venerdì 26 agosto 2011

Messaggi subliminali: "una sentinella interiore ci protegge"


















Ciao,


si tratta della modalità di pensiero che entra in atto quando
stai svolgendo compiti ripetitivi o quando ti rilassi, si tratta
di quei pensieri che gli anglosassoni chiamano day dreaming.
Ho già analizzato questo fenomeno non solo perché durante
il daydreaming è possibile avere idee più creative ma anche
perché l'ipnosi e la meditazione sembrano utilizzino questa
rete per donarci i loro enormi vantaggi. E' un pò sulla
conoscenza ingenua di questa rete che le persone hanno
formulato diverse teorie su come possono colpirci i
messaggi subliminali e non. La domanda è semplice:
quando è attiva questa rete siamo più influenzabili?


La scoperta di questa rete è stata fatta in Italia (è devo dirti
che noi italiani siamo davvero cazzuti in questo campo;)) dai
ricercatori della Università di Trento. Questi si sono divertiti
a misurare l'attività del cervello attraverso una risonanza
magnetica funzionale mentre i soggetti ricevevano messaggi
subliminali. Alcuni di questi messaggi erano contrari ad
istruzioni che i ricercatori avevano dato in precedenza, cioè
se ad esempio gli veniva detto di rilassarsi, ma con dei
suoni gli venivano inviati messaggi subliminali di stress
vi era immediatamente un calo della rete di default che
passava la palla subito alla rete esecutiva (quelle che
utilizzi quando fai compiti che richiedono la tua
attenzione).


E' come se vi fosse una parte della mente che resta vigile
e attenta a non farci fregare quando siamo sovrappensiero.
secolo parlava di un "osservatore interno" che agiva
sempre, anche negli stati ipnotici più profondi. Egli si
riferiva probabilmente a questa "sentinella interiore"
in grado di attivarsi...anzi di oscillare durante i diversi
stati di coscienza. Questa scoperta appare come banale,
in fin dei conti chi non ha provato quella sensazione di
allarme improvviso quando, guidando su di una strada
conosciuta si ritrova qualche ostacolo improvviso?


Tuttavia di aspetti interessanti nello studiare la rete di
default ce ne sono davvero tanti, soprattutto in vista
del nostro sviluppo personale e di una psicologia di
tipo applicativo e pratico. Primo vantaggio è sapere
che la nostra mente è in grado di rigettare messaggi
subliminali anche quando noi non ce ne rendiamo
conto... ti sembra poco? ;) secondo vantaggio è quello
di sapere che questa rete si attiva per farci stare
bene e per riorganizzare (come si ipotizza) i nostri
pensieri. E, infine, quello di confermare che esiste un
reale stato di coscienza della "ipnosi" (vedi la diatriba
fra statisti e non statisti dell'ipnosi) che è collegato ad
una precisa rete di neuroni.


Immaginano il cervello come un computer, quando la
rete di default è accesa probabilmente ci troviamo di
fronte al "linguaggio macchina", cioè al suo modo
primitivo, basilare e naturale di funzionamento. Quando
agiamo su questo stato stiamo nella "stanza dei bottoni"
il luogo più vicino al nostro vero essere...ed è anche per
questo che la "rete di default" merita tutta la nostra
attenzione :)


A presto
Genna


Ps. la psicologia è una disciplina giovanissima e ancor più
giovane è la psicologia applicata... questo significa che
nei prossimi anni ne vedremo davvero delle belle ;)

1 commenti:

Simone ha detto...

Articolo molto bello!
Da quando ne ho sentito parlare, mi ha affascinato moltissimo questa cosa della rete di default, e tra l'altro ho letto anche che molte patologie psichiatriche potrebbero essere legate a un funzionamente non corretto della DMN, come la chiamano quei simpaticoni anglosassioni amanti degli acronimi. :p

Ciao.