
Ciao,
è davvero possibile aumentare l'autostima? dopo
aver parlato della relazione fra ansia e autostima ho
deciso di registrare una serie di audio esercizi che ti
aver parlato della relazione fra ansia e autostima ho
deciso di registrare una serie di audio esercizi che ti
accompagneranno verso il potenziamento di questa
serie di "atteggiamenti mentali positivi". Ma cosa
significa avere una bassa o alta autostima? come si fa
per iniziare a modificare gli "schemi disfunzionali"
che non ci permettono di agire con tutto il nostro
potenziale personale? Nella ANL di oggi ascolterai
il primo e forse più importante passo per iniziare questo
utile ed affascinante viaggio.
Sei riuscito ad ascoltare l'audio? ok, quindi il primo
passo per aumentare l'autostima è "conoscersi" o meglio
conoscere quali sono i filtri che determinano le tue azioni.
Gli esseri umani sono guidati da ciò che ritengono sia
davvero importante per loro, nel nostro gergo questi
vengono chiamati "valori". Se conosci lo sviluppo personale
di certo saprai di cosa sto parlando, possiamo definire un
"valore" come l'obiettivo finale delle nostre azioni, cioè
ciò che realmente vogliamo raggiungere. Nonostante
sembri una definizione alquanto banale sono poche le
persone che conoscono quali sono i propri valori, perché
questi non sempre sono "coscienti".
Troppe persone sono convinte di essere guidate dagli eventi,
che le loro azioni non abbiano spesso una reale motivazione,
ma quando gli si mettono davanti i loro veri valori ecco che si
rendono subito conto che: "ogni azione che compiuta ha in
realtà lo scopo ultimo di soddisfare un certo valore". Steve
Andreas ha descritto l'autostima come "la capacità di
realtà lo scopo ultimo di soddisfare un certo valore". Steve
Andreas ha descritto l'autostima come "la capacità di
agire in conformità con i propri valori". Ed è per questo che
il primo (di tre passi) per aumentare l'autostima inizia con
la "consapevolezza" e la conoscenza dei propri valori. E la
capacità di distinguere fra "valori fine" e "valori mezzo".
Ecco la struttura dell'esercizio:
1) Quaderno: procurati un quaderno (se mi segui lo avrai
di certo) in cui svolgere l'esercizio. Ricorda che scrivere ti
permette di attivare aree del cervello che il solo pensare
non fa. Per questo, ed anche per un motivo di complessità
dell'esercizio stesso, è necessario avere un quaderno su cui
svolgere il compito.
2) Estrai i tuoi valori: pensa alla semplice domanda, "che
cosa è implorante nella mia vita? nel mio lavoro? e nelle mie
relazioni interpersonali?" scrivilo dettagliatamente. Facendolo
dovresti ritrovarti con una lista di "valori" come ad esempio,
"salute, libertà, amore, amicizia, senso di appartenenza, ecc".
3) Distingui i valori: rileggendo ciò che hai scritto ti renderai
facilmente conto che alcuni valori non sono ciò che realmente
vuoi raggiungere ma un "mezzo" per farlo. Se ad esempio hai
scritto che vuoi diventare ricco ti accorgerai che il "denaro"
fine a se stesso non ti serve a molto. Chiediti "a cosa mi serve
il denaro? perché è davvero importante?" noterai che le
risposte saranno altri valori, come ad esempio, per sentirmi
"sicuro o libero". Sicurezza e libertà sono i valori fine. Cioè
quelli che realmente guidano le tue azioni. Quindi guardando
i tuoi valori chiediti "quali fra questi sono un mezzo e non
un fine?" e trasformali in "valori fine" chiedendoti "che cosa
voglio veramente ottenere con X?".
4) Gerarchia: Ora hai davanti a te tutti i "valori fine" che
guidano la tua condotta in un determinato contesto e momento
della vita. Adesso crea una gerarchia dal valore più importante
a quello meno importante. Per farlo ti basta paragonarli fra di
loro, prendili a coppie e chiediti "se dovessi rinunciare ad uno
di questi due quale sarebbe?" (un pò come il giochino da
bambini "chi butteresti giù dalla torre? ;)). Crea in questo
modo, facendo un'analisi contrastiva, la tua gerarchia di valori.
5) Comportamenti: ora analizza alcuni tuoi comportamenti
nelle diverse aree della vita (relazioni, salute, professione) e
chiediti se le azioni descritte sono in linea o meno con i tuoi
valori fine. A quale livello gerarchico dei tuoi valori stai agendo?
stai davvero soddisfacendo i tuoi valori più importanti? oppure
stai perdendo tempo dietro qualcosa di cui non t'importa? Quali
azioni dovrei fare o smettere di fare per soddisfare i miei
valori più importanti?
azioni dovrei fare o smettere di fare per soddisfare i miei
valori più importanti?
6) Agisci: ora prendi la risposta all'ultima domanda e seleziona
alcuni comportamenti che "non fai spesso o che non smetti
spesso di fare per raggiungere i tuoi obiettivi". Adesso impegnati,
esci di casa e agisci secondo questi valori. Non è necessario
stravolgere la tua vita, prendi le piccole azioni che ti porterebbero
a soddisfare i tuoi valori... e falle. Se ciò che doveresti fare ti
sembra troppo grande o impegnativo, spezzettalo in "piccoli
obiettivi" e parti dal più piccolo. E segna sul tuo quaderno i
progressi, sia delle tue "nuove azioni" e sia quando ti rendi
conto di NON agire secondo la tua gerarchia di valori.
