Creatività e Coscienza: un semplice metodo per diventare più creativi

Ciao,

dopo averti raccontato come i sogni ad occhi aperti possonomigliorare (o peggiorare) la vita, oggi di mostro come questi aumentano la tua creatività. In un recente studio condotto da Schooler e Smallwood della University of British Columbia hanno documentato come, le persone che sanno riconoscere i propri “daydreaming” siano anche quelle maggiormente più creative. Se hai letto gli scorsi post dedicati agli “stati modificati di coscienza” e in particolare “allo stato ipnagogico”, questo non dovrebbe stupirti. Sono numerose le prove che evidenziano come la creatività nasca da uno stato particolare della mente.

Schooler ha definito questa capacità di “auto osservazione”del proprio stato di coscienza come “de-sintonizzazione” o”pensiero dissociato dal compito”. Per dimostrarlo hanno reclutato 122 studenti ai quali è stato chiesto di portare con sè uno strano apparecchio.

Ogni volta che i soggetti si trovavano in uno stato di “daydreming” dovevano cliccare su di un tasto che registrava l’evento nel tempo.Dopo aver sottoposto i soggetti ad alcuni test sul loro grado di “creatività” gli scienziati si sono resi conto che,chi “era auto-cosciente”, cioè aveva segnalato maggiori “sogni ad occhi aperti” (e poi confermato di essersene accorti), aveva punteggi più alti in questi test.

Questo dato confermerebbe le teorie degli scienziati ma anche le ipotesi di numerosi studiosi della creatività che,in parole povere affermano: “è giusto lasciare che il pensiero sia libero e creativo ma è necessario che vi sia una parte razionale che si rende conto dell’idea creativa”.

Questo passaggio magari un po’ oscuro è spiegabile facilmente facendo appello alla vita di tutti i giorni, non so se ti è mai capitato di avere un’ottima idea ma di lasciarla andare. Ti è mai successo? a me continuamente e mi capita anche che, altre persone maggiormente intraprendenti avessero la stessa idea ma poi la mettessero in atto prima di me (cosa che accade molto spesso qui sul web).

Robert Dilts, nel suo studio “sui Geni” aveva affrontato il modellamento di Walt Disney creando un modo per pensare che includesse “il sognatore” (cioè chi è libero di pensare senza freni), “il critico” e il “realista”. Se ci pensi è ciò che accade in chi riesce a rendersi conto di essere in un sogno ad occhi aperti (una trance), dove il sognatore ha buone idee, il realista se ne rende conto ed il critico osserva se può o meno essere messa in pratica.

Come ha sottolineato lo stesso Schooler – il processo di vagabondaggio mentale (il sogno ad occhi aperti) ci serve ma abbiamo anche bisogno della meta-coscienza per dire “ecco un’idea creativa che mi è saltata in mente -.Lo stesso processo di “incursione della coscienza“è quello utilizzato da Edward De Bono con i suoi noti“Sei cappelli per pensare” (clicca sul link per ascoltarela ANL dedicata). Attraverso i suoi cappelli si può infatti fare ricorso alla nostra parte razionale che, sia in gruppoche singolarmente, per “valutare le idee creative”.

Viene da se che questo studio ci dimostra come i teorici della creatività ci “avessero azzeccato”… gestire le proprie idee creative facendo un resoconto razionale (o meta-cognitivo) può permetterci di essere più creativi. Tra l’altro dal suo etimo “creare”, cioè fare qualcosa che prima non c’era vi è un presupposto… quello di “fare”…e se le idee restano soltanto nei nostri “sogni ad occhi aperti”difficilmente si manifesteranno nel mondo fisico 😉

Per cui abbiamo le evidenze empiriche, fondate sulle pratiche più note in questo campo (De Bono, Dilts ecc.) e quelle sperimentali basate sugli studi di Schooler e nonsolo. La domanda, che nasce dal conoscere la circolarità dell’agire umano è: “se mi alleno ad essere cosciente dei momenti in cui sto sognando ad occhi aperti, posso diventare più creativo?”.

In base alla mia esperienza la risposta è positiva, non solo perché ricalca tutti i metodi conosciuti per incrementare questa abilità ma anche perché “riconoscere il proprio stato di coscienza è uno dei metodi migliori per crescere”. Ogni percorso di crescita personale inizia con la consapevolezza, per essere più metaforici… ogni percorso inizia con un punto di partenza e conoscerlo può farti arrivare sicuramente prima!

A presto
Genna

Iscriviti! Riceverai le nuove puntate del podcast. Subito in regalo 237 audio per la tua crescita personale!

Articoli Correlati:
Meditazione e Creatività: “2 studi scientifici che mostrano questo affascinante legame”
Creatività: “tanti consigli per aumentare la tua creatività”
Creatività: “come diventare più intuitivi”
Creatività: “Lo stato ipnagogico e Salvador Dalì”
Creatività: “Sei cappelli per pensare di Edward De Bono”
Stati di coscienza e Creatività…
Sviluppo Personale: “10 consigli per essere più creativi”
Creatività: il “ritorno” del Brainstorming
1 Commento
  • Non so. Non pensavo che la trance fosse una cosa quotidiana, nemmeno me lo immaginavo. Io semplicemente metto la penna sul foglio e lascio che scorra inarrestabilmente, seguendo tutti i pensieri che la mente mi detta. Ma non ci ho pensato a riconoscere lo stato di coscienza, forse lo faccio involontariamente? Boh…

Lascia il tuo commento

Il tuo Commento*

Nome*
Sito Web

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK