppure
ostacola l'accesso a determinati reami semantici in
chi ti sta ascoltando.


Proprio in questo momento, se stai leggendo queste
parole, le informazioni che ti do possono accendere
oppure spegnere determinati tuoi "nodi di significato".
Magari conosci già questi argomenti perché sei un
collega o un semplice appassionato, oppure stai
facendo dei confronti con la tua esperienza personale.
E' impossibile, per come sono formate le nostre
conoscenze, essere privi di reti preesistenti, cioè di
pre-concetti e pre-giudizi che guidino la tua
percezione e l'accesso o meno a certi reami di
significato.


Il pensiero è direttamente collegato al comportamento.
O meglio, il linguaggio lo è... in un famoso studio 3 gruppi
di ragazzi sono stati invitati a svolgere un compito in cui
dovevano completare alcune frasi utilizzando degli aggettivi
messi a loro disposizione dai ricercatori. Nel primo gruppo
gli aggettivi si riferivano alla vecchiaia come anziano,
lento, posato, saggio. Mentre nel secondo gruppo erano
aggettivi che si riferivano alla giovinezza, come
entusiasmo, scattante, veloce, brioso...


...e il gruppo di controllo aveva un mix di aggettivi casuali.
Non appena terminavano il compito I soggetti erano invitati
ad attraversare un lungo corridoio...e qui scattava il
vero esperimento, perché vi era una fotocellula in grado di
misurare la velocità con la quale le persone percorrevano la
strada, dalla sala in cui si svolgeva il compito sino ad un
piccolo ufficio in cui depositare il compito completato. I
soggetti che hanno dovuto inserire termini relativi al nodo
semantico “giovane” erano significativamente più veloci
nel percorre il corridoio, sia del gruppo “vecchio” (il più
lento) e sia del gruppo di controllo.


Questo significa che le parole hanno un effetto diretto e
"subliminale"
sui nostri comportamenti. I ricercatori si
sono anche chiesti se, un "linguaggio prime" fosse in
grado di influenzare anche le emozioni delle persone. In
un esperimento identico a quello appena descritto I gruppi
erano suddivisi per, “impazienti” e “pazienti”. Il primo
gruppo doveva inserire aggettivi inerenti al non essere
pazienti, come impaziente, frettoloso, arrabbiato, aggressivo.
Mentre il secondo gruppo il contrario...paziente, tranquillo,
pacifico, calmo e via dicendo. Ovviamente c'era anche il
gruppo di controllo con “aggettivi misti”.


Anche in questo caso il compito non era ancora terminato,
infatti i soggetti erano invitati a recarsi in una stanza in cui
avrebbero dovuto consegnare il compito direttamente ad uno
sperimentatore. Nel frattempo il ricercatore ed un complice
fingevano di parlare indaffarati... per cui il soggetto finiva il
compito, si alzava ed arrivava in questo studio dalla porta
aperta, e dentro vi erano due persone che parlavano, a
questo punto scattava un timer che determinava quanto
tempo impiegava il soggetto ad interrompere la loro
conversazione per consegnare il compito.


Ancora una volta la forza degli aggettivi ha guidato il
comportamento e, questa volta anche le emozioni dei
partecipanti. Infatti le persone del gruppo "impazienti"
sono state realmente più impazienti ;-) Questi
sono studi veri sulla "neurolinguistica" che oggi molte
persone hanno sulla bocca. Infatti come ti ho detto
nell'audio puoi praticamente notare questo tipo di
fenomeno (il prime) in ogni aspetto della PNL e, in
una qualche misura anche nell' ipnosi.


Questi studi ci dicono parecchie cose, ma se si può
riassumere in poche parole il monito è questo: fai
attenzione a come parli... e a cosa metti nella tua
testa. Non è raro che qualche cliente mi dica che fa
spesso incubi, per poi scoprire che è un amante dei
film horror. E' ovvio che se ti guardi un film del
genere a settimana rischi di avere incubi ;-)


Concludendo: Immaginare la mente come una rete,
composta di "prime", ognuno con il proprio grado di
accesso e di pertinenza, ti permette di usare ed analizzare
il linguaggio in modo che tu possa decidere "quali
direzioni" dare ai tuoi "discorsi". Sapendo che questi
possono influenzare come pensi, senti e agisci.


Fammi sapere come, secondo te, puoi utilizzare
questo genere d'informazioni...lasciando un
commento qui sotto.


A presto
Genna


Nb. puoi scaricare "Fai la Domanda Giusta - I
Segereti del Metamodello
", con tutte le relative
agevolezioni e Bonus a questo indirizzo...ma
solo fino al 2/12/11.

Un caro ringraziamento a Marco Q. per aver "messo
mano" al jingle di PsiNeL ..che te ne pare ? ;)

3 commenti:

marco ha detto...

di niente gennaro grazie a te per avermi permesso di aiutarti!:)

marco ha detto...

genna non so come funge con il link quindi se compare nel commento invece che sul nick cancellalo pure

Nicholas Menghi ha detto...

Bellissimo il post. Insomma il prime è una specie di chiave che serve per accedere a emozioni comportamenti se non ho capito male.

Bellissimo anche il jingle :)
ci sta un sacco :)