Bene, il primo passo "conosci te stesso" è stato fatto,
ed è lo step iniziale di qualsiasi processo di miglioramento
personale. Magari sei già un esperto del settore e stai
pensando "ma io conosco i miei valori", t'invito comunque
a fare l'esercizio, perchè questi (i valori) sono davvero
mutevoli in base ai periodi della nostra vita, in base ai
contesti in cui agisci e alle persone che stai frequentando.
Nonostante qualcuno veda i "valori" come pietre miliari
dell'agire umano, non significa che essi siano fermi e
stabili. E' per questo che quando ci sono dei cambiamenti
evolutivi (dalla mauturità all'università, dalla fine degli
studi al lavoro, dall'essere una coppia a fare famgila ecc.)
spesso ci si sente spaesati, perchè le azioni che compiamo
non sono più congrue con i nostri vecchi valori e viceversa.
Nelle prossime audio newsletter vedremo dettagliatamente
come aggiungere gli altri 2 pezzettini verso lo sviluppo di
un'autostima più solida e flessibile, in grado di adattarsi
ai "saliscendi della vita". Come sempre aspetto un tuo
prezioso feedback qui sotto fra i commenti. E se ti
piace il post clicca sul "Mi piace" e/ o sul "+1"... mi
aiuterai a far conoscere il mio lavoro.
A presto
Genna
10 commenti:
"Investigare" e "rivelare" a se stessi i propri valori attraverso il processo che hai descritto è faticosino - spesso ci si ingarbuglia con se stessi, durante il lavoro, o almeno capita così a me, che "vorrei" credere di avere certi valori e invece scopro di averne certi altri - ma illuminante. Complimenti per la chiarezza e per la (positiva) semplificazione :) .
Credo che per avere una solida e genuina autostima l'unico modo sia conoscere la grande ricchezza che ognuno di noi ha dentro se stessi.
Le tecniche e i modi artificiosi vanno bene, ma alla lunga non creano questa forte autostima che invece si può avere conoscendo se stessi fino nel profondo.
Ciao Matteo,
sono d'accordo... questo metodo che propongo è il più "naturalistico" che conosca.
Purtroppo la conoscenza di se stessi è una virtù che alcuni non sviluppano mai. Primo perchè nessuno gli ha detto che è possibile ed è utile e secondo perchè spesso sono gli eventi terribili della vita a metterci di fronte alle "priorità".
Questo metodo facilita questo processo in momenti di vita (si spera) "più sereni". E' un invito a conoscersi meglio.
Genna
Ottimo post complimenti!
Sono d'accordo con Matteo quando dice che conoscere la grande ricchezza che ognuno ha dentro di sé aiuti a migliorare l'autostima.
Alcune persone non riescono a conoscere se stessi nel profondo, non sanno come fare e quindi dare degli strumenti può aiutarli in questo intento.
Ciao,
Dottor Mauri
Certo, capisco Genna.
Ti ringrazio, sei molto preparato e una grande persona.
Un abbraccio!
Nel settore del miglioramento personale ci sono tanti di quei palloni gonfiati, se migliorare l'autostima vuol dire diventare come loro, bah, tenetevi l'autostima, io mi accetto ed amo già per quello che sono. La cosa che mi ha colpito è che più sono gonfi e più sono fragili, una mezza parola in più e si offendono per mesi...
Ciao,
molto spesso il concetto di autostima è stato confuso modelli di sicurezza ostentata. L'arroganza è in realtà una forma di insicurezza mascherata.
Mi trovo più a mio agio con un modello di autostima che non utilizza la parola "sicurezza" ma serenità.
Una persona serena ed equilibrata, non aggressiva, è il risultato di un sano rapporto con se stessi,
di una buona autostima.
Grazia Mull!
Ciao,
Dottor Mauri
Ciao Mull,
sono completamente d'accordo con quello che ha detto Manuel, il modello ostentato alla "Robbins" per intenderci non mi piace affatto. Ed adoro la definizione di Manuel, quella di serenità...
Correggimi se sbaglio, dalle tue parole sembra che tu abbia avuto un'esperirenza diretta in merito...vero? ;-)
Ecco l'autostima qui intesa non è sinonimo di "EGO"...
Grazie
Genna
Ciao a tutti,
come scrive Ilaria, il processo che porta alla scoperta di se stessi è illuminante e, aggiungerei, arricchente.
A seconda delle tecniche che si utilizzano può essere più o meno faticoso e di sicuro quella più affascinate è l'autoipnosi.
L'autoipnosi ti permette di andare in profondità e scoprire parti di te che difficilmente sono accessibili.
Dottor Barachetti
Ciao genna
Una domanda sulla struttura del audio corso della domanda giusta.
Se ho capito bene dici che le persone possono fare quasi 7 più o meno 2 cose insieme contemporaneamente .
Puoi chiarirmi questo concetto?
Grazie genna -:)
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