
Ciao,
ti piacerebbe saper smascherare le bugie? non sei
l'unico ;-) da quando, quasi 4 anni fa, ti ho parlato delle
famose "serie televisive psicologiche" questo trend non
è ancora cessato, fortunatamente! Infatti questo mi ha
permesso di essere ospite trasmissioni sia televisive che
radiofoniche. E sembra proprio che questo trend stia
lentamente spostando il proprio baricentro da "cose da
fenomeni" a "guardate cose ha fatto la scienza negli
ultimi tempi". Questo è quello che è successo nel mio
"piccolo"... ma se ti guardi attorno è proprio così che
stanno andando le cose...
Sei riuscito a vederlo? si tratta di una trasmissione del
canale Class Tv MsNbC dal nome "Primo Tempo".
Quando mi hanno invitato ho pensato "cavoli si parla
di calcio...ed io non ne so nulla! :))"... poi ho scambiato
qualche email con il gentilissimo capo redattore che mi
ha confermato lo scopo della trasmissione. E, tornando
al discorso di come si è evoluta la "questione bugie", se
hai visto il mio intervento in Rai avrai notato una
enorme differenza... qui non mi hanno chiesto di fare
"il fenomeno" e di smascherare le bugie al volo come
se fossi un "maghetto" ;-)
Quest'ultimo particolare non mette solo in mostra la
differenza fra i due programmi televisivi ;-) ma ci dice
moltissimo su quanto si è evoluta la consapevolezza di
questi strumenti. Dapprima c'è stato un generale
entusiasmo da parte di chi ha visto la serie "Lie to me";
mi sembra quasi d'immaginare i redattori e gli autori
delle trasmissioni Tv che hanno pensato "cavolo se
davvero questa è scienza lì fuori ci sono degli esperti
in grado di fare queste cose, immagina che odiens" ;)
Poi però si saranno resi conto che una serie Tv è
"una serie tv", anche se basata su dati scientifici.
Questo è un andamento naturale di quella che oggi viene
chiamata "divulgazione scientifica"..ma non solo!
La nostra stessa consapevolezza delle cose funziona, più
o meno, allo stesso modo. Se ad esempio scopriamo che
esiste un nuovo prodotto per lavarsi i denti, del quale
magari esiste una forte pubblicità (come per Lie to me;
ti basti pensare che hanno scelto un super attore come
Tim Roth per interpretarlo) siamo immediatamente
portati ad osannarlo... almeno fino a quando non lo
proviamo personalmente, più e più volte.
Le ricerche di Ekman esistono da oltre 40 anni ma solo
adesso se ne sente parlare in giro. Ricordo ancora di
averlo studiato nel mio primo esame di psicologia nel
lontanissimo 1999 ;) perché, come ti racconto anche
nel filmato, in realtà Ekman non era a caccia di bugie
ma alla ricerca delle espressioni motorie del viso in
reazione ad una emozione. Stava in pratica
continuando la ricerca empirico/osservativa che
aveva iniziato Darwin nel suo famossissimo libro
"Le espressione delle emozioni negli animali
e negli esseri umani" del 1872.
Darwin, girozolando qua e là si era reso conto che
tutti i primati indipendentemente dal luogo in cui
si trovassero avevano un comportamento in comune,
l'espressioni del viso. Dalla scimmia allo scimpanzé
sino ad arrivare a noi, tutti manifestiamo alcune
emozioni nello stesso identico modo. E, la chiave di
lettura erano le espressioni del viso. Ekman non ha
fatto altro che continuare queste ricerche ma con
strumenti scientifici moderni sino ad imbattersi,
come racconta lui stesso, nelle microepressioni.
La trama di "Lie to me" dovrebbe essere la ispirata
alla vera storia di Paul Ekman... ma come ci resteresti
se ti dicessi che, secondo me, Ekman non è bravo quanto
Lightman? (protagonista della serie che con un rapido
sguardo è in grado di smascherare le più atroci verità).
Ciò che viene descritto nella serie è possibile ma solo
con diverse prove, osservazioni e studi sul campo. Ora
forse starai pensando "ma allora Genna mi stai dicendo
che non è possibile riconoscere le microespressioni?".
