Creatività: “limitare le scelte può rendere più creativi”

psicologia_creatività1Hai mai provato ad essere più creativo? se svolgi un qualsiasi lavoro, dei nostri tempi e non solo, ti sarai reso conto di quanto sia fondamentale essere più creativi, in una società in continuo e rapidissimo cambiamento. Gli scrittori temono il loro famoso”blocco”, così come tanti altri artisti lo temono da sempre. Ma oggi la creatività è prerogativa di qualsiasi attività, sia lavorativa che non…

…ti ho parlato molto di questo argomento perché,oltre ad avere un estremo bisogno di creatività nel mio lavoro (non solo come blogger ma anche e soprattutto come psicologo) ritengo che sia una delle abilità umane indispensabile al giorno d’oggi. La psicologia ha indagato negli ultimi anni in lungo e in largo questo affascinante ambito, a volte giungendo al nulla ma altre volte scoprendo tecniche di estrema importanza.

Una delle più affascinanti attività della psicologia sperimentale è quella di mettere “sul banco di prova” le idee ingenue che molto spesso la gente si crea, o per questioni personali oppure per veri e propri stereotipi culturali. Il post di oggi è dedicato a sconfermare uno dei più grandi stereotipi legati alla creatività: la maggior parte delle persone è convinta che “libertà di pensiero e numero di opzioni” sia la chiave per la creatività.

In pratica c’è chi è convinto che far andare il cervello a “ruota libera” sia la cosa migliore da fare per essere e diventare più creativi. Finke A, Ward T.B eSmith (1992) ricercatori del MIT hanno svolto un interessante esperimento a proposito. Hanno creato 3 gruppi differenti di persone alle quali sono stati dati dei compiti legati alla creatività. In pratica dovevano trovare delle nuove “invenzioni” mescolando diversi oggetti che avevano a disposizione.

Al primo gruppo sono stati dati alcune categorie di oggetti, come: “veicoli”, “giocattoli” e diverse apparecchiature di vario genere. Al secondo gruppo sono invece stati dati oggetti più piccoli e specifici,come: anelli, sbarre di ferro e tubi. Mentre ad un terzo gruppo è stato permesso di utilizzare tutti gli oggetti presentati ai primi due gruppi; in pratica,quest’ultimo gruppo aveva a disposizione molte più opzioni degli altri.

Risultato: i soggetti del terzo gruppo sono stati quelli meno creativi. In pratica le costrizioni, cioè il numero di opzioni che i soggetti potevano scegliere e applicare, invece di diventare dei freni, sono stati la molla per scatenare molta più creatività degli altri. Questo semplice ma efficace esperimento dimostra come, il “pensare a ruota libera” o l’avere…solo…”la mente sgombra” non aiuti la nostra creatività…ma anzi in un qualche modo la limiti.

Se mi segui sai che ho svolto diversi corsi orientati proprio a sviluppare la creatività. Per ora il mio percorso è in stand-by per diversi motivi, nel frattempo, se sei interessato ad essere aggiornato per avere in anteprima la versione release (è un percorso audio della durata di 4 ore e mezza circa) ti invito a contattarmi privatamente o semplicemente restare con le orecchie alzate, in attesa che ne dia comunicazione qui sul blog…

…la creatività, può davvero cambiarti la vita 😉

A presto
Genna

 

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1 Commento
  • Proprio vero, ho letto da poco un libro su come essere creativi e fra i consigli c'era appunto restringere le opzioni. Un altro fattore è lo stato in cui ci troviamo in quel momento, è stato dimostrato che stati di eccitazione positivi (gioia) portano alla creatività mentre stati negativi (rabbia, tristezza) danno una visione più analitica.
    Entrambi sono necessari! Nella prima fase bisogna essere creativi, poi però più analitici per concludere quello che si sta creando.

    Un saluto
    Marcello

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