Si è possibile riconoscerle con un adeguato training, che
non è neanche così dispendioso in ordine di tempo - basta
una sola ora di allenamento per iniziare a vedere ciò che
prima non si riusciva - ed oggi esiste lo stesso training
online anche in Italiano, lo trovi qui. L'errore, come al
solito, è considerare le microespressioni come sinonimi
di "bugia", mentre non sono altro che manifestazioni
delle emozioni. Per cui, non sinonimi ma sintomi e
segni che se letti nel giusto contesto posso darci delle
informazioni preziose sui "pensieri" del nostro
interlocutore.
Sono ancora molti i media che ricercano esperti nel
settore (ad esempio posso rimandarti alla intervista
che avevo fatto con Francesco Di Fant) e, sempre più
spesso ricevo proposte interessanti a proposito. Ma
come si dice spesso, il vero protagonista è chi guarda
non chi commenta, per cui ti chiedo: "tu hai qualche
idea di come si potrebbero divulgare queste
affascinanti scoperte in modo accattivante?". Se ne
hai una scrivila qui fra i commenti oppure inviami
una mail in privato, sarò felice di discuterla con te
e con tutti i lettori di PsiNeL :)
A presto
Genna
Genna
Ps. Quante bugie ho detto nell'intervento? ;)
13 commenti:
Ciao Gennaro,
Mi chiamo Matteo, e da un pò di tempo seguo il tuo blog.
Vorrei farti una domanda che in realtà non ha molto a che fare con l'argomento del post, ma penso che riguardi molte delle persone che ti seguono.
La domanda è la seguente: per diventare degli "esperti" negli argomenti trattati da te (PNL, ipnosi, NV ecc...) serve una base accademica come o ce la può fare anche un ragioniere come me?
Ciao Matteo,
la risposta e no... ma con molte virgolette. Lascia che mi spieghi meglio... non esiste una specializzazione in "riconoscimento delle menzogne"...ma nello studio delle emozioni si.
Non solo, se vuoi essere riconosciuto come "esperto in questo settore" non puoi conoscere solo un singolo argomento come il CNV, ma devi sapere molto altro.
Per cui, la risposta è NO chiunqe può diventare esperto in queste materie, ma non tutti possono praticarle. E, la semplice conoscenza di alcuni libri non fa di te un esperto... così come un pezzo di carta non fa di me un esperto.
Se hai la voglia e la materia ti appassiona tanto ti consgilio di iscriverti a psicologia. Perchè temo che in un futuro ci accaparreremo ogni scibile che assomigli anche solo lontanamente la psicologia. E un pò è anche giusto.
Per concludere...se tu volessi sapere come alimentarti al meglio riconosceresti come esperto un medico nutrizionista o un "semplice appassionato"?
ciao Gennaro volevo solo avvisarti che il video che hai messo non funziona... non è che lo hai anche caricato su youtube?
Non dipende dal video ma dal tuo browser...ad esempio con firefox lo vedo ma con crohm no.
Comunque prima o poi lo metterò anche su youtube, ma spezzettato visto che dura 49 minuti.
Grazie per
la segnalazione
strano a me non funziona ne con firefox 7 ne con IE9... XD li ho provati tutti!
spero che condividerai presto il video su youtube! grz e a presto!
Cavoli, adesso non ci riesco più neanche io :(
Comunque, mentre cerco di caricarlo su youtube dai un'occhiata a questo link
http://webtv.cubovision.it/video/informazione/magazine/dv-50231699.html
da qui dovresti poterlo vedere.
Cavoli adesso non funziona neanche a me :(
Cavoli adesso non funziona neanche a me :(
Che bello rivederti a Milano Genna!!
Ciao,
Manuel
Grazie Manuel
anche per me è sempre un piacere vederti :)
In teoria adesso tutti dovrebbero riuscire a vedere il filmato :)
Ciao Gennaro, stavo guardando il video e ho notato che la tua collega mentre parla dirige spesso lo sguardo verso l'alto. Da qualche parte mi pare di aver letto che lo sguardo verso l'alto significa far ricorso a sensazioni visive. mi sto sbagliando?!? scusa la curiosità. :)
Finalmente sono riuscito a vederlo!!!
Ti hanno messo su di un trono! Che figo :-)
Hai visto Marco? :)